Mi sono trasformata e non mi riconosco più!

In questa sezione puoi aprire un tuo diario per presentarti scrivendo in modo libero quello che ti ha portato qui e, se ti va, cosa fai nella vita, di dove sei, che passioni/hobby hai, cosa ti attira o ti impaurisce dell'introspezione e della psicoterapia..
Sei comunque libero di sbizzarrirti e presentarti come meglio credi.

Moderator: Elisa Iaffaldano

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rosyrosy75
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Joined: 21 February 2019, 20:45

Mi sono trasformata e non mi riconosco più!

Post by rosyrosy75 »

Ciao a tutti, mi chiamo Rosy e ho 44 anni.
Nella mia vita ho fatto tante cose: provare la gioia di essere mamma per tre volte, vivere all' estero a lungo, fare parapendio, essere parte di un team di basket vincente, superare il lutto di mia madre, mia zia e i miei nonni in brevissimo tempo,litigare con mio fratello per la questione di una casa in comune, studiare per ottenere il massimo e riuscirci, diventare manager con le proprie forze, divorziare dal primo marito, subire un furto di 75mila € ecc... ecc... ecc....
Sono stata, in ogni situazione, una persona felice, allegra, spensierata nonostante i problemi, sempre con la battuta pronta e che trapelava gioia da tutti i pori...
Ora mi sento molto male e non so più che fare. Spesso mi rendo conto di non gioire appieno delle cose, mi arrabbio molto in fretta e non mi sento libera.
Credo che la fonte del mio male sia il fatto che abbia sposato un anaffettivo, Lui non comprendei i miei stati d'animo nè tantomeno quelli dei nostri figli, i quali coglieranno questo aspetto molto presto.Se sto male fisicamente non mi sta vicino e non se ne interessa; persino la mia insoddisfazione sessuale, di cui gliene ho ampiamente parlato, sembra non toccarlo. Ora è in cura da una psicoterapeuta. Non credo che lui percepisca la sua incapacità nell'esprimere e percepire sentimenti ed emozioni, quindi non so fino a che punto la terapia trovi terreno fertile e gli possa giovare.
Spesso sono spaventata e tormentata dal non far sentire ai nostri figli la giusta relazione d' amore dei loro genitori. Per lui un abbraccio è solo un gesto, chiamarmi amore una consuetudine e darmi la mano per strada, un'abitudine.
Tutto questo mi crea rabbia, delusione, solitudine e tanto altro.
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