Una storia che non sa...

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Omy
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Una storia che non sa...

Messaggio da Omy » 29 gennaio 2010, 19:44

Questa è la mia storia, di come i miei pensieri siano occupati, di come le mie emozioni disorientate, di come la mia energia dispersa.

Provo a raccontarla in terza persona, magari mi serve per staccare.

È la storia di tante coppie di innamorati, belli, giovani, con storie importanti alle spalle, che si amano e fidanzano e si giurano amore eterno. Sono talmente presi da loro stessi che dimenticano di frequentare amici e parenti, di allargare il proprio tempo libero ad altre persone. Si amano tanto, e lei sente che questo amore deve portare a qualcosa, altrimenti si corre il rischio che non evolva e si stabilizzi come le è successo un tempo, vuole progettare un matrimonio, un figlio. A lui dopo un anno sembra presto per farlo, anche solo per progettare, dopo una convivenza di due anni, il terzo, lui la compra, una parte è da finire, lei vuole di nuovo un figlio, lui le dice che vorrebbe prima finirla la casa perchè lo possa accogliere meglio.

Passa un'estate, lei nasconde un'insoddisfazione, il lavoro precario, i pochi e inesistenti amici, il progetto di un figlio che viene posticipato.
Si distanzia.
In estate riceve sms di un ammiratore passato che l'ha sedotta, manipolata, e abbandonata. Ci riprova. Ci ha già riprovato durante questi tre anni, ma lei lo ignora.
L'ammiratore affila le armi, è ricco, bello, affascinante, alternativo, eccitante, viaggia spesso.

La tenta per un caffè innocente, lei cede e nasconde a lui il fatto.
Sembra che non succeda nulla di fisico, non vanno oltre lo scambio di sms, ma comincia a diventare per lei un pensiero fisso.
Le cose cominciano a peggiorare, l'aumentare della freddezza, il diminuire del sesso, la portano a chiedere una pausa del rapporto.
Lei confessa tutto, la pausa serve a capire come mai abbia ceduto ad una vecchia fiamma dopo tutto questo tempo. È delusa da se stessa, perchè era sicura di amarmi e di non farsi distrarre da nessuno.
L'ammiratore si svela per quello che è, vuole solo sesso e perversione extraconiugale per entrambi, se lei si lascia, non le interessa più.
Innesca un gioco manipolatore di bastone e carota.
Lei ne esce distrutta, delusa, offesa, umiliata, depressa, era disposta a lasciarsi per andare con questo.

Lui è incredulo, soffoca la rabbia, la vede in difficoltà, le sta vicino, la consola, la tiene con sè, capisce pian piano come siano precipitate le cose, se ne amareggia, ma la ama tanto.

Lei dalla confessione fatta, decide di seguire, dietro suo consiglio, una terapia psicologica, le fa capire e portare in superficie traumi di infanzia e una maternità mancata, che spiegano un po' la delusione e l'attrazione di lei per figure poco pulite. Lui legge libri sull'argomento per capire gli sbagli i problemi e le soluzioni.
Rischia solo di essere pesante, un insopportabile guaritore a tutti i costi.

Lui le regala dolcezze, sorprese, attenzioni come appena conosciuti, strappa serenità e amore a momenti.

Resistono più volte alla tentazione di lasciarsi per instabilità, perchè lei non riesce a concentrarsi su di loro, gli sms dell'ammiratore spariscono, una vacanza insieme e l'amore sembra tornare, lei riparla di voler avere un figlio appena tutto torna a funzionare, sarebbe proprio bello finalmente, e riprende lentamente il cammino in salita.
Comincia ad alternarsi la personalità.
Lei è attraversata da una crisi adolescenziale, questa cosa ha sconvolto e cancellato tutti i suoi progetti di formare una famiglia, sente che ha bisogno di divertimento, approvazione, attirare l'attenzione di più uomini possibile per sanare quell'offesa, quel rifiuto subìto.
Lei ricade nella tentazione di farsi corteggiare da un altro su internet, altre litigate, altre minacce di rottura definitiva.
Riprende il cammino, un po' più forte ma sempre instabile, da qualche settimana tornano anche a fare l'amore, agitato, estenuante e passionale, si stanno amando di nuovo, ma lei confessa di non riuscire a controllarsi quando è sola, come se si sdoppiasse in un alter-ego, da sola nasce il desiderio di evadere, di cercare altre persone, e invece di amarlo tanto quando stanno insieme, alcuni momenti vorrebbe prendere la pausa, altri ha paura di perderlo, era l'uomo della sua vita, da adulta non ha mai amato nessuno così, queste le sue parole.
Lei contatta ancora un vecchio ammiratore, ci parla solo, ma lo nasconde, lui lo scopre, altre discussioni.
Lui è disorientato, sente di amarla tanto, ma ha sofferto, e ora ha paura del dolore, questo incide sulla fiducia che ha su di lei. È sicuro che gli servirà una terapia per non diventare ossessivo.

Ora le cose stavano riprendendo, lei dice che lo ama tanto, che è attratta, continua a piacerle, ma vorrebbe sentire la passione a governarla, e dai fatti, sente che non sa promettere, non sa gestire, non sa più cosa vuole, si domanda che non sa nemmeno cosa cercare da un ragazzo nuovo, ha già tutto ora, e razionalmente vorrebbe tanto che tutto tornasse come prima, dentro di lei, ma non sa come.

Questo è il quarto mese, lui sente che il rapporto è in crescita, ma in stallo, pensava che non ci sarebbero stati intoppi dopo la confessione, pensava che lei recuperasse un lento ma progressivo focalizzarsi su di loro, ha ricevuto mille scuse, ma non ancora una sicurezza.

Staccarsi sembra la soluzione, quattro mesi vissuti male contro quattro anni di amore, incidono, lui è tormentato dal lasciarla a casa da sola e libera di ricadere negli errori di farsi contattare da altri, ma la paura che una volta lasciati, passato il dolore dei primi giorni, ci si perda per sempre è tanta, e tutto quanto non sembra mai un buon motivo per lasciare lei mentre gli dice che non può perderlo.

Lo stallo continua. Avere altra pazienza, o interrompere ora? Se ci sono consigli sul come avere un lieto fine, ve ne sarei grato. Tanto
Mi piace ripartire da dove ci si ferma e rinascere da dove ci si credeva morti...

Pacciugo
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Messaggio da Pacciugo » 30 gennaio 2010, 17:27

Bene. Ho passato recentemente una cosa simile.
Non ho capito se nel racconto te sia la donna o l'uomo...

se sei donna:

Stai facendo la cosa che farà più soffrire la persona che dici di amare. Perchè lui si sta dannando per risolvere e non riesci neppure a vedere la sofferenza che ha lui e che si sta trascinando. Mentre continui a comportarti da egoista senza pensare all'altro, ma fregandotene. E' chiaro che non sai quello che vuoi. Prenditi una vacanza luuunga dove te ne vai di casa e digli chiaramente che non vuoi star con nessuno. Interrompi i contatti. Farà meno male di quanto tu possa farglielo standogli vicina. Niente chiamate, sms, eliminalo per un periodo di tempo.

Se sei l'uomo:
Fara MALISSIMO. Ma lasciala. Non ti porta il dovuto rispetto. Se la coppia è instabile già ora prima di un matrimonio vuoi che continui su una strada piena di ortiche? Anche io sono uscito da una storia di 4 anni ma ho imparato che il mondo è pieno di angeli che sanno curare le tue ferite.
So che al momento te daresti la vita per lei. Sbagli. Lo so che ora vorresti prendermi a pugni per dire che sbaglio io...che l'amore è più forte blablabla...ma la verità è che con questa persona soffrirai sempre.
E una vita di sofferenza non la merita nessuno.

Omy
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Messaggio da Omy » 1 febbraio 2010, 12:09

Ciao Pacciugo,
intanto, grazie per la risposta.
Si, io sono l'uomo, e rileggendo mi sono accorto in effetti che sono riuscito involontariamente a mantenere nel racconto un'imparzialità delle parti.
Ho letto la tua storia e, ovviamente mi dispiace tu abbia avuto di che soffrire per un rapporto con la propria compagna.
Nelle nostre storie ci sono delle analogie, ma anche delle differenze, per fortuna siamo tutti diversi e non sarebbe giusto eguagliare anche le conclusioni.
Il fatto che lei non mi abbia tradito fisicamente, forse per me rende la cosa un po' più facile da mandare giù.
Il tradimento sia mentale, sia fisico, riuscito o non, credo sia spiegabile come un tentativo di fuga da qualcosa che delude, fa soffrire o costringe.
Non lo giustifico, anzi, sono il primo a condannarlo. La fuga è la più facile delle soluzioni per non affrontare un problema o non volersi impegnare a risolverlo.
Ho spostato l'attenzione sul cercare di capirne la causa, il fatto stesso che lo abbia fatto anche lei andando in psicoterapia, lo considero un po' come l'atto riparatore di qualcosa che dentro di lei non ha funzionato. C'è chi i problemi li risolve, e chi si fa aiutare a farlo.
Ne esce fuori che in seguito ad una mancata aspettativa, (forse nel suo caso, la desiderata maternità), l'insoddisfazione, abbia portato alla ricerca di un'alternativa superficiale che un uomo più ricco può facilmente creare nell'immaginario femminile odierno. Poi c'è stata la delusione che l'ha portata ancora più fuori strada, lei cercava un mezzo per compensare un suo bisogno, mentre invece il mezzo era lei e per il bisogno di qualcun altro.
La Psicologa che la segue ha interpretato ora il suo bisogno di evasione con i contatti via internet, come tentativo inconscio di fuga da una situazione sfuggita dal controllo.
In tutto questo periodo, la sua razionalità è stata altalenante, si è resa conto lentamente, credo anche a fronte anche delle mie rassicurazioni sulla progettualità del nostro rapporto, che non le manca nulla, ma di fatto ogni tanto è come se la puntina del disco continua a toccare quel solco, che la manda fuori pista.
Forse sono io lo sciocco che non vede, e magari lei è solo una stronza che cerca di sabotare il rapporto che non è capace di troncare.
Anche questo può essere, ma non mi serve, io voglio sapere il perchè.
Se devo chiudere questa storia, il mio cervello deve sapere per quale motivo, oggettivamente nel mondo reale, ora c'è stato un tentativo di tradimento non portato a termine e due corteggiatori via internet con i quali non si è mai andati oltre il primo approccio, nel mondo mentale che però reale non è, c'è delusione, collera, e diffidenza.
Forse dal discorso, sembra che io sia come in stato vegetativo e privo di emozioni ma solo alla ricerca di spiegazioni, non è così.
La rabbia c'è stata, c'è ancora e le richieste del suo allontanamento nell'ultima settimana sono avvenute da parte mia, non penso che i miei sentimenti siano cambiati, forse come le cicatrici formano uno strato di pelle più dura, qui si è come alzata una barriera di protezione, le ho detto che non mi importa più se lei vuole allontanarsi per capire o se per farsi altre conoscenze e se queste le servono proprio per capire, a me interessa che questa storia volti pagina, ora. In un verso o nell'altro.
Per reazione lei si sta avvicinando, forse sta rielaborando il tutto, non lo so ancora...
Mi piace ripartire da dove ci si ferma e rinascere da dove ci si credeva morti...

adolescente85
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Messaggio da adolescente85 » 1 febbraio 2010, 18:19

ciao Omy,
capisco benissimo come stai in quanto, un anno fa, in circostanze simili, provavo i tuoi stessi sentimenti, dubbi e la fatidica frase:"ma perchè? perchè??????".
Per farla brevissima, son gay e ho avuto una storia... ci amavamo... eravamo felici.. ero innamoratissimo e gli davo tutto: amore, novità, presenza, affetto, ecc... e so che tutt'ora gli piaccio ancora.. Però poco a poco ha iniziato ad allontanarsi e rimanere suscettibile delle nuove amicizie e ad andare un pò oltre... sempre e solo sentimentalmente intendo, nessun tradimento.. Anche io non capivo il motivo... perchè? Cosa gli mancava? Nulla... Ci son stato malissimo... Alla fine l'ho lasciato. Per mesi mi son posto sempre la stessa domanda e poi rifatta mille volte a lui senza ottenere mai una risposta soddisfacente:" perchè? cosa c'è che non andava? Vorrei solo capire il motivo..".
L'ho lasciato con l'aiuto di una psicologa in quanto non riuscivo a farlo con le mie forze..anche perchè non mi aveva tradito...
In sostanza Omy, due sono le cose (a mio parere) da prendere in cosiderazione:
1) Tu la ami ancora e quindi lasciarla ti fa malissimo però devi porti delle domande: sei felice? è così che vorresti un rapporto? quanto ti soddisfa?
Un giorno dovresti prenderla da parte e fare un discorso serio con lei: "io da un rapporto pretendo questo e quest'altro... tu quanto mi puoi dare? cosa sei in grado di darmi?" sulla base di quello che ti dice e sui fatti dei giorni successivi valuti che fare.. se non ti dà quello che tu pretendi da un rapporto allora lasciala. Così non vivi bene.. Questo è il ragionamento che mi aveva fatto la psicologa.. essendo un ragionamento oggettivo, ho capito che non era di parte ma assoliutamente ovvio e logico. Così l'ho attuato e vedendo che quello che chiedevo io dal rapporto non mi sarebbe stato dato, l'ho lasciato. Mi ha fatto male ma sapevo in cuor mio che era la cosa giusta da fare.
2) Non esiste a volte un perchè... io per esempio me lo son chiesto per tanto tempo fino ad arrivare al punto di archiviare la domanda e non pormela più. A volte quando la storia è troppo perfetta, troppo bella, ci son persone eterosessuali, gay, donne e uomini che non son maturi per reggerla, per capire che da una vita così frenetica e superficiale come quella in cui viviamo, una storia così è da difendere senza se e senza ma, da tenersela stretta e ringraziare il cielo di avere trovato una persona così. Son persone che vogliono anche trovarsi al centro dell'attenzione e quindi amano trasgredire..tanto cmq la persona che gli stà accanto (nella mia storia io, nella tua tu) è così innamorata che non la mollerà mai. Ci son persone che preferiscono più superficialità... e tante cedono. Finisco la mia storia così:" nei mesi successivi mi son rifidanzato e tutt'ora sto vivendo una storia bellissima. Il mio ex si è rifatto sentire diverse volte perchè gli mancavo, ecc.. son ristato male.. potevo forse tornare con lui..c'eran tante vie aperte... mi mancava ancora... che fare? mentalmente ho fatto una lista dei pro e contro del mio ragazzo e del mio ex... risultato? perchè ritornare con uno che mi ha fatto male, che non mi amava più anche se gli davo il mondo? perchè tornare con uno che mi avrebbe riofferto instabilità???Quindi ho riaffermato la mia scelta di aver fatto bene a lasciarlo".
Questo è il mio parere...vedi tu..
in bocca al lupo
ciau

Omy
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Messaggio da Omy » 1 febbraio 2010, 20:45

Ciao adolescente85,
mi ha fatto piacere leggere quanto scrivi, mi trovo allineato a tante cose. Veramente.
Ad inizio anno, le ho fatto discorso e domande che dici, la sua risposta è stata che lei mi ama, e vorrebbe tornare ad essere follemente innamorata di me come lo era sei mesi fa, che non si spiega tutt'ora cosa le sia potuto succedere per "distrarsi" così da me, da noi e dai nostri progetti. Ora vuole tornare ad amarmi, ma mi chiede di non avere fretta perchè ovviamente lei razionalmente lo sa che le piaccio, la attraggo, la faccio stare bene e sono l'uomo ideale per lei, ma pensa che questa distrazione le abbia abbassato la passione. E vuole che ritorni. In alcuni momenti vorrebbe la separazione proprio al solo scopo di farla rinascere questa passione, poi però teme il rischio del distacco, il fatto che io non le possa garantire di riaprirle la porta, e quindi ha paura di perdermi.
So quello che potresti dirmi, che non mi sta giurando amore folle ed eterno, ma credo sia anche ovvio, altrimenti non si spiegherebbe il perchè di tutto.
Qualche cinico potrebbe ricordarmi che ci sono stati anche questi due episodi di corteggiamento via internet da parte di sconosciuti, che tradiscono un po' le sue parole e buone intenzioni.
Si, questo me lo sono spiegato poco anche io e mi ha fatto anche molta rabbia, oggettivamente non si è andati oltre e la sua psicologa lo spiega forse come una parte del suo bisogno inconscio di fuga e non volontà di andare a trovarsi un mio sostituto.
Capisci, è vero, ci sono questi fatti, che felicità non danno, che pongono solo molte domande, ma poi ci sono anche le sue parole, la sua volontà di capire in psicoterapia il perchè, e questo frena tanto dal decidere di lasciare la persona che ami.
I perchè di cui parli, collimano con i miei, è vero ci possono essere persone così, noi forse siamo diversi, con più valore a quello che diciamo e ai nostri sentimenti. Ma sono anche di quelli che prova anche a chiedersi se qualcosa che non ha funzionato può essere aggiustato, e nel caso delle persone, spesso questo va cercato con un aiuto psicologico, riconosciuto e capito perchè si è presentato e come comportarsi se si dovesse ripresentare.
Forse mi illudo, ma credo in questo, nel fatto che i sentimenti si possono appannare, ma se non ci sono problemi particolari di fondo, o cronici, se ci si piace, e si sta bene insieme, si può amare come prima.
E poi...lo so che è da mal di testa, ma ho pensato che se incontrassi un'altra persona e mi innamorassi di nuovo, avrei la stessa percentuale di rischio che tutto succeda di nuovo.
Non si pensa a queste cose, è da pessimisti, quindi non lo faccio.
Non lo so, per ora non ho risposte sicure, forse devo solo vedere come va.
Rinnovo il grazie per le tue parole.
Mi piace ripartire da dove ci si ferma e rinascere da dove ci si credeva morti...

adolescente85
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Messaggio da adolescente85 » 1 febbraio 2010, 23:26

figurati,
se posso darti qualche consiglio utile mi fa piacere! Tra l'altro anche tu di torino? :)
Questa volta sarò più breve perchè ho gli occhi che mi bruciano..
Vorrei riprendere due cose che hai scritto: la prima riguarda il fatto che ha paura di una possibile pausa perchè teme che tu ti disinnamori.. secondo me invece farebbe bene perchè così capirebbe se davvero ha bisogno di te.. Anche se però bisogna distinguere tra "ho bisogno di te perchè mi sento sola" con "ho bisogno di te perchè mi son accorta che ti amo veramente".
La seconda cosa è quella della sua volontà di capire il motivo del suo allontanamento.. dici che vuole capirlo attraverso una psicologa vero? E' sicuramente un bel gesto da prendere in considerazione che secondo me sta in mezzo a due opzioni:
1) belle parole e fatti concreti
2) belle parole e nessun fatto concreto.
La sua volontà di cercare di ricucire, di capire il motivo del suo allontanamento è una cosa positiva.. però, soprattutto se fa sempre tante promesse, tanti buoni propositi ma poi non li mette in pratica allora non va bene.. Alle parole io ho sempre creduto, sempre... ma alla fine i fatti non son mai esistiti e quindi ho preso una decisione che si è basata su una dimostrazione concreta, chiara.
magari datti del tempo per capire se il vostro rapporto è ancora recuperabile... datti una "scadenza" temporale e/o una "scadenza" di buoni propositi da parte tua... se vedi che dopo tot tempo o dopo tot atti d'amore che le fai per farle capire quanto la ami la situazione è sempre uguale e ci stai male, allora lasciala...
Non so se centra ma volevo condividere con te un pensiero.. Io son uno che per la persona che ama fa davvero di tutto, son premuroso, dolce, buono, disponibile... eppure ho notato che nella maggioranza dei casi, più sei buono, più sei presente, più è facile che tutto questo la persona che hai accanto lo dia per scontato... ciò che io riconosco come qualcosa di prezioso, speciale (la dolcezza, l'amore, l'attenzione, ecc...) l'altra persona lo vede come qualcosa di sempre più naturale e scontato.. si abitua a questo rapporto stupendo e non si rende conto che invece poche son le persone che, come te, lottano fino alla fine per la persona che ama... Così a volte mi capita di dover fare un pochino il prezioso, in modo che si renda conto che niente è scontato e per fargli quindi capire che la semplice chiamata ( per esempio) al telefono per sapere come sta non è qualcosa di banale, ma qualcosa che fa il tuo amore perchè ti ama e si preoccupa per te... anche se questo è contro il mio carattere in quanto secondo me nell'amore non ci deve esser nessun giochetto, ma solo esser se stessi fino in fondo e vivere il rapporto in modo sereno e sincero.
Quindi, a mio parere, datti tempo e cerca di capire se lei fa passi avanti o meno... e soprattutto se è questo che vuoi, se è questo che a TE fa stare bene.
Miraccomando, non starci troppo male..

Omy
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Messaggio da Omy » 2 febbraio 2010, 16:18

Ti dirò che sono imbarazzato,
leggo ciò che scrivi e penso di averlo detto fra me e me tante volte, significa che differenza di età e storie a parte, si può davvero incontrare qualcuno con la tua stessa sensibilità.
Questa cosa dei fatti concreti è un tema azzeccato. Quando abbiamo discusso, lei ha chiesto aiuto e consigli per tornare in sè, perchè si odia per le volte in cui si sente insoddisfatta senza un motivo valido e peggio ancora perchè ha ceduto alla tentazione di distrarsi nuovamente dal nostro rapporto.
Alla base dei suoi problemi, c'è una grande solitudine e difficoltà a intrecciare sani rapporti di amicizia.
Lei non ha amici, i suoi abitano in un'altra città, di fatto è sola. Si sente e ogni tanto esce col suo ex-fidanzato col quale è venuta dalla Sicilia pe studiare e con cui è rimasta in rapporti fraterni. Poi ha un amico conosciuto su internet prima di fidanzarci, col quale non è mai nata una storia e che fino a cinque anni fa, la invitava nelle serate di amici e amiche.
Il mattino lavora, ma il rapporto con colleghi e colleghe della scuola in cui insegna è di poco oltre il caffè, o il pranzo o al massimo il pomeriggio, e in quest'ambito sostiene che la differenza di età non aiuti.
Tutti i pomeriggi si trova da sola a casa, non nasconde di essere pigra e poco intraprendente e quindi la noia la distrugge, e a questo, si è aggiunto, dal fatto in poi una buona base di depressione.
Come prima cosa, lei avrebbe bisogno di amiche, quelle con cui passi magari ore al telefono, a fare shopping e davanti ad un aperitivo, come farsi delle amiche quindi? Le ho consigliato l'iscrizione ad un corso di una qualche attività sportiva, preferibilmente femminile, questo non per scansare ulteriori rischi di distrazione, quanto per curare la sua cronica mancanza di autostima, perchè spesso, specie nelle donne, il bisogno inconscio di approvazione, si tramuta più facilmente nel sentirsi desiderate, e quindi nel suo caso, esponendosi agli uomini.
Le teorie, ma soprattutto la logica, diffidano da questo istintivo rimedio, l'autostima è molto più forte e più duratura e in generale, più sana, se ottenuta con l'approvazione delle proprie qualità di persona, di intelligenza, di compagnia, cosa che spesso avviene tra individui in cui non esiste una base di attrazione fisica.
Lei continua a dire che le piacerebbe fare un corso e conoscere delle amiche, ma è restia a iniziare, si vergogna, ha paura di essere giudicata e non all'altezza, e quindi non riesce a trovare la spinta.
Il secondo consiglio era quello di dedicarsi ad un attività di volontariato, anche qui, lo scopo è sentirsi utili, apprezzati e fare conoscenze. Abbiamo trovato una via di mezzo, un canile municipale poco distante da casa, siamo andati assieme, informati, e poi quando si è trattato di andarci durante la settimana, per conto suo, mille scuse.
Il terzo consiglio, era leggere, documentarsi, capire che ci sono dei motivi per cui lei e altre persone, soffrono e superano problemi di ansia, insoddisfazione, inadeguatezza. E farsi una cultura, leggere un manuale, esorcizza e smaterializza spesso, la causa.
E anche qui, siamo allo stesso punto. Libri iniziati forse più per farmi un favore e mai finiti.
È intrappolata in un ruolo di bambina che prima della crisi, non dava segnali di avere, in cui non riesce ad essere indipendente, in cui scarica verso l'esterno l'origine di tutti i suoi mali e la speranza di una soluzione, la sua dipendenza dagli altri e della loro approvazione.
Erroneamente forse, le ho parlato anche di questa teoria, causa seria di tanti malfunzionamenti nei rapporti umani, lei dice che esagero e che le serve solo tempo e le passerà.
In questi giorni, la sera, nel fine settimana stiamo bene. Pian piano mi sembra che tanti piccoli pezzi, tante sfumature di comportamento tornino al loro posto, ma temo ogni pomeriggio, ogni solitudine, una ricaduta, e ammetto pur odiandomi che quando dall'ufficio la vedo collegata in rete, non posso fare a meno di sospettare di lei.
Tutto questo monologo per risponderti che, si, sono in fase di osservazione per vedere se ritorniamo al punto iniziale o evolviamo,
e, come dici tu, sto provando anche a mantenermi più distaccato, perchè in effetti, lei sembra avvicinarsi.
Quello che voglio, ancora ingenuamente è lei, ma lei sana, la lei di sei mesi fa, di quando mi ha chiesto in vacanza in Provenza quando avremmo fatto un bambino.
:-(
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adolescente85
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Messaggio da adolescente85 » 2 febbraio 2010, 19:36

Anche io son meravigliato che la pensiamo e ci comportiamo allo stesso modo, che abbiamo gli stessi ideali e principi.
Non essendoci fatti nuovi non saprei che altri consigli darti, però vorrei dirti qualcosa sia sul carattere di lei sia sulla frase "e ammetto pur odiandomi che quando dall'ufficio la vedo collegata in rete, non posso fare a meno di sospettare di lei". Partendo da quest'ultima, non odiarti, hai avuto buone ragioni per poter dubitare di lei e visto che ha un carattere altalenante i dubbi non ti passano ed è giusto così.. Più che altro pensa che magari proprio perchè al pomeriggio è sola cerca di passare del tempo, di parlare con qualcuno innocentemente.
Per quanto riguarda il fatto che lei si sente sola, depressa e non intraprende nulla di quello che le proponi, è difficile sì da gestire... Posso capire se fosse sola, potrebbe chiedersi "ma perchè devo essere felice? felice per chi? a che scopo?" però essendo fidanzata con te, amandoti, stando assieme a te, dovrebbe farlo sia per lei sia per te. Chiedile di farlo per te, di farlo per il vostro rapporto..di lottare per il vostro rapporto..tu lotti ogni giorno ma lei? se davvero ti ama, allora deve lottare.. vedi, non è un'adolescente con i capricci.. ok ognuno è più forte o debole sentimentalmente, ognuno ha le sue fobie e i suoi difetti, però a una certa età si deve essere abbastanza maturi da prendere in mano la situazione e lottare per migliorarla: lei non è sola, ma ha te accanto e quindi non solo lo deve fare anche per te, ma è sostenuta da te, ha un appoggio.Cerca di far leva anche sul senso di responsabilità.. più di così non saprei che consigliarti.
Cerca di esser forte e pensare un pò più a te.
Tienimi aggiornato, se hai voglia :)

Pacciugo
Messaggi: 26
Iscritto il: 6 gennaio 2010, 11:31

Messaggio da Pacciugo » 3 febbraio 2010, 16:55

Scusa, avevo capito che c'era stato un contatto fisico con le altre persone.
Guarda, io sono piuttosto liberare su chi può incontrare o meno la mia donna, l'importante è che ci sia rispetto dalle due parti.

La tua donna non ha in chiaro molte, cose, forse un periodo di pausa è una cosa buona, fatti una vacanza da solo, anche breve, di 4-5 giorni in qualche bel posto, non chiamarla e rifiuta il contatto con lei per quei giorni. Vediamo lei come la prende...di solito ci si rende conto che una cosa è importante quando la si perde...

Omy
Messaggi: 65
Iscritto il: 28 ottobre 2009, 14:45
Località: Torino

Messaggio da Omy » 3 febbraio 2010, 17:50

Sono in tanti a consigliarmi questo periodo di pausa come toccasana, devo dire che ora che ho rallentato il mio battito e sarei pronto a prenderlo come periodo terapeutico, lei si avvicina.
In questi giorni, mi reputa un po' "freddo" e "strano", nego l'evidenza, un po' sono pensieroso, un po' come dice adolescente85, fare un po' il prezioso, mi fa sentire meno scontato.
Non so bene cosa pensare e cosa provare.
Forse sto provando per autodifesa a disinnamorarmi e a perdere le speranze di una rinascita, quindi inconsciamente mi distanzio. Da una settimana il mio impegno è quello di non forzare le cose, e quindi nè tentare di proibirle un comportamento e nè di fare delle insinuazioni di tradimento sulla base delle mie supposizioni.
Mi sono detto che la voce della verità è il suo stesso comportamento nei miei confronti, se si distanzia mi tradisce, se si avvicina, non solo non mi tradisce ma riprende ad amarmi.
Beh, lei si avvicina in effetti, vuole starmi abbracciata, prendermi la mano, dirmi che mi vuole bene, stamattina ricevo anche un sms dove mi dice "Buongiorno amore mio, ti ho visto strano ieri. Ti amo."
Nei suoi contatti hotmail, c'è ancora questo ammiratore con cui non si sentiva da tempo, ma dice che per ora non ci ha parlato.
Voglio chiarire, io non sono geloso al punto tale che non voglio che lei parli con nessuno anche se è per non sentirsi sola, io sono reduce da un periodo di confusione in cui lei due mesi fa, al contrario di adesso mi diceva che non sapeva bene se amarmi o no, quindi se ora le cose vanno meglio, penso che una ricaduta avvenga in un attimo, proprio perchè questa non è ancora una situazione rientrata in modalità normale.
Ieri sera, scherzando dico che ormai io sono solo quello che le serve contattare per stampare documenti che le servono per la scuola e che invece gli altri sono ammiratori buoni per chattare, lei risponde a tono,
"e vabbè che ci vuoi fare..." Poi le dico che forse ho raggiunto il nirvana e che da un po' non me ne frega più di tanto, se vuole chattare che lo faccia, basta che mi ami. Lei risponde "Evvai, finalmente riuscirò ad avere quel rapporto d'amore aperto e libero che ho sempre sognato"
E io le rispondo, beh...sempre ammesso che si tratti d'amore, fare ognuno la sua vita e stare insieme la sera e nei weekend.
"Beh sarebbe bello..." dice lei "e in effetti stiamo assieme, sera e weekend no?".
Certo, fino a che uno dei due non trova di meglio o vuole di più no? Dico io.
E lì si è accucciata a me dicendo: "sciocchino..." lasciando morire il discorso....
Ma è davvero un equilibrio questo? Ho letto di coppie che si tradiscono anche fisicamente per provare amore nei confronti l'uno dell'altro, o spesso lo fa solo uno e l'altro acconsente, vedendo che non le fa mancare nulla.
Io non voglio arrivare a nulla del genere, ma mi stavo terrorizzando all'idea che invece stia permettendo che accadesse a me, seppur in toni superficiali come quelli di una conversazione su msn. Che però se vogliamo, tra due persone che provano attrazione, è il primo passo.
Se lascio partire la mente, questa decolla, pensando che magari la conversazione non è affatto superficiale, che c'è molto di più e prima o poi avverrà anche il bisogno di vedersi, lei passa tutti i pomeriggi da sola, posso pensarlo, così come posso pensare anche che a Carnevale dice di voler andare qualche giorno dai suoi perchè la sua scuola chiude una settimana e invece magari non ci va e sta via con un altro.
Mi odio. Una mente traumatizzata, pensa le peggior cose, ed esce dal controllo della realtà.
Quando succede, mi aiuto, facendo ricorso ad un minimo di terapia di rilassamento, in cui mi concentro su cosa è reale e cosa è frutto dell'immaginazione, e a cosa è frutto dell'immaginazione tento di dare un perchè. Così ritrovo l'equilibrio, per fortuna qualche libro ha fruttato qualcosa.
In sostanza in questi giorni, una parte di me, è cosciente del fatto che in questo periodo, lei parli con gli ammiratori, che non ci trovi nulla di male e che io non possa impedire che lei lo faccia, e che alla fine devo ricredermi che tutto questo sia un male, perchè, nella realtà questo sta avendo un effetto positivo ed un ritorno ad amarsi. (Per ora)
Un'altra parte di me, rielabora le informazioni a disposizione, complice il passato, (in psicologia il pensiero è frutto della rielaborazione delle esperienze passate) e monta su, sceneggiature di tradimenti seriali, ben congeniati e comportamenti recitati alla perfezione, in modo da far apparire tutto come una vita normale a scapito mio. Questa rapida successione di immaginie mi fa montare il sangue al cervello in pochi secondi, e mi spinge a voler acquistare e installare software spia sui computer per leggere le conferme della mia immaginazione oppure non verificare nulla, ma prendere il telefono, insinuare le mie conclusioni e farla finita.
E qui riprendo a fare la mia terapia, e a ritrovare il mio equilibrio. E da un po' di giorni, parte di questa terapia avviene scrivendo qui e sapendo che qualcuno, mi legge, mi capisce, e questo mi fa sentire bene.
Grazie
Mi piace ripartire da dove ci si ferma e rinascere da dove ci si credeva morti...

adolescente85
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Messaggio da adolescente85 » 3 febbraio 2010, 19:56

ciao,
son contento che parlarne qui ti fa stare meglio!
E' del tutto normale che tu fantastichi su possibili tradimenti ma purtroppo questo ti distrugge.. Anche a me capitava la stessa cosa fino a che ho iniziato a fregarmene..è stata dura ma ci son riuscito. Fregandomene ed essendo di conseguenza più distante da lui, ho iniziato a stare meglio. Col passare delle settimane però mi rendevo sempre più conto che questo non era il rapporto che volevo: volevo un rapporto più intenso, sereno e soprattutto avere la fiducia in lui. Mancando tutte queste condizioni, ho preferito troncare, sia per non stare più male, sia per non vivere un rapporto che non apparteneva al mio modo di essere, al mio carattere. Tu ora, a parer mio, fai bene a esser leggermente più distante, anche perchè questo comportamento ti fa sentire meno dipendente da lei e diventi più forte, inizia a contare più su te stesso. Non esagerare perchè poi ti privi di sentimenti e tuoi gesti spontanei, ma un pò va bene. Staremo a vedere se avrà effetto su di lei e l'aiuterà a capire che tu nella sua vita sei fondamentale.
"Ho letto di coppie che si tradiscono anche fisicamente per provare amore nei confronti l'uno dell'altro": ti dico la mia? moralmente la trovo una cosa squallida.. sentimentalmente, secondo il mio punto di vista, non ha senso perchè se tu ami una persona, la ami per il suo carattere e per il suo fisico: ti basta, ti completa. Poi può accadere una sbandata per un ragazzo o una ragazza, ma una sola volta, in un periodo in cui i rapporti di coppia non vanno bene e quella persona è invece comprensiva e affascinante.. ci può stare.. ma da caderci una volta a farlo diventare una cosa costante, ce ne passa!
Son contento di come stai reagendo..

Pacciugo
Messaggi: 26
Iscritto il: 6 gennaio 2010, 11:31

Messaggio da Pacciugo » 3 febbraio 2010, 20:10

Guarda, è partita cosi anche per me.
Io però l'avevo impostata con:
"Parla con chi vuoi, chatta con chi vuoi, sei libera di farlo, però ti avverto che non mi rendi felice e che accetto ma non approvo."

Una settimana dopo avevo due magnifiche cerbiatte che ammiravano le mie corna. Magari per te non accade, la mia ha subito uno shok schizofrenico mi son convinto, perchè ha cambiato personalità in un mese radicalmente.

Qui ritorno a dire:

la carne è debole

la fedeltà non esiste, ma solo i buoni propositi.

Spero solo che tu sia felice.

Buona fortuna!

adolescente85
Messaggi: 80
Iscritto il: 7 maggio 2009, 14:03

Messaggio da adolescente85 » 3 febbraio 2010, 20:38

ciao Pacciugo,
dici che la fedeltà non esiste... però ti dico come la vedo io:
1- è rara ma esiste... la prova son i miei genitori, i miei nonni, i miei zii.. io (anche se la mia età di 24 anni è breve per poterne dare una prova). Perchè una volta si tradiva meno? Vuol dire che per molti esisteva la fedeltà, che è un pregio dell'essere umano che però è andato a decadere nel tempo a causa di una perdita di valori. Manca solo recuperarli.
2-così dicendo stai ammettendo che anche tu puoi benissimo tradire e per questo non vedo il motivo per cui una ragazza seria dovrebbe avere la tua fiducia e quindi fidanzarsi/ sposarsi con te.
3- se dici che non esiste allora o vivi solo storie brevi oppure devi sapere perdonare la tua ragazza/moglie.
Non è nessun attacco nè una minima ipotesi di offesa al tuo pensiero e/o alla tua persona (lo preciso perchè alcune frasi potrebbero offendere). Però la vedo così..
ciauz

Omy
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Iscritto il: 28 ottobre 2009, 14:45
Località: Torino

Messaggio da Omy » 4 febbraio 2010, 12:31

Credo che l'infedeltà avvenga per due ragioni, singolarmente o tutte e due insieme:
- l'esistenza conscia o inconscia di un problema con l'altra persona
- la mancanza di un controllo di sè, il che fa presagire che un problema lo si porti dentro.
Le cause dei problemi dentro di noi possono essere più di mille, generalmente scaturite dal passato e di cui non abbiamo percezione.
Lo so, è brutto pensare di avere un problema e non sapere quale, è più facile convincersi di non avere niente, e dire magari l'ho fatto per curiosità, perchè ero in depressione, per una carica di adrenalina, insomma di scuse ne troviamo quante ne vogliamo.
Ma la fedeltà esiste, è un valore che se capito, non ci sono problemi o scuse che tengano, è un valore.
Mi immedesimo spesso nelle persone, sono un amante della personalità e la capisco di più quando faccio questo sforzo.
Vediamo se riesco a farmi capire, con questa teoria che condivido:

Ipotesi Uno: tra me e la persona con cui sto, non ci sono problemi oggettivi, si è solo superata la tempesta ormonale di innamoramento.
Ma cosa succede... (che sia uomo o donna) sviluppo un'istinto naturale di maternità, protezione, accudimento, in alcuni casi erroneamente di sovraimportanza (un dio) e se non riesco a sfogarlo con la persona con cui sto, perchè in questo momento non è recettiva, ma manifesta maggior indipendenza, cercherò (chiariamo pure, inconsciamente) una figura con cui farlo.
È ovvio che questa ricerca è condizionata dalla variabile attrattiva, e da tutti quei fattori che ci rendono una persona piacevole, quindi non andremo a dirigere le nostre attenzioni verso chi riteniamo sia solo recettivo in questo momento.

Ipotesi Due: mi trovo nella figura opposta, quella che ha bisogno di una figura che la faccia sentire, protetta, accudita, preziosa. Forse non sono completamente indipendente, un po' insicuro, e la persona con cui sto invece lo è troppo, ho bisogno di qualcuno che pensi a me, al mio futuro, ai miei bisogni, una sorta di genitore inconscio. E con le stesse variabili di attrazione, ricerco, o ne sono attratto se l'incontro.

Se avete notato delle analogie con le figure: Bambino, Adulto e Genitore, non è strano, funziona così, sono tre profili psicologici comportamentali in cui ci ritroviamo tutti a prescindere dall'età. Un individuo equilibrato sa gestire e cambiare profilo a seconda dell'ambiente e quindi delle persone, un individuo, non equilibrato, che non ha finito di sviluppare naturalmente i tre profili, no.
Rimane, seppur con brevi accenni agli altri profili, bloccato in uno dei due, e inconsciamente cerca un profilo complementare, quindi Bambino>Genitore e viceversa.
L'adulto è la figura di indipendenza intermedia, quella che non ci soddisfa se in questo momento siamo bloccati in una delle altre due.
Quella che va evoluta se non vogliamo far soffrire l'altro.

A queste due ipotesi di potenziale tradimento, già di per se valide, le probabilità aumentano se tra le due persone, dei problemi ci sono. Sono tanti, diversi ma i più frequenti sono: la carenza di sesso, la delusione di un'aspettativa, mancanza di attrazione e bellezza puramente fisica, la lontananza, un trauma d'infanzia.
Non sto dicendo che con questi presupposti, il tradimento sia lecito e nè giustificato. Il tradimento è sempre una scelta, volontaria.
Posso anche essere pienamente cosciente, del mio problema o del problema che ho con l'altra persona e decidere di non tradire, semplicemente perchè è la perdità di quel valore di cui parlavo prima.
Ovvio che se ho consapevolezza dell'esistenza di un problema, mio o con il partner, cerco di risolverlo e se questo non è possibile, porterà all'infelicità, e a concludere il rapporto. Ma senza feriti.
Credo che la maggior difficoltà nel capire i rapporti umani, sia capire bene il concetto di inconscio, è difficile, innaturale, ma spesso è la causa delle nostre principali azioni.

Scusate il monologo :-)
Mi piace ripartire da dove ci si ferma e rinascere da dove ci si credeva morti...

adolescente85
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Iscritto il: 7 maggio 2009, 14:03

Messaggio da adolescente85 » 4 febbraio 2010, 13:57

che bello Omy leggere queste tue parole.. Ultimamente anche con i miei amici sto discutendo proprio il problema del tradimento, della potenza che il sesso ha sulla mente delle persone e cedono tradendo..

"Ma la fedeltà esiste, è un valore che se capito, non ci sono problemi o scuse che tengano, è un valore.....Il tradimento è sempre una scelta, volontaria". Condivido, sia per il valore e soprattutto per il fatto che è una scelta volontaria. Mi son stancato di sentire dire che è stato involontario, che non era in sè, che l'altro lo ha cirquito..

"Ovvio che se ho consapevolezza dell'esistenza di un problema, mio o con il partner, cerco di risolverlo e se questo non è possibile, porterà all'infelicità, e a concludere il rapporto. Ma senza feriti." Così mi son comportato: ne ho parlato tanto e tanto col mio ragazzo dei problemi che c'erano, ma visto che non c'era nulla da fare l'ho lasciato. Sì, mi mancava l'affetto, mi mancava il suo amore, mi mancava il sesso, ma finchè non l'ho lasciato, non l'ho ricercato da nessun altro.

Per quanto riguarda te, un pò meglio?

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