Una storia che non sa...

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Moderatore: Dott.ssaVeneziani

Omy
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Messaggio da Omy » 9 marzo 2010, 11:45

Non riesco a capire...
è questo il mio problema più grande, non riuscire a capire il perchè.
Questa storia che ancora non ha avuto fine, è iniziata a ottobre09, questo è il sesto mese in cui, con pazienza, sacrificio e dolore, ci sono stati dei grossi miglioramenti, lei sembra essere tornata in se, finiti i suoi tentativi inconsci di sabotaggio e fuga dal rapporto, tornate le sue manifestazioni di affetto, di amore, (quasi) nella normalità. Lenta ma progressiva, anche la sua voglia di avere rapporti intimi, seppur per mia iniziativa. Ritorno anche della sua voglia di progettare insieme, (le vacanze a Pasqua già prenotate) l'estate, e di nuovo gli accenni, a voler avere una famiglia, non appena saremmo tornati a regime pieno.
Poi, ieri sera...
Una cosa già vista, che un po' sopportavo e un po' era motivo di discussioni.
Tenere il telefono a vista e acceso, era per me, sinonimo di coscienza pulita, di serenità, una cosa che impari a temere quando in una coppia si infila la presenza di qualcun altro.
Le ho chiesto (una delle tante volte) perchè mettesse il telefono acceso nella borsa, la sua prima solita reazione è nervosa, in risposta ad una mia ennesima insinuazione, di nascondere a me qualcosa.
Poi stavolta, invece dell'autocontrollo, incalzo, voglio che si liberi da questo comportamento, voglio sapere il motivo:
lei mi dice che è di nuovo in crisi, di nuovo confusa, lo str***o in queste ultime due settimane le si è rifatto vivo, il solito giochetto adescatore, le dice che si sente innamorato, che lei gli manca... lei dice di avergli risposto le prime volte, con degli insulti, poi per metterlo alla prova (alla prova di che???) gli ha chiesto cosa vorrebbe dal loro rapporto, (il pesce all'amo) e lui le ha risposto che non lascia la sua fidanzata, che vuole che la loro storia non sia ufficiale, che sia solo extraconiugale per entrambi, e se non le va bene, addio.
Quest'ultima cosa, il rifiuto e l'addio, come la prima volta, come sei mesi fa, la mandano in crisi, qualcosa come la sindrome d'abbandono, le fa dimenticare cosa sta vivendo con me adesso.
Lacrime e pianti mentre mi dice che lei è sicura di amarmi, che con me sta bene, che stava tornando a essere come prima, che io le piaccio e che le piace passare il tempo con me e fare qualsiasi cosa assieme.
Ma non sa spiegare perchè questo, è in grado di renderla così fragile e instabile con un paio di messaggi. Lei si rende conto per prima, che non può essere innamorata di uno così, se anche la bellezza, i soldi e il fascino creano attrazione, lei sa che non lo conosce, sa solo il suo nome, si sono frequentati cinque anni fa per un mese, ora lui si fa vivo chiedendole squallidamente di scopare fuori dalle proprie relazioni, lei ovviamente non vuole, ma nonostante tutto non riesce a rimanere impermeabile, si strugge, si allontana e non sa spiegarsi il perchè.
Dice di essere stra-sicura che se lui le dicesse che molla tutto, per sposarla, lei lo rifiuterebbe con fierezza, e tornerebbe da me a braccia aperte.
Ma l'esatto contrario, il rifiuto subìto, la fa allontanare.
Per rispetto nei miei confronti, perchè sa di non essere se stessa, mi ha chiesto per l'ennesima volta, un periodo di pausa.
Io le rispondo che sono esausto, deluso, nauseato da tutte queste parole, ma determinato. Lasciamoci.
Farà male lo so, ma almeno pone fine a questa tortura lenta. Ieri mattina il suo sms mi diceva "grazie per questo meraviglioso fine settimana col suo amore, sono tutto ciò che desidera dalla vita" e la sera "non possiamo prenderci un periodo di pausa? mi sento ancora confusa"
La sua psicologa le ha detto che non è che non si possa provare amore per due persone, magari per una è amore naturale, l'altro può essere scambiato per amore ma è più dominazione.
Io le ho detto che è ora di finirla, non è incomprensione la mia, io l'ho già avuta sei mesi fa, quando questa cosa era un fulmine a ciel sereno, ho provato a capire e l'ho accolta e protetta. Adesso non so più se me la sento.
Ha paura, paura di perdermi e che se va via, non le riapra più la porta.
Vorrebbe ancora che stessimo separati in casa, non chiedendo, non pretendendo nulla l'uno dall'altro, finchè lei non capisce con la psicologa questa cosa.
Non sono d'accordo, penso sia deleterio per i sentimenti che provo per lei.
La amo e mi piace tanto, con tutti i suoi difetti, vorrei da lei una vita insieme per sempre, capite? Avevo scelto lei.
Non potevo immaginare tutto questo. In questo ultimo periodo ho imparato a parlare con me stesso, a confortarmi e controllarmi, queste cose ora mi stanno aiutando e credo di vedere la cosa col dovuto distacco.
Lei mi sembra sincera, il suo è un vero problema psicologico a quanto pare e come tale non si controlla solo volendolo forse. Se avesse voluto tradirmi e continuare a fare la stessa vita avrebbe potuto mentire, fare la sua doppia vita e rendermi ignaro di tutto. No?
A questo penso, e che mi mette in difficoltà nel decidere se assecondarla e pazientare ancora o troncare definitivamente.
Non so se ci siano altre vie d'uscita, se si, vi sarei grato se me le indicaste.
Mi piace ripartire da dove ci si ferma e rinascere da dove ci si credeva morti...

adolescente85
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Messaggio da adolescente85 » 9 marzo 2010, 23:01

ciao Omy
mi dispiace che la situazione sia di nuovo precipitata..cavolo, mi raccontavi che stava tornando tutto nella normalità!
Tu hai avuto pazienza, l'hai perdonata per i suoi errori... hai salvato la coppia una volta e con tanto coraggio e sacrifici interiori.
Non è normale che per un tizio che manco conosce sia così vulnerabile, così fragile: questa storia mi puzza. Secondo me lei è affascinata da sto tipo e dall'avventura completamente ignota che potrebbe avere se intraprendesse questa nuova strada..e tutto ciò la intriga molto.
Dalle un ultimatum, dille che tu non ne puoi più e se davvero ti ama, deve completamente chiudere ogni tipo di rapporto con sto tizio: lo chiama in tua presenza magari e gli dice che nn la deve mai più disturbare perchè lei ha già un ragazzo che la ama e che ama e quindi bom. Da qui ti deve promettere che mai più lo sentirà, nè gli scriverà nè lo vedrà. Bom, storia chiusa. Se lei è in grado di fare questo, di troncare definitivamente questo strano rapporto e di renderlo noto anche a lui, allora potresti ancora provare a stare con lei..ad avere ancora un pò di pazienza e vedere come la situazione si evolve. Se invece non è in grado, ha paura di chiudere per sempre con lui, allora lasciala Omy.. Tu di tempo per pensare glielo hai dato... quindi è ora che lei si decida una volta per tutte. Ormai non è questione di capire, ma è questione di scegliere, di prendersi la responsabilità che o te o lui deve perdere e che non può continuare a tenere tutti e due.
Così la penso..
mi spiace tanto davvero..
tienimi aggiornato
ciauz

Omy
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Messaggio da Omy » 10 marzo 2010, 20:00

Caro amico,
ho bisogno di elaborare la situazione. Non è cosa superficiale come sembra.
Vista superficialmente da fuori, lei sembrerebbe innamorata di uno, ma siccome questo è fidanzato e lei non vuole essere di serie B preferisce rimanere con me.
Rimane indecisa e io la dovrei convincere uno o l'altro.
Sarebbe squallido ma avrebbe un senso.

Lei sono sei mesi che è in terapia da una psicologa per capire il perchè.
Continua a dirmi che mi ama e che lo do tutto quello di cui ha bisogno, razionalmente mi ha detto che non può essere innamorata di questo, lo conosce solo per nome, si sono frequentati per un mese cinque anni fa, lui le ha mostrato quanto è ricco, ma tolto qualche altro dettaglio, non lo conosce, quindi non può realmente esserne innamorata.
Queste sono parole sue.
Quindi, l'ha idealizzato, ha costruito una figura immaginaria sulla base delle poche informazioni che aveva, arricchendole con l'interpretazione di ciò che lui le ha scritto negli sms.
Ma non credo che dobbiamo concentrarci su di lui, io non temo di perdere un suo confronto, so di poter dare e aver già dato prova di come si debba comunicare, capire e amare una donna. Lui no.
Quindi non mi interessa che lei dica a lui che interromperà i contatti.
Non sprecherei una parola.
Il freno che ho a lasciarla è proprio sentirle dire che mi ama come non ha mai amato nessuno, ma quando questo si fa vivo, è come se volesse rendersi libera per lui. Un lui idealizzato, perchè quello nella realtà non solo non lo conosce ma è pure str***zo a dirle che le interessa solo una relazione extra.
Ho paura di prendere le sue difese, non sapendo bene, ma questo è disagio psicologico, che va oltre il semplice distrarsi con uno che ti piace e mettere in crisi il rapporto.
Perchè mi dice che lo rifiuterebbe se lui fosse libero e le proponesse di sposarla?
Perchè se lui la rifiuta, lei si dispera?

Mi conforta una cosa, un cambiamento che c'è stato.
questa prima crisi è avvenuta a ottobre, da lì a ora lui ha riprovato a farsi vivo e lei lo ha ignorato o insultato, abbiamo ripreso forza nel frattempo.
Ora il secondo tentativo, l'ha messa in crisi per poche ore, il tempo della sfuriata ed è tornata in se, il mattino dopo.

Ripeto ho bisogno di elaborare.
Grazie per le tue puntuali risposte...
Mi piace ripartire da dove ci si ferma e rinascere da dove ci si credeva morti...

Omy
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Messaggio da Omy » 7 maggio 2010, 14:17

Scrivo a distanza di quasi due mesi.
Non sono riuscito a farlo perchè ero disorientato.
Ora è peggio.
Il clima in casa è stato man mano sempre più sereno, lei ha conosciuto delle amiche, ci esce, va in discoteca, mi racconta in quanti ci provano, li considera giusto per non essere maleducata, ma so che è ancora tanto forte il bisogno di sentirsi corteggiata.
Poi torna ed è felice, dice che si sente fortunata ad avermi, che anche le altre le dicono che mi deve tenere stretto, perchè in giro c'è tanta superficialità.
Usciamo spesso, svago e distrazione ci servono.
Le torna per gradi la voglia di intimità.
Mi dice che qualche collega ci vede come una bella coppia, le chiede cosa aspettiamo a fare un figlio, lei risponde che ci stiamo riprendendo e tra poco penseremo di farlo. Li leggo come segnali di forte recupero.
Poi ieri sera.
Siamo sul divano, tempo una mezz'ora e io esco, guardiamo un po' di tv mentre la coccolo.
Le arriva un sms, controlla, fa un sussulto e io chiedo chi è.
Mi dice che è di nuovo lui, che le scrive "dove sei?"
Io le chiedo, "come sarebbe dove sei?" È la domanda che fa uno quando dovresti essere in un certo posto e non è così. Mi agito.
Mi dice che non è così, di non insinuare nulla.
Un altro sms. Mi comincio a incazzare.
Dice che c'è solo scritto "andiamo a prenderci un gelato".
Mi dispiace, non le credo. Uno che non senti da mesi, non se ne esce con due messaggi del genere per riprovarci. Cosa c'è sotto?
Mi dice che le aveva scritto ancora ultimamente. E lei non mi ha detto nulla.
Dice che non gli ha risposto, che non le frega nulla, che sto montando su un casino per niente, lei non è agitata. Mi dice che in queste settimane anche se ha ricevuto i suoi sms non è ritornata in crisi, che me ne sarei accorto.
Le dico di farmi leggere gli sms dal telefono, e lei non vuole, non c'è scritto altro. Insisto e lei lo spegne.
A questo punto l'incazzatura è partita. Le dico che questa che ha appena fatto insieme al non avermi detto che lui le aveva già scritto, è la prova che mi sta nascondendo che tiene in piedi questa relazione.
Penso al fatto che sarebbe potuta uscire quando io ero già andato, al fatto che tutte le volte in cui usciva da lavoro e diceva di andare da una collega, non sia vero. Vedo tutto questo come se l'avessi vissuto, so che non è reale, ma sono questi gli scherzi che fa la mente quando subisce un trauma.
Lei mi nega tutte queste fantasie, dice che si è soltanto vista quella volta per un caffè a ottobre. Mi ha solo tenuto nascosto che lui le scriveva ancora.
Mi chiede scusa, sa che avevamo pattuito di non nascondere più nulla, tantomeno questo, perchè io dovevo ricominciare a fidarmi.
Non ce la faccio. Le dico che dopo questa è ora di finirla.
Lei mi ricorda che stava andando meglio, non lo vedevo? Perchè stavo rovinando tutto?
Sto rovinando tutto, perchè non sopporto che la persona con cui sto, mi nasconda cose di questo genere, in questo contesto poi, di lui poi.
Mi dice che mi capisce, che le dispiace, sa che razza di persona è lui, ma ammette che stentiamo a decollare perchè si rende conto che le fa piacere ricevere i suoi sms. Ci pensa ancora ogni tanto.
Non posso più andare avanti.
Mi dice che possiamo prenderci una pausa.
Non so se ne sono capace. Se vuole la chiamiamo così, ma nel momento in cui non dormirà nel nostro letto, io mi immaginerò che è stata con qualcun altro e non la rivorrò più.
So che è una scemenza, so di non possederla, ma non riesco a pensare al fatto che una volta fuori, potrebbe fare qualsiasi cosa.
Allora mi dice che non deve andare via, lei non vuole che ci lasciamo, che mi ama, che le piace tutto di me, non desidera nessuno...capisce solo che se adesso per questa cosa, per rabbia non la voglio tra i piedi è meglio.
Penso che lei a casa mi farebbe di nuovo male, di nuovo vedere dov'è il suo telefono, mi basta sapere che è acceso e visibile per non controllarlo, se è alla luce del sole non temo nulla le ho già spiegato.
Tante volte non è stato così e ne abbiamo litigato.
Penso che da domani vederla uscire la sera, significherebbe pensare che esce con lui. Non ce la farei, ci ho messo otto mesi a recuperare un briciolo di fiducia e mi rendo conto che invece scatto come una molla.
Le dico che se ne deve andare.
Mi pesa dirlo, non avete idea di quanto. Non mi piace nemmeno l'idea di poter fare la voce del padrone solo perchè la casa è mia.
Volevo fosse anche sua.
Oggi mi tempesta di messaggi, scuse su scuse, che le manco, che sto esagerando, che capisce, ma che non devo montare lavori di fantasia.
Che cosa avrei fatto se ci fosse andata a letto allora?
Non lo so, lo immagino comunque anche se le credo, se mi sembra sincera.
Devo allontanarla, star male, vedere il fondo e poi ricominciare.
Lei si vede già proiettata al lieto fine, per lei la pausa è positiva, dovevamo prendercela già prima, lei da sola sarà costretta ad aprire gli occhi, distoglierli da questo idiota, inquinatore di rapporti, e poi ci sentiremo, torneremo a vederci, riavremo la nostra passione e saremo pronti per la nostra famiglia.
Certo. come no?
Se è lì il paradiso, perchè dovremmo passare per l'inferno?
Non penso di farcela a tornare sui miei passi.
Ho bisogno di parlare, ma mi vergogno come un ladro.
Libri, principi di buddismo e meditazione mi avevano riportato sicurezza, ora mi sento di nuovo debole.
È questo l'effetto psicologico del pensiero al tradimento, chi lo fa non immagina il danno che procura.
Ricordo che a ottobre, speravo arrivasse velocemente aprile-maggio (a fine aprile abbiamo festeggiato quattro anni).
Adesso, spero arrivi velocemente almeno la fine dell'anno.
Questo è uno sfogo, i consigli sono di lasciarla perdere lo so, ma quanto fa male?
Mi piace ripartire da dove ci si ferma e rinascere da dove ci si credeva morti...

adolescente85
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Messaggio da adolescente85 » 13 maggio 2010, 17:25

ciao,
è tanto che non ci sentiamo..
mi spiace che la situazione sia ricaduta.. Se ricordi bene, all'inizio non ti consigliavo espressamente di lasciarla..ti consigliavo di tentare ancora, di parlare ecc.. ora però vedo che la situazione di tormento continua e lei non è cambiata affatto perchè sotto sotto è la stessa. Omy, dici che lasciandola starai tanto male no? Bè, adesso stai bene? No.
A volte è meglio stare male anche per alcuni mesi ma poi riprendersi una volta per tutte che stare male a singhiozzi tutta la vita.
Ti rendi conto di come ti tratta? Poi la frase:"ma ammette che stentiamo a decollare perchè si rende conto che le fa piacere ricevere i suoi sms. Ci pensa ancora ogni tanto. " Caro Omy, sei accecato dall'amore..ti rendi conto di quello che ti sta dicendo? Ti rendi conto che non ti vuole fare leggere i messaggi? Sicuramente c'è sotto altro, altrimenti te li avrebbe fatti leggere per tranquillizzarti.
Mi chiedo che senso ha continuare a soffrire, continuare a stare con una ragazza che ti nasconde le cose e ha una "storia" con un altro..questo lo chiami amore? Tutto questo ti fa stare bene?
Scusa se il messaggio è forte e magari anche molto critico, ma l'ho scritto ricordando il mio passato: ho vissuto le stesse situazioni e come te non riuscivo a mollare il mio ragazzo. Solo dopo ho capito quanto ho fatto bene a farlo. Inoltre dopo averlo fatto mi è arrivato un dono dal cielo bellissimo: un ragazzo stupendo con il quale sto da più di un anno.
ciau

adolescente85
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Messaggio da adolescente85 » 13 maggio 2010, 17:28

p.s.
Omy riprenditi la tua vita, esigi di avere una ragazza che ti ami veramente. Esigi di essere felice.
Hai tanta paura a lasciuarla..a stare malissimo.. ricorda che non sei solo e ti starò vicino. inoltre anche tu sei di torino e quindi se stai tanto male ci possiamo anche vedere così ti sfoghi di persona e non ti senti solo...

Omy
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Messaggio da Omy » 14 maggio 2010, 16:35

In settimana ci eravamo accordati perchè prendessimo un periodo di pausa,
lei mi ha detto che vorrebbe avere presto una famiglia, e che vorrebbe averla con me.
Ma in questo momento, qualcosa la frena, non riesce a decidere.
Allora forse la lontananza, la possibilità di riflettere, distaccata dal clima di casa, l'avrebbe aiutata.
A dimostrazione del fatto che non era una decisione, ma un tentativo, sarebbe andata da una sua collega che aveva un posto.
Il giorno dopo, mi ha detto che rimaneva, ancora una volta non se l'è sentita di fare la valigia e andare.

Nel pomeriggio parliamo un po', ha cominciato a chiarirmisi qualcosa.
Il presupposto è che, cercare fuori qualcosa dal rapporto è segno che dentro, viene a mancare.
Qualcosa che ha un difetto, da parte di uno o dell'altro.
Allora mi sono rifatto alla teoria di evoluzione psicologica bambino, adulto, genitore.
Tre nomi che profilano a prescindere dall'età e dal ruolo nella società, 3 diversi livelli di esperienza e autostima.
È importante capire che solo di questo si tratta.
Il bambino, (per mille motivi derivanti dalla sua infanzia) ha poca sicurezza in sè, non si sente indipendente, cerca conferme, ha bisogno di protezione, cura, aspettative che riflette nelle persone che sceglie.
Quando queste negano una di queste cose, il bambino va in crisi, magari lentamente, ma va in crisi, si allontana, e cerca un punto di riferimento, una seconda persona in cui identificarsi e che possa sostituire la precedente.
Chiariamo.
Questo non sempre avviene con palesata cattiveria, ma per una qualche forma di istinto, di compensazione.
La persona che aveva scelto, continua a piacergli, magari ad amarlo, ma perde l'interesse verso di lei, a causa del rifiuto che ha subito.

Un po' si spiegavano tante cose, tante contraddizioni, il fatto che dica di amarmi ma non riuscire a tornare come prima.
Si era convinta anche a rivolgersi ad uno psicologo cognitivo comportamentale.
Per non sentirsi dipendente, con un bisogno come quello della maternità, che ha cercato, e che le desse delle conferme del nostro rapporto,
insicurezza, poca autostima, possono portare la persona a comportarsi in quei modi che definiamo dannosi.
Recuperando sicurezza, il bambino diventa Adulto, indipendente, non ha bisogni nei confronti di qualcuno, apprezza la persona non per quello che gli può dare, ma per quello che è.

Quando poi abbiamo parlato di sta cosa, ieri sera
Lei mi ha detto una cosa che mi ha colpito, e che forse, tutto il discorso di sicurezza in sè, che spinge a commettere certe azioni, e a "cercare" inconsciamente qualcosa o qualcuno che supplisca un vuoto, è vero, ma in parte.
Lei sente che questa sicurezza in qualche modo gliel'ho fatta perdere io...
Mi ha riportato alcuni esempi, modi diversi di vedere le stesse cose, comportamenti per cui ho una spiegazione.
Cattiva interpretazione.
Il classico caso davanti allo psicologo di coppia in cui lui fa presente alla coppia che non se ne rende conto, che mentre tu dici sinistra, lei capisce destra, e non ci si trova, e col tempo si va in direzioni opposte.

Alcuni miei comportamenti, alcune mie parole, venivano lette da lei come mancanza di interesse, come svalutazione della sua persona, e questo poco alla volta, l'ha in effetti resa insicura e allontanata.

Quando le ho detto che io ho sempre pensato che lei fosse "troppo bella" per me, che io mi sentivo la sindrome del brutto anatroccolo che sta insieme al cigno, e che quindi (e qui sta il bello della mente diabolica) per paura che lei sentisse troppo questa differenza, tra me e lei, ho innescato tutta una serie di comportamenti e di cose dette, (ci tengo a dire inconsciamente) volte a non farle "montare la testa", oppure per appianare quella differenza tra me e lei che solo io vedevo.

E quando io le ho spiegato questa mia, stupida e complessata visione di lei, lei quasi non poteva crederci.
Il mio inconscio farmi "desiderare" quando lei invece chiedeva conferme come quella di sposarsi e poi di avere una maternità, hanno creato in lei il complesso di non essere amata, e di dover cercare conferme al di fuori di noi.
Conferme ricevute nello str****zo in questione, che per fortuna ora dico, da lei voleva solo una cosa.

Queste cose, che tu ci creda o no, non ce le siamo mai dette.

Mentre parlavamo di questo, ho capito la sua contraddizione di quando mi diceva, ma tu mi piaci, io con te sto bene, e cercherei una persona come te...se penso a quello str***zo, capisco che lui proprio non mi interessa, non mi piace nemmeno come mi piaci tu...
...ma mi piaci come sei stato nell'ultimo anno, forse nell'ultimo periodo, quando sei diventato più sensibile, più comprensivo dei miei bisogni, mi sono sentita più amata adesso che non nei tre anni precedenti.
Per carità, se siamo rimasti insieme è perchè tante cose ovviamente hanno funzionato, ma tante altre l'hanno ferita e si è allontanata...fino a cercare una qualsiasi via di fuga, la prima che si è presentata, e in cui si è identificata.

In pratica l'immagine che ha di me dei primi tre anni, è rovinata.

Ma questa semplice discussione, ha fatto scattare degli interruttori.
Tutto assume un diverso valore adesso, anche i messaggi dello str***zo, anche il desiderio di uscire per conto suo, di farsi corteggiare.
Lei stessa mi dice che seppur le piaceva uscire con le sue amiche, non ne vedeva troppo il senso, dovremmo uscire insieme...

Stamattina mi ha detto che era felice di quello che ci siamo detti ieri sera.
Le si è tolto un peso enorme.
Che forse giustifica anche il suo gesto.
E si è sentita più vicina.
Io ho visto i suoi occhi, e mi sono sembrati diversi.
Questa storia ancora non sa come finire, ancora una volta, qualcosa frena qualsiasi decisione.
Spero tanto di poterti dare aggiornamenti positivi.
Ti ringrazio per la tua puntualità, l'amicizia e la solidarietà disinteressata sono un valore che apprezzo molto.
:-)
Mi piace ripartire da dove ci si ferma e rinascere da dove ci si credeva morti...

adolescente85
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Messaggio da adolescente85 » 14 maggio 2010, 18:50

se questo discorso fosse venuto fuori prima ti avrei detto che le cose stavano sicuramente migliorando e che avevi fatto bene a non lasciarla ma a continuare la lotta per stare con lei. Ora dopo tutti i tira e molla, dopo tutti i buoni propositi puntualmente dopo smentiti, sinceramente non ti dico nè di non crederci nè di crederci. Fai quello che ti senti e qualsiasi cosa succederà, in qualsiasi modo tu ti sentirai, ti appoggerò :)
ciau

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