difficile rapporto con amica "complicata"

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ondina
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difficile rapporto con amica "complicata"

Messaggio da ondina » 31 gennaio 2010, 11:02

C'è una questione che non so come interpretare, e chiedevo a voi di darmi, se volete, un punto di vista.
Da tre anni ho un'amica, conosciuta sul lavoro, con cui ci siamo trovate benissimo da subito; abbiamo iniziato ad uscire ma soprattutto a confidarci e a parlare molto. Ci siamo insomma trovate davvero tanto in sintonia, tanto che in questo tempo abbiamo sempre fatto in un certo senso "coppia fissa" e adesso facciamo parte di un gruppo più allargato di amici.
Il problema è che lei mi sembra sempre di più un vaso di cristallo, pronto a spaccarsi per pochissimo, uno sguardo, una parola, una risposta. E' sempre più difficile il rapporto tra noi se inserito nel gruppo più vaso. Io sarei per una rapporto libero da ogni sospetto e da ogni paranoia, lei, se da un lato ama stare in gruppo, fare cose, essere impegnata, dall'altro nel momento in cui vede che non tutto funziona come vorrebbe lei, si rabbuia e diventa iper suscettibile.
Di chi è il problema?
Anche mio, nel senso che io sono molto irritata e infastidita dalle sue reazioni; qualunque cosa io dica rischia di essere interpretata sempre nel modo più negativo, ho timore di dire qualunque cosa adesso... Ma nel frattempo, se per una volta non esco con lei e gli altri per cercare di lasciare sedimentare la situazione, lei si allontana sempre di più.
So che è difficile da fuori giudicare e dare consigli.
Qualche tempo fa ne ho parlato con lei esprimendo il mio parere, e lei mi ha detto che assolutamente no, non c'è nessun problema con me.
E' palese che questo problema c'è ma lei non riesce o non vuole affrontardo in modo diretto e anche brutale, ma più con questi "mezzi" indiretti: le espressioni corrucciate, i silenzi, eccetera...
Voi cosa fareste al posto mio?
Provereste a prendere un'altra strada, allontanandovi da lei e dal gruppo (a rischio poi di essere tagliata fuori dagli altri)?
Oppure fareste finta di nulla, nell'attesa che passi il momento di crisi?
Grazie, mi piacerebbe che deste un vostro punto di vista, da fuori...

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sarina85
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Messaggio da sarina85 » 1 febbraio 2010, 14:37

Proverei a parlarle ancora.
Poi, nel caso in cui avessi nuovamente una barriera invalicabile davanti, farei finta di nulla.
Ma uscire dal gruppo no, mi sembra eccessivo. Se con le altre persone tu stai bene, è giusto che resti.

Sumie
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Iscritto il: 8 febbraio 2010, 16:38

Messaggio da Sumie » 8 febbraio 2010, 20:27

Credo che il problema di fondo sia come è stata impostata questa relazione dall'inizio ( magari in quel particolare momento era "di comodo" anche a te) . Quando si crea una dimensione tanto stretta, quasi simbiotica è difficile poi si possano inserire altre persone. Tu sei disposta in questo caso a farlo, lei meno. Se per te comunque questo rapporto resta importante, potresti farle comprendere che il dedicare attenzione anche ad altre persone non toglie nulla a lei e soprattutto che un'"amicizia" basata sul controllo, sul possesso dell'altro, può solo portare ad una rottura profonda, ad una dipendenza che verrà spezzata prima o poi in modo anche piuttosto traumatico ( cosa che poi accade spesso nei rapporti di tipo sentimentale )perché percepita come soffocante, invalidante a livello sociale. Non sei tu a doverti "ridimensionare" per accontentare lei, anzi, se senti questa spinta a slegarti un po' aprendoti anche ad altre possibiltà d'incontro, devi portarla da accetterlo o parlando apertamente o con atteggiamenti decisi, ma senza essere "brutale".

Sumie

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