senimenti negativi

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Moderatore: Dott.ssaVeneziani

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DIAMANDA
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Iscritto il: 31 gennaio 2009, 20:26

senimenti negativi

Messaggio da DIAMANDA » 1 luglio 2010, 16:41

perchè è più difficile esprimere i sentimenti negativi che quelli positivi?è più facile dire un ti amo che un ti odio. la rabbia,il disprezzo,l'odio,il disgusto,l'aggressività,....sono tutti sentimenti negativi che si tenta di controllare con regole di comportamento che sono ormai in pochi a seguire. A me è capitato più volte di esser aggredita da persone che non hanno la più pallida idea di ciò che vuol dire rispetto per gli altri. Se infatti io di solito sono gentile,comprensiva,generosa,attenta agli altri,...in cambio ricevo tutto l'opposto,eppure dentro di me questi stessi sentimenti negativi esistono,perchè devo essere solo io a tenerli a bada mentre gli altri fanno ciò che gli pare senza tener conto della sensibilità altrui? a me non pare giusto. Va a finire che io sono sempre la buona della situazione e mi tengo tutto dentro,invece gli altri non si fanno alcuno scrupolo di dare sia il meglio che il peggio di sè. che fare?
m'illumina il buio.

gennaro
Messaggi: 49
Iscritto il: 27 maggio 2007, 13:23

Messaggio da gennaro » 6 luglio 2010, 11:53

e' sempre la stessa storia, le colpe degli altri le pagano i buoni.
sempre piu' persone si comportano in maniera tale che i loro
difetti ricadono sulle persone a loro vicini e non a loro stessi.
Sono sempre i buoni a sobbarcarsi le colpe del mondo.

O riesci a diventare una stronza iena che esprime tutto il suo odio
e rabbia, oppure continuerai a subire gli attacci di sempre piu'
iene e non solo, anche se non vorrai accumulerai dentro una
specie di risentimento fatto di sentimenti negativi inespressi.

insomma o ti fai contagiare da questo male e diventi come loro,
oppure continuerai sempre piu' a sentirti attaccata da maleducati
di ogni tipo.

io vivo lo stesso dilemma, (uno dei tanti) la soluzione?
cabiare questo schifo di mondo (cosa impossibile) o cambiare
se stessi (putrppo in peggio. Il fatto e' che anche se non ci si vuol cambiare alla fine si finisce sempre per cambiarsi in peggio.
Ad oggi avrei preferito essere stato piu' stronzo e incazzarmi
di volta in volta ogni volta che qualcuno sbagliava nei miei
confronti e me le faceva girare.
Invece ero tollerante, pazienze, calmo e riflessivo...bella roba!

In un mondo di matti che riversano le proprie nevrosi sugli altri
e in un qulache modo se ne liberano, sono poi sempre
i sani a subirne le coseguenze e finisce poi che a furia di subire
diventano loro quelli con maggior problemi!

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DIAMANDA
Messaggi: 95
Iscritto il: 31 gennaio 2009, 20:26

diventare cattivi

Messaggio da DIAMANDA » 12 luglio 2010, 15:44

e come si fa a diventare cattivi,egoisti,menefreghisti,...?
come si fa a mettere a tacere il cuore e tutti i buoni sentimenti con cui si è vissuti e a causa dei quali si ha sofferto follemente?
il mio desiderio sarebbe proprio quello di diventare l'opposto di ciò che sono,di cambiare completamente personalità,ma non ci riesco. è più facile forse che un cattivo diventi buono che un buono diventi cattivo. se si potesse fare un resettaggio o una formattazione magari sarebbe possibile ma come si fa a cancellare certe cose dal proprio cuore?io vorrei essere rimessa a nuovo da me stessa,lo sto chiedendo al mio cervello,col fine di non avere più sofferenza e dolore.tenterò ogni strada possibile perchè di sentimenti ne esistono molti ed è sbagliato vivere solo di una metà di questi. una metà di me è sotterrata sotto di me,sotto questo cuore, e vorrei tirarla fuori,e cercherò in tutti i modi di portarla alla luce e darle la possibilità di esistere anche lei.
m'illumina il buio.

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SkyExpress
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Iscritto il: 30 gennaio 2008, 15:43
Località: Cagliari

Messaggio da SkyExpress » 22 luglio 2010, 9:20

Comprendo perfettamente certe sensazioni, mi capita talvolta di lasciarmi andare all'espressione di sentimenti negativi, ma le mie prerogative peculiari sono altre, per cui ogni volta che do libero sfogo al rancore puntualmente poi mi rimane tanta amarezza, anche se in quel momento mi ha fatto sicuramente bene tirar fuori qualcosa, che altrimenti tenderebbe forse a somatizzarsi.
Però ritengo che sia possibile riconoscere personalità a noi affini in grado di alimentare la nostra naturale empatia, e ricostruire attraverso la solidarietà quella rete di rapporti interpersonali soddisfacenti che riescano a regalarci nuovamente il desiderio di comunicare soltanto ciò che spontaneamente ci procura maggiore piacere, cioè la parte migliore di noi stessi...

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