mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

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fuocodighiaccio
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mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da fuocodighiaccio » 18 maggio 2011, 17:24

Come faccio a capire se ho bisogno di parlare con qualcuno o se sono solo triste?
anche se sono così triste da un bel po' di anni....
come si inizia a parlare con qualcuno quando nemmeno tu stessa sai quale sia il problema ma senti che qualcosa non va?
che ti stai perdendo?

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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da CC » 18 maggio 2011, 17:37

Penso che nessuno meglio di te possa sapere se è il caso di cominciare una psicoterapia o no.

C'è qualche motivo particolare per cui vorresti evitarla?
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da fuocodighiaccio » 19 maggio 2011, 15:46

non credo di averne bisogno...o meglio a volte non credo di averne bisogno mentre delle altre ho l'opinione opposta...
quali sono le cose di cui si deve parlare? se andassi in psicoterapia non saprei dire nemmeno quale sia il mio problema..
a parte il fatto di sentirmi impotente e di non aver fiducia in me stessa...

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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da CC » 19 maggio 2011, 16:02

fuocodighiaccio ha scritto:...a parte il fatto di sentirmi impotente e di non aver fiducia in me stessa...
Potresti cominciare dicendo questo, il resto viene da sè anche perchè lo psicoterapeuta qualche domanda la fa.

Di solito lo scoglio più grande è quello economico, oppure il non credere assolutamente nella Psicologia.
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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da fuocodighiaccio » 19 maggio 2011, 20:49

ah beh il lato economico non è uno scoglio, è una barriera corallina in questo momento.
io credo praticamente in tutto, quindi non è nemmeno questo il problema.
come si combatte la sfiducia?
come si esce da una situazione senza apparente via d'uscita, perché è questa la situazione in cui sono adesso e che mi trascino avanti da, credo un paio d'anni.
Il lato economico della vita mi sta affogando....il lottare senza mezzi per farlo, essendo sconfitti in partenza...come si fa?

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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da CC » 19 maggio 2011, 22:04

fuocodighiaccio ha scritto:Il lato economico della vita mi sta affogando....il lottare senza mezzi per farlo, essendo sconfitti in partenza...come si fa?
Non chiederlo a me! :)
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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da fuocodighiaccio » 25 maggio 2011, 16:46

non è d'aiuto.... :(

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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da CC » 25 maggio 2011, 19:21

Lo so ma sul lato economico non ho proprio nessun consiglio da darti.
Spero che troverai un lavoro migliore di quello che hai adesso e le tue entrate aumenteranno ma non saprei dirti che passi devi fare per arrivarci nel "circuito in cui sei inserita".
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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da fuocodighiaccio » 14 giugno 2011, 17:40

Attualmente sono disoccupata, ho la disoccupazione dell'Inps con cui pago il mutuo...altrimenti la situazione sarebbe peggiore di come è ora...
cercare un lavoro non è facile, mi sono resa conto che ciò che so non è più sufficiente...i requisiti richiesti adesso per poter iniziare a lavorare sono superiori alle mie conoscenze..e questa non è una buona notizia. Non sono preparata. E non posso nemmeno migliorare, perché non posso permettermelo, ed il fatto di non potermelo permettere mi ferisce, e mi paralizza...e la mia pigrizia con questa situazione ci va a nozze....mi passa la voglia di fare qualsiasi cosa...perché tanto non posso permettermela.
In questi mesi sto lentamente sprofondando in una consapevolezza di me....ossia che non sono abbastanza. Per nulla.
Mi tormento coi cosa se, se avessi scelto una scuola differente, se avessi studiato di più, se, se, se,
L'unica cosa che so di sicuro è di essere una delusione. Non ho realizzato il piccolo sogno di mio padre di diventare avvocato, ci ho provato, o almeno ho fatto finta, ma poi l'ho abbandonato....so di non essere la sua figlia preferita, ma avrei voluto essere più determinata, e dargli almeno questa soddisfazione, visto quanto lui ha dato a me...ha rinunciato alla sua vita per me...ed io mi sento in colpa per questa sua decisione, e per non essere la figlia che lui credeva che fossi.
So di essere una delusione, per tutti, anche per me stessa. Quando mi dicono che sono intelligente, e che troverò un lavoro decente mi riempio di speranza, poi però...l'unica offerta di lavoro che forse riesco a concludere...è come cassiera...e lo so che è un lavoro come un altro, degno di stima...ma per me ora come ora...è umiliante. E deludente per gli altri...oltre che per me forse. Forse sotto, sotto ho sempre sognato di essere una donna in carriera(...non ricordo nemmeno più quali erano i miei sogni...sembra che il mio passato sia avvolto nella nebbia...)
Inoltre, mi rendo conto di non essere necessaria, nemmeno come amica o familiare...Una volta invece io c'ero. Io ero l'amica a cui si rivolgevano per un consiglio per una spalla su cui piangere, per trovare il coraggio, io ero il loro coraggio...ora...non sono nulla...sono l'amica e la sorella di cui si dimenticano a volte...di cui si ha forse compassione. Anni fa ho dedicato la mia vita all'aiutare gli altri, i miei amici e conoscenti, ero...una spalla...sempre presente...ma poi...il tempo è passato, i problemi sono stati risolti ed io un po' alla volta...sono stata declassata...o forse sono stata io a sparire senza nemmeno accorgermene....abbiamo preso vie diverse...loro sono cresciuti...ed io invece è come se fossi sempre là...bloccata....incatenata alla situazione in cui sono....senza via di fuga.

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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da CC » 14 giugno 2011, 21:55

Alcune delle cose che dici non mi sembrano molto obiettive.
Mi sembra più un tuo modo di vederti che non necessariamente rispecchia la realtà.
La situazione non può essere così catastrofica, ci deve pur essere qualcosa che si può fare.
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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da fuocodighiaccio » 20 giugno 2011, 1:52

Così è come le vedo e le sento io...
So con certezza di non essere la figlia preferita, ma questa cosa non mi ferisce. Lo so e basta. L'ho accettato.
La mia famiglia dopo la mia nascita ha avuto sempre più problemi finanziari e quindi hanno dovuto eliminare ferie e viaggi di ogni tipo, papà lavorava tutti i giorni anche la domenica, cosa che prima non faceva...è ovvio che si sia affezionato più a mia sorella...è naturale, è la primogenita.
Come dicevo questa cosa non mi ferisce.
Quello che mi ferisce è la consapevolezza di aver rovinato la vita a due persone, i miei genitori. Non si amano da quando io avevo sei anni e mezzo, e io lo so da quell'età, ma sono rimasti assieme per noi, per me e mia sorella...ho un ricordo ben preciso, una delle tante loro liti di quel tempo, era notte, loro urlavano e noi eravamo a letto. Io piangevo. Ricordo di aver visto cadere per le scale uno schedario d'acciaio grigio e blu, e di averli sentiti urlare, ancora e ancora...poi ricordo che mio padre è venuto in camera nostra, si è seduto sul mio letto e si è scusato, era molto triste, si è scusato per tutto, mi ha detto che non se ne sarebbe andato, che sarebbe rimasto, per noi. Che se non fosse stato per me e mia sorella se ne sarebbe già andato...quel giorno qualcosa dentro di me si è rotto. Da quel giorno ho sentito crescere in me un grande senso di colpa. Per colpa mia mamma e papà non sono felici mi dicevo...la mia famiglia e la mia infanzia nonostante tutto è stata piacevole, non troppo dolorosa. Ho avuto degli alti e dei bassi come tutti, ma sono diventata autosufficiente ed indipendente molto velocemente. ed ho imparato che le cose non ti vengono regalate, ma le devi ottenere...nonostante tutto non riesco ad odiare i miei. Per un po' ho creduto di farlo, ma ero e forse sono ancora solo arrabbiata. Ma non li odio....io non odio nessuno. In realtà non riesco nemmeno a portare rancore, o a smettere di amare una persona...Le persone che ho conosciuto, gli amici e gli "amanti" sono ancora estremamente vivi nella mia testa. Se ipotizzo di rincontrarli mi tremano ancora le ginocchia. Come se non fosse passato il tempo...continuo a provare la stessa sensazione di inadeguatezza che provavo da più giovane...la mia costante ed estrema timidezza...
Per quanto riguarda il lavoro, come controprova di quanto ho scritto prima, ho fatto un altro colloquio, e l'avrei anche passato ne sono più che sicura questa volta, ho proprio fatto colpo. Peccato però che le mie conoscenze, in questo caso contabili, non siano sufficienti, ed il risultato è stato un "mi spiace per questa tua lacuna, saresti adeguata al posto...beh ti facciamo sapere" così nel frattempo ho accettato quel lavoro come cassiera, non ne sono affatto felice, anzi. Mi mette un ansia pazzesca. Il solo vedere la divisa a casa, vedere gli orari, i volantini, tutto ciò che è collegato a quel posto mi infastidisce. Ho paura della gente con cui dovrò interagire, ho paura di sbagliare, coi conti, coi soldi, Ho paura del confronto diretto, non mi piace essere così esposta al pubblico. Non mi sono mai piaciuti i lavori a diretto contatto col pubblico, perché sono troppo timida. Sono così preoccupata che ho smesso di dormire, di nuovo..
Non sono adatta a quel lavoro...il problema è che è l'unico a cui invece a quanto pare posso aspirare...e questa cosa mi sta uccidendo...mettermi quell'uniforme è così umiliante per me...mi sento scomparire con quella addosso...vorrei che nessuno che mi conosce mi vedesse in questi sei mesi, perché per me questo lavoro è un tornare indietro un ammettere di essere inferiore agli altri che invece si sono laureati, hanno un ottimo lavoro, o semplicemente hanno realizzato i loro sogni...mentre io...li ho dimenticati. Non sono gelosa di loro...sono furiosa con me e non sopporterei la loro pietà....perché è questo che sono...patetica.

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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da CC » 20 giugno 2011, 13:15

Visti i problemi che hai avuto nel corso dell'infanzia secondo me la psicoterapia male non ti farebbe, ti aiuterebbe a ristrutturarti dentro, a fare pace con le cose, ad avere una visione diversa di alcune cose.

Per quanto riguarda il lavoro so cosa provi nel senso che è capitato pure a me di dover svolgere per un certo periodo un lavoro parecchio al di sotto delle mie capacità.
La cosa è stata però temporanea e nonostante prima di cominciare mi sentissi esattamente come te devo dire che quando ho cominciato le cose sono state più semplici del previsto e mi sono pure divertita!
Cerca di vedere i lati positivi della cosa e di prendere le cose con più leggerezza possibile nel senso che tutto passa, passerà anche questa situazione e le sensazioni ad essa legate, negli anni a venire la ricorderai come un'esperienza negativa o positiva ma che ti ha comunque insegnato qualcosa.
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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da fuocodighiaccio » 20 giugno 2011, 16:48

CC ha scritto:Visti i problemi che hai avuto nel corso dell'infanzia secondo me la psicoterapia male non ti farebbe, ti aiuterebbe a ristrutturarti dentro, a fare pace con le cose, ad avere una visione diversa di alcune cose.

Per quanto riguarda il lavoro so cosa provi nel senso che è capitato pure a me di dover svolgere per un certo periodo un lavoro parecchio al di sotto delle mie capacità.
La cosa è stata però temporanea e nonostante prima di cominciare mi sentissi esattamente come te devo dire che quando ho cominciato le cose sono state più semplici del previsto e mi sono pure divertita!
Cerca di vedere i lati positivi della cosa e di prendere le cose con più leggerezza possibile nel senso che tutto passa, passerà anche questa situazione e le sensazioni ad essa legate, negli anni a venire la ricorderai come un'esperienza negativa o positiva ma che ti ha comunque insegnato qualcosa.
Ironia della sorte...ne avrei bisogno ma non posso permettermela...ad ogni modo non credo che tutti i miei problemi siano legati all'infanzia...mia sorella ha avuto le stesse esperienze anzi delle volte mi ha pure protetta...ma non ha mai sentito il bisogno di parlarne...lei credo stia bene con se stessa ecco. E' felice.

Non è proprio una situazione nuova, sono già due o tre anni che le cose non vanno bene....e nella speranza di un miglioramento stringo i denti e rinuncio al superfluo diciamo...ma qui le cose invece di migliorare peggiorano.
Si hai ragione, forse mi divertirò...il problema è il periodo in cui non lavoro che mi riempio di pensieri...se sbaglio, se, se, se,....sto diventando sempre più ansiosa...cosa che prima non ero.

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Aikiko
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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da Aikiko » 24 giugno 2011, 21:06

Ciao, non dici da dove scrivi e quanti anni hai. In alcune città ci sono dei buoni servizi di supporto psicologico gratuiti. Magari sono solo poche sedute però potrebbero essere un inizio. Che dici?
Per quello che riguarda i tuoi genitori, da quello che scrivi e da come la vedo io mi sembra che tu non abbia niente da rimproverarti. Se non sei riuscita a diventare avvocato forse non lo desideravi per te e diventarlo solo per soddisfare un desiderio di tuo padre ti avrebbe forse reso ancora più infelice.
Il fatto che loro non si siano lasciati "per il vostro" bene e il fatto che tuo padre sia venuto a dirtelo, scusa ma a me sembra una violenza bella e buona...quindi credo che tu non abbia davvero motivo per sentirti in colpa.
Un abbraccio

fuocodighiaccio
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Re: mi serve aiuto o soltanto un calcio in c....?

Messaggio da fuocodighiaccio » 6 luglio 2011, 12:51

Ti ringrazio per la franchezza. Sono della provincia di Venezia e non sono un'adolescente da un po'.
In realtà un paio di anni fa sono sbottata durante una loro lite...erano anni che non si litigava in quel modo in casa...quando ero piccola le loro liti erano frequenti, poi si è instaurata una sorta di indifferenza tra loro...e le liti sono continuate tra mia sorella e mia madre e tra me e mia madre...finché non siamo cresciute e le cose si sono affievolite diciamo...mia sorella è andata a convivere con il suo ragazzo ed io mi stavo facendo casa...
ad ogni modo quella è stata una delle più violente...verbalmente parlando.
mia madre ha avuto altre relazioni, a me l'ha detto mio padre ovviamente...e poi l'ho scoperto...e mio padre pure...ma forse è stato un po' più discreto rispetto a mia madre che si è fatta il vicino di casa...e negli ultimi anni ha dato per scontato che io sapessi la situazione ed ha iniziato a parlarmi della sua vita come se fossi una sua amica...
ad ogni modo quella volta, dopo che la vicina mi è venuta a chiedere se avessi bisogno di aiuto, sono sbottata di gusto e ho detto ad entrambi delle cattiverie assurde...non mi perdonerò mai per averlo fatto ma ero arrivata al mio limite.
Ho dato della sgualdrina a mia madre dicendole che ero a conoscenza di tutte le sue storie da molto tempo, e che...una in particolare mi aveva ferito....
ed ho detto a mio padre che a causa di quello che mi aveva detto anni prima io mi son sempre sentita in colpa...gli ho detto che so che quelle non erano le sue intenzioni ma che il risultato è stato quello....
ovviamente poi mi sono scusata e mi vergogno ancora adesso per quello che ho detto...non ho alcun diritto di giudicare la loro vita...
un paio di mesi dopo circa sono andata a vivere con il mio fidanzato....i rapporti con i miei vanno bene, come se nulla fosse successo....sono passati due anni appunto...mia madre e mio padre continuano a vivere assieme ma hanno le loro vite separate, con le persone a cui vogliono bene....

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