vorrei capire cosa mi succede ora e come stare meglio..

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Moderatore: Dott.ssaVeneziani

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rorina93
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Iscritto il: 2 febbraio 2015, 22:20

vorrei capire cosa mi succede ora e come stare meglio..

Messaggio da rorina93 » 2 febbraio 2015, 23:21

Ciao a tutti! Sono Biancaurora, ho 21 anni e sono nuova nel forum.
Avrei tanto bisogno di esporre un po' le cose e sapere magari qualche parere, consiglio di qualcuno che ne capisce sicuramente meglio di me.

Vi spiego la mia vita fin'ora: quando ero piccola ero sempre una bambina piuttosto arrabbiata, ribelle, a quanto dice mia mamma ho sempre avuto difficoltà a socializzare e inserirmi insieme agli altri.

Una breve descrizione dei miei genitori: mio padre fa l'insegnate di yoga, tai chi, e il suo unico ruolo di persona è il "maestro". Sono dovuta crescere in un contesto famigliare in cui c'era solo la loro attività, mentre a casa era tutto un casino. Mio padre parla, parla tanto di amore, consapevolezza, luce e teorie sulla vita, nella pratica fin da quando ero piccola mi ha umiliata, maltrattata, tirato "calci in culo", ordinato di fare tutto quanto in malo modo, costringendomi a fare le cose con la forza, perchè nella vita "bisogna avere disciplina" come lui. E' una persona fredda, incapace di empatia, esiste solo la sua figura e il suo lavoro, è un "narcisista doc" dietro la veste di persona che aiuta gli altri. Lui sa di esserlo, è fiero, pensa che sia giusto, e gli va bene così. Inoltre mi ha sempre riempito la testa senza possibilità di pensare diversamente di teorie sulla vita, su cosa è giusto fare e non fare, su come è giusto essere e non essere, su quali emozioni è giusto avere e non avere e come gestire, perchè LUI SA ed è GIUSTO. Mi ha rovinato l'infanzia, e io da brava stupida, gliel'ho permesso, credendo a tutto ciò che mi ha detto. Mi sottoponeva a "trattamenti energetici" perchè "sono aggressiva, sbagliata, MASOCHISTA A COMPORTARMI MALE E RIBELLARMI" e se non lo faccio mi ammalo, DEVO ritrovare la calma e lavorare su di me perchè STO MALE, sono MALATA, DEVO fare gli esercizi per modificare il Dna ed evolvermi spiritualmente perchè, perchè perchè....inutile dire che non ci parlo più da quando avevo 13 anni, in quel periodo è stata l'ultima volta che mi ha alzato le mani e picchiata e "finalmente" mia mamma si è decisa a difendermi e di dirgli di smetterla. Piccola parentesi, mia madre non ha mai mosso un dito per modificare questo terrorismo che lei per prima gli rimprovera quando prova a a fare il "maestro" su di lei. Ha sempre negato e nascosto tutto. Quando avevo bisogno di aiuto per affrontare giustamente una vita sociale negata e complicata, siccome non riuscivo ad arrangiarmi da sola, mi diceva che "dovevo trovare me stessa", non dovevo avere bisogno di nessuno, stare da sola, gli altri non servono a niente. E io, purtroppo ci credevo. Mi ha fatto fare per anni judo, perchè nella sua mentalità di "guerriero" lui voleva una figlia combattiva, con le palle. Questo ha aumentato spropositamente la mia rabbia, la mia vendetta, che lui poi mi rivoltava puntualmente contro.
Ah, passiamo a mia mamma. Mia mamma dice di essere una "povera santa", gli è successo di tutto nella vita: ha vissuto in collegio, picchiata e abusata, abbandonata dai genitori, ha "allevato" i suoi fratelli che poi, poverina, l'hanno tradita, ha avuto la sua prima figlia a 16 anni e si vanta di aver partorito senza dire una parola per non dare soddisfazione alle persone che la giudicavano. Eroismi. Poi ha avuto per anni un marito alcolizzato, che la picchiava e altre cose specifiche che non sto neanche a scrivere perchè a quanto ne so ora, potrebbe essere anche tutto nella sua fantasia malata. Una vita di "orrori", alla quale da donna "forte" è sopravvissuta. Stranamente, nella sua storia famigliare e di matrimonio c'era un altro figlio, che nel momento in cui lei se n'è andata per stare con mio padre non ha più voluto parlarle. Lei parla di abbandono per stare con il marito alcolizzato che l'ha portato dalla sua parte, e colpa pure della sorella di lei che l'ha difeso. Poverina e disgraziata in tutto insomma.
Storie di eroi, sopravvissuti all'apocalisse, che per carità, non mi riguarda assolutamente.
Morale? i miei sono stati iperprotettivi nei miei confronti a causa dei problemi vittimistici/manipolatori/depressivi/fobici di mia madre, mi hanno precluso ogni possibilità di autonomia, fisica, mentale, materiale, emotiva, psicologica, per tenermi li con loro, assorbirmi nella loro realtà malata.
Ho passato anni, e anni della mia vita chiusa in camera mia, a farmi del male, piangere, incazzarmi, accumulare rabbia, odio, risentimento, venivo ripercossa e punita giornalmente per qualsiasi cosa dicessi o facessi, accusata, manipolata, colpa mia con loro e davanti a tutti, umiliata, sottomessa. E vicino qualche regalo perchè "anche se ti comporti malissimo e mi fai del male a me povera mamma vittima buona ed indifesa" ti voglio bene comunque, nonostante ciò che sei/fai/hai fatto.
Inoltre la famiglia di mia sorella (ovvero la prima figlia che ha avuto, tutti i fratellastri che ho hanno più di 40 anni venuti da precedenti matrimoni, quindi è come se fossi stata figlia unica) si è "mescolata" alla nostra. Ho una nipote, figlia di mia sorella, della mia stessa età. Ci hanno fatte crescere insieme, ero sempre quella aggressiva e sbagliata, inoltre ci mettevano in competizione. Io sono stata puntualmente la pecora nera della famiglia, quella sempre chiusa ed incazzata, sbagliata, ripudiata in tutto il mio essere, giudicata dagli altri grazie all'aiuto di mia madre così brava a diffamarmi per odio e vendetta.
Avevo una vita senza vie d'uscita. Volevo morire, Era un suicidio lento e doloroso, ogni giorno che passava, ed era ormai, per la rabbia che provavo, una scelta consapevole.
Poi ho cercato di evadere, uscire da una vita che non era la mia, e ho cominciato ad avere delle storie amorose, quelle storie che durano anni fatte di dipendenze, possessività, preclusioni reciproche. Ho cominciato ad averle a 13 anni. Avere un ragazzo era l'unico modo per cercare ciò che in famiglia mi veniva negato.
Le mie storie erano distruttive, la mia condizione psicologica ed emotiva ancora peggio, inoltre la fobia sociale mi ha accompagnato lungo tutta la mia infanzia e adolescenza, e nonostante tutto l'unica àncora erano i consigli di mio padre per sentirmi difesa dal mondo e la protettività fasulla di mia madre.
L'anno scorso stavo in una compagnia e bevevo quasi ogni giorno, fino alla nausea, per quasi un anno. Cercavo di evadere nella maniera più assoluta dalla realtà, avevo rapporti sessuali non protetti, dormivo di giorno e uscivo di notte. Zero fiducia in me stessa, facevo tutto pur di ricevere un minimo di accettazione ed approvazione dagli altri, e puntualmente mi mettevo nei guai a causa del carattere forte e ribelle, e a tratti accondiscendente e dipendente, che mi sono formata a causa di mio padre, di mia madre, e di tutto ciò che ho subito senza possibilità di andarmene.

Ora, dopo l'altro anno e l'ennesimo rapporto amoroso che non volevo, ho cominciato ad avere attacchi di panico, crisi, scoppi. Ho detto basta. Ho smesso con i rapporti pericolosi, le sbronze, le vie di fuga, ho dato un freno alla mia autodistruttività e ho deciso di fare qualcosa.
Ho trovato un lavoro in un call-center, e ci lavoro da qualche mese. Volevo andarmene alla svelta da casa mia, ma i soldi non bastano, così ora cerco un secondo lavoro.

La mia situazione attuale: rinvango ogni giorno il passato, ho mezzo rapporto con mia mamma dalla quale mi sento passiva e lei che tanto odio, quasi "mi da il contentino" come se fossi un cane, come se dovessi vergognarmi di me stessa, non riesco e non posso più reggere questa situazione.
Ho indubbiamente dei disturbi sessuali, fobia sociale, problemi con l'ansia, l'aggressività, una rabbia e senso di ingiustizia che mi divora, ho PAURA.
Voglio uscirne, voglio trovare la cosa giusta da fare, sapere come gestire certe cose, perchè da una parte è stato un ambiente opprimente, abusivo, con persone evidentemente con molti disturbi, ma dall'altro è stata colpa mia, mi sono autodistrutta, pensando fosse l'unico modo per cercare di ribellarmi a tutto questo, far vedere e dimostrare che "sono forte" e fargliela pagare. Invece gli ho dato esattamente ciò che volevano: la mia totale dipendenza da loro, per anni.

Vado da uno psicoterapeuta, ma il percorso è ancora molto lungo. Ho bisogno di andare avanti, ricominciare. Ho bisogno di aiuto, la mia vita è un casino, uno schifo, e io ho contribuito a renderla tale. Qualsiasi cosa mi sarebbe utile in questo momento, mi scuso per la lunghezza del post, ma ho davvero bisogno di riaprire gli occhi. Grazie

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Haries Cavalier
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Iscritto il: 30 agosto 2011, 17:24

Re: vorrei capire cosa mi succede ora e come stare meglio..

Messaggio da Haries Cavalier » 12 marzo 2015, 23:39

Ciao rorina93,

Sai, leggendo la tua storia qui come ti sei presentata, percwpisco si' una grande Rabbia eppure in qualche modo, forse, sei alla Ricerca di Risposte per un modo in cui i tuoi genitori ti hanno fatto crescere limitando l' - Apertura mentale in piu' prospettive eppure non ci vedo cosi' tanto odio nei confronti dei tuoi genitori perche' a mio parere, poi non so, posso sbagliare, ho i miei limiti...forse vuoi Cercare di Ricongiungerti con Due Anime apparentemente Fredde...
Se dietro quelle restrizioni, forse c' e' una Paura anche da parte dei tuoi genitori che forse non hanno mai voluta mostrartela...

A volte la gente si dimostra Fredda, Distante...Limitata ma dietro certi comportamenti c' e' sempre un perche'...sempre...

Il Destino sceglie come farci ribalzare e rotolare, siamo come palline che sono manovrate dal Volere degli Dei...

Per molti anni ero incerta, da un certo periodo della mia vita e' Nata la mia Rabbia che era dormiente gia' i me ma che mai riuscivo a darle forma...poi ho trovato u modo alquanto magnetico ma non troppo positivo...io sono riapparsa ora qui, dopo due anni in cui mi sentivo uno schifo, mi detestavo e provavo rabbia verso il Mondo Intero...ancor oggi provo Rabbia ma ora ne' sono consapevole, forse talmente troppo che ora, ho Paura di Esplodere e di Ledere le Persone a me Care...eppure...non tutto cio' che e' brutto lo e' davvero per qunto possiamo aver ricevuto male e dolore...

Se le Sofferenze e le Sconfitte fossere la nostra Armatura e lo Scudo con cui ci possiamo difendere?

Io mi esprimo sul momento, su cio' che le persone mi trasmettono, a volte posso capire, a volte no...e altre volte posso solamente immaginare ma mi piace a modo mio, con le mie limitazioni poter far Capire che Non Siamo MAI Soli...son qui a questo scopo, alla fine e Testimoniare a modo mio...perche' tutti noi soffriamo, abbiamo subito, abbiamo visto..,eppure non siamo cosi' soli...no, vediamo tutto inNero, crediamo di aver ragione a qualunque costo e talvolta non ci rendiamo conto di quella Luce che e' fievole, ma esiste in quel Buio...sempre...e di come le persone a noi care sfuggano alla nostra vista annebbiata, rischiando di perderle...

Un saluto sincero,

Haries C.
- En-...chiamatemi cosi' se volete, e' la terza parte del mio soprannome, per stare anche di meno a scrivere il mio nome ;)
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

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