Ho paura aiutatemi

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Moderatore: Dott.ssaVeneziani

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Ileana88
Messaggi: 1
Iscritto il: 29 marzo 2016, 0:34

Ho paura aiutatemi

Messaggio da Ileana88 » 29 marzo 2016, 1:43

Ciao a tutti sono una nuova iscritta, Ileana di milano, 27 anni.
Mi sono iscritta speranzosa che qualcuno possa aiutarmi con la mia tristezza e ansia. Sono terrorizzata e fissata dal mio problema, nato solo lo scorso sabato nella mia vita di coppia. Vi spiego meglio:
Premessa una vita difficile, una madre morta x alcol a 38 anni, io 11. Una relazione con mio padre fredda e distaccata che solo ora sta prendendo forma. Credo di essere affetto-dipendente come dico io. Ho problemi a star sola e non avere una relazione stabile e credo tutto nasca dal trauma del mio lutto. A prescindere da ciò, su cui so che devo lavorare (pensavo di iniziare degli incontri con uno psicologo) chiedo al forum di aiutarmi a non rovinare una situazione molto delicata che sto vivendo col partner. Le mie paure..la mia ansia.. Possono diventare opprimenti e come spesso è accaduto, sortire l'effetto allontanamento.

Io sto con un ragazzo che conosco di 35 anni (conosco seppur non benissimo da anni) ma con cui sto da quasi 9 mesi.
Qualche mese fa ho scoperto x caso che lui parlava con una persona su facebook riguardo il fatto che alcuni dei miei sogni con lui lo spaventavano troppo ( ha perso il padre da piccolo anche qui x alcol.. Forse questo gli crea problemi nel pensarsi padre a sua volta, ricordando i fallimenti del suo) In effetti forse, ne ho parlato troppo presto. Risolvemmo. Gli dissi che non importava cosa sarebbe stato di noi, figli o matrimonio. L'importante era ora, lo stare insieme e che se questo avrebbe voluto dire non avere quel tipo di futuro, sarebbe stato OK. Io lo amo e questo per me non rappresenta un problema. Se lo sarà, se ne parlerà poi. La nostra relazione ha ripreso tranquillamente.
Sabato improvvisamente (dopo aver bevuto troppo) è saltato fuori che lui sente che non potrà mai darmi ciò che voglio. Che non ha "più voglia e pazienza". La mattina dopo ci stavamo quasi lasciando ma ne abbiamo parlato e gli ho chiesto (visto che la discussione sembrava risolta da tempo) di prendersi qualche giorno almeno per pensarci. Ma non è finita qui.
Sul suo facebook rimasto acceso trovo dei messaggi sempre rivolti alla stessa donna. Si sentono forse una volta ogni 4 mesi (almeno su quel social. Ma mi sono sempre rifiutata di indagare oltre giustamente). Vedo che questo scorso martedì (prima dell'improvvisa brusca deviazione di sabato, quindi quando ancora tutto sembrava normale) lui aveva confidato a costei che iniziava a mancargli l'essere single. Che pensava io fossi diversa ma che non lo ero. Che "le cercava tutte con il lanternino" e tornava a parlare del fatto che io ancora parlavo di casa e famiglia e che lui,sia mai.
Vado subito da lui x delle spiegazioni (dato che non era vero, erano mesi che avevo detto lui che non mi preoccupavo più di figli e famiglia) e mi dice che la volta prima aveva capito che io potessi rinunciare al matrimonio ma non ai figli. Gli dico "no, intendevo anche ai figli. Potremmo convivere un giorno e fermarci lì" lui mi risponde "ah okay.. Beh ma non è questo il punto" -ecco il momento cruciale a cui voglio arrivare
Mi rivela di un blocco psicologico che ogni volta lo tormenta da molti anni. Arriva un momento in cui con una donna inizia a sentirsi oppresso, in ansia. E non sa nemmeno il perché dato che succede anche con donne non opprimenti e io non sono certo una che lo ha mai oppresso. Non si riconosce più. Quel momento è arrivato anche x la nostra coppia (eppure, leggendo i messaggi di martedì scorso, pareva più che fossi io a non andar bene e non lui.. Tralasciò e mi concentro sulla sua problematica psicologica). Innanzi tutto ho chiarito: caro Adriano - gli ho detto - ci sono delle cose che non vanno bene. Tu hai ragionevolmente ragione ad essere infastidito del fatto che quando capita l'occasione leggo i tuoi messaggi personali. È altresì vero però che finché dei nostri problemi ne parli prima agli altri che con me -e non al contrario come si vorrebbe sia in un rapporto di coppia e di confidenza con un amico/a- io non potrò mai fidarmi di te. Non puoi far credere a me che vada tutto bene e dire in giro che non è cosi. Io devo essere la prima a saperlo per poterci lavorare insieme. (Lui ha ammesso l'errore ed io il mio). E così ci stiamo dando un punto di ripartenza, di rinascita. In cui ambe e due lavoreremo su ciò che non va perché penso -almeno io!- che possiamo farcela davvero!.
Tutta questa storia ha messo in bilico la mia fiducia in ciò che vedevo in lui. Ora non so più nemmeno io chi sia Adriano.

Conclusione: ci vediamo troppo spesso x essere solo a qualche mese di storia. Forse ha bisogno di più spazio. Così siamo rimasti che in questi giorni ci sentiamo ma starà un po' x le sue, si dedicherà del tempo e allo stesso tempo cercherà di placare questo suo panico e di capire se voglia davvero lasciarmi. Tutto questo trovo sia necessario, x fare chiarezza.
Ho avuto tantissime storie finite male x la mia immaturità. Questa è la prima volta che, nonostante l'enorme paura di perderlo, ho preso e ho parlato col partner razionalmente , riconoscendo i suoi diritti (forse ancor prima dei miei!) aiutandolo,, comprendendoli e facendo la scelta migliore x ENTRAMBI. In questi giorni sarà lui quando e se vorrà a cercarmi telefonicamente e lascerò che sia lui a chiedermi di uscire. Perché non voglio che io sia un oppressione. Io lo voglio felice! Eh si già ma.. Beh.. Vorrei vedere felice anche me, una volta ogni tanto, che me ne andasse bene una!
Quindi ora la situazione è questa e gli ho detto che magari tra qualche giorno, mi dirà se il suo momentaccio è passato o se c'è davvero qualcosa che basta, non si può andare avanti più.
Insomma io l'ho assecondato in tutto, lo voglio rispettare. Ma questa qui di facebook che fa servizi fotografici in intimo chi è? Che vuole? È una vecchia amica dice lui.. Scherzando lei gli ha detto mesi fa "magari ci si rivede x una cena, non ci si vede più da una vita!" e solo perché economicamente lui ora è in crisi che gli ha risposto "hmm mi sa che ti va male ma comunque una sera ci si può rivedere". Si sono scambiati i numeri. Dio solo sa con quale frequenza si sentono. Se esprimo lui questo disagio e gli chiedo di non parlar più con questa ragazza, lui mi dice "ma perché che ho fatto di male".. Beh.. Vedersi una sera o cena che sia mi puzza.. Sarebbe stato diverso se lui che ne so gli avesse detto "magari ti presenterò la mia lei". Non credo che se ha un interesse per questa me lo dirà mai e se aggiungiamo che ora la mia fiducia è in crisi!
Queste sono le mie paure ma quella più grande è che non riesca a trattenere l'ansia di questo momento e lo possa opprimere dirottando inequivocabilmente così la nostra relazione verso la sua fine. Che lui mi lasci e si allontani perché già questo senso di oppressione lo assale con tutte a un certo punto. Se poi io con la paura di perderlo lo opprimo di per me è fatta.


1 per favore ditemi cosa dovrei pensare di quella ragazza? Vietargli di sentire un amica è un'oppressione in più. È anche vero che di questa non mi fido e ho paura che anche se si sentono poco, ci sia un flirt ricambiato da ambedue le parti. Una buona amica mi potrebbe dire "uno che parla male della propria donna ad un'altra e che verso costei invece elargisce un appuntamento serale, non vale l'impegno che tu ci stai mettendo. E soprattutto non è uno serio, non è cosa! Ti sta solo prendendo in giro anche se lo fa straordinariamente bene". Questa amica, è il mio istinto.
La mia ragione dice invece di ponderare ogni sospetto perché comunque questo verrà senza dubbio sciolto con il passare del tempo e i fatti. Rimane atroce il dubbio: ha scritto a lei che mi pensava diversa ma non lo sono. Che se le trova tutte lui. Ma poi mi dice che il suo blocco non dipende da me. Ma è una cosa sua che ha sempre avuto. E allora perché a lei ha scritto quelle cose???

2 non so come aiutare me stessa con l'ansia ed evitare la voglia di tornare a parlare sempre di questa cosa . ho come la fretta di sapere se sta passando e se tornerà l'adriano che conosco..e questo mi mette ansia. Non voglio perderlo e non solo perché non sopporto essere single come ormai ho ammesso che è. Ma anche perché per la prima volta io sto davvero bene con lui! Ma lui ha questo blocco..trauma.. Che è capitato con tutte. Dice che non sa quante ne ha provate x scrollarsi questo blocco di dosso. Ma non c'è mai riuscito . è questo che mi preoccupa! Poi figuratevi io manco di autostima e sono anche pessimista (oltre il fatto che ho una sfortunaccia solitamente). Di conseguenza ho paura di perderlo. Mi continuo a dire. Ai ai ai... Ciao.. Lo hai perso già. Ma va figurati se le cose andranno bene.

Non so nemmeno più se fidarmi delle sue parole o del mio istinto. Le sue conversazioni con quella ragazza sono davvero sobrie e prive di malizia come lo stesso invito a rivedersi che si sono dati? (Per ora comunque non credo si siano visti alla fine. Come già detto io e lui passiamo molto tempo insieme)
Per favore datemi dei buoni e validi consigli per star tranquilla, mantenere i nervi saldi, affrontare la cosa con più calma emotiva e non farmi prendere dal panico.. Non ci sto più dormendo.. Poi sapete senza un lavoro.. Ho pensato di iniziare ad andare a correre sia x perdere peso che come aiuto x l'ansia. Sapete ho avuto dei gravi problemi di salute non molto tempo fa e quindi non ho potuto nemmeno far sport. Ma ora potrei ricominciare pian piano.
Scusate il papiro..è tra l'altro la prima volta che ricorro a questi mezzi online per una relazione.. Credo sia proprio perché perdere lui sento che sarebbe molto ma molto più una botta che con quelli che ho avuto. Ringrazio di vero cuore tutte le buone anime che possano prendere a cuore questa mia richiesta di aiuto e starmi vicino. Io ho degli amici nella vita reale che non sono tanto bravi a far sentir meglio le persone di fronte questi problemi o forse sono io che non riesco a sentirmi meglio nonostante provino ad aiutarmi. Non so. So solo che parlarne con la mia ristretta cerchia di amici reali, non mi sta aiutando. Nemmeno parlarne con mio padre.
Confrontando quello che mi dice e quello che scrive a quella ragazza, l'impressione è che mi stia prendendo in giro. Io sono gelosa e un po l'ho stressato con sta storia di sta ragazza (l'ho stressato anche per una sua ex che mette in continuazione mi piace ai suoi post su FB) quindi ora io vorrei parlare con lui di queste incongruenze, vorrei porre fine alle mie pene parlando chiaramente di questa ragazza. Ma lui si spazientisce e di conseguenza mi mette paura parlarne. Forse è un momento troppo delicato per fare la gelosa.. Che mi consigliate? Io di queste incongruenze tra quei messaggi che dicevano di me come una che "pensava fossi diversa dalle altre" e il "no non sei tu è un blocco mio" che invece dice a me, vorrei parlarne e capire quale delle due cose sia vera. Qual'è la verità? È quella che ha detto a me e a costei ha dato una motivazione inventata o il contrario? Heeeelp

Grazie di cuore a chi risponderà

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