Malessere inaspettato

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Moderatore: Dott.ssaVeneziani

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ZVUTSQRP
Messaggi: 1
Iscritto il: 11 marzo 2017, 16:47

Malessere inaspettato

Messaggio da ZVUTSQRP » 11 marzo 2017, 17:24

Salve a tutti, mi sono appena iscritto perchè ho bisogno di condividere con qualcuno tutto ciò che mi sta succedendo, non riesco a gestirlo da solo, qualcuno che mi dia un parere.

Ho 22 anni, frequento l'uni, ingegneria, con risultati, e pratico arti marziali, pur non amandole troppo, ma lo faccio per un miglioramento fisico.
Sono (e sono sempre stato) una persona timida e riservata, timoroso nell'affrontare le cose della vita e molto poco fiducioso delle mie capacità ( pur se a detta di molti sono presenti e notevolmente concrete) per gestire me e il mondo circostante. Da piccolo ho avuto anche qualche problema con i miei coetanei che mi prendevano in giro, forti del fatto che la mia reazione era meno che zero in ogni caso. Crescendo ho sviluppato un senso d'angoscia, malinconia, non saprei neanche definirla, ma allo stesso tempo voglia di reagire, soprattutto dai 18 19 anni, che mi hanno portato ad essere spesso e volentieri brusco, acido e molto sarcastico anche con persone che mi vogliono (e a cui io voglio) bene.

Tuttavia non l'ho mai considerata troppo negativa questa cosa: intendiamoci le reazioni a situazioni di disagio sono sacrosante, andrebbero "solo" incanalate nel verso e modo giusto. Ho capito col tempo però che, oltre ad un profondo disagio nella sfera sociale che mi ha fatto ( ma mi fa ancora talvolta) soffrire di derealizzazione, attacchi di panico, eritrofobia e simili, non sopporto il fatto di non riuscire, a causa di questi problemi, ad avvicinare una ragazza, ad averci approcci, a fidanzarmici. Ma non per dire "ho la fidanzata", perchè voglio dare e ricevere un po d'affetto ( lo so è una frase fatta ma non so esprimere altrimenti il concetto). C'è stato un breve "avvicinamento" con una ragazza fidanzata, con cui c'è stato qualche bacio, poi lei ha scelto di stare con lui (col senno di poi dico menomale, sia perchè era fuori di testa, sia perchè è eticamente scorretto quello che facevo).

Dopo di ciò sull'argomento "ragazze" non ho avuto più esperienze, anzi mi sono chiuso sempre più. Tuttavia a causa della voglia di reazione di cui parlavo prima, ho cominciato ad avere bisogno d'affetto di cui parlavo sempre di più, un bisogno assurdo, mi mancava un abbraccio, un bacio, una risata con una ragazza, cose come detto, mai provate prima se non per qualche mese, e, disperato, sono andato da una escort. IO! (io che ho sempre considerato con pena quelli che ci andavano).. Non sono uno che vuole, scusate il francesismo, solo "scopare", anzi, e penso già lo stiate capendo.. Infatti non so perchè andai; fatto sta che fu chiaramente un disastro, di fatto ho cercato "amore a pagamento" (grave errore), e quindi ebbi la mia prima volta con una escort..

Archiviata la faccenda (devo dire abbastanza bene, credevo che emotivamente ne sarei uscito distrutto, invece ho resistito), 6 mesi dopo circa ricapitai su quel sito e vidi una ragazza che mi sembrava carina, e ci sono ricaduto!!! L'altroieri.
E qui nasce il problema: lei era diversa dall'altra, avrà avuto 24 25 anni, era molto dolce, si capiva che stavo con una coetanea. Quasi subito mi ha chiesto se ero vergine(evidentemente dall'inesperienza che mostravo), e le ho confidato che la prima volta l'avevo avuta con una escort come lei (che cosa pesante sentirlo dalla mia viva voce, non l'avevo mai vista in quest'ottica la cosa). Lei da li in poi mi ha di fatto "guidato" nell'atto, ed è stata, come ho già detto, dolcissima, tanto che anche io, tendenzialmente molto incapace di lasciarmi andare ad effusioni, mi sono fatto prendere e, per quanto mi riguarda, ho fatto l'amore..

Dopo siamo rimasti a parlare e le ho confidato i miei dubbi circa le ragazze e mi sembrava che mi ascoltasse, che stessi parlando con un'amica speciale; ogni tanto però mentre parlavamo entravo in crisi perchè pensavo " mi ascolta perchè l'ho pagata, che tristezza". Però poi scacciavo questo pensiero, perchè siamo rimasti molto, sentivo ( o volevo sentire) che pensasse quello che diceva, che era sincera del resto l'avevo pagata per altro, mica per farmi da psicologa, non era in dovere di farlo, e, non da ultimo, mi piaceva tantissimo, fisicamente, di viso e dal punto di vista dei suoi atteggiamenti.

Alla fine sono andato via e non sapevo cosa provare, però mi sentivo leggero: credo che avessi bisogno di un po di "coccole", ascolto e amore boh. In questi due giorni ho alternato stati emotivi del tipo "Sono stato bene" a "Ma si è comportata cosi perchè l'ho pagata, mica tipo ci "teneva" a me, o mica ha capito cosa provavi".. Quindi mi sento triste, confuso, sereno a una certa, malinconico tutto insieme, e anche un po' stupido.

Mi fa stare male non poter riprovare quelle sensazioni: non è che mi sia "innamorato" di lei, ma forse di come mi ha trattato. Ciò che mi fa stare ancora più male è non poter ricordare il suo viso, ciò mi rende triste, non capisco perchè accade questo..

Lei fa la escort, è il suo lavoro, e forse mi ha dato quell'"importanza" perchè ero un cliente come un altro, cioè forse non ha capito ciò che provavo, forse non è stata cosi empatica con me come voglio pensare. Mi sto illudendo? Forse, ma sento che ne ho bisogno, ho "bisogno di Illudermi". Voglio credere che quell'affetto sia stato un po' reale, perchè mi ha fatto stare bene..

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