Ansia da depressione

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Moderatore: Dott.ssaVeneziani

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Notedigominombre
Messaggi: 1
Iscritto il: 22 settembre 2018, 17:47

Ansia da depressione

Messaggio da Notedigominombre » 22 settembre 2018, 18:27

Ciao a tutti.
Non tradurrò in concetti il titolo di questo post, che ho scritto spontaneamente.
Forse il significato, se ne ha, si dipanerà da sè descrivendo ciò che mi ha portato qui.
Sono un ragazzo di 29 anni, appena compiuti.
Laureato in Scienze e tecniche Psicologiche.
In 3 anni, dunque rispettando la durata del corso di laurea, dunque a 22 ero laureato.
A 19 era finita la storia d'amore più importante della mia vita, improvvisamente e "a causa" mia, che mi ha travolto come un treno.
A capo chino ho portato avanti gli studi, senza chiedermi che stessi studiando, senza chiedermi che mestiere avrei fatto; perdendo gli amici che nel frattempo studiavano altra roba in un'altra città. Quando ho finito mi sono iscritto alla magistrale in modo meccanico, senza nessun tipo di slancio. Ho provato subito ad andarmene un anno all'estero tramite l'erasmus internazionale, non ce l'ho fatta.
Allora ho cercato lavoro. L'ho trovato praticamente subito, come educatore con richiedenti asilo e rifugiati politici.
Nel frattempo ero tornato a vivere dai miei.
E lì, qui, la mia vita si è fermata.
"Bene" fino ai 26: avevo bisogno di crescere, imparare, maturare: questo lavoro mi ha dato tantissimo. Male da lì in poi: me ne volevo andare, farmi un viaggio, un'esperienza, sporcarmi letteralmente le mani, ritrovarmi. E compiuti i 26 forse l'avrei fatto, ero riuscito a raddrizzare un po' di cose e stavo psicologicamente da dio.
Bam. Seratona (del cazzo) ritiro patente e punto a capo. Mi 'slogo' un ginocchio, mi rompo un dito e mi dico: "quietati". E mi quieto. Mi dedico al lavoro, e a nient'altro. Ma volevo, voglio crescere professionalmente, così che l'anno scorso, pur dubbioso del fatto che la psicologia possa essere la mia professione, ho tentato di iscrivermi alla magistrale dopo tanti anni. Picche. Crediti "obsoleti", valenti la metà, dunque da integrare in vari modi. Mi son rimesso sotto e fra qualche giorno sosterrò un test per accedere ad un corso di laurea magistrale in Psicologia presso un'altra città (quella dove mi sono laureato non mi è mai piaciuta). Sul lavoro non ho avuto problemi ad ottenere un part-time per prepararmi, e così sto cercando di fare.
Questa città offrirebbe pure, forse, la possibilità di un trasferimento, cambiando una situazione abitativa che da troppo tempo mi opprime.
Ma non ci riesco.
La motivazione mi manca.
Sono solo.
Ho perso il padre quando ero bambino, non mi è mai mancato nulla ma non ho mai fatto nulla con le mani, mi sento un vegetale.
Ormai i 30 sono alle porte.
Inoltre, a 25-26 anni ho conosciuto una ragazza. Il sentimento, seppur di minore intensità, era fatto della stessa pasta di quello provato per la prima ma ancora una volta ho bruciato tutto.
Mi pesa come un masso il fatto di aver provato per anni un fuoco dentro: andarmene e affrontare avventurosamente la vita per un po', vedere uno spicchio di mondo e tornare carico e ritrovato per ripartire da zero.
Non l'ho mai fatto.
Ora il fuoco si è spento, e con lui la mia gioia di vivere.
Un grazie a qualsiasi commento.

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