ho bisogno di aiuto ma non so come fare

In questa sezione del forum puoi parlare dei tuoi problemi e ricevere risposte e consigli da persone che, come te, stanno vivendo o hanno sperimentato lo stesso disagio

Moderatore: Dott.ssaVeneziani

Rispondi
solemare
Messaggi: 8
Iscritto il: 12 marzo 2007, 13:42

ho bisogno di aiuto ma non so come fare

Messaggio da solemare » 12 marzo 2007, 18:16

sara' lungo e per chi legge noioso, 44 anni di vita
a 8 anni i miei si separano, mia madre manda me emia sorella, insieme ai miei nonni, da una parente, poi torniamo a casa e nostro padre non c'e' piu'. I nonnni vivono con noi, mio padre e' inesistente
A 16 anni nasce un fratellastro con gravi handicap mentali, da una relazione di mia madre e poco dopo il padre del fratellastro viene a vivere con mia madre
il rapporto con mia madre e' inesistente, ho paura di lei, delle sue reazioni.
ho tutta la liberta' possibile, anche troppa, posso fare tutto quello che voglio e allora brucio le tappe
vengo da una "famiglia" borghese, professionisti affermati
vado nelle scuole "per gente bene", non sono affatto uno stinco di santo, sono contestatrice nata, un bel 7 in condotta dalla 3 media
finite le superiori cerco il modo petr allontanarmi da casa, universita' fuori ma ben presto torno scoraggiata a casa.
non riesco a fare nulla, faccio la praticante in studio poi dopo poco piu' di un anno dalla fine delle superiori ecco:
prima problemi del padre del mio fratellastro, poi la morte di mia nonna
io vado a lavorare con mia madre ma non e' il mio posto
arrivo all'estate e alla fine dell'estate dopo un po' di storie varie conosco un ragazzo, non e' niente di che ma ho bisogno di attaccarmi a qualcuno, di avere "una storia".
Tra alti e bassi, iniziata a settembre, va avanti fino a giugno.
Nel mentre ho smesso di collaborare con mia madre e ho trovato un lavoro trimestrale estivo ma sono incinta.
Decido di abortire, faccio tutto da sola senza dire nulla amia madre, ho 21 anni
da questo momento in avanti sono sola, faccio pratica prima in uno studio, poi in un altro.
Vado a fare un altro lavoro trimestrale perche' in studio volendo dare l'esame per la libera professione non mi vogliono piu'.
finito il lavoro trimestrale, trovo un altro studio, vado e seguo il corso per un anno poi do' l'esame
nel mentre si crea un gruppo di studio e ho una storia con uno di questi, per me importante, per lui cosi' cosi'.

intanto passa il tempo e mi trovo a 26 anni, abilitazione appena conseguita, e per fare quello che dice mia madre (il suo detto era sei in casda mia fai quello che dico io) lascio lo studio per un altro studio che dice mia madre, inizio a uscire con un tipo che mi presenta mia sorella
inizio a usciere con sto tipo all'inizio di aprile e mici metto insieme a luglio, dopodiche contiuiamo a stare insieme vedendoci il week end xche' lavora in altra citta'. dopo 7 mesi abbiamo gia' pianificato di sposarci e cosi' nel luglio dell'anno successivo all'inizio della storia mi ritrovo sposata.
capisco subito che non va e supplico mia madre di riprendermi, non potendomi permettere una casa.
Mi prendo dei veri pugni in testa.
mi rassegno e cerco un figlio, lo desidero
rimango incinta ma lo perdo. continuiamo ad andare avanti, con problemi immani, anche economici
rimango nuovamente incinta e la mia meravigliosa bambina nasce, gravidanza all'inizio con delle minacce, alla fine con rischio di parto prematuro.
ma il lunedi 1 marzo 1993 chiedo a mio marito di rimanere a casa perche' mi sentivo cosi' cosi' e la data prevista per il parto era il 2.
Lui mi ripsonde che sarebbe tornmato il 2 sera tanto mica sarebbe nato!!!!
E invece alle 2 di notte acque rotte e stavo ancora benissimo, alle 4 con dei dolori di schiena e alla pancia, telefono a mia madre e al taxi, poco prima di uscire di casa ho telefonato a mio marito
mia figlia e' nata alle 6,27, il padre e' arrivato in ospedale alle 7.
con il senno di poi avrei fatto meglio a non chiamare nemmeno mia madre
continuo alla meglio occupandomi di mia figlia, esattamente 10 mesi dopo la nascita di mia figlia concedo il primo rapporto e sono di nuovo incinta
nasce un'altra figlia e mio marito torna a lavorare in citta'.
nel mentre mia madre ha cambiato 2 uomini
ed io esplodo, 2 figlie e un marito in casa, sempre senza soldi perche' lui li butta al gioco, sempre a dipendere da mia madre; l'unica cosa che ha e che mi da sono dei soldi.

poi il trasloco, poi la mia noia, poi internete e la chat e conosco lui
siamo al 2000, nel giro di pochi mesi ho un amante e so che sono innamorata
va vanti per un anno circa poi non ce la faccio piu' e il mio amante mi dice di riflettere prima di far saltare una "famiglia" e che mi avrebbe aspettata.
dal 2000 al 2003 separata in casa, nel mentre ho cambiato lavoro, all'inizio del 2001 sono diventata una dipendente per staccarmi da mia madre, mi sta stretto questo lavoro e l'ambiente in cui lavoro, ma ci sto.
Mia madre quando le ho detto che smettevo dallo studio dove negli ultimi tempi il mio lavoro era all'80% pper lei, mi ha detto ceh tanto non avrei mai conmbinato niente perche' ero un'incapace e tante altre cose cosi'.
nel 2003 l'ennesimo uomo di mia madre, che si era presa in casa, muore.
nello stesso momento mia madre offre ospitalita' a mio marito perche' cosi' puo' "uscire di casa", ha sempre detto che l'ha fatto per me, per togliermelo di tornmo.
peraltro, mi dice che non sono piu' sua figlia, ecc. ecc.
mia sorella, con la quale si e' sempre andati d'accordo solo quando lei aveva un tornaconto, mi sostiene e mi aiuta.
saimo all'esatte 2003 e in agosto torno a sentire il mio ex amante.
praticamente ricomincio da quel momento
i primi tempi sono difficili, trovare il modo per vedersi, ma ne sono innamorata
mia sorella intanto si offre di farmi lei la separazione e mi fido e mi trovo con una separazione a totale beneficio di mio marito.
con il mio compagno, alti e bassi veramente tanti.
poi da quando lui ha davvero deciso che io e le mie figlie siamo la sua famiglia, da quando in tutte le manniere cerca di farmi capire che mi ama tantissimo, e ormai e' dal 2005 che fa cosi', sono io che mi allontano
ultimamente non mi va piu' bene.
premetto che ho provato a fidarmi di un aiuto che avrebbe dovuto darmi mia madre da gennaio 2006 (finalmente mio marito si e' preso una casa!) ma dopo un anno nulla, mia madre non aveva fatto nulla per aiutarmi nel divorzio cosi' praticamente avevo tagliato.
ora da un po' di settimane mi "devo " occupare di lei, di suoi problemi di salute e lo faccio ma non mi va, non me la sento, non me ne frehga niente
e cosi' sono diventata apatica in tutto
gia' da un po' di mesi non ho piu' voglia di niente, avevamo gia' prenotato e allora per natale sono andata, sono stata abbastanza bene, ma al ritotno con anche dei chili in piu' ho iniziato a stare ancora peggio
il mio compagno e' di un'altra citta', viene da me dal venerdi' al lunedi' mattina
io arrivo al venerdi con un chiletto un chiletto e mezzo smaltito, poii il lunedi' ....ricomparso tutto e devo ricominciare
e sto sempre peggio
e do la colpa al mio compagno
non so piu' cosa fare
a novembre mi sono imbottita di gocce di lexotan e xanax una domenica sera dopo aver litigato con lui e lui era andato via in malo modo.
il giorno dopo ancora stralunata e sotto l'effetto di quello ceh avevo preso sono entrata nella finestra con il braccio tagliandomi
volevo farla finita ma al tempo stesso non lo volevo
ho due figlie, le amo moltissimo, sono la mia vita
ma che fine ha fatto la mia vita?????
mi sono accorta che non sopporto piu' nulla, il mio compagno fuma, io ho smesso di nuovo da settembre (e sono ingrassata 5 chili da settembre) ed ora non sopporto la puzza di fumo in casa, non sopporto lui che russa, non sopporto di sentire il suo respiro mentre dorme xche' puzza di fumo, non sopporto che voglia portare le mie figlie al mare con i suoi
non voglio rapporti con la famiglia del mio compagno, ci ho provato ma sono tornata indietro
non so piu' che fare
sono sola, ho paura di rimanere sola, lui seppur poco, e' qualcosa
credo di aver bisogno davvero di aiuto
ci sono dei momenti che penso anche di farla finita portando con me le mie figlie, ma non ho il coraggio

Davide49
Messaggi: 3190
Iscritto il: 31 maggio 2006, 15:42

Messaggio da Davide49 » 12 marzo 2007, 21:44

ciao Sole.
hai raccontato un sacco di cose, di problemi, di storie dolorose.
Mi sembri dentro la tempesta.
E in una tempesta bisogna aver ben chiaro cosa è essenziale e ci può aiutare.
Questo è anche utile per capire cosa ci appesantisce inutilmente e ci fa cadere a fondo.
Cercare di fare chiarezza.
Fermati un momento.
Puoi fissare per un po’ l’attenzione sulla positività?
Ti vorrei chiedere:
quali sono le cose che più contano nella tua vita?
quali sono le risorse su cui puoi più contare dentro di te e fuori di te?
quali sono le cose che ti danno gioia?
ciao

solemare
Messaggi: 8
Iscritto il: 12 marzo 2007, 13:42

Messaggio da solemare » 13 marzo 2007, 11:16

positivita'? ma non ce n'e'
solo le mie figlie e il mio compagno contano nella mia vita e solo su di loro posso contare, nessun altro e niente altro
mia madre....ok, se ho bisogno di un po' di soldi, implorando e praticamente chiedendo la carita' lei me li da', facendoli cadere dall'alto, dicendo che ora ceh sta pensando di smettere la professione e' senza soldi
mio dio, sentire una cosa cosi' e' uno schiaffo alla miseria e comunque anche a me
gioia, e' da tanto che non provo la gioia
vero il bacio o il sorriso delle mie figlie al mattino mi riempiono il cuore
ma e' talmente tutto cosi' negativo che in quello stesso momento mi viene da piangere a dirotto

GiuliaTess
Messaggi: 105
Iscritto il: 6 aprile 2006, 11:30
Località: Padova

ciao

Messaggio da GiuliaTess » 22 marzo 2007, 1:58

ciao Sole,
ho letto la tua storia, che mi ha toccata molto. Nella tua ultima risposta hai scritto che per te sono importanti le tue figlie e il tuo compagno.
Scusami se focalizzo l'attenzione solo su di lui ora, ma vorrei chiederti un chiarimento: leggendo ho capito che lui è molto innamorato di te e vuole molto bene alle tue figlie, tanto da far loro da padre e portarle dai suoi genitori. Di lui scrivi di tante premure che ha avuto nei tuoi confronti, ma poi dici che alcune cose ti danno fastidio (ma prima non era così). Perché da una parte è tanto importante, ma dall'altra non vorresti che facesse parte della tua famiglia?
Io da qui vedo una famiglia completa: un uomo, una donna e due bambine... potrebbe essere una famiglia bellissima...
Aiutare gli altri è un po' come aiutare noi stessi

solemare
Messaggi: 8
Iscritto il: 12 marzo 2007, 13:42

Messaggio da solemare » 23 marzo 2007, 11:39

lui per me e' importante, vorrei che fosse la mia famiglia insieme alle mie figlie
alcune cose che ora mi danno fastidio prima non me ne davano, verissimo.
poi invece ci sono cose che non ho mai sopportato e continuo a non sopportare ma che lui continua a fare, sono atteggiamenti modo di proportsi e di fare nei riguardi di donne

se io sono con lui a cena con altra gente tra i quali delle sue amiche, non posso sopportare che davanti a me lui si lasci imboccare da una di queste, oppure che scherzando dica ad un'altra "ti sono cresciute le tette" oppure, successo ieri sera, alla sua ex moglie che gli ha chiesto in vendita un'apparecchiatura che vende lui ha detto "se hai un'amica che mi fa un paio di soffocotti ti faccio altroi 150 euro di sconto"
oppure va in negozio da una cliente e la saluta con un ciao bella gnocca

e se gli dico che sarebbe il caso di piantarla con questo modo di fare si scoccia e non si fa vivo.

starei qui almeno 20 ore a scrivere tante cose.

lui e' ancora esageratamente attaccato ai suoi genitori, non dico che uno si deve dimenticare i genitori quando ha una compagna ecc. ecc. , io vorrei solo che facesse in modo che davvero io e le piccole fossimo la sua famiglia, ma non e' cosi'.
lui la famiglia ce l'ha, con sua madre e suo padre; dopo ci siamo io e le piccole.

Rispondi

Torna a “Forum di auto aiuto”