demoni persecutori

In questa sezione del forum puoi parlare dei tuoi problemi e ricevere risposte e consigli da persone che, come te, stanno vivendo o hanno sperimentato lo stesso disagio

Moderatore: Dott.ssaVeneziani

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flamrt
Messaggi: 15
Iscritto il: 2 aprile 2007, 13:42

demoni persecutori

Messaggio da flamrt » 2 aprile 2007, 21:12

Salve a tutti

Recentemente ho preso l' abitudine a seguire questo forum come osservatore esterno, dato il mio interesse verso questo genere di argomenti e verso le varie vicende umane che ho potuto leggere, ed allora anche io ho deciso di scrivere e raccontare, per cercare di capire, di ottenere un parere, di vedere l' impressione che possono suscitare le cose che dico.
Sono un 28enne di Trento, trasferitomi dalla provincia di Ancona 17 anni fa, che in tutto questo tempo ha concluso poco o niente nella sua vita. Ho sempre vissuto alle spalle dei miei genitori, che ormai hanno rispettivamente 61 (madre) e 76 (padre) anni, e fortunatamente mantengono un' ottima salute che ad ogni modo non potrà offrire un riparo perenne alla mia fannullaggine (giustamente anche). Che dire ? In ogni campo della vita attiva posso dire di non aver concluso nulla, a parte qualche miserrimo risultato come quello di un diploma di licenza media. Non ho mai avuto una vita sessuale al di fuori della masturbazione e della visione pornografica, non mi sono mai innamorato ne tantomeno qualcuno lo è stato nei miei confronti, non ho mai lavorato, a parte tre anni incoerentissimi di restauro mobili in nero con mio zio (e un MESE di giardiniere), non ho la patente, ho piantato le scuole superiori al corso serale, ho piantato la scuola di musica che frequentavo (suono abbastanza bene la chitarra), ho piantato un corso di disegno. Una fila di fallimenti, una fila d' interruzioni elettriche al motore delle mie ambizioni.
In questi anni sono solo stato capace d' incasinare selvaggiamente la disciplina delle mie abitudini, con disordine alimentare e conseguente obesità (sono arrivato a pesare 115 kg, che adesso sto lentamente eliminando), disordine del sonno (dormo malissimo), unitamente a stati ansiosi e meditabondi assortiti. Il contesto che ho descritto spesso vede la presenza di un' aggressività repressa strisciante, che occasionalmente esplode con crisi di rabbia quando qualcosa mi fa sentire stupido o incapace (una delle cose che più mi urta i nervi).
Quello che mi ha impedito di sfruttare nel tempo tutte le occasioni per progredire, è un complesso d' insicurezze e paure ossessive, che mi piace chiamare romanticamente "i miei demoni" (anche se non sono altro che debolezze meschine).

Sono essenzialmente le varie espressioni di un probabile senso d'inferiorità che mi trascino da chissà quando, ed investono ambiti molteplici della mia vita.

1. Ho paura delle condizioni patologiche e degli ospedali, con un' autentica angoscia alla lettura dei referti medici. Ho il terrore dei referti medici: dentro ci vedo la bocciatura o promozione della mia salute, ed allora preferisco far marcire il mio corpo piuttosto di verificare cosa può non funzionare. Ho difficoltà smisurate a farmi analisi del sangue per esempio, e assolutamente non per timore dell ago :)
Spesso ho anche molta paura dei sintomi che posso accusare, in special modo di quelli persistenti, dunque soffro d' ipocondria, non so in che misura.

2. Ho ansie di prestazione e un senso di competizione costante, che in parte sono riuscito a dominare ed in parte no, che crea incredibili problemi quando mi devo confrontare con altri o con qualche traguardo. La tensione in gioco in simili circostanze può essere molto alta e farmi fare errori idioti, da vero imbecille. Poi la smania di eguagliare quelli più bravi e capaci mi fa montare un' aggressività che rende il mio esercizio esasperato e sfiancante ( come in palestra o in piscina, o con la musica), con conseguenze spesso improduttive o frustranti.

3. Nutro una totale sfiducia verso il mio pene, che ritengo troppo piccolo e scadente per vivere una sessualità di confronto attivo. La paura di mostrare il miserabile attrezzo è tale che rifuggo tutte le occasioni per poter mandare al diavolo questa castità pornodipendente, e quello che leggo in giro sui forum sulle dimensioni ideali contrubuisce a far saltar i miei nervi. Vivo un disprezzo omicida verso tutte quelle donne che mi sottolineano la validità sessuale di un pene grande.

4. Ho una discreta paura della folla e delle situazioni nuove, con ansia in occasione di viaggi, concerti, feste e occasioni d' incontro. In passato avevo paranoie esistenziali, come lo scorrere del tempo, oppure il perchè devo battere le palpebre e respirare, ma fortunatamente sono state spazzate via.

5. Ansia da prestazione nei confronti del sonno!!! Questa curiosa paura mi fa rimandare il più possibile il momento in cui dovrei addormentarmi, tenendomi costantemente attaccato ad insulsi programmi televisivi oppure visionando dvd su dvd. Anche una volta addormentato però le cose non vanno come dovrebbero, perchè ho frequenti risvegli, e così, anche se dormo 8 ore, le dormo tutte spezzettate, fino a fine mattinata



La visione del mondo che ho attorno non mi aiuta senz' altro; vedo la cultura allo sfascio, l' ambiente naturale violentato, la società moderna perennemente in squilibrio sul filo del rasoio, con prospettive di esaurimento delle risorse e di sovrappopolazione distruttiva, una gioventù insulsa e falsamente ribelle piena di questo buonismo nichilista (e di nichilismo buonista) che io ritengo spregevole.
Un' altra cosa che non mi aiuta per niente è la misoginia che ho sviluppato negli ultimi anni, a forza di astinenza e di incomunicabilità: vedo le donne come esseri superificiali e inappaganti e questo mi addolora e vorrei non fosse così, perchè pensare così fa sentire molto soli, ed inaridisce le prospettive esistenziali trasformandole in orripilanti routine squallide e bestiali.

Credo di avere detto tutto per il momento. Le donne del forum non si sentano offese, perchè mi rendo conto di essere disadattato.

BUONASERATA

abc
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Messaggio da abc » 7 aprile 2007, 12:45

Ciao!
Lascio risposte più accurate a chi è più esperto di me... io volevo solo dirti che, leggendo la tua storia, mi ha colpito la tua capacità di individuare con chiarezza e onestà i tuoi problemi - parli di aggressività, misoginia... eppure non traspare. Ci sono in giro post molto più frustrati, misogini e aggressivi del tuo, che mi sembra invece molto lucido. Forse la consapevolezza dei propri problemi è già un ottimo punto di partenza...

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 7 aprile 2007, 13:06

ciao Flam, e benvenuto nel forum. Vedo ora, un po' in ritardo, il tuo messaggio.
Ti vorrei segnalare la discussione "Pornografia: che ne pensate?" di Argos nel Forum "Sessualità e dintorni". Ci possono forse essere degli spunti di riflessione che ti possono interessare.
Riguardo al "miserabile attrezzo", mi fa davvero impressione che tu lo chiami così. Forse più che un problema di "dimensioni", su cui c'è tutta una letteratura (fra l'altro... "a qualcuna piace piccolo").
Forse il problema vero è una sessualità vissuta in modo insoddisfacente e sentita come cosa sporca. E forse sei troppo condizionato, nel vedere te stesso, dalle prestazioni equine dei pornostar che hai visto. Siamo uomini. mica solo maschi. E comunque credo che si possa essere molto maschili anche con un pene piccolo.
Cerca di voler"gli" un po' più di bene, è parte di te.
ciao

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Biancaneve
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Re: demoni persecutori

Messaggio da Biancaneve » 11 aprile 2007, 11:52

Non sei un disadattato nè un fallito, fallimento è un termine giuridico che non riguarda la vita delle persone. Nonostante tu dica di non avere titoli di studio hai una cultura ampia che ti porta a scrivere in modo scorrevole e chiaro. Ecco, la chiarezza è la tua caratteristica principale, hai esposto la tua vita, il tuo modo di essere, il tuo corpo in modo chiaro ed esauriente. Forse troppo per essere vero.
flamrt ha scritto: ho deciso di scrivere e raccontare, per cercare di capire, di ottenere un parere, di vedere l' impressione che possono suscitare le cose che dico.
Cosa vorresti sentirti dire? Di darti da fare per non pesare sui tuoi genitori? Di non essere l'unico a non avere mai amato? Di non aver detto la verità? Di essere altro (o anche altro) oltre ciò che hai scritto? La mia impressione è che tu non sei veramente ciò che hai detto di essere, o ciò che sei convinto di essere, o ciò di cui vuoi convincerci di essere. Sicuramente mi sbaglio, dimmi tu.

flamrt
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Messaggio da flamrt » 12 aprile 2007, 0:55

Interessante il tuo intervento biancaneve, anche se non ho capito esattamente cosa vorresti sottolineare come poco sincero nel mio modo di scrivere. E' possibile che sia esagerato il punto di vista che ho esposto, nel senso che magari ho tentato di spettacolarizzare con le parole un dolore che in fin della fiera è forse solo un alibi per non affrontare la vita in modo deciso. Ci penso spesso; esiste in molte persone una sorta di narcisismo maligno che vuole invadere gli altri, cercando di muovere un' attenzione ostinata verso la propria condizione. Boh? Forse è il mio caso? Non saprei dirti. Ad ogni modo il mio racconto espone con discreta aderenza le sensazioni che provo, e l 'ho buttato giu in momento in cui avevo voglia di sputare fuori tutto il malessere, che nella stragrande maggioranza dei casi non faccio conoscere. Ho queste paure, questi blocchi che spesso m' impediscono di vivere serenamente e di resistere efficiacemente alle difficoltà. Mi farebbe piacere cominciare ad affrontarli, magari con le opinioni anche di altre persone, che hanno vissuto percorsi e problemi in molti casi più gravi dei miei. Ho il massimo rispetto per le osservazioni che posso raccogliere in questo forum, sicuramente ricco di persone complesse e sensibili.

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Biancaneve
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Messaggio da Biancaneve » 12 aprile 2007, 10:40

Sì, qualche volta il dolore è un alibi per non vivere, oppure un modo per attirare l'attenzione. Sei molto lucido, razionale, chiaro. Forse troppo, come se avessi analizzato con precisione chirurgica tutto ciò che ti accade, ma da un punto di vista esterno a te. Ti guardi dal di fuori, non dentro. E aspetti che accada qualcosa che ti faccia guarire, ma qualcosa che arrivi dall'esterno. Stai seguendo una terapia? Oppure ti autoanalizzi? Hai scritto nel forum di auto aiuto, quindi non cerchi il parere degli esperti. Forse perchè le loro risposte le sai già. Il tuo malessere lo hai rinchiuso dentro te ma esce fluido con la scrittura. É difficile scrivere, più di quanto tu non creda, eppure ci sei riuscito visto che ti aderisce discretamente. Dici che ti farebbe piacere affrontarlo. Ne sei sicuro? Affrontare ciò che fino ad ora ti ha tenuto al riparo dalla vita, vuol dire cominciare a vivere. E la vita potrebbe non essere così bella come te la fanno credere. Uscire dal liquido amniotico del dolore comporta un altro tipo di dolore. Un pianto per liberare i polmoni e poter respirare. É questo che cerchi?

flamrt
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Messaggio da flamrt » 4 agosto 2007, 23:41

Ciao a tutti, ho deciso di aggiornare questo topic su quello che sto affrontando questo periodo. Sto a faccia a faccia di nuovo con i miei demoni, li sto guardando direttamente negli occhi. Dopo anni d' inadempienza verso l' impegno di possedere una patente ci sto provando. Sono molto teso. Non sono soddisfatto di come apprendo ne delle capacità che riesco ad esprimere sulle guide. Trovo insopportabili i commenti (spesso irritanti) dell' insegnante su difetti tecnici ed incertezze. Ad esempio ieri sono uscito dalla macchina in preda alla rabbia più sconsolata, in particolare per la frase "fai un pò fatica mi sembra", sottolineando il fatto che probabilmente sono fra quelli più impediti all' interno della scuola. Il mostro del senso d' inferiorità aspetta avidamente questo genere di situazioni per saltarmi alla gola e succhiare via tutta la forza vitale, nel tentativo di ricacciarmi nella fogna dell' inazione e del disfacimento. Cerco di resistere, anche se ieri ho creduto di crollare. Come diavolo faccio a prepararmi per l' esame di pratica in una simile condizione, ancora non lo so. E' terribile pensare di essere così deboli di fronte ad una cosa sciocca come un conseguimento di patente B.
La cosa che più mi deprime è essere così imbranato rispetto alla media. Questo è cibo per le sensazioni di abbattimento e fallimento. Mi sento stupido e buono a nulla. In questo periodo tale esperienza ha gettato la sua ombra su ogni cosa, creando l' impressione d' incapacità anche su molte altre cose, distanti dalla patente. Mah...

Non vedo uscita al momento da questa situazione, mi sembra impossibile levarmi dalle scatole sta schifezza d' impegno gravoso. Mi angoscia il fatto di prendermela così sopratutto. Di essere ancora così debole...

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novembre
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Messaggio da novembre » 5 agosto 2007, 12:54

Ciao Flamrt,

leggo solo ora questa discussione, l'ho trovata molto interessante, ricca, scorrevole.
Mi sembra che tu abbia un'ottima consapevolezza delle tue difficoltà e una buona capacità introspettiva. Due ingredienti preziosi che, secondo me, dovresti sfruttare.
Hai elencato i tuoi "demoni" in maniera schematica, come se si trattasse di aspetti slegati tra loro.
Credo che con l'aiuto di uno psicoterapeuta tu possa ritrovare il filo conduttore, quello che ti consentirebbe di dare un senso al tutto e di intraprendere un percorso di crescita. L'impressione che ho avuto è proprio quella di un blocco: Una fila di fallimenti, una fila d' interruzioni elettriche al motore delle mie ambizioni
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

Guida autorizzata Pagine Blu

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tersite
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Iscritto il: 16 dicembre 2005, 12:25
Località: pianeta terra

Messaggio da tersite » 16 agosto 2007, 23:20

abc ha scritto:Ciao!
...Ci sono in giro post molto più frustrati, misogini e aggressivi del tuo, che mi sembra invece molto lucido. Forse la consapevolezza dei propri problemi è già un ottimo punto di partenza...
purtroppo non e' cosi' bastasse la consapevolezza e la lucidita' avrei gia' risolto tutti i miei problemi ... e' impressionante la coincidenza delle analisi della mia analista con quello che "sapevo gia' di mes tesso"


X flamrt:
3. Nutro una totale sfiducia verso il mio pene, che ritengo troppo piccolo e scadente per vivere una sessualità di confronto attivo. La paura di mostrare il miserabile attrezzo è tale che rifuggo tutte le occasioni per poter mandare al diavolo questa castità pornodipendente, e quello che leggo in giro sui forum sulle dimensioni ideali contrubuisce a far saltar i miei nervi. Vivo un disprezzo omicida verso tutte quelle donne che mi sottolineano la validità sessuale di un pene grande.
quella delle dimensione del pene e' una fola che gira ...
io non mi farei problemi del genere ne farei confronti con i pornoattori , che come sai sono scelti proprio in ragione della visibilita'
nessuno ha mai chiesto (seriamente) alle loro partners
quanto ne siano soddisfatte... :D
Credo che dovresti sopratutto recuperare una sicurezza in te stesso ... il resto verra' da se (o dovrebbe venire)
Ciao

oro
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Iscritto il: 28 dicembre 2006, 17:45

Messaggio da oro » 21 agosto 2007, 21:37

ma davvero hai frequentato solo fino alla terza media???
...sono incline a non crederci!

flamrt
Messaggi: 15
Iscritto il: 2 aprile 2007, 13:42

Messaggio da flamrt » 22 agosto 2007, 12:52

Oggi finalmente ho chiuso una vecchia pendenza nei confronti della mia immobilità: ho preso quella cacchio di patente, che fino ad un mese fa pareva quanto di più catastrofico, snervante e insuperabile ci potesse essere (sopratutto per la responsabilità che comportava). Certo la forza di volontà messa in gioco è stata determinante, però un pò più di rilassamento e menefreghismo l' avrebbero resa sicuramente più semplice.

Nel periodo critico lo sfogo su questo forum mi è stato di grande aiuto, e vi ringrazio per le risposte :)

Eh si oro, ho solo una pezzente terza media :lol:

oro
Messaggi: 104
Iscritto il: 28 dicembre 2006, 17:45

Messaggio da oro » 22 agosto 2007, 18:45

Be'se è vero che hai solo la terza media secondo me devi proprio riniziare a studiare: hai una bella testa ed è un peccato che ti sprechi!!! Pensaci!

Killing
Messaggi: 26
Iscritto il: 7 febbraio 2005, 14:20

Messaggio da Killing » 24 agosto 2007, 8:20

Bravo flamrt!!! io sono molto ma molto fiera di te! Hai preso quella cacchio di patente e questo deve essere motivo di orgoglio e allo stesso tempo deve dare una spallata all'idea di non essere in grado di fare le cose per l'ansia sa prestazione!

Bravo bravo bravo! :lol:

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