Decadimento generale

In questa sezione del forum puoi parlare dei tuoi problemi e ricevere risposte e consigli da persone che, come te, stanno vivendo o hanno sperimentato lo stesso disagio

Moderatore: Dott.ssaVeneziani

Perdente
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Decadimento generale

Messaggio da Perdente » 22 settembre 2008, 13:38

Qualcuno probabilmente mi conosce nella chat, che ho deciso di abbandonare per provare a staccare e a ripartire. Invece ormai mi rendo conto di essere alla frutta mentale.

Il mio nick dice tutto, sono un fallito di oltre 30 anni che non ha nulla in mano. Ho sempre cercato di contenere questa mia delusione ma da quindici giorni circa la pressione dovuta ad un vita di nulla e fallimenti sta divenendo insopportabile ed ora nell'ultima settimana, mi è comparso come una specie di fastidio al petto e che mi arriva sino alla goal, mi sembra che mi manchi l'aria.

Sono allo stato tale che non ho più la forza di confrontarmi con nessuno, sono disoccupato da oltre due anni e pur avendo fatto corsi di riqualificazione professionale non riesco nemmeno quasi a fare colloqui. Aggiungo il fatto che non ho mai avuto una ragazza e non so nemmeno cosa voglia dire poter avere una ragazza peggiora una situazione che ha poco dell'invidiabile.

Nel mio giro di "amici", forse sarebbe meglio dire conoscenti, sono tutti l'opposto del sottoscritto, tutti che lavorano, tutti con bei stipendi e tutti fidanzati. Io non ce la faccio più a frequentarli sinceramente, mi sento diverso, sono diverso, sono inferiore. Spesso si fanno battute scherzose sulla mia situazione, magari è solo per scherzo, ma io ormai non le reggo più e mi sento davvero male.

Sta settimana dovrei avere una cena di ritrovo con altri conoscenti, prima avevo piacere di andare, oggi sinceramente non ne ho voglia, sono l'unico disoccupato e la cosa la vedo solo come il ritrovo dve saro' l'unico fallito oggetto di derisioni.

Non ce la faccio veramente più, io vorrei solo non essere lo sfigato perdente di turno sempre e cmq. Ma come si fa a uscire da una vita inutile come la mia? Vorrei avere le palle di farla finita, ma non ho neanche quelle, anche in questo sono un perdente...

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Lala
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Messaggio da Lala » 22 settembre 2008, 15:55

come mai non hai un lavoro?
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Croccante fuori, toffoletta dentro

Perdente
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Messaggio da Perdente » 22 settembre 2008, 17:00

Lala ha scritto:come mai non hai un lavoro?
Perchè la mia ex ditta ha portato tutto all'est. Ed ora, anche facendo corsi di riqualificazione, trovare lavoro risulta impossibile.

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 22 settembre 2008, 17:19

provare in un'altro settore no?

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Vale
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Messaggio da Vale » 22 settembre 2008, 18:01

è indubbiamente difficile trovare un lavoro, dipende poi in che parte d'italia vivi.
in alcuni casi se non fai il lavoro per cui sei qualificato diventa umiliante...
diciamo eprò che dipende da che bisogni hai. se c'è necissità di soldini ahimè non si guarda in faccia a nessuno e si prende quello che arriva.
c'è che bisogna sacrificarsi un po'...tu sei disposto?
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Twilight
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Messaggio da Twilight » 23 settembre 2008, 13:33

non è così difficile trovare un lavoro se si vuole lavorare
senza offesa, ma ti posti da operai generici, fosse anche da spazzini, giardinieri, qualsiasi cosa, se ne trovano molti davvero..
ormai però alcune cose le fanno solo gli extracomunitari..sottopagati, perchè gli italiani non si degnano..
mentre cerchi qualcosa che più si confà alle tue qualifiche..vai in catena..o in qualche cantiere a fare il manovale..a fare le consegne da un fiorista, da un panettiere, per una pasticceria..quel che è..finchè non trovi qualcosa che ti piace di più.
stare senza lavoro alcuni mesi è normale, starci per anni...credo dipenda anche dalla propria volontà
basta piangersi addosso no?!

PS Vale, io credo che il lavoro onesto non sia mai umiliante..è più umiliante fare gli schizzinosi..conosco laureati che fanno i commessi al supermercato..e in cantiere con mio padre gli ingegneri gli facevano da manovali..questo merita solo stima.
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Pucky
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Messaggio da Pucky » 24 settembre 2008, 18:05

Comprendo il tuo senso di frustrazione, anche io mi avvicino alla soglia dei trenta ed è avvilente vedere che la maggior parte dei concorsi è "truccata", il lavoro scarseggia e il tempo passa...
Tuttavia condivido in pieno quanto ti hanno scritto prima: non dico che bisogna accontentarsi, perché è frustrante sapere che tanti anni di sacrificio e di studio vanno "persi". Credo però che si può anche iniziare a cercare un lavoro provvisorio che ti possa permettere di andare avanti finché non trovi qualcosa per cui valga la pena di tentare, anche in settori che non sono popriamente quelli per i quali ci si è impegnati.
Da qualche parte pur si dovrà iniziare! E non bisogna mai arrendersi. Questo vale per il lavoro come anche per la vita affettiva e sociale: bisogna tentare, cadere, farsi male, ma ricominciare e continuare ad andare avanti. E' solo soltanto chi vuole essere solo (e te lo dice una che per anni si lamentava di essere sola, di non avere amici, che ora non saranno tantissimi, ma ci sono!).
In bocca al lupo! :)
Più a fondo vi scava il dolore più gioia potete contenere (k. gibran)

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dama
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Messaggio da dama » 24 settembre 2008, 22:27

Ohi suvvia....il fallimento della società non deve farci sentire dei falliti. Probabilmente il tuo problema è che non hai un bel calcio al sedere!! :D E allorarimboccati le maniche...scendi con i piedi per terra e abbandona il sogno degli anni 80...

Grande spirito di adattamento... ricordiamoci che intelligenza significa adattarsi all'ambiente e trovare nuove soluzioni in virtù di esso e soprattutto da domattina, quando ti saluti davanti allo specchio, fatti un sorriso...e poi dopodomani ditti che sei anche bello in fondo e il giorno dopo regalati un complimento in più...fino a che diventerà realtà e la tua vita sarà (quasi) come la volevi :wink:

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Vale
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Messaggio da Vale » 25 settembre 2008, 18:08

twilight in senso generale hai ragione, concordo sul fatto che un lavoro onesto non è umiliante. però...sarò io "sbagliata" ma credo che se si studia per una cosa sarebbe il massimo lavorare in quel campo.
ho conosciuto ingegneri con master alle spalle al call centre...ecco per me è umiliante...o forse è il tipo di società che ormai è umiliante. non ti permette di fare ciò per cui hai studiato anni e anni, per cui hai faticato e diciamolo speso denaro!... ed è molto avvilente.
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Perdente
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Messaggio da Perdente » 9 ottobre 2008, 0:21

Cmq anche non contento, sto facendo anche domande da operaio generico, magazziniere, che vengono prontamente cestinate. Chissà quale immensa skill ci vuole per fare l'operio generico.

La mia vita ormai è pragonabile ad un sasso che precipita in un burrone.

Credo che ormai sia sempre più un fatto del destino, o finisco sotto i ponti e a fare la fila alle mense dei poveri o mi metto una corda intorno al collo.

Ma perchè il destino si accanisce sempre verso gli stessi? Perchè i falliti come il sottoscritto non hanno mai una soddisfazione? Dico, ma possibile che non possa dire mai una volta "che botta di culo!"??? A volte serve anche quella, possibile che non sia mai girata giusta? Ma perchè cristo, perchè?

E' ovviamente tutto l'insieme che non va, non rido ormai di gusto da anni, giuro non ricordo di quando ho fatto l'ultima risata senza che si chiudesse con un'amarezza. nella mia vita non ho mai avuto un giorno in cui mi sono potuto dire si "oggi sono veramente felice": perchè io nella mia vita non ho mai avuto nulla. E passati i 30 anni, questa cosa mi schiaccia e vi prego, nessuno dica che bisogna lasciarsi tutto alle spalle, perchè quando hai un passato di nulla e nessuna certezza davanti a te,andare avanti e voltare pagina a me pare francamente un'utopia. Perchè alla mia età si dovrebbe per lo meno aver dato una incanalata alla propria vita. Ma io una vita non l'ho mai avuta, solo una flebile esistenza. Cosa mi butto alle spalle, qualcosa che per me non è mai cominciata?

Non so più che fare.

verità
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Messaggio da verità » 9 ottobre 2008, 12:58

Ti rispondo perchè in questo momento, e nessuno mi garantisce che sarà solo un momento, sono una fallita anch'io.

Ti parlo della mia infelicità, ma non per metterla a confronto con quella degli altri, qui sarebbe una dura lotta, ma per provare a sentirsi solidali e vedere se funziona, se la solidarietà può consolare.

Apparentemente vincente per tanti anni il crollo che sto avendo negli ultimi mesi mi spaventa (riguarda un po' tutto: anche il lavoro, che pure mantengo, ma in discesa).

Però i segnali c'erano già prima e credo risiedessero nella mia sensibilità.

Tu guardi gli altri come dei vincenti ma sarà davvero così? E poi è giusto essere dei vincenti a spese di un mondo che va così?

Non so quanto durerà per me o per te questo stato, spero poco, ma prima di pensare a guarire, seguendo i buoni consigli che ci sono anche in questo forum, prendiamo quel poco di buono che questo stato ci insegna: rispettiamo tutti i perdenti a partire da noi stessi.

Noi siamo, esistiamo e abbiamo diritto ad una cena ed una pizza come gli altri e in queste riunioni possiamo anche fare proseliti! Scherzo: mi auguro che la tristezza non sia contagiosa, però la sensibilità e il rispetto ci vogliono da noi per noi, da noi verso i vincenti, ma anche viveversa.

Il primo step e essere dei falliti forti: in bocca al lupo!

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Vale
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Messaggio da Vale » 9 ottobre 2008, 14:12

purtroppo la ricerca di lavoro non coinvolge solo noi stessi, ma anche l'altro che deve valutare e decidere. noi possiamo fare del nostro meglio ma possiamo comuqnue fallire. e non penso sia una colpa. bisogna insistere però.

mi pare però che il problema sia riguardo un tuttotondo, non solo il non trovare un'occupazione. a questo punto sarebbe consigliabile porsi molte domande, magari con una persona competente che sappia indirizzarti ìveso una terapia da seguire.
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
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Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Twilight
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Messaggio da Twilight » 9 ottobre 2008, 20:13

umiliante vale?
sarebbe come dire che una persona che non ha il titolo di studio per fare altro è una povera scema...perchè fare un mestiere come l'operaio o il magazziniere o lavorare al call center secondo te per un laureato significa umiliarsi...
poi va da persona a persona, io trovo che nessun lavoro sia umiliante...io trovo più patetico che qualcuno con la laurea stia a casa per anni perchè non trova il lavoro per cui ha studiato, e molto più meritevole di stima il fatto che nell'attesa sia disposto a fare quello che trova, perchè non esistono lavori per scemi,e quindi umilianti, e lavori per intelligenti..esiste il lavoro e la voglia di fare.
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Twilight
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Messaggio da Twilight » 9 ottobre 2008, 20:17

perdente se ti iscrivi in un'agenzia di lavoro temporaneo non ti cestinano le domande...ti trovano il lavoro..
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Perdente
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Messaggio da Perdente » 10 ottobre 2008, 0:35

Twilight ha scritto:perdente se ti iscrivi in un'agenzia di lavoro temporaneo non ti cestinano le domande...ti trovano il lavoro..
Ma cosa credi che non l'abbia fatto? Ora per fare anche gli operai chiedono le specializzazioni e anni di esperienza. Tu la fai troppo facile in tutto, forse perchè ti gira bene e ti senti in diritto di bacchettare a chi non gira bene dicendogli che si piange addosso. Non è proprio facile come credi tu, sai quanti miei ex colleghi sono a piedi e possono fare solo gli operai???

Prima di parlare di certe cose bisognerebbe prima conoscerle a fondo e non sparare superficilamente. Ma tanto, i problemi che sono considerati seri sono quelli delle ragazze frigide o che si innamorano di persone che le pigliano per il culo, o di uomini che non sanno mantenre una relazione, ossia delle stronzate da viziati...

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