Nessuna via d'uscita.

Conversazioni e pensieri nella stanza dell'analisi. Il blog di Adriano Legacci

Moderatore: Dr. Adriano Legacci

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whitespirit
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Nessuna via d'uscita.

Messaggio da whitespirit » 11 marzo 2012, 20:16

Ero partita carica di sogni e speranze, mi immaginavo un futuro radioso e invece... Più giorni passano più è peggio.
Mi sono laureata due anni fa. E sono due anni di curriculum buttati al vento, stage non pagati, sfruttata fino allo stremo. Ho tentato pure la via del lavoro in proprio, ma non ho fatto in tempo a cominciare che si è già conclusa... Avevo una socia-collega, dei clienti in attesa, mio padre che mi avrebbe aiutato per l'affitto di uno studio... E invece no. All'improvviso i clienti ci hanno ripensato, ne sono rimasti 2. Li ho seguiti, nella speranza, insieme alla mia socia. Ho fatto il mio lavoro al meglio e loro erano soddisfatti... Ma adesso, proprio adesso che con mio padre si parlava di partita IVA, commercialista, eccetera... Ecco che la mia socia mi molla. Di punto in bianco. Con un grande egoismo (non sto a raccontarvi tutto, ma voglio specificare che mollarmi è stata una cosa di suo comodo e di egoismo. Le conveniva. Mentre io quei clienti li avevo cercati, mi ero data da fare e l'avevo condiviso con lei che non ha mosso un dito.). È stato un brutto smacco, credevo fosse mia amica. invece quando le è stato comodo ha pensato prima a se stessa. Sono così arrabbiata... Ho cercato di andare avanti da sola, ma ho dovuto rivedere tutti i miei progetti, perchè da sola rischierei troppi soldi che non ho.
Ho tanta voglia di mollare tutto...specialmente questo campo lavorativo che mi sta tagliando le gambe ed è tutto a raccomandazioni. Ho un'ultima carta da giocarmi, ma sono pessimista e forse sarà inutile. Ma lo farò lo stesso.
Io vorrei mandare tutto al diavolo e cambiare mestiere... Anche se ho molto talento nel mio campo (mi manca solo un po' di esperienza, ma il talento c'è e me lo voglio riconoscere), e in più mi piace come mestiere... È troppo precario, difficile, ingiusto. Sembra appartenere ad una casta in cui non mi è permesso neppure sbirciare!
Sono così frustrata e giù di morale... Sono 6 mesi che non vedo un cliente, non ricevo una chiamata dai mille posti dove ho sparso CV e biglietti da visita, nessuna risposta alle mille mail che ho inviato. Sono 6 mesi che mi sveglio al mattino senza uno scopo, ed è terrificante avvertire questo vuoto. Mi sento inutile al mondo, ma sopratutto a me stessa! Ho provato a parlare con mio padre, gli ho detto che avrei fatto un altro lavoro, spiegandogli la situazione e la mia disperazione. Ma lui non vuole, dice che ha speso per i miei studi e vuole che io faccia quello... Ha ragione!!! Lo vorrei tanto anch'io!! Ma come devo fare? Aspettare in eterno che la casta decida di darmi un'opportunità? Continuare stage gratuiti e massacranti dove sei trattata da schiava? Ho 25 anni e trovo umiliante dover chiamare mio padre per chiedergli se posso comprare un nuovo paio di mutande, è umiliante dirgli il costo delle bollette, è umiliante chiedergli i soldi per il cibo del gatto, è umiliante fargli l'addebito sul cellulare perchè non ho soldi.... Sono grande abbastanza per mantenermi da sola. Ho iniziato amandare curriculum anche a negozi e ristoranti... Mio padre non lo sa. Ma lo faccio perchè ogni sera vado a letto in lacrime e ogni mattina bevo il caffé fissando il vuoto alla finestra. E nonostante ciò, non mi richiamano nemmeno per lavorare in negozio. Mi sento impazzire. E mi sembra di non avere via d'uscita. A Pasqua mi giocherò l'ultima possibilità: al momentoquesto è l'unico pensiero che ancora mi manda avanti... Ma sono pessimista, e se andrà male come penso... Allora mi sentirò davvero finita. E in colpa per tutti i soldi che ha speso mio padre per degli studi che non mi sono serviti a un cavolo. Che figlia orribile che sono. Un disonore per lui e per me stessa. Sprecata e buttata via da sola.

Davide49
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Re: Nessuna via d'uscita.

Messaggio da Davide49 » 11 marzo 2012, 21:20

ciao White
a distanza di due anni esatti torni a parlare di te.
nessuno ti ha risposto due anni fa, neanch'io.
a volte non si sa cosa dire
ognuno ha la sua pena. anche per me a volte è così difficile il mattino.
non credo tu sia "una figlia orribile", è il mondo del lavoro che oggi è un dramma per te, per milioni di persone.
tutto qui
era solo per dire che ti ascolto.
ciao
ps- i miei mi hanno mantenuto fino a 28 anni, e ho avuto bisogno del loro aiuto anche dopo, ma questo non mi ha mai fatto sentire umiliato. verrà il giorno in cui sarà tuo padre ad avere bisogno di te.

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francesca
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Re: Nessuna via d'uscita.

Messaggio da francesca » 12 marzo 2012, 14:53

ma scusa, non puoi dire a tuo padre che il fatto che abbia speso i suoi soldi non vuol dire che tu debba fare il mestiere che vuole lui?

Ci sono tanti mestieri al mondo, se il tuo bisogno è quello di comprarti le mutande da sola, è giusto che tu provi tutte le strade per farlo.

Se tuo padre vuole spendere i suoi soldi, se li spende come gli pare. Tu non c'entri nulla, la vita è tua.

ladybarcollando
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Re: Nessuna via d'uscita.

Messaggio da ladybarcollando » 12 marzo 2012, 19:02

Ciao white, voglio solo dirti,sottoscrivendo ciò che ha espresso davide,che non sei sola. Ci sono tanti ragazzi nella tua situazione,e credimi,io che ancora non mi sono laureata (e ho qualche anno più di te,qualche ministro genio mi definirebbe "sfigata") ho un senso d'angoscia se penso al futuro. Tuttavia vorrei invitarti a riflettere su una cosa. Pensa bene a ciò che vuoi fare della tua vita,e lascia tuo padre o chi per lui fuori dalla porta. Sei sicura che questa tua carriera sia proprio quello che volevi? Sicura che non fosse solo il desiderio di fare contento tuo padre e farti accettare e renderlo orgoglioso di te a muovere le tue scelte? Non vorrei sembrarti brusca,te lo chiedo perchè da quello che scrivi sembra che della tua via di uscita sia solo bloccato il passaggio,in questo caso da tuo padre, figura onnipresente nel tuo racconto,aggiungerei anche un pò oppressiva. Sei sua figlia,carne della sua carne,non un sacco da sistemare da qualche parte in cantina,né un fardello di cui liberarsi. Capisco la tua frustrazione,e anche la tua infelicità. Ma hai solo 25 anni,e tutta una vita davanti. Se ti arrendi pensando che sia solo un'occasione a decidere del tuo futuro (perchè di questo si tratta,di un'opportunità) allora sì che è davvero finita. Sembri una ragazza in gamba e sveglia, non darti per vinta solo perchè le cose non girano. In ogni "fallimento" c'è un'opportunità nascosta. E credimi,in materia di fallimenti sono un'esperta. Inventati un'alternativa. Corri incontro alle opportunità. Utilizza gli strumenti di cui hai bisogno per raggiungere i tuoi obiettivi. Sia il lavoro nel ristorante,o nel negozio di abbigliamento,se pensi che sia utile o lo ritieni valido. Ogni lavoro,se fatto con dignità,è nobile. Soprattutto,non è il fine,ma il mezzo. E lascia perdere l'opinione di tuo padre,o del mondo intero.
Saluti

tesoro
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Re: Nessuna via d'uscita.

Messaggio da tesoro » 13 marzo 2012, 20:53

White, se ti senti così male tu a 25 anni, figurati cosa deve provare un cinquantenne che perde il lavoro. :shock:

La questione non è aver "buttato" via i soldi per lo studio; investire tempo, impegno e denaro per la formazione della propria cultura non è MAI buttar via o spendere "troppo". Il problema semmai è dato dal fatto che si spendono soldi per "il pezzo di carta", perché si pensava che solo con quello si potesse far carriera e riempirsi di soldi. Questa è stata la mentalità, specialmente del popolino, dagli anni '60 fino a qualche anno fa. Ormai però la situazione è, purtroppo, cambiata da una quindicina d'anni a questa parte. È finita l'era dello spazzino, dell'operaio, del contadino che si sacrificava pur di prendersi la tanto sognata soddisfazione di vedere anche il proprio figlio diventare "dottore" (figlio che magari non era neppure un genio). La situazione, ormai da anni non è più così. Sarebbe un discorso lungo cercare di elencare le cause ed i colpevoli di tale situazione; tuttavia, la situazione non sembra destinata a cambiare in meglio; allora che fare? Svegliarsi! Va bene la cultura, va benissimo studiare, ma se volete affrontare seriamente il mondo del lavoro, dovete scendere dalle nuvole e rimboccarvi le maniche e cercare qualsiasi tipo di lavoro anche se non corrisponde al vostro titolo di studio. Ormai dovrebbe essere chiaro e mi meraviglio che ci siano giovani che si piangono ancora addosso per questo senza far nulla. Nel frattempo che voi piangete e vi disperate gli immigrati vi stanno rubando tutto il lavoro disponibile, e, a poco a poco, si stanno pure arricchendo; badate bene. Molte, per esempio, cosiddette badanti dell'est Europa si stanno comprando le case! Alla faccia nostra (che abbiamo, da generazioni, pagato le tasse) e, al diavolo chi ha permesso, consentito e favorito tutto questo.

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