help

Conversazioni e pensieri nella stanza dell'analisi. Il blog di Adriano Legacci

Moderatore: Dr. Adriano Legacci

Rispondi
mango
Messaggi: 4
Iscritto il: 20 settembre 2012, 16:48

help

Messaggio da mango » 20 settembre 2012, 18:35

Sono nuova, e con un gran batticuore scrivo su questo forum. Batticuore dato dal mio stato d'animo...ho sempre tenuto i miei problemi tutti per me. Ho sempre sognato di avere una persona a cui confidare le mie emozioni, i miei problemi. Sono abbastanza asociale ho rapporti di convenienza, i colleghi perchè colleghi, gli amici di mio marito perchè amici di mio marito e così via. Avevo trovato una persona asociale come me(il mio ex datore di lavoro). In lui ho trovato quell'amico che ho sempre cercato, diventato anche ilmio amante per 12 anni Con lui ho condiviso tutto. Tutte le decisioni importanti le ho prese sotto lasua guida, io lo chiamavo il mio guru, non facevo niente prima diu sentire la sua opinione. Mi ha sostenuta quando stavo male peri miei numerosi aborti spontanei (mentre io in famiglia ero la forte, consolavo miomarito e lamia famiglia per quello chemi succedeva); mi ha sostenuto nella mia lotta con me stessa per diventare mamma, alla finre ho adottato una meravigliosa bambina che adesso èla vita mia. Mi ha aiutatanel rapporto con mio marito che era andato alladeriva perchè aveva scoperto il mio tradimento, ma non coli il datore di lavoro ma con latin lover che venne ad abitare nel mio vecchio condominio prima che mi trasferissi.
Ero molto tormentata ma felice. Il lavoro andava bene "coronato" si fa per dire da questa relazione, finchè un figlio dopo dieci anni di università si laurea.
Ovviamente doveva diventare produttivo visto le lamentere della sua famiglia per il prolungarsi degli studi...e dove può lavorare un figlio viziato e fannullone,nell'azienda di famiglia ovviamente. Quando ha preso questa decisione ilpadre non l'accettava continuava a chiedere raccomandazioni qui e la perchè trovasse un occupazione degna della sua laure. Io ho convinto il padre ad accettare il figlio, siccome èun soggetto sempre sotto antidepressivi, gli ho suggerito di non ostacolarlo per rafforzare la sua personalità. In azienda non c'era da fare anche per il figlio, si è ritagliato una mansione rubando attivitàche erano prima del capoofficina e mie.Il padre continuava ad ostacolarlo, io ero lka segretaria, non voleva che il figlio sapesse della condizione finanziarie "disastrosa" dell'azienda.In meno di un anno lui si è creduto così bravo da scombussolare tutto l'andamento dell'azienda.Amenon mi considerava più se veniva un cliente che doveva pagareio e io avevo già fatto la fattura lui la rifaceva e diceva"dovete parlare con me adesso" Ovviamente questo provocava delle grandi incongruenze nella contabilità che gestivo io . Ha cominciato a dare il suo numero di cellulare privato a tutti i clienti perchè così se lui era al bar con gli amici e lo cercavano in officina io dovevo dire di telefonasrgli. Insomma il padre ed io non avevamo più nessun ruolo. Ovviamente io chiedevo al mio "datore di lavoro" cosa ne sarebbe stato di me, lui diceva che anche lui era arrabbiato per questa situazione. Un giorno dopo l'ennesimo episodio di stolking, mi sono arrabbiata con il piccolo bos, e gli ho detto se non rispetti tuo padre come posso pretendere che devi rispettare me. Io me ne sono andata ho presentato certificato di malattia per depressione causa dal luogo di lavoro.In casa del mio datore di lavoro è successo il putiferio. Lui mi cercava mi ha convinta a tornare promettendomi che avrebbe assegnato ruoli ben precisi in officina e ufficio. Sono tornatail figlio e lamoglie che saltuariamente veniva in officina non mi rivolgevano la parola, non mi salutavano neanche. Siamo andati avanti così, finchè una mattina vado in ufficio e lui non c'era non c'era neache il piccolo boss, ma soltanto l'altro figlio che gestiva una succursale dell'azienda in un altro sede sempre dello stesso paese. Lui era in ospedale lottava fra la vita e la morte: anoerisma aortico. Ilpomeriggio con il papà in coma loro sono venuti da me a dire aiutaciperchè noi non sappiamo nulla di nulla.Nei giorni successivi madre, figli e nuore chiusi nel suo ufficio, sembrava una festa per lamadre che aveva i due figli accanto a se, perchè di solito la trascurano.Hanno voluto sapere tutto da me...compresa lasituazione finziaria. Io pregavo, non sono credente, ma ho pregato tanto affinchè lui si rimettesse. Per i figli era giàmorto e se ce la faceva sarebbe rimasto inabile. Lui ce l'ha fatta, ha chiesto il telefonino ha chiamato me e il commercialista.Tutti i giorni mi chiamava e io li facevo il resoconto di quello che syccedeva, finchè il piccolo bos mi dice: fammi il favore non parlare con papà che non sta bene.Io zitta.Esce dall'ospedale lamoglieha paura di lasciarlo da solo e quando ha da fare chiama me per andare a casa a stare con il marito. A noi stava bene così ci siamo rivisti abbiamo fatto l'amore.
Io sono rimasta scioccata per l'accaduto. Dicevo a lui ti rendi conto non ho potuto neanche piangere per te. Lui è rientrato in azienda, il piccolo bos non ci lasciava più neanche un momento, non perchè sospettasse di noi, ma perchè faceva quello responsabile di tutto, anche di non lasciare più il padre incustodito, perchè io ormai ero trasparente. Siamo andati avanti perun po così, io morivo ogni giorno in quel posto. Dopo l'ennesima umiliazione ho chiesto alpadre di licenziarmi, lui si è opposto in ogni modo. Ho minacciato di denunciar eil figlio per stolking e si è convinto. Durante il periodo prelicenziamento sono andata in ufficio il piccolo bos era sotto tensioneperchèil padre gli chiedeva di fare cose chelui non sapeva. Un giorno mi chiede comesi fanno delle fatture e io sono scoppiata: sei così bravo,vai ndicendoche ormai io sto strettain ufficio, perchè sai fare tutto tu fallo tu!E poi gli ho rovesciato addosso quelloche avevo sullo stomaco: guarda che non sta scritto danessuna parte che il figlio fannullone e psicopatico se decide di prendere un posto occupato da un altra lo possa fare, mi metto da parte ma sappi che non è una cosa che si fa. Me ne andai, chiesi al mio datore di lavoro di mettermi le presenze fino al giornodel licenziamento e di finirla qua. Lui non si rassegnava non c'era giorno che non mi chiamasse per passare la sera con la scusa di trovare qualche documento. Ogni volta mi diceva quanto era dispiaciuto e che stava lavorando affinchè tornasse la primavera fra di noi. Un giorno so che hanno assunto un'altra. Lo chiamai gli vomitai una valanga di parole addosso, lui mi disse quando arriverai a 65 anni vedrai cosa si prova...Andai al sindacato e gli feci la vertenza per il TFR che ci eravamo accordati che non avrei chiesto perchè mi dava un tot fuori busta. Mi ha dato lamdetà di quello che mi spettava. Poi ogni fine settimana mi chiamava con la scusa che voleva un mio curriculum da dare a qualcuno. Travoi un lavoro lui mi ha vista una mattina presto molto presto, lui è insonne e gira per le vie del paese la mattina presto io aspettavo ilmio nuovo datore di lavoro con cui viaggiavamo insieme. Ogni mattina era li, l'altro datore di lavoro lo conosceva e mi chiese il perchè. La sera lo chiamai dicendo di non venire più perchè l'altro l'aveva riconosciuto e avevo paura che parlando con mio marito se lo facesse scappare. Lui continuò a venire in modo più discerto. Ho terminato questo lavoro, non ha più occasioni di vedermi. Mi chiama per l'ennesimo curriculum io andai gli chiesi della nuova segretaria lui dice che è solo un accettatrice non fa quello che facevo io. Io non mi sono data quella sera, gli dissi che per me era morto e non ci siamo più sentiti.
Ogni momento della giornata vivo con questo tormento, non ho ancora trovato un altro lavoro e sono disperata. Da maggio ogni giorno faccio il suo numero e poi lo cancello forse questa chiamata non la farò mai. Vorrei sapere da voi se farmi ancora del male e sentirlo o continuare con questo tormento.

mango
Messaggi: 4
Iscritto il: 20 settembre 2012, 16:48

Re: help

Messaggio da mango » 24 settembre 2012, 17:38

:( nessunomi può aiutare.Ho forse sbagliat topic!

Avatar utente
Haries Cavalier
Messaggi: 304
Iscritto il: 30 agosto 2011, 17:24

Re: help

Messaggio da Haries Cavalier » 30 settembre 2012, 12:15

No, non si sbaglia mango .


Le dirò subito che ho 18 anni e quindi sono meno esperta di lei e degli altri adulti,
comunque scrivo perchè mi ineteressano le varie storie per il fatto che posso imparare qualche cosa, e per capire come possa essere il mio Domani oltre per quanto possa, far capire agli altri che c' è qualche uno che ascolti !

Da quel che capisco lei è una fase instabile e confusa
mi dica pure se sbaglio o scrivo cose assurde o che possano recare malessere o, fastidio ;
una cosa positiva di quel che ha scritto in questa sua storia e che mi è piaciuta è, una scelta che ha fatto anche mia madre nei mie confronti : adottare, una scelta che richiede consapevolezza di quel che si fa e tanta pazienza assieme ad un po' di energia !

Per quanto stretta la mia opinione e incerta visto che sono giovane, non mi sentirei di dare consigli ma una cosa secondo me le direi lo stesso, se non le dispiace !
Inanzitutto, se fossi nei suoi confronti mi sentirei abbastaza orgoliosa di quel che ha fatto con il figlio laureato di questo padre e del fatto che si è licenziata anche se è stato doloroso ma secondo me, le donne sono sempre un po' arrendevoli e tendono a tenersi tutto dentro ed è questa nostra incapacità di parlare, di dire un nò deciso che ci fa continuare con malavoglia nelle cose che facciamo, nonostante come veniamo trattate dagli altri : mentre Lei è stata forte, decisa perchè ha fatto delle scelte e non è detto che anche se uno si è licenziato significhi che, non debba smettere di avere rapporti, dialogo con un collega, o datore di lavoro perchè, lui l' ha cercata ma forse, per paura, confusione, emozioni esplose non se la sente di continuare a vedere Lui .
Non le ha fatto male anzi, la sempre cercata di aiutare e
se ha voglia di rivederlo per un abraccio o, per un dialogo o semplicemnete per vedere il suo sguardo,
lo richiami a non abbia paura : faccia quella telefonata !

Semplicemnte questo le volevo dire.
un po' spinta anche dalla giovinezza e spontaneità, ingenuità !

Un saluto,

Haries Cavalier
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

mango
Messaggi: 4
Iscritto il: 20 settembre 2012, 16:48

Re: help

Messaggio da mango » 5 ottobre 2012, 18:19

Grazie, mille Haries
te lo dico con il cuore in mano.
Buona vita! :)

Avatar utente
Haries Cavalier
Messaggi: 304
Iscritto il: 30 agosto 2011, 17:24

Re: help

Messaggio da Haries Cavalier » 5 ottobre 2012, 20:34

Buona sera mango,

grazie ...

speravo ke ... comentasse, o dicesse qualche cosa di più
ma va bene così ...

le auguro che si apra un po' e che abbia meno paura con le relazioni,

buona fortuna.

La vita è come una rosa rossa in mezzo ad un mare di spine ...

Haries C.
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

mango
Messaggi: 4
Iscritto il: 20 settembre 2012, 16:48

Re: help

Messaggio da mango » 11 ottobre 2012, 18:48

Scusa Harues,
ma non mi sento a mio agio a parlare dei miei problemi con una che per età potrebbe essere mia figlia. Arrivare alla mia età senza certezze è imbarazzante. Comunque andiamo per ordine:
Non riesco a raccogliere i cocci e ricominciare, forse perchè per me l'unico modo per ricominciare è trovare un altro lavoro. E forse èproprio questo che mi sta buttando ancora più giù, è più di un anno che cerco ormai e non trovo nulla neanche mestieri momentanei, questo mi fa star male da morire. La mattina quando mio marito e mia figlia escono io non faccio altro che piangere, ma a dirotto...così quando sono a casa non vedono la mia sofferenza, perchè ovviamente nessuno deve sapere quanto sto male. Certo qualche segno lo colgono ma niente di più. Ho telefonato a "lui" mi ha chiesto di vederci, mi ha detto che ha litigato con il figlio perchè gli ha proposto un mio ritorno, visto che l'ufficio non funziona come prima.Lui non vuole sentire ragioni:o lei o me. Io gli ho detto quanto odio provo per suo figlio, e stranamente oggi mi sento un pò meglio (non ho pianto come gli altri giorni). Devo trovare la forza dentro di me, prima che conoscessi lui non sapevo cosa significasse avere un confidente, adesso che lo so è dura ricominciare a essere io stessa lamia migliore amica". Non sono molto credente altrimenti andrei da un prete e non ho neanche i soldi per andare da uno pscicologo, ci sarebbe quello del consultorio ma è lui che mi ha dato l'idoneità per poter adottare...quindi puoi capire bene l'imbarazzo. Ho sempre contato su me stessa dando agli altri un immagine di me forte.Mio padre si è ammalato che avevo 16 anni, l'amministrazione della casa era sulle mie spalle, poi è venuto a mancare.Mi sono sposata con pochissimi soldi e con lavoro sia mio che di mio marito non sicuro. Ma ero troppo indipendente per restare a casa mia e nel mio paese (profondo sud) l'unico modo per essere indipendente è sposarsi. Ero fidanzata dall'età di 16 anni, vedevo le mie amiche godersi la spensieratezza di quegli anni ma io no mi facevo troppi problemi come se chiederedi uscire a mia madre potesse causare problemi e quindi evitavo. IL matrimonio èandato bene, poichè con unacomeme che si annulla per far felici gli altri doveva andare bene. Poi mi è capitato questo lavoro è ho trovato questa persona che ha colto la mia irrequietezza, non so so si è solo approfittato di me o se c'era un vero sentimento. Fatto sta chemi aspettavo qualcosa di più da lui...Adesso ti lascio promettendoti di parlaare ancora di me,sei un angelo, te lo dico con tanto affetto!

Avatar utente
Haries Cavalier
Messaggi: 304
Iscritto il: 30 agosto 2011, 17:24

Re: help

Messaggio da Haries Cavalier » 11 ottobre 2012, 21:00

Grazie davvero mango,

di aver dato ancora voce a ciò che sente dentro ...
e mi scuso se ho cercato di insistere, ha ragione, sono troppo giovane ...

Per il lavoro non è facile ai tempi nostri e ci son tantissimi precari ed in cassa d' integrazione ...
Ora il Suo dolore lo esterna piangendo ma nascondendosi agli altri ... come è stato per me fino a meno di un anno fa, ma io non esternavo nessun sentimento negativo, neanche il pianto ed ero arrivata ad un modo negativo per esternare tutto ciò che sentivo dentro : [i]queste situazioni di noi donne[/i] ( e uomini, perchè ci sono anche loro ... )ci portano ad un isolamento nel buio oltre il buio e l' unica compagna che abbiamo è la nostra cara nemica Solitudine ...
eppure se tratteniamo le nostre emozioni, subendo, resistendo ( "Ma tanto cosa vuoi che sia !" diremo ogni volta ... )arriviamo ad un punto in cui esplodiamo, sì proprio così e quando si incomincia poi è difficile calmarci e riflettere : osserviamo tutto in Negativo e sembra che tutto il mondo e le cose siano contro di noi, chiudiamo la nostra mente ancor di più ...
almeno quel che ho capito dopo la situazione negativa che mi ero portata ...
e sto ora, imparando con lentezza, con difficoltà ma ce la sto facendo
a cogliere anche una Luce nelle tenebre; c' è mango, c' è e talvolta sotto i nostri occhi .

Son felice che abbia fatto quella telefonata,
e seppur prova certi sentimenti nei suoi confronti prova una certa rabbia, delusione perchè si aspettava qualche cosa ... almeno che la facesse sentir meglio, immagino
ma quando pretendiamo certi comportamenti dalla gente è il momento in cui tutto crolla, mango ...
lasci che le cose scorrano assieme al tempo come ha sempre dovuto fare ...e dovrà fare
vedrà allora che qualche cosa ci verrà incontro : altra lezione della Vita che sto imparando
e che mi è costata tanta fatica ad accettare !
mango ha scritto:Non sono molto credente altrimenti andrei da un prete e non ho neanche i soldi per andare da uno pscicologo, ci sarebbe quello del consultorio ma è lui che mi ha dato l'idoneità per poter adottare...quindi puoi capire bene l'imbarazzo.
no non capisco, solo in parte ci riesco ma secondo me, seppur difficoltoso, quando ci si espone dichiarando i problemi che abbiamo, è il momento in cui si incomincia con la Guarigione .
Parlare di se non è mai facile e aprire nuove porte o, vecchie è sempre doloro è difficile ...
questo lo dico per esperienza di paziente che è stata da una psicologa- psicoterapeuta !
Mai vergognarsi per le scelte che si han fatto, significa che non le voleva davvero e non era consapevole in questo caso ...di cosa potesse accadere.
mango ha scritto:Mio padre si è ammalato che avevo 16 anni, l'amministrazione della casa era sulle mie spalle, poi è venuto a mancare.Mi sono sposata con pochissimi soldi e con lavoro sia mio che di mio marito non sicuro. Ma ero troppo indipendente per restare a casa mia e nel mio paese (profondo sud) l'unico modo per essere indipendente è sposarsi. Ero fidanzata dall'età di 16 anni, vedevo le mie amiche godersi la spensieratezza di quegli anni ma io no mi facevo troppi problemi come se chiederedi uscire a mia madre potesse causare problemi e quindi evitavo. IL matrimonio èandato bene, poichè con unacomeme che si annulla per far felici gli altri doveva andare bene. Poi mi è capitato questo lavoro è ho trovato questa persona che ha colto la mia irrequietezza
sì è complicato ed allora in qualche modo ha dovuto vivere, resistere Annullando se stessa in parte ...Sì, insomma una persona che sin da piccola si sentiva tutto il mondo adosso assieme alle responsabilità e le porta ancora :
faccia una scelta, mango, ci provi, chiedendosi ora, cosa vorrebber davvero ... se continuare così in questi stati o, riprendere i colori e Dipingere un' altra Vita Nuova ... lasciando il Passato alle spalle,
seppur te lo dica una ragazza che è fissata ancora col prorpio ...ma che ci sta provando con molta lentezza e difficoltà .
mango ha scritto:Adesso ti lascio promettendoti di parlaare ancora di me,sei un angelo, te lo dico con tanto affetto!
Non serve promettere, mango, lo faccia solo se se la sente ...
come dice lei, son giovane e come dico io, ho molta meno esperienza di tutti voi, qui nel mondo, nel Forum ...

Un abraccio forte,

Haries C.
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

Rispondi

Torna a “La camera dei segreti”