Border line per 45 anni, poi la vita ti presenta il conto...

Conversazioni e pensieri nella stanza dell'analisi. Il blog di Adriano Legacci

Moderatore: Dr. Adriano Legacci

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remoto
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Border line per 45 anni, poi la vita ti presenta il conto...

Messaggio da remoto » 12 gennaio 2013, 13:10

Salve a tutti,
sono un nuovo iscritto e credo mi farebbe bene parlare della mia condizione...contrariamente alla grande maggioranza degli iscritti, non sono più giovanissimo, viaggio verso le 58 primavere...a dimostrazione che la depressione colpisce trasversalmente a tutte le età. Il mio malessere deriva dal contemporaneo verificarsi di due eventi negativi: la fine di un rapporto intensissimo, durato 6 anni e una vicenza giudiziaria legata alla mia attività professionale, per la quale ho avuto (assieme ad altri colleghi) un rinvio a giudizio, processo che si terrà nei prossimi mesi; è importante sottolineare che la mia disavventura lavorativa risale a 4 anni orsono ed è stata convissuta assieme alla mia compagna, che ha condiviso con me il percorso dolorosissimo e l'impatto devastante su di me (culminato con un tentato suicidio), nonostante si tratti di imputazioni di poco conto, ma tant'è...io mi spavento anche per una multa per divieto di sosta, l'essere "giudicato" pubblicamente ha avuto, e ne avrà (e quanto ne avrà!) ripercussioni pesantissime sul mio morale. Questa mia fragilità deriva certamente da una scarsa autostima e da mille insicurezze che mi trascino dietro dall'adolescenza; dopo un'infanzia oserei dire felice, la pubertà mi ha regalato una sgradevole sorpresa che mi ha scaraventato verso una considerazione di me come un diverso, un inadeguato, il complesso del brutto anatroccolo...non supportato dalla famiglia o dalle persone che mi circondavano all'epoca...ho convissuto da allora con i miei problemi, che si amplificavano dentro di me, adolescente indifeso, come lievito di pane...incontrollati. Ciò mi ha reso una persona insicura, timida, introversa...ciò non mi ha impedito (anzi è stata una molla positiva e compensatoria) di avere una brillante carriera di studi (il massimo dei voti al liceo e alla laurea) e di avviarmi molto presto alla carriera professionale (e già qui iniziarono i primi impacci legati alle mie insicurezze, nonostante l'ottima base teorica)...per farla breve la mia vita è stata costellata da una serie infinita di fallimenti, dal matrimonio, alla carriera che non ha mantenuto le potenzialità iniziali, delusioni nella vita di relazione, impacci di ogni sorta....ma tutto sempre all'interno di una condizione diciamo "accettabile" perlomeno agli occhi esterni....una fatica improba a dare tutto sommato un'idea di sè di uomo compiuto, ma quanto travaglio e infelicità interiori! Tutto costa il triplo della fatica e manca sistematicamente la capacità di godere delle cose belle della vita...un perfetto border line....finchè non conosco l'ultima compagna: premetto...una donna bellissima, di un fascino e di una classe ineguagliabili, che si innamora di me con slancio (e io sempre a chiedermi: possibile? una simile grazia che mi vuole, mi ama addirittura..)...vivo quindi questo rapporto con ansia, invece di recuperare fiducia in me si innesca il picco della sensazione di inadeguatezza...è un continuo"vorrei ma non posso", anche perchè portare avanti il rapporto comporta un impegno economico che mi procura un'altra ansia, quella di non riuscire a sostenerlo....ma tant'è, il suo fascino...e l'esclusività di lei verso di me (divorziata senza figli, mi si decica anima e corpo) mi legano visceralmente, anche se mi ripetevo sempre che in fondo una componente non proprio positiva era il fatto che mi gratificasse il suo aspetto esteriore, un pò donna-trofeo da esibire....un pò come se la vita mi avesse voluto risarcire per le privazioni subite dai 12 anni in su....il risultato finale è stato un tira e molla, di lasciate e riprese sfiancante....e le lasciate, badate bene, sempre volute da me....lei donna esigente mi sembrava "troppo" per quanto meritassi...salvo poi farmi sopraffare dalla nostalgia e dai ricordi belli, ce ne sono ancora tanti...e mi rincorrono....l'ultima lasciata è stata fatale, lei adesso non ne vuole più sapere, pur essenso ancora innamorata. Il caso ha voluto che questa sua decisione, stavolta irremovibile, ha preceduto di qualche giorno il mio rinvio a giudizio (si sperava in una archiviazione, dopo 4 anni)....sono nel buio profondo, lei anche dopo aver saputo della prossima causa, non ha voluto più riprendere questo travagliatissimo rapporto..e non so darle torto...per quanto abbia un carattere molto spigoloso, il suo fascino le regala ancora carte buonissime da giocare. Non riesco in alcun modo ad accettare questa fine, non riesco ad immaginarmi a fianco di un'altra donna, la sua mancanza mi lacera l'anima. La fine del rapporto e il fronte giudiziario si sono trasformate nelle due pale di un'elica che producono un vortice che mi sta trascinando sempre più giù, si riducono giorno per giorno i miei spazi vitali, mi avvito su me stesso. Ho ripreso in queste settimane un percorso di psicoterapia, ma sono sfiduciato, vivo in uno stato semi-letargico...le poche energie rimaste le riservo al lavoro, anche se produco poco e male...ma se mi fermo sento che sarebbe la fine....spero che qualcuno di voi voglia leggermi...e scusate la prolissità, davvero meno di così non potevo fare.

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Haries Cavalier
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Re: Border line per 45 anni, poi la vita ti presenta il cont

Messaggio da Haries Cavalier » 31 gennaio 2013, 21:10

Buona sera Signor remoto,

qualche uno ha letto la sua storia, seppur l' ha fatto una, poco più che adolescente ...
spesso, in questo Forum, ho notato che tante persone scrivono e vengono lasciate senza risposta, magari anche breve ma che faccia capire che, ci sia qualche uno che sappia "Ascoltare" ... semplicemente . Solo perchè uno scrive "tanto" ... e la gente fa finta di dire che c' è ma poi, non lo fa veramente ...

Ho letto le sue parole e devo essere sincera, qualche cosa ci accomuna ... la paura dell' essere Giudicati !
[i]Essere lì, cercare di fare qualche cosa di positivo, impieghi tant' energie e poi tutto si fratuma come un' onda contro una scogliera ...[/i]ed allora come lei, anch' io mi demoralizzo ... e mi perdo ... e facendo così anch' io ho paura di avere un rapporto d' Amicizia, oltre ...
remoto ha scritto:io sempre a chiedermi: possibile? una simile grazia che mi vuole, mi ama addirittura..
remoto ha scritto:il risultato finale è stato un tira e molla, di lasciate e riprese sfiancante....e le lasciate, badate bene, sempre volute da me....lei donna esigente mi sembrava "troppo" per quanto meritassi...
esatto, così anche per me, ora dopo anni di Solitudine ed Emarginazione ... sono arrivata, a questo punto tanto che, anche se c' è qualche uno che, vuole conoscermi, oramai io sono distaccata e prendo e poi lascio per quella maledetta paura di essere Giudicati, perchè è quello che succede quando una persona ti abbandona ...è quello che ho imparato : a non fidarmi più di nessuno ...

eppure di fronte ai colori di un Tramonto, al sorriso di un bambino, riesco ancora a sorridere ed allora credo che valga la pena ancora, di Vivere, Vivere ...

per il resto non so darle niente, non riesco a darle delle risposte ma solo, la mia presenza perchè sono troppo giovane e non conosco ancora il mondo del Lavoro, cerco di capire ma preferisco che non le dica niente ...su questo argomento ...

Spero di averla almeno un po' rincuorata, dato dalla tipica spontaneità di un giovane che cerca di fare qualche cosa e cerca di seguire quella voglia di Esserci, ed Aiutare gli altri ...dato dalla poca Esperienza ancora, della Vita !

Un saluto,

Haries Cavalier

P.S.: scusi ma cosa significa Boder-Line ?, per quanto ci sia scritto su questo tema, non riesco ancora a capire cosa significhi, perchè complicato ...
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

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Frà79
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Re: Border line per 45 anni, poi la vita ti presenta il cont

Messaggio da Frà79 » 13 dicembre 2013, 7:12

Ho letto la sua storia, si dice mal comune mezzo gaudio, io non ci credo, non ci ho mai creduto, sono borderline anche io e lo sono fin dall'infanzia, ma solo adesso l'ho scoperto, dopo 23 anni passati da borderline, in seguito ad una serie di eventi traumatici ho sofferto per 10 anni di una psicosi maniaco-depressiva, adesso prendo una tonnellata di farmaci al giorno, ma servono solo contro i sintomi psicotici, la perenne crisi esistenziale, gli stati di angoscia e di ansia, rimangono, faccio psicoanalisi, perchè credo sia l'unica vera psicoterapia che funzioni, ma i tempi sono lunghi, non so se anche lei si sente cosi, ma io mi sento un'anima dannata che gira di notte per il mondo, senza più amici, senza più una donna, con la mia famiglia che non capisce la complessità del mio disturbo, le auguro che la psicoterapia le serva soprattutto per crearsi dei punti fermi dentro di se, io non ne ho, ne ne ho mai avuti.
Amati! è alla base di tutto.

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