Non è facile vivere con me stessa

Conversazioni e pensieri nella stanza dell'analisi. Il blog di Adriano Legacci

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Maria Mennella
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Non è facile vivere con me stessa

Messaggio da Maria Mennella » 24 febbraio 2013, 12:38

Sono una signora di 66 anni,
soffro di ansia e di depressione. Un medico, circa 8 anni fa, mi ha definito bipolare. In vita mia, pur non essendo ricca, non ho mai avuto seri problemi economici, nè ho mai sofferto di gravi patologie fisiche. La mia esistenza è stata però costellata dalla perdita di numerose persone appartenenti alla mia famiglia.
Quando avevo 5 anni e mi trovavo sola in casa con mia nonna lei è caduta senza rialzarsi, stava morendo.Quando avevo 8 anni un mio fratello ventenne è morto dopo 2 anni di gravi sofferenze. Nel 1975 è morto mio padre (tumore), nel 1994 un altro mio fratello (tumore), nel 1996 mia madre (vecchiaia), nel 2012 mia sorella (leucemia) e mio marito (tumore).
Nella mia vita molte di queste morti sono state accompagnate da sensi di colpa: invece di arrabbiarmi con mia nonna perchè non si alzava avrei dovuto aprire la porta e chiedere aiuto; mio fratello giovane polarizzava l'attenzione dei miei ed un giorno mi è capitato di pensare: "tanto Chicco muore!"; mio padre era ipocondriaco e stavo meglio quando non lo vedevo; prima di sapere della malattia di mio marito mi è capitato di pensare che sarebbe stato meglio se fosse morto almeno avrei potuto pensare a mia sorella ed ai suoi figli.
Nella mia vita ci sono stati vari tentativi di suicidio, il primo a 10 anni: mi sono buttata da una finestra. Gli altri tutti con psicofarmaci: alcuni seri, altri meno (forse volevo solo attirare l'attenzione); un paio di volte ci sono arrivata quasi per caso, prendendo in giro anche me stessa: cominciavo a prendere le compresse che qualche medico mi aveva assegnato, poi consultavo il "bugiardino" e mi convincevo che potevo aumentare la dose senza rischi finchè non mi rendevo conto di aver superato il limite ed allora mi dicevo: adesso continua e magari assumevo anche degli alcolici con l'intento di accentuare l'effetto dei farmaci. Un paio di volte sono stata in coma, ma me la sono sempre cavata.
Adesso ho 66 anni, vivo sola nella casa di campagna di mio marito (ci eravamo sposati da anziani). Sto qui e....aspetto il mio turno, forse mi basterà avere un po di pazienza. Prima vivevo in città, qui nessuno conosce la mia storia, la sapeva solo mio marito. Oggi, però, ho voglia di parlarne con qualcuno, grazie per l'attenzione

panorama
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Re: Non è facile vivere con me stessa

Messaggio da panorama » 24 febbraio 2013, 15:14

Delle persone che hai citato chi amavi di più ?

Amavi tuo marito o fu un matrimonio di reciproca convenienza ?

Cosa significa per te amare ?

Cos'è per te il senso della vita ?

Scusami per le numerose domande, ma vorrei comprendere il perché delle tue passate sofferenze ed ora della rassegnazione.

Maria Mennella
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Re: Non è facile vivere con me stessa

Messaggio da Maria Mennella » 24 febbraio 2013, 23:44

Hai proprio ragione, siamo umani.....me lo dico anch'io, ma a volte non mi piace!

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