vivere nel compromesso

Conversazioni e pensieri nella stanza dell'analisi. Il blog di Adriano Legacci

Moderatore: Dr. Adriano Legacci

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Magma
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Iscritto il: 5 marzo 2013, 15:11

vivere nel compromesso

Messaggio da Magma » 5 marzo 2013, 20:09

Sono materiale fluido incandescente pronto a sgorgare fuori dalla crosta. Penso di aver bisogno di aiuto.
Insegnante, bella presenza, tre figli vicini per età di cui 2 gemelle.
Primi anni con i bimbi faticosissimi. Pochissimo aiuto. Quasi esclusivamente mamma e insegnante. Non più moglie, non più donna.
Quattro anni fa mio marito mi confessa di essere gay e di avere una relazione con un uomo sposato con figli. Mi casca il mondo addosso. Non posso crederci. Penso che forse è una “sbandata”. Ma non è così. Tuttavia non vuole lasciare i figli. Ci tiene tantissimo. Mi propone di restare con noi. E’ sempre presente. Non so quando frequenti il suo uomo. Probabilmente durante la giornata. Raramente di sera. Quasi mai il week end. Ma con me: fine. Niente effusioni. Niente rapporti. Questo è il patto. Convivenza “pacifica”. Basta che eviti l’argomento.
Accetto il compromesso. I bimbi sono ancora piccoli. Comincia una vita di menzogne. Convivo a fatica con questo segreto. Soffro come donna. Perdo anche l’entusiasmo come madre. Desidero essere desiderata.
All’inizio mi trascuro, poi mi tiro su e comincio a curarmi di più. Torno a concentrarmi sui miei bimbi, vivaci e con risultati scolastici altalenanti. All’apparenza famiglia felice. Pure invidiati.
L’anno scorso un fulmine a ciel sereno. Un collega di diversi anni più giovane, insegnante di religione, prossimo al matrimonio, mi manifesta il suo affetto, vuole che mi confidi, insiste, mi forza a parlare, gli racconto tutto. Mi cerca continuamente, mi manda messaggi affettuosi. Mi guarda in modo particolare, mi fa complimenti marcati. Mi prendo una cotta per lui. Lo avverto, in modo che si allontani. Non lo fa. Anzi rincara. Io ci vado cauta. Non gli credo. Ad un certo punto mi scrive che ormai non può più fare a meno di me. Ma parla sempre di amicizia, dice lui. Io gli dico che non si può provare un affetto così grande per qualcuno che si conosce appena. Gli dico che conoscendoci meglio scoprirò tante cose che non mi piacciono e a me passerà. Gli dico che non pretendo nulla. Non lo cerco mai. Ma lui vuole vedermi solo sul posto di lavoro. Dopo un mese smetto di dubitare e mi convinco che prova veramente qualcosa per me. Ma non voglio fare casini. Cerco di buttare la cosa sul lavoro: gli propongo di costruire qualcosa insieme. Ma lui è un disco rotto, ripete solo che mi vuole un gran bene. Mi arrabbio. Lui ci rimane male. Il giorno dopo mi dice che la cosa si è spinta troppo oltre, che io non riesco ad avere un rapporto equilibrato e vuole allontanarsi. Penso che abbia parlato con qualcuno o qualcuno gli abbia fatto notare che il suo interesse nei miei confronti fa mormorare qualcuno. Mi evita. Gli scrivo che non si può tagliare i ponti così, dopo aver manifestato tanto interesse. Gli dico che è disumano. Gli faccio notare che è lui a non avere un rapporto equilibrato, perché dalle parole che mi ha sempre scritto, sembra abbia un debole per me. Lui si offende, dice che sono una persona poco seria e che non vuole più avere a che fare con me. Cerco chiarimenti, ma lui rifiuta. Dice che “ho fatto tutto io”. Così sono di nuovo sola. E mi tocca pure vedere questa persona tutti i giorni sul posto di lavoro. Questa persona che per me è come una ferita aperta. Mi ha anche chiesto di non essere fredda come sono nei sui confronti. Gli ho detto che senza spiegazioni su quanto fatto in passato, io non mi fido più di lui. E lui dice di non aver niente da chiarire. Avevo fiducia in quel ragazzo e speravo potesse sostenermi e supportarmi. Nient'altro. Nel frattempo è morto mio padre. Adesso sono senza energia, piena di pensieri tristi. Vedo buio il mio futuro. Mi guardo allo specchio. I bimbi crescono. Io invecchio. Con un marito (fino a quando?), ma da sola. Non so cosa fare.

xkè_Si
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Re: vivere nel compromesso

Messaggio da xkè_Si » 19 marzo 2013, 11:13

Domanda: in questi anni hai mai cercato il sostegno di qualche amica? Quanti anni hanno i tuoi figli?

missdublin
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Re: vivere nel compromesso

Messaggio da missdublin » 15 maggio 2013, 17:28

Ciaooo ma nooo ma perchè rovinarsi così la vita? non dovevi accettare di vivere in questo modo e tuo marito o ex marito è un vigliacco. I figli bisogna rispettarli sempre e farli vivere nella verità, ma che razza di famiglia siete prendete in giro tutti i vs. figli in primis.
Ma lasciatevi separatevi, fate molto più danno ai bambini restando assieme nella menzogna che non affrontando la dura realtà dei fatti. Liberati di quell'uomo che non ti ama e non ti merita, continuerà a vedere i figli lo stesso. E' dura all'inizio ma non annullarti tu come persona...sii forte e coraggiosa, lascia tuo marito inizia una nuova vita. Abbi stima di te stessa non buttarti via. In bocca al lupo

Just me
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Iscritto il: 2 marzo 2012, 0:18

Re: vivere nel compromesso

Messaggio da Just me » 19 maggio 2013, 1:25

sn tnt le riflessioni che s possono fare... prima di tutto: la relazione cn il collega.
PEr quanto tu possa sentirti "libera" xkèalla fine è un finto matrimonio, lui è prossimo al matrimonio. Vuoi davver un giorno sentirti la donn che si è messa in mezzoin una coppia?
Seconda cosa...molte volte i genitori credono che sia bene restare conviventi per il ben dei figli. Ma i figli avvertono nell'aria che lecose non vanno e interiorizzano ogni cattiva percezione e sensazion. Spesso è più sano crescere con genitori separati ma emtivamente stabli e felici.
terzo....essere mamma, non significa annullarti. Se tuo marito ha deciso la sua strada, smettete di vivere di apparenze e inseguite la vostra felicità.Ti parlo da figlia: la mia felicità è vedere i miei genitori soddisfatti e felici

sophia12
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Iscritto il: 24 maggio 2013, 18:43

Re: vivere nel compromesso

Messaggio da sophia12 » 24 maggio 2013, 19:07

Cara amica,sento trasparire dalle tue parole una grande,enorme infelicità per ciò ti dico : CAMBIA LA TUA VITA. Hai le armi per farlo tra le tue mani,devi solo trovare entro di te la forza per risollevarti di nuovo. La tua forza esiste e sono i tuoi figli. Non accettare più la presenza di quell'uomo dentro casa tua,non crescere i tuoi figli nell'ombra della menzogna. è molto meglio che subiscano il trauma della separazione che vivano in un clima di falsità e non sopportazione. Vedrai che appena riuscirai a compiere questo passo la ferita legata al tuo giovane collega non brucerà più. Spesso bastano piccoli gesti per farci tornare a vivere e sicuramente quel ragazzo ti ha fatta sentire di nuovo donna,con piccoli gesti,sguardi e parole. Ma poi credo semplicemente non abbia più avuto il coraggio di andare avanti.Agli uomini spesso gli attributi vengono a mancare. Dunque....mettiti degli obbiettivi. Elimina quella presenza deleteria dalla tua vita e rincomincia da zero per te stessa e per i tuoi cuccioli.Loro un giorno te ne saranno grati e ti vedranno GRANDE.Fai un'attività ricreativa come uno sport. Coinvolgi i tuoi bimbi nella tua rinascita.Aggiornami.Ti abbraccio.Io ci sono ad ogni ora se hai bisogno contattami in pvt

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