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Dove trovare aiuto?

Inviato: 16 marzo 2013, 16:54
da Antonia
Scusatemi se scrivo di nuovo...non so dove altro appigliarmi, avete qualche sito di psicologia dove rispondono? Non ce la faccio più di questa vita...oggi son veramente giù, ho già iniziato nonostante l'orario a bere, per cercare di sentirmi un po' meglio, perchè non ho i soldi adesso di tornare dalla psicologa privata...all'asl non so come funzioni e mi vergogno troppo, al punto di non informarmi....ho un lavoro che ODIO CON TUTTA ME STESSA, un giorno o l'altro smetterò di presentarmi lì, visto che secondo TUTTI devo tenermelo....ma non l'ho scelto io, non è quello che volevo, anzi, è ESATTAMENTE ciò che NON volevo...e in più non ho amici....mi sto isolando, ma tanto nessuno mi cerca, mi sto sempre più convincendo che gli amici non esistono...PER ME! perchè in giro di persone amiche fra di loro ce ne sono, ma per me non sono previste....i miei pensano solo sia una buona a nulla (nonostante tutte le mie capacità e quel che saprei fare), pensano che sto bene dove lavoro: non fare niente è ciò che ambiscono per me....e dovrei credere che mi vogliono bene?? E poi c'è un ragazzo, che sì c'è ed è l'unica persona al mondo che mi vuol bene...ma si trova a non so quanti chilometri da me...a lui tutti hanno detto che deve fare il lavoro che gli piace (cioè navigare)....perciò è lontano, da tre mesi, tornerà fra circa un mese, e dopo due mesi ripartirà di nuovo....io non ce la faccio ad andare avanti....ho paura della morte, perciò mi verrebbe solo da mettermi a dormire e ad aspettare che questa vita da schifo passi...visto che non posso decidere nulla, ma devo devo devo e soltanto DEVO....scusatemi, non so dove sbattere la testa.....vorrei andare a dormire e non svegliarmi più....

Re: Dove trovare aiuto?

Inviato: 18 marzo 2013, 0:45
da blackbird
Ciao Antonia.
Ho letto il tuo post. Avevo letto pure quello di qualche tempo fa.
Non scusarti se scrivi qui..noi piuttosto dovremmo scusarci per non averti mai risposto! Per quel che mi riguarda, io non ti ho risposto perchè non ritengo d'aver sempre capacità di aiuto..di ascolto e di suggerimento. E non mi va di rispondere alla solita maniera,e cioè che te ne devi far una ragione.. Leggo però..
Quello che domandi non è di semplice risoluzione..aldilà del fatto che, probabilmente, il vero problema nasce alle origini del tuo rapporto con le figure che hanno avuto una solida importanza per te. Dalle quali non ti senti principalmente capita, credo. Ma nemmeno ascoltata. E neppure assecondata.. Quest'ultima cosa che dico, forse, è quella che ha un'influenza maggiore sul tuo trarre le conclusioni del dilemma.. MA non è certo qui, non certo con me, che puoi venirne a capo.
Tu parli di ritonare alla psicologia e non ti fidi a sufficienza dei servizi proposti dalle asl. Per esperienza personale ti posso invece dire che spesso questi servizi sono efficientissimi. Per accedervi basta l'impegnativa del medico tuo condotto. E puoi sceglire se fare una visita psichiatrica o un colloquio psicologico. Il più delle volte entrambi sono anche psicoterapeuti. Di solito sul sito dell'azienda sanitaria puoi consultare il curriculum dello specialista/psicologo. Ci sono, ancora, servizi in cui non c'è nemmeno bisogno dell'impegnativa. BAsta presentarsi o telefonare e ti verrà data ogni informazione utile!
Parli del tuo lavoro come un'imposizione più che come un piacere..ancor meno lo rappresenti come un modo per sbancare il lunario e acquisire un modo per vivere appieno la tua vita, magari dopo... Quello che mi viene da chiederti è questo: ma non ti è possibile iniziare ad avviare quell'attività che invece ti èpiace tanto, pur mantenendo quello che già hai? Almeno finchè l'attività che segue la tua inclinazione non prende il sopravvento? Ai giorni nostri so che è davvero difficile fare un lavoro che piace, seguire la strada che sognavamo da piccoli..ma ne esistono di strategie, ce ne sono davvero! Bisogna ricordare sempre un semplice amuleto che esiste da migliaia di anni: l'ideogramma cinese di crisi...
Take care!