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sentimenti di rifiuto della morte e del dolore

Inviato: 23 aprile 2013, 14:45
da mibastaunsorriso
Caro moderatore,
verrò ad esporre i miei pensieri più segreti e controversi. Non mi importa se verrò giudicata una persona priva di sentimenti, voglio solo capire se sono la sola ad avere certe idee. Non voglio più sentirmi diversa solo perché non sono una persona piena di bontà e altruismo che soffre per gli altri: io voglio essere forte e non farmi scalfire da niente e da nessuno.

Mio padre vuole che vada al cimitero in occasione dell'onomastico di mio fratello nato morto due anni prima del mio arrivo ma io mi rifiuto perché mi sembra di andare a trovare uno sconosciuto. Stesso discorso per il compleanno del nonno: settimana scorsa ricorrevano i suoi 101 anni ma non ho voluto andare a portargli dei fiori, perché anche se l'ho conosciuto ora lui non c'è più da 17 anni e io non sento la sua mancanza, pur ricordandolo occasionalmente con simpatia.

Per me non è tanto una questione di sentimento religioso: mi sembra stupido e macabro il cimitero come luogo e preferisco ricordare una persona stando a casa.

Mia sorella dice che quando muore qualcuno io resto indifferente e devo dire che è vero, non ho mai provato dolore del distacco e credo che rimarrò sconvolta solo quando moriranno i miei genitori.
Mi ritengo fortunata perché finora non ho mai versato una sola lacrima né sofferto.

Quando è morta mia zia e siamo andati due o tre giorni da lei con la bara in casa quel deficiente di suo fratello mi ha bisbigliato: "tu sei qui solo per farti vedere". Io volevo rispondergli: "non sono obbligata a piangere e a soffrire se qualcuno muore. Se vuoi compiangi te stesso e non sgridare me. Avrei fatto a meno di venire perché odio i funerali e non sopporto di vedere i morti nella bara"

Come quando è morto un altro parente: non volevo saperne di andare all'obitorio né al funerale né al rosario. Mi dà fastidio vedere un morto (oltretuttoo imbruttito dalla malattia) , gente piangente, e mi imbarazza non avere niente da dire in circostanze simili. Spesso ai funerali mi trovo a pensare ad altro.

Io ho paura che la gente che mi circonda si ammali, non tanto perché non voglio vederla soffrire, ma perché non so come reagirei: sicuramente avrei un senso di rifiuto.
Se qualcuno che mi è vicino morisse non piangerei per la sua dipartita ma mi sentirei spiazzata, compiangerei me stessa e poi dimenticherei presto.

Ho bisogno di sentirmi forte, di trovare il coraggio per assistere gli altri e la forza di non piangere perché le lacrime sono per le persone deboli e io non posso permettermi di piangere, ma voglio essere coraggiosa

Re: sentimenti di rifiuto della morte e del dolore

Inviato: 23 aprile 2013, 21:42
da panorama
mibastaunsorriso ha scritto: Ho bisogno di sentirmi forte, di trovare il coraggio per assistere gli altri e la forza di non piangere perché le lacrime sono per le persone deboli e io non posso permettermi di piangere, ma voglio essere coraggiosa
Chi ti ha inculcato la stramba convinzione che "le lacrime sono per le persone deboli" ?

Ci sono molte circostanze nella vita che inducono a piangere e chi piange non è debole è solo afflitto, anche per amore.

Perché non puoi permetterti di piangere ?

Cosa intendi per persona forte ? Forte in che cosa ?

Sono i tuoi genitori che ti dicono che devi essere forte e coraggiosa ?

Questo tuo primo post è quasi tutto incentrato sulla morte e sui funerali. Sai dirmi perchè ?

Quanti anni hai ? Penso che tu sia un'adolescente.

Per farti ridere e non piangere ti aggiungo le emoticon col sorriso :D :) :P

equilibrio nelle relazioni

Inviato: 25 giugno 2013, 16:56
da mibastaunsorriso
ho paura di soffrire, di perdere la serenità e la spensieratezza, di sentire la mancanza delle persone e ho bisogno di farmi scudo contro tutto. Qualche volta penso che vorrei essere io l'ammalata di turno così potrei attirare l'attenzione altrui

Sono menefreghista e non mi faccio particolari scrupoli nei confronti degli altri. noto che sono l'unica persona della famiglia a non interessarsi mai dei parenti ammalati e durante i funerali sbuffo pure.

cerco senza successo di avere rispetto degli altri ma arrivo a insultarli pesantemente anche per niente. Quando caccio via il mio ragazzo e gli dico che non lo voglio lui dice: vado e non torno più e io rido sprezzante delle sue mezze lacrime di autocommiserazione. Quando poi scende le scale e va prima sogghigno soddisfatta e poi ci ripenso perché mi piace avere una compagnia maschile, poco importa se non provo sentimenti

Non mi piace vedere la debolezza ma allo stesso tempo non so dosare equilibrio e aggressività. Mi sforzo di essere pacata con gli altri e accondiscendente solo per non discutere o magari per ricevere qualcosa in cambio

Per la cronaca la mia adolescenza non è ancora superata e non so coltivare i rapporti con gli altri, pertanto preferisco perdermi nei miei film preferiti cercando di vivere i sentimenti degli altri

Non amo i bambini ma so farmi voler bene da loro:insegno loro a disegnare, faccio vedere i documentari ai miei nipoti; li apprezzo per il loro candore ma non provo affetto per loro

Re: sentimenti di rifiuto della morte e del dolore

Inviato: 17 luglio 2013, 22:27
da Haries Cavalier
Buona sera mibastaunsorriso,


in parte comprendo quello che scrivi ...

siamo più simili di quanto immagini nahce se a differenza tua provo qualche sentimento di tristezza di chi muore ma come te tendo a non piangere ...

La gente- gli adulti ci insegnanno in generale dico, che bisogna essere forti, che piangere è da persone deboli che per fare i duri non bisogna mostrare alcun sentimento di tristezza, negativo ...bisogna essere freddi ...

I mie non mi hanno insegnato questo, anzi eppure son cresciuta specie nella mia adoloscenza, che oramai sta finendo ... con il concetto e le voci sentite su questo tema del Non Pinagere così ...
non dimostrando nessun sentimento negativo, portando la Maschera ...
( se voui per approndire vai a leggere la mia storia ..."EMOZIONI TRATTENUTE-la Maschera" nella sezioni Corpo ed emozioni e
"IL CANCELLO DELL' ANIMA: Saper Stare con gli altri ..." nella sezione Adolescenza )
ho imparato a Non Piangere ...ma sai
accuumulando tutto qaunto quello che sentiamo ...arriviamo a un punto in cui rischiamo di Esplodere, come è successo a me ...
e non è bello
perchè si trova un qualsiasi modo per Scaricare i nostri Sentimenti Negativi ...pur di non mostrargli altri altri ...

è davvero brutto, sai

va bene mantenere un po' di autocontrollo ma facendo così ci abituiamo ad esso non riuscendo più ad Esternare ciò che Sentiamo Dentro ...
...Ho sempre sotenuto la gente che sostien che piangere non è da deboli ma quando si tratta di me, non ne voglio sapere ...penso l' incontrario ...non so perchè ...forse perchè oramai mi sto abituando a Non Piangere eppure ...
ci sarebbe ogni tanto anche la voglia ma ormai la mia Mente si è abiutata e così non riesco più così tanto ... raramente ho pianto nella mia vita ...

Un saluto,

Haries Cavalier