il male è banale,

Conversazioni e pensieri nella stanza dell'analisi. Il blog di Adriano Legacci

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Silvana Renata
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il male è banale,

Messaggio da Silvana Renata » 28 dicembre 2014, 12:20

Gentilissimo dottore,
può essere una madre tanto cieca da non rendersi conto per 42 anni che il proprio figlio è un violento? Sempre sorridente, allegro, affettuoso, l'ho visto crescere sotto ai miei occhi. Poi all'improvviso è diventato una bestia, quando si arrabbia, con me in linea di massima e spesso penso che gli serva solo da sfogo, cambia la faccia è stravolto dall'odio. Si è trovato in una crisi finanziaria tutto, all'improvviso è colpa mia. Non ho trovato strano aiutarlo, ma sembra che più gli venga incontro più sia irritato, anche se chiede sempre di più. Ha sparso la voce tra i nostri conoscenti che sono più o meno pazza e che mi invento le cose. Abitavamo insieme da circa un anno, una casa acquistata in comune, sogno di mio marito morto da poco, che doveva diventare una bifamigliare, ma sono mancati i mezzi per realizzare il progetto. Ho scelto di andarmene, sono stata due mesi da mia figlia, in un terzo paese, ma io preferisco capire quello che la gente mi dice, a 67 anni non ho molta freschezza d'imparare altri usi e costumi ed ho un carattere molto indipendente ed avevo molti amici, in un anno molti sono mancati o comunque difficile riprendere un filo rotto. Ma lo sto facendo, piano piano, frequento associazioni, partecipo ad eventi, cerco di rinascere. Di recente mio figlio mi ha chiesto un nuovo aiuto finanziario, mio marito aveva stipulato una polizza, proprio finalizzata all'acquisto della casa, che adesso potrebbe servirgli proprio per questo. Non si è ancora concretizzato il progetto perchè attende l'ok della banca che potrebbe concedergli il mutuo, ho pensato che se lo avessi fatto avremmo potuto non dico tornare allo stato di grazia di prima, ma almeno una serena convivenza pacifica. Non è stato così, ho deciso di non dargli il denaro, di tornare nel mio vecchio appartamento che non è stato venduto e riprendere la mia vita. Ma confesso che ho un po' di paura e mi fa impazzire scrivere queste cose di mio figlio, meraviglioso fino ad un anno fa. Ho scoperto che molti sono i genitori, mamme in linea di massima che si trovano in questo stato di disagio. Un esempio delle mie nefandezze? Ho buttato dei tovagliolini unti, nella raccolta indifferenziata, anzichè nella carta, sembrava un matto, inutili le spiegazioni. Sono stata a farmi fare dei test per controllare il mio stato mentale, volevo sapere se magari potevano avere ragione (la sua compagna è convinta che io la odi ed interpreta tutto come sprezzi a lei) Mi sembra la trama di un filmaccio da quattro soldi, invece è vero, mi sta accadendo. A pproposito, sembra che io abbia ancora le mie rotelle a posto. Si parla spesso di violenza sulle donne, ma non in questa forma, eppure i matricidi non sono fatti tanto isolati.

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