Paura di amare?

Conversazioni e pensieri nella stanza dell'analisi. Il blog di Adriano Legacci

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AlessandraRM
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Paura di amare?

Messaggio da AlessandraRM » 2 dicembre 2018, 14:26

Avrei voglia di parlare e di capire cosa sto vivendo.
Scusa la lunghezza del messaggio ma credo di avere bisogno di fare due passi indietro e vedere la mia situazione con l'aiuto di chi puó capire e mi auguro che qualcuno legga e capisca.
Sono stata con un ragazzo più grande di me di 5 anni. Io 30 lui 35....il primo anno e mezzo la nostra storia è stata abbastanza tranquilla, lui è sempre stata una persona abbastanza sola e solitaria, figlio di separati, ha sofferto molto da piccolo (no violenze) ma comunque tutto quello che puó comportare per un bambino una separazione. La mamma risposata con altri due figli, il padre risposato anche lui.
Lui mantiene come fosse un collante, tutti uniti e tutti in buoni rapporti. Frequenta tutti, di più la madre che abita nella stessa sua cittá, il padre meno ma rapporti buoni e anche con la moglie.
Io sono di Roma quindi la nostra è una storia a distanza, sono la sua prima storia seria..non ha mai portato a casa nessuno e i suoi non hanno mai conosciuto nessuna perché a detta sua non erano importanti.
Io sono stata la prima, il nostro primo anno e mezzo io andavo da lui (vive solo) e stavamo bene, sempre stati bene. Sessualmente perfetti, sono stata a due matrimoni con lui come appunto la sua ragazza, perfettamente inserita con i suoi amici. I problemi sono iniziati quando io esprimevo e facevo capire il mio desiderio di svilupparlo questo rapporto.
Se parlavo futuro e di noi andava nel panico, non era un'argomento facile e non era nei suoi pensieri. Io ho retto pensando fosse presto, ho sempre pensato di dover rispettare i suoi tempi.
Premetto che lui per dire Ti amo c'ha messo mesi, non l'aveva mai detto e prima di aprirsi in questo ho dovuto combattere.

La crisi nera è arrivata un anno fa, stesso periodo di quest'anno. Litigata perché lui è uno che non si apre, non riesce a tirare fuori quello che ha dentro e non rende possibile che questo rapporto nasca e si costruisca e faccio presente che mi sento una parentesi della sua vita, perché non mi inserisce nella sua quotidianitá..e sento che quando ci "dividiamo" e torniamo ognuno nella sua cittá lui è come se torni alle sue certezze e non mi pensi come la sua futura compagna che un giorno lo raggiungerà.
Passiamo lo scorso halloween insieme..mi dice in un momento di intimità "è con te che voglio stare" e la mattina dopo, dopo la mia frase "adesso cosa fai torni alla tua vita?" Lui coglie la provocazione e mi dice di sí. Scoppia il casino, e praticamente io riparto e ci lasciamo. Dopo giorni in cui lui era deciso a mollare tutto perché non provava quella voglia di costruire il rapporto ci vediamo un 'ultima volta a novembre...lui mi dice "vediamoci e vediamo come va" viene....facciamo l'amore e sapevamo sarebbe andata così..la mattina si sente soffocare e riparte. Le sue frasi sono "non sento piú niente, sono neutro, non mi manchi"
Mesi di sms anche molto cattivi e categorici suoi, tira e molla fino a Gennaio in cui lui mostra le sue prime gelosie per sms anche se al mio messaggio di voler riprovare mi dice che non sente di voler riprovare. A Febbraio peró torna, viene in clinica dove ho subìto un piccolo intervento e vuole tornare con me. Mi ama vuole stare con me gli sono mancata e vuole costruire qualcosa"

Questo fino a ottobre di quest'anno...durante l'anno stiamo bene ci vediamo, vacanze e molta intesa come sempre....a ottobre andiamo ad amsterdam e tutto ok, torniamo sta 3 giorni a casa mia (vivo con i miei) stiamo bene e quando torna acasa sua io gli chiedo cosa pensa di noi...e mi dice "sto bene amore" se provo ad andare oltre mi dice che non sente altro. Mi ama ma non sente oltre quindi di nuovo nessun pensiero sul futuro.
Discutiamo e sparisce 5 giorni. Io sento la mamma nel frattempo e gli spiego la situazione..e mi dice che non conosceva questo lato di lui che comunque è molto chiuso e nella sua vita per prendere ogni grande decisione quindi lavoro e comprare casa ha sempre avuto bisogno di una spinta da parte della famiglia, una sorta di sicurezza di approvazione loro per muoversi. Mi dice che ci parla e mi fa sapere.
Tempo due giorni lui mi chiama e mi dice che ha capito che dobbiamo provare a vivere insieme altrimenti non sapremo mai se stiamo bene, si è informato per il lavoro e pensavo che finalmente questa situazione si fosse sbloccata.
primi di novembre vado su da lui, organizzo una cena con i suoi..tutto bene, scendiamo insieme a roma dai miei e sta una settimana a casa mia aspettandomi che torno dal lavoro e a detta sua stava bene nessun problema. Andiamo a Napoli un giorno e torniamo a Roma. Nessun problema. Dice di amarmi..
Il giorno dopo parte per tornare a casa, io giá avevo paura che gli tornasse la crisi del dopo amsterdam mi dice assolutamente no...gli domando se quindi vuole ancora costruire con me e mi dice certo. Quindi io ero serena.
Ho avuto un momento un pó di crisi io a lavoro, mille dubbi sul futuro e la mia voglia di cambiare, lo coinvolgo parliamo per due tre giorni di futuro...lui sa che di fondo il nostro futuro sarebbe a Roma e gli parlo del lavoro di mia cognata che sapevo gli piacesse. Lui entusiasia di questa opportunità...pensavo andasse tutto bene non c'erano avvisaglie strane di crisi, ci diciamo Ti amo e mi ricambia quando gli dico che é la mia vita ma tempo due giorni mi manda un sms dicendomi che non gli sto mancando, che se le altre volte tempo due giorni gli mancavo stavolta no, non c'entrano i discorsi sul futuro è che qualcosa si è affievolito.

Bene, provo a cercare di capire che succede ma lui è giá in crisi nera per la seconda volta.
Si chiude, non mi vuole sentire nè vedere per affrontare la situazione. Mi dice che è messo come un anno fa, gli dispiace sà di aver fallito...
Inizia a piangersi addosso e capisce che il problema è lui e non sono io. Ha troppe mancanze che non gli permettono di fare il passo.
Non ha mai detto di non amarmi più, parla di affievolimento e lo riconduce a dopo amsterdam...e quando gli faccio presente che dopo ams lui aveva capito a detta sua di voler provare, non sa che dire...dice che gli manca la spinta e non riesce.
In pratica ha paura, e passa giorni che é dispiaciuto ad altri che mi tratta con distanza e con saccenza. Dice che non ha nulla da dire...in pratica mi ha abbandonata per la seconda volta.
Sono giunta alla conclusione che la sua sia paura di amare, di sviluppare un rapporto e di costruire, di affacciarsi dalle sue certezze che nella vita si è costruito con fatica e affrontare un cambiamento.
Non ce la fa...ha paura e come aveva paura un anno fa ce l'ha adesso.
La cosa assurda è che un anno fa è tornato..dicendo di amarmi e voleva costruire...quindi lui l'idea ce l'ha...ma poi quando la vede concretizzarsi scappa e mi chiude le porte.
...
La situazione è questa...e io non so se non ho più modo di aiutarlo o se posso lavorarci su vedendoci e facendogli affrontare le cose.
Cosa pensa lei? Dovrei lasciarlo stare da solo?
Lui dice che i suoi problemi che sà di avere li risolverá da solo.
Mi ha detto che se fà qualcosa si sente soffocare, se non fa niente sta male e si trova in mezzo...Mi ha detto che ogni tanto ci pensa a voler recuperare quello che abbiamo perso ma poi gli vengono in mente tutte le sue mancanze, si sente un calzino spaiato e ha dei vuoti dentro che non sono colmabili.
Secondo lei io posso aiutarlo a sbloccare questa situazione se il problema lui dice che non sono io?
Appena provo a parlarci e ad affrontare le cose si sente oppresso e scappa. Non riesce a prendersi una responsabilitá e io non so cosa sia giusto.
Chi ho di fronte? Un uomo segnato dal passato incapace di costruirsi una relazione? Arriva fino a un certo punto e più non puó dare? Ho di fronte un uomo che ha paura e mi allontana?
Cosa sarebbe saggio fare? Mollare tutto o aiutarlo ad affrontare?
Ah e la cosa grave è che prima di questa crisi io gli avevo fatto presente che non volevo più prendere la pillola perché mi dà dei problemi, lui all'inizio l'ha presa così e così per paura ma poi mi dice "vedrai che tra un annetto le cose cambieranno" nel senso che non avrebbe avuto più paura quando avremmo avuto la nostra vita.
E queste sono le cose che non capisco? Come si fa a dire ti amo, queste frasi, dirmi "non sei sola" quando ho avuto la mia crisi personale a lavoro....e dopo 48 ore mollare un rapporto?
Lui è consapevole di avere un problema ma perché non lo affronta con me e scappa?
Perché passa anni a stare con me, anni di ti amo, e poi in 48 ore mi abbandona?

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