Sfogo - quanto male può fare l'odio

Conversazioni e pensieri nella stanza dell'analisi. Il blog di Adriano Legacci

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Laira
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Sfogo - quanto male può fare l'odio

Post by Laira »

Ciao a tutti, scrivo questo post perchè voglio parlare dei problemi che ho con la mia personalità per liberarmi di questo peso.
Ho 24 anni e sono una ragazza estroversa e molto socievole ma anche molto sensibile verso gli altri. Quando una persona o un animale soffre per causa altrui ho la sensazione di provare i sentimenti di quella persona/animale e sento il dovere di aiutarla in qualsiasi modo, se non lo faccio mi sento una cattiva persona e provo dei rimorsi; lo stesso succede se io faccio del male a qualcuno. In passato mi è capitato di provare pentimento per aver fatto delmale fisico a qualcuno fino a 5 anni più tardi. Dall'altra parte odio profondamente chi causa dolore fisico o psicologico agli altri senza averne il diritto e quando questo viene fatto per divertimento, nei casi piu gravi provo una necessità violenta di vendetta, nonostante poi io cerchi sempre di reprimere questo sentimento perchè so che è sbagliato e che avrebbe delle conseguenze. Il caso peggiore mi è successo ad inizio 2020: mio padre ha sempre un po' preso in giro mia madre per il peso e a volte succede che durante le discussioni diventi un po' arrogante e la zittisca bruscamente (non ha mai alzato le mani verso di lei, solo la voce). Ngli ultimi anni, forse perchè sono cresciuta e maturata, ho cominciato ad osservare i suoi sentimenti piu da vicino e ho visto che lei ci rimaneva parecchio male, nonostante cercasse di nasconderlo sorridendo, quando lui la prendeva in giro per il peso. Tante volte gli ho chiesto di smetterla con le battute stupide ma lui mi ha sempre liquidata dicendo che scherzava soltanto. Lì ho cominciato anche a notare come lui le imponesse sempre di adattare la sua vita a quella di mio padre (es: se ci metteva troppo a tornare a casa da lavoro lui si arrabbiava perche aspettava la cena). Mi dava sempre piu fastidio come lui trascurasse le sue emozioni e il suo valore. Una volta si è pure messo sullo sfondo del telefono una modella, questa cosa mi ha fatta infuriare perchè sembrava che non gli importasse dei sentimenti del resto della famiglia, nonostante cercassi sempre di farglielo notare. Vedere mia madre stare male e che non riusciva a reagire mi faceva stare malissimo. Qui è iniziato il mio problema. Ho iniziato a provare il desiderio di fargli provare dolore fisico ma sapevo che era sbagliato quindi ho cercato di reprimere il sentimento e mi sono sentita estremamente in colpa per provare una tale cosa cattiva. Questa situazione è continuata per 4-5 mesi e ho iniziato a stare davvero male per la situazione. Ho cominciato a non rivolgergli piu la parola e ad odiarlo profondamente. Lui mi chiedeva il motivo del mio comportamento per risolvere la situazione ma quando gleilo spiegavo la buttava in ridere o comunque non hava affatto peso alle sue azioni. Volevo che smettesse di diversi giocando con i sentimenti di mia madre e volevo che soffrisse per fare una cosa così cattiva per puro divertimento ma mi sentivo in colpa per questo. Mi sono ritrovata a piangere a letto diverse notti in colpa con questo desiderio di agire. Sono arrivata al punto di pensare di essere pazza per voler fare del male fisico a mio padre e questo ha aumentato la mia sofferenza portandomi a pensare anche di volerlo uccidere. Una notte, mentre affrontavo di nuovo questo conflitto interno che era sempre piu sofferente, all'improvviso le barriere morali sono scomparse dalla mia mente, mi sono sentita tranquilla e perfettamente capace di alzarmi, andare in cucina a prendere un coltello e ucciderlo. Mi sono sentita come se non avessi piu alcun freno morale che mi impedisse di compiere tale azione, come se non ci avessi piu visto. Ciò non vuol dire che ritenessi l'azione giusta. Questo stato di "trans" (?) è durato 5-10 secondi, poi sono tornata in me e mi sono davvero spaventata e sentita ancora piu in colpa per essere stata capace, seppur per pochi secondi, di uccidere qualcuno. Nelle settimane successive, a seguito di un litigio violento con mio padre per il solito motivo, lui ha cominciato ad ascoltarmi quando gli chiedevo di smettere di prendere in giro mia madre e ha cominciato a collaborare, così la situazione si è lentamente risolta. Nonostante io voglia parlare con qualcuno di cosa mi è successo quella notte non ho mai avuto il coraggio di farlo, questa è la prima volta. Mi scuso per la lunghezza del messaggio, non credo avrei potuto usare meno parole per desrivere correttamente la situazione.
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