La camera dei segreti

Conversazioni e pensieri nella stanza dell'analisi. Il blog di Adriano Legacci

Moderatore: Dr. Adriano Legacci

sfigato
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Messaggio da sfigato » 5 ottobre 2007, 11:10

aporìa ha scritto:Rispetto a nietzsche, sfigato, non mi pare che una citazione in mezzo a cento frasi sia un modo per nascondermi la faccia dietro la bocca di qualcun'altro. Sarà morto lui, non però quello che ha detto o scritto.

Ma questo ha un'importanza relativa.

Vedi che questa volta però mi ha detto qualcosa? La possiamo vedere diversamente, ma è sicuramente più bello capire il perchè, piuttosto che evitare a priori la polemica (che poi, scusa, ma esporre le proprie opinini significa necessariamente polemizzare? non credo).
un conto è ridere durante una seduta, insomma non si può essere sempre tristi, un'altro conto è esibire questi momenti ad un pubblico.
E' vero -e qui concordo con te- un conto è ridere durante una seduta, altro è sapere che qualcuno racconta al mondo quel che in intimità accade, pianto o riso che sia. Ma io non lo vedo come un "tradimento", anzi, credo che se il Dottore in questione riporta momenti vissuti coi propri pazienti, sia proprio perché ritiene questi come attimi importanti di relazioni altrettanto importanti. Momenti che dicono qualcosa e che come tali hanno valore.Che spingono alla riflessione.
Fra l'altro, a ben pensare, forse proprio il fatto che tu ed altri (me compresa, per alcuni post) al di là del lato "comico" ci abbiamo visto il dolore di chi quelle parole le ha pronunciate, è evidentemente perché non sono messe lì a caso solo per il divertimento di chi le scrive. Non credi?
a maggior ragione andrebbero lasciate dove sono nate, ovvero in quelle quattro mura in cui ci sono due persone: analista e paziente.
Sarà il paziente poi a ripensare alle sedute e ridere se sarà il caso.

Dott.ssa M.Letizia Rotolo
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Messaggio da Dott.ssa M.Letizia Rotolo » 7 ottobre 2007, 20:05

Aporìa sono abbastanza d'accordo con lei. E' una psicoterapeuta?
Grazie
Dott.ssa Rotolo

aporìa
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Psicoterapeuta io?

Messaggio da aporìa » 10 ottobre 2007, 16:27

No, affatto, dotteressa.
Lei che ne pensa?

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Batik
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Messaggio da Batik » 13 gennaio 2008, 22:51

Le sue battute non le trovo affatto divertenti e nè tanto meno ispiratrici di qualsivoglia riflessione. Tutto secondo Lei (Legacci) stando ai suoi scritti nel blog verte attorno alla figura della madre o del padre, della vagina o del pene. E cosi ha la pretesa di spiegare tutti i mali del mondo? Un mondo molto limitato se ogni cosa è originata e causata solo ed esclusivamente dagli errori dei genitori e dal rapporto con essi. E i fattori biologici genetici ereditari? I fattori ambientali relazionali con il mondo esterno e con gli estranei? Quando si è piccoli ci si relaziona con tantissima gente, non si vorrà crocefiggere solo il padre e la madre.......... Non lo trova un tantino assurdo?

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tersite
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Messaggio da tersite » 2 marzo 2008, 0:14

non so se e' normale ma io mi sono spanciato dalle risa
sono in analisi e vorrei avere un'analista cosi' spiritoso e/o sarcastico
cmq nn mi lamento rido anche con la mia ;)

emmac
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Messaggio da emmac » 1 aprile 2008, 11:57

Ragazzi come funziona qua?

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Giulia
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Messaggio da Giulia » 9 giugno 2008, 23:59

Onestamente le sue battute, Dott.Legacci, non le capisco più e mi fanno ridere ancor meno.
Sarà che io non sono psicanalista ma sociologa ed economista...
Sarà che dopo aver letto Le livre noir de la psychanalyse di Catherine Meyer si è rafforzata in me una diffidenza verso questa "scienza"...
Sarà che sono donna e pure un po' femminista...
Sarà che ho una visione della vita molto spicciola e prediligo le persone che si arrotolano le maniche, si asciugano il sudore e si danno da fare per venire fuori dalle brutture della vita...
Sarà che forse sono limitata e talvolta dura di comprendonio...
Sarà che non sempre ho capito ciò che ha scritto Freud e soci a seguire...

Ho riletto tutte le sue batture, frasi e quant'altro ha scritto nel suo blog on-line. Non ho riso.
Io queste battute non le capisco più. Mi fanno quasi ribrezzo. Mi disgustano per questo dar sempre la colpa alla madre, alle donne... Alle vagine, uteri...

Ma quand'è che gli uomini (e anche molte donne immature) incominciano a fare gli adulti e la smettono di dire che hanno le ali tarpate dalla madre?

Fare la madre è un compito difficilissimo e portare in grembo un figlio per 9 mesi lo è ancor di più; cosa ne può sapere un uomo di cosa vuol dire essere in gravidanza, vivere notte-giorno con l'ansia di partorire un figlio fisicamente deforme o peggio ancora, dopo aver subito un lungo e doloroso travaglio, ritrovarsi a distanza di anni con figlio ingrato che le rinfaccia tutto?

Io stessa non ho avuto una madre campionessa di affetto e coccole, anzi sempre pronta a menar le mani, ma non per questo ho gettato al vento la mia vita. Me ne sono andata via di casa a soli 18 anni e ho iniziato a camminare sui miei piedi, sulle mie gambe, a reggermi con la mia schiena e infine a pensare con la mia testa.

Incolpare la madre lo trovo da codardi e qualora un giorno potessi avere figli spero che quest'ultimi non mi rinfaccino mai di essere la causa dei loro mali perchè vuol dire che avrò messo al mondo degli inetti ingrati.

Sarà che ho solo 25 anni...
Io non rido alle sue battute.







Dalla placenta al calcestruzzo

P: “Fino a pochi mesi fa mi sentivo chiuso dentro un guscio, che era la mia gabbia e la mia prigione… non respiravo più, non vivevo più… adesso… è incredibile!… so di avere una barriera protettiva… ma questa funziona! Mi protegge dalle invasioni esterne, ma dentro ho spazio, posso respirare, vivere, sono tranquillo… come è potuto accadere? Io non ho fatto niente!”

A: “A parte tre anni di psicoterapia. Che le hanno consentito di uscire dalla sfera materna e di cominciare a costruirsi un solido spazio personale”.
---


Ruolo e posizione

P: “Giocavo a calcio e ho ricevuto una critica…mi hanno detto che non si capiva che ruolo io avessi, in campo…sono uscito in preda all’angoscia e sono andato a vomitare”

A: “Ha rivissuto l’angoscia del bambino che non sa quale sia il suo ruolo rispetto ai genitori…se figlio dei genitori o genitore dei genitori…e del bambino che non capisce quale sia la posizione e il ruolo dei genitori nel rapporto tra di loro”




Per citarne due... Qualcuno me le spieghi...

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 10 giugno 2008, 18:38

A me fanno ridere... a volte sembra che il dottore risulti un po' presuntuoso ma le sue battute sono a volte molto illuminanti. In due righe riassume un'osservazione che si potrebbe spiegare in 10 righe, ma lui riassume il tutto in poco e lo fa con ironia...questo si chiama essere intelligenti..
ps. se vuoi veramente essere una persona informata, allora dovresti anche leggere la critica al libro nero, fatta da psicoanalisti sicuramente più ferrati in materia di quelli che hanno contribuito a quel libro, che onestamente, sembra solo una condanna senza appello dettata dall'ignoranza...
forse è questo il problema....:
"Sarà che forse sono limitata e talvolta dura di comprendonio...
Sarà che non sempre ho capito ciò che ha scritto Freud e soci a seguire"
P: “Fino a pochi mesi fa mi sentivo chiuso dentro un guscio, che era la mia gabbia e la mia prigione… non respiravo più, non vivevo più… adesso… è incredibile!… so di avere una barriera protettiva… ma questa funziona! Mi protegge dalle invasioni esterne, ma dentro ho spazio, posso respirare, vivere, sono tranquillo… come è potuto accadere? Io non ho fatto niente!”

A: “A parte tre anni di psicoterapia. Che le hanno consentito di uscire dalla sfera materna e di cominciare a costruirsi un solido spazio personale”.

Scusa ma...cosa c'è da capire di tanto difficile? Forse non capisci il fatto che questa non è una battuta spiritosa..se tu ci vuoi ridere, allora non riderai di gusto, ma al massimo si può fare un sorriso... è semplice verità detta con ironia..la persona in questione prima si sentiva prigioniera delle sue paure, ora ha sostituito questa prigione rigida con una "barriera protettiva elastica" che non limita il suo spazio, ma si allarga e si allunga a seconda dei "movimenti" che il suo "corpo" (la sua persona) "fa" (nel senso figurato). Il paziente si chiede perché visto che materialmente non ha fatto niente... e l'analista gli dice: cavoli, 3 anni di psicoterapia evidentemente ben riuscita! E le sembra di non aver fatto niente? :)

Non credo ci voglia un genio a capirlo..forse un po' di sensibilità e conoscenza di come funziona una psicoterapia...
Ultima modifica di doomgeneration il 10 giugno 2008, 19:07, modificato 1 volta in totale.

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Giulia
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Messaggio da Giulia » 10 giugno 2008, 19:07

Non esiste una vera contro-critica al Le livre noir de la psychanalyse di Catherine Meyer ed è forse questo il problema... Nessuno si è preso la briga di controbattere punto per punto a tutte le critiche mosse a Freud e ai suoi seguaci perchè in fondo lo sanno bene tutti che Freud non ha mai "guarito" o "aiutato" nessuno.

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novembre
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Messaggio da novembre » 10 giugno 2008, 20:28

Giulia ha scritto:Lei e i suoi pazieti siete divertentissimi. Vi leggo sempre, e apprezzo quell'ironia - a tratti sfottò - di sottofondo.
Giulia ha scritto:Onestamente le sue battute, Dott.Legacci, non le capisco più e mi fanno ridere ancor meno.

Perchè? Cos'è cambiato?
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

Guida autorizzata Pagine Blu

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Giulia
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Messaggio da Giulia » 10 giugno 2008, 21:29

Non lo so cos'è cambiato, cerco di capirlo ma non trovo una risposta. E' che prima ridevo di gusto a quelle frasi, ora non ci trovo nemmeno più l'ironia o il sorrisetto che Doom tanto ci vede.
Tra quelle righe ci leggo solo fastidio, ribrezzo... Qualcosa che mi urta. E non perchè sia cambiata la mia sembilità o perchè sia diventata improvvisamente di ghiaccio.
Forse è proprio il mio desiderio di andare sempre oltre, di conoscere, documentarmi, di scoprire.... Insomma alla fine scopro che Freud è un imbecille, che ha preteso di dettar legge in un campo in cui neanche lui ha mai capito appieno qualcosa. Basta prendere il celeberrimo caso del piccolo Hans.
Perchè buttarla tutto sul sessuale, perchè cercare a tutti i costi la perversione nei confronti della madre e della sorellina? Non bastava semplicemnete dire che il piccolo Hans aveva paura dei cavalli perchè magari aveva assistito a un incidente, magari era caduto lui stesso dal cavallo.
Perchè cercare a tutti i costi una spiegazione a livello sessuale? E' una domanda che non trova risposta. Forse Freud era lui stesso ossessionato dalla sessualità.
Ecco trovo le battute del Dott.Legacci, generiche, superficiali e - un pò come Freud - egli allude sempre con troppo facilità alla sessualità, alla colpa della madre, all'inettitudine dell'uomo che soggiage al volere materno. Si citano con troppa facilità buchi, vagine, uteri, tagli... E via discorrendo.

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Adriano Legacci
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Respirare

Messaggio da Adriano Legacci » 10 giugno 2008, 21:59

Cara Giulia,
grazie per aver letto con tanta attenzione "tutte" le cose scritte nel blog.
Io stesso non l'ho mai fatto, e mi guarderò bene dal farlo.
Probabilmente l'equivoco deriva dall'aver cercato battute là dove sono solo appunti di viaggio. Che talvolta, ma non necessariamente, includono motti di spirito. Il cui scopo non è quello di far ridere, ma di far trattenere per un istante il respiro, e suggerire un cambiamento di prospettiva (una delle eventualità più temute da ogni essere umano).

Una buona psicoterapia non conosce libri, ne' bianchi ne' neri. Frequenta la vita, in ogni istante, con partecipazione e intensità. Io sono grato ai miei pazienti, e tutti i miei pazienti hanno motivo di essere grati a se stessi per aver scelto di lavorare con me. E tutti alla fine diventiamo un po' piu' stupidi, un po' meno colti, un po' piu' felici.
Dr. Adriano Legacci
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Re: Respirare

Messaggio da Giulia » 11 giugno 2008, 17:30

Grazie per avermi risposto e per avermi dedicato parte del suo tempo.
Rimango ancora perplessa tuttavia su alcune questioni...
Adriano Legacci ha scritto: Probabilmente l'equivoco deriva dall'aver cercato battute là dove sono solo appunti di viaggio. Che talvolta, ma non necessariamente, includono motti di spirito. Il cui scopo non è quello di far ridere, ma di far trattenere per un istante il respiro, e suggerire un cambiamento di prospettiva (una delle eventualità più temute da ogni essere umano).
Oddio, se l'intento era davvero quello di far "riflettere", purtroppo, devo dirle che le si è ritorto contro perchè più che suscitare riflessione, alla lunga a me (ma penso anche a molti altri), le sue frasi hanno suscitato ribrezzo e astio. Insomma, tutto forchè indurmi a cambiare prospettiva. Forse perchè la mia prospettiva è già diversa rispetto alla moltitudine.
Nelle sue frasi è piuttosto palese riscontrare, almeno nelle prime 5 riletture (magari alla nova-decima cambia), un forte senso di disprezzo nei confronti della donna e della sua vagina e della sessualità. Lo stesso disprezzo che aveva Freud nei confronti della donna; peccato però che egli traslasciò nelle sue analisi alcuni particolari importanti: la condizione socio-economica che caratterizzava il suo tempo, la condizione sociale della donna borghese, il modello familiare dell'epoca... Et cetera. Insomma Freud ha generalizzato troppo e ha preteso che le sue teorie fosse universali e senza tempo. Tant'è che, a tutt'oggi, le si possano ritenere ampiamente superate.
Adriano Legacci ha scritto:Una buona psicoterapia non conosce libri, ne' bianchi ne' neri. Frequenta la vita, in ogni istante, con partecipazione e intensità.
Non metto indubbio la psicoterapia in toto; io stessa ho fatto psicoterapia per alcuni anni e posso dire di averne tratto giovamento. Metto indubbio solo la psicanalisi e le conclusioni che spesso gli psicanalisti traggono durante l'analisi.
Adriano Legacci ha scritto:Io sono grato ai miei pazienti, e tutti i miei pazienti hanno motivo di essere grati a se stessi per aver scelto di lavorare con me. E tutti alla fine diventiamo un po' piu' stupidi, un po' meno colti, un po' piu' felici.
Lascio ai posteri l'ardua sentenza, io non la conosco e non posso permettermi di giudicare se lei è o non è un buon terapeuta. Eviterei tuttavia di pubblicare certe affermazioni che possono suscitare sgradevoli interpretazioni. Talvolta meglio aggiungere postille chiarificatorie alle frasi, insomma melius abundare quam deficere. Non crede?

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Adriano Legacci
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Veramente

Messaggio da Adriano Legacci » 11 giugno 2008, 17:47

Temo, Giulia, che lei abbia profondamente frainteso il senso di alcune mie affermazioni, in particolare sulla donna.
Ma sono certo che dipenda dal fatto che sono stato io a non spiegarmi bene.

Cordialita'
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Messaggio da doomgeneration » 11 giugno 2008, 19:31

Il dottore Legacci ce l'avrebbe con le donne? Mi sa che hai preso un granchio....

"Non tutte le ciambelle vengono col buco.

Potrebbe averlo detto Lao Tze. Uno dei pochi filosofi ad aver compreso la superiorità del vuoto sul pieno. E le donne farebbero bene a ricordarselo
"

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