16 FAQ RIUNITE

In questa sezione puoi ottenere informazioni generali di carattere psicologico dal moderatore o da membri autorizzati, psicologi o psicoterapeuti, dalle Pagine Blu. Gli psicologi possono fornirti tutte le informazioni necessarie per offrire un contributo in merito alla prevenzione del disagio mentale, familiare e sociale ma in nessun caso possono fornire diagnosi o indicazioni sui trattamenti da effettuare.

Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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FAQ 16: cosa aspettarsi da questo forum

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 8 settembre 2009, 19:00

FAQ 16: cosa aspettarsi da questo forum

Ascolto, naturalmente, e accoglienza. Gentilezza e rispetto, per garantire i quali cerco di adoperarmi molto quale modaratore, poichè credo che chi scrive in questi forum di "psicologia" abbia spesso problemi e ferite, e quindi possa essere molto sensibile. Voglia di discutere, di scambiare, di capire, che non esclude la cortesia anche se priva di sdolcinatura.
Chi scrive tramite questo mezzo, che prevede un nick, si mette in condizioni di anonimato e questo può generare diverse cose: la possibilità di aprirsi con più libertà (il che non esclude il bisogno di essere accolti con gentilezza); ma anche la tentazione di "buttar fuori" tutto il proprio veleno, coperti dal nick, il che non è possibile accettare qui, per i motivi appena espressi.
I moderatori sono tenuti a garantire che le regole siano seguite, a dare il loro parere ove previsto: è un optional e non un obbligo, salvo nel forum "consulenza psicologica" che nasce proprio per avere pareri professionali oltre che da altri utenti.
Hanno anche l'obbligo sgradevole di redarguire e proporre il ban quando le regole non sono seguite: solitamente si prevedono due ammonimenti motivati prima di procedere.
Infine NON POSSONO condurre un rapporto terapeutico, sia esso di counseling che, tanto meno, di terapia. Quindi si tratta di opinioni, seppure confortate dall'esperienza. Analogamente il loro modo di intervenire non è improntato alle modalità del rapporto terapeutico, quindi non sono tenuti a condursi come se fossero il terapeuta di chi scrive. Di conseguenza non sono tenuti a tollerare, giustificare, interpretare o agire "tenendo conto" delle presunte "patologie" di chi scrive: anche perchè non possone essere che - appunto - presunte. Come si suol definire: è un rapporto sul piano di realtà e non entro uno spazio terapeutico, ove sarebbe spesso molto diverso.
Spero che serva, questa precisazione, e che tutti vogliano tenerne conto.

(NON CI SONO REPLICHE)
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
moderatore dei forum "consulenza psicologica"
www.eleonoraarduino.it

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