Un lessico TROPPO forbito...

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abc
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Un lessico TROPPO forbito...

Messaggio da abc » 23 settembre 2009, 14:08

Salve,
mi chiedevo se ci sono disturbi o malattie che hanno, tra i sintomi, il fatto di "parlare (o scrivere) complicato", usare un lessico estremamente forbito, preciso e non comune, anche in situazioni del tutto informali; esprimersi, soprattutto nella scrittura, soltanto con frasi che, pur "corrette", sono praticamente impossibili da capire senza leggerle cinque o sei volte... insomma, che suonano MOLTO strane anche per chi ha un livello di cultura "alto".

Che mi dite?

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 26 settembre 2009, 10:40

credo che questo post di abc sia davvero stimolante, pone infine il problema della nostra tendenza a "patologizzare" qualsiasi cosa si discosti dalla norma, che è poi quella che siamo abituati a vivere. Da qui certo modo di internare nei manicomi anceh nostro, fino all'eccesso degli internamenti per dissociazioni politiche. Come dire: QUESTO E SOLO QUESTO è normale, il resto è pazzo per forza.
Devo dire che a volte anche io mi chiedo se certe persone siano patologiche, con l'ossessiva mania di scrivere abbreviato e distorto come ormai si usa negli sms, ma poi capisco che il dubbio sorge dalla mia epocale irritazione. :) sorrido, ma non è proprio uno scherzo.
Per rispondere, diciamo così: alcune patologie ossessive portano a comportamenti particolari, ma non è vero il contrario (cioè che i comportamenti strani siano sempre patologie)
Nel merito, si veda il dolcissimo film di Soldini "Pane e Tulipani".
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
moderatore dei forum "consulenza psicologica"
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Twilight
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Messaggio da Twilight » 26 settembre 2009, 22:13

mah...io non penso...nè per l'esprimersi in maniera forbita nè per le abbreviazioni. nel secondo caso credo che sia semplicemente abitudine.
io ho iniziato a usare acronimi tanti anni fa per riuscire a prendere appunti in letteratura italiana :) su suggerimento della prof di italiano tra l'altro...ma già alle scuole medie l'insegnante di lettere ci spingeva a scrivere abbreviato per fare più in fretta. adesso lo fanno più che altro per risparmiare caratteri e soldi, solo che nel momento in cui devono esprimersi per iscritto ormai non riescono a farne a meno...al punto da essere a volte incomprensibili.
il parlare forbito io non credo dipende da un disturbo ossessivo compulsivo, penso che sia un'abitudine anch'essa legata alla cultura, o all'abitudine a leggere molto e incamerare e riutilizzare il lessico..insomma...non mi sembrano comportamenti malati
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abc
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Messaggio da abc » 28 settembre 2009, 22:28

Eheh... concordo in linea generale sulla tendenza a "patologizzare".
Nel caso specifico... quando ho scritto quel post non ne sapevo ancora nulla. Ma ora la persona a cui mi riferivo è ricoverata in un ospedale psichiatrico per episodi di ansia/attacco di panico (questo mi ha detto, poi non so se emergerà altro).
Quindi... qualcosa di reale l'avevo nasato, via :wink:

Inoltre, conosco un'altra persona in cui il "parlar complicato" è ancora più accentuato, direi che fa quasi paura, io non sarei mai capace di elaborare frasi del genere così velocemente... e, beh, lui qualche problema ce l'ha sicuramente, considerando che alcuni mesi fa tentò il suicidio.

...Tutto ciò solo per dire che la mia domanda aveva qualche fondamento (purtroppo); per il resto però condivido la sua prudenza!

Twilight
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Messaggio da Twilight » 29 settembre 2009, 14:55

in un ospedale psichiatrico per l'ansia e gli attacchi di panico?
non è un po' eccessivo?
cmq per me può benissimo non esserci alcuna correlazione tra il lessico e gli eventuali problemi di ansia o di depressione o di panico. non vedo il legame.
di persone che si esprimono con un linguaggio piuttosto formale ne ho conosciute, ma tra queste nessuna aveva problemi psichici o psicologici. è solo un modo che può coesistere o no secondo me..qualcosa di indipendente...forse se volessi proprio trovarci un legame direi che le persone che tendono alla depressione o all'ansia sono quelle più riflessive e intellettuali, non tutti, ma alcuni, tanti sono creativi, allora forzando un po' la mano si potrebbe dire che un linguaggio "aulico" gli appartiene per via della fascia culturale a cui appartengono...
ma boh...
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Narciso Colorblind
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Messaggio da Narciso Colorblind » 29 settembre 2009, 15:08

Per rispondere, diciamo così: alcune patologie ossessive portano a comportamenti particolari, ma non è vero il contrario (cioè che i comportamenti strani siano sempre patologie)
Sono molto d'accordo.

Che tu abbia visto che la persona di cui parli aveva sul serio dei problemi, non vuol dire che abbiano dei problemi tutti coloro che usano un linguaggio forbito.

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