Tanti dubbi, spero in qualche risposta

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Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

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Akenaton
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Iscritto il: 24 novembre 2009, 1:47

Tanti dubbi, spero in qualche risposta

Messaggio da Akenaton » 24 novembre 2009, 3:17

Salve a tutti gli utenti, allo staff, ai dottori etc etc. Sono nuovo del forum e qui "spero trovar pietà, nonché perdono" come diceva il Poeta. Apparte le battute, mi presento: mi chiamo Federico, ho 21 anni e studio lettere all'università.
Ho deciso di rivolgermi a qualcuno, sul web, dopo aver riflettuto lungamente su alcuni tratti del mio carattere, del mio corpontamento, che ho notato emergere durante questi due anni di università. Ovviamente non che prima non ci avessi mai prestato attenzione, ma con il salto nel mondo dei "grandi" ( o semi-tali) la cosa mi sembra assumere peso maggiore. Inizio con il dire che sono una persona estremamente ansiosa, in maniera che mi pare anormale. Spessissimo mi prende l'ansia per cose che dovrò fare,che dovrò dire, e l'ansia è tale da levarmi il sonno, mi prende allo stomaco e mi fa stare sveglio la notte a rimuginare, a preoccuparmi. L'ansia puo' essermi provocata da cose serie tipo il sostenere un esame ma allo stesso tempo da sciocchezze tipo pensare che il giorno dopo dovrò chiamare al telefono il tal-de-tali per chiedergli la tale cosa. Ogni piccola o grande incombenza che implica le aspettative di qualcun'altro mi manda in questo stato ansioso. Come se non bastasse ( presumo le due cose siano collegate, ma parlo da profano) sono timido in maniera patologica, mi vergogno per qualsiasi cosa, non trovo il coraggio di fare le cose più stupide, tipo alzarmi durante la lezione e prendere una cosa nel giaccotto. Pensare a tutti gli sguardi puntati su di me mi paralizza. Ovviamente questo mi fa soffrire molto perchè implica, ovviamente, una mia scarsa capacità di socializzazione. Ho degli amici, che sono come fratelli, e ho avuto delle ragazze, come tutti. Però mi accorgo di come questi legami per me contino più che per altri ragazzi della mia età. Gli amici sono pochi, ma sono sacri. Le fidanzate sono ogni volta "la donna della mia vita" da idealizzare etc. Purtroppo però, come accennavo, questa mia timidezza mi rende incapace di socializzare normalmente con gli altri. Sono state sempre le ragazze a fare i primi passi con me, sono sempre i miei amici a cercami. Io non sono mai riuscito a prendere iniziative. Sono terrorizzato dall'idea di stare al centro dell'attenzione, anche da bambino non ho mai fatto una festa di compleanno nonostante avessi amici da invitare. All'università, in due anni avrò rivolto la parola a 4/5 persone in tutto senza farmi neanche un conoscente. Non riesco a parlare con un mio coetaneo in maniera disinvolta, tranquilla. Ho sempre il timore di risultare noioso, antipatico, etc. Ho sempre paura di "costringere" l'altro alla mia presenza,ecco. Spesso mi capita di arrivare in ritardo in università, quando la lezione è gia cominciata, e io mi ritrovo per 5 minuti fuori dall'aula a cercare il coraggio per aprire la porta ed entrare e affrontare per quell'attimo gli sguardi di tutti di me. So' bene che la gente, giustamente, di quando entro io ben poco gliene importa, ma è una cosa più grande di me e se fossi riuscito ad autoconvincermi del contrario non sarei qui, probabilmente. Oltre ad ansia e timidezza patologica mi preoccupa un pochino anche il fatto che ho continuamente sbalzi di umore. Nel senso che un giorno sono un po' depresso e mi sento giù per questo questo e quest'altro motivo mentre il giorno dopo mi dico che prenderò la vita di polso,che cambierò le cose, che posso cambiare etc etc. Poi ovviamente non cambia mai niente. Rimango con il mio terrore di quel che gli altri dicano di me alle mie spalle, alla mia insicurezza, alla mia ansia, alla mia timidezza.

Spero in qualche commento chiarificatore da parte dell'utenza che da quanto ho potuto vedere mi è sembrata molto seria. Ciao a tutti

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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 25 novembre 2009, 23:07

Ciao Akenaton,
metto subito in chiaro che non sono psicologo, quindi tutto quello che potrò dirti è solo il frutto della mia esperienza personale e del mio percorso nella vita. Prendilo per quello che è.

Da quello che dici ma me sembra che invece di concentrare la tua attenzione su quello che stai facendo, su quello che stai vivendo, tu tenda a costruirti un futuro immaginario tutto nella tua mente.

Descrivi chiaramente le tue difficoltà, e questo è molto importante, perchè rendersi conto di aver bisogno di un aiuto è il passo più difficile da fare.

Io credo che la cosa migliore da fare sia di andare a parlare di persona con uno psicologo, ti saprà consigliare e indirizzare. Perchè cambiare è possibile, ma non si può fare in un giorno. Soprattutto bisogna capire cos'è che ci frena e tiene ancorati a quello che siamo, tu stesso dici che mille volte hai provato ad essere diverso, e mille volte non ci sei riuscito. Perchè non è possibile cambiare in modo razionale. Dietro il pensiero razionale e simbolico c'è un mondo "pre-simbolico". Ed è su quel mondo che bisogna agire. Ed è necessario usare "gli strumenti giusti".

Un saluto
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

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Modina
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Messaggio da Modina » 26 novembre 2009, 17:00

Ciao Akenaton
ho letto con molto interesse la tua storia in quanto in molte cose mi rispecchio pienamente. E' da molto tempo che nn vado a seguire lezioni perchè mi sento a disagio, non riesco a socializzare perchè ho paura nn so esattamente di cosa forse dei giudizi ecc, e in più non riesco a dare esami perchè mi sento sempre impreparata e non all'altezza (anche se studio molto).
Io sono d'accordo con Sergio67 uno psicologo ti può aiutare meglio nelle risposte che cerchi, credo che scrivendo qui hai fatto un gran passo avanti!
"E se la realtà non fosse altro che una malattia?"

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Località: Torino

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 30 novembre 2009, 23:24

purtroppo è un disturbo in crescita, quello che lei descrive, o forse se ne parla solo di più, non saprei. Certo è che nella mia vita professionale più del 50% dei giovani che vedo soffrono di disturbi d'ansia fino ad arrivare agli attacchi di panico e riscontrano stati d'animo così descritti. Vengono spesso definiti "fobia sociale", definizione che non spiega nulla ma è un nome rapido e significativo per indicare un complesso di emozioni, di difficoltà e di reazioni davvero penose e paralizzanti. Spesso di tratta di problemi antichi, che risalgono all'infanzia, oppure a volte insorgono con l'adolescenza, soprattutto se coincidono con una perdiata significativa (di persone o di ambiente) oppure con modificazioni familiari che intaccano il senso di sicurezza e minano i punti di riferimento. Perchè - infondo - si può dire che la cosa più visibile e definibile in modo sintentico è il senso di smarrimento e di incertezza.
Le cause ovviamente possono essere molte, i rimedi semplici da concepire quanto difficili da applicare. L'aiuto di uno psicologo può essere determinante, e sicuramente ha almeno un grandissimo vantaggio: apre uno spazio in cui poter essere come si è, senza timori. Il che è un sollievo e un luogo di apprendimento.
Mi auguro che lei abbia il modo di chiedere aiuto, di rivelare ai suoi la sofferenza che vive, perchè è davvero un peccato che si rimanga in questo dolore quando un aiuto psicologico potrebbe liberare, tanto più facilmente quanto più è precoce.
un abbraccio :)
Ultima modifica di Dr.ssa Eleonora Arduino il 7 dicembre 2009, 2:20, modificato 1 volta in totale.
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
moderatore dei forum "consulenza psicologica"
www.eleonoraarduino.it

earth
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Iscritto il: 2 giugno 2009, 17:13

Messaggio da earth » 4 dicembre 2009, 20:57

Ciao, sfortunatamente, credo che dai particolari, che dai e per come ne parli, sembra una situazione molto simile alla mia. Ovvero il fatto di aver paura di essere anche solo guardati o giudicati dagli altri, specie se sconosciuti e l'ansia derivata dal frequentare luoghi pubblici. Tuttavia, quasi ti invidio, tu hai la mia stessa età, ma hai amici, studi e affetti, io niente di tutto questo.

Marta
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Messaggio da Marta » 10 dicembre 2009, 17:37

cara dottoressa, io non sono mai stata patologicamente timida, non ho mai avuto disturbi d'ansia, eppure a me venne detta una cosa di questo genere, anche se in modo non esplicito! mi venne spiegata anche una teoria a tal proprosito...e non aggiungo altro altrimenti :evil:
TAEDIUM VITAE

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