io vorrei un figlio ma lei non ne vuole sapere

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sincerità
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Messaggio da sincerità » 1 settembre 2010, 19:39

lori77 ha scritto:lè una grandissima stronza.
Sì ho dei preconcetti e mi sa che me li tengo. :oops:

Cmq, se posso provare a giustificarmi, più che preconcetti li definirei una rinuncia alla razionalità in nome di un'istintiva legittima difesa. Sergio, tu sarai anche un uomo sicuro di te, ma troppi ne vedo così intimoriti da noi "stronze" da passare alle vie di fatto. Spero che lori77 sappia pensare, anche di fronte a quello che gli sembra esclusivamente un limite altrui, ad una occasione per una crescita personale, prima che poggiare tutto ancora una volta su una donna (e sto generalizzando) che è scappata da un pezzo.

Aggiungo i complimenti a chi ("stronza")non si fa intimorire da un fronte comune opposto così compatto, perchè in questo caso non è solo l'uomo responsabile, ma anche certi genitori...ops...altro preconcetto! :wink:
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lori77
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Messaggio da lori77 » 1 settembre 2010, 22:22

sei forse una femminista incallita, acida che deve difendere le donne per partito preso? io ce l'ho solo con la mia compagna, anzi dovrei dire ex, perchè mi HA TRADITO. ha tradito la mia fiducia. ha tradito la mia buona fede e mi ha UMILIATO. se lei vuole fare l'emancipata, benissimo lo facesse con i suoi soldi e non sulle mie spalle. vuole fare la ragazzina libertina? benissimo, andasse a vivere da sola cosi nessuno le rompe le scatole. eh però fa comodo avere sempre lo scemo che porta a casa lo stipendio, che la tratta come la regina della casa, che è disposto a zerbinarsi (ossia essere zerbino) per lei. che le lascia fare tutto quello che vuole senza pretendere spiegazioni.

perchè ti dà tanto fastidio se un UOMO vuole fare il PADRE? perchè ti dà tanto fastidio se un uomo ama follemente la sua compagna e desidera proprio da lei un figlio? perchè ti dà tanto fastidio? perchè? visto che ti firmi "sincerità" allora sii sincera. e smettila di pensare per giudizi stampati. io non sono arrabbiato con tutte le donne ma solo con la mia compagna e per come si è comportata con me. non ho generalizzato. non pretendo di farlo.

lori77
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Messaggio da lori77 » 1 settembre 2010, 22:32

lori77 ha scritto:lei era tutto per me. io non voglio un figlio e basta. io non voglio un figlio da una donna qualsiasi per il gusto di fare il padre. io lo volevo da lei perchè lei la donna che amavo più della mia vita. molte volte mi sono zerbinato per lei.

ero innamorato perso di lei. avrei dato la mia vita per renderla felice. l'ho sempre trattata come una reginetta.
spero sia chiaro il concetto. voler diventare padre per me è un desiderio che nasce da dentro. nasce dall'amore che si prova per la donna che si ama.
io mica desidero diventare padre dalla prima che passa per strada per togliermi uno sfizio. vorrei poter cullare mio figlio tra le braccia. raccontargli una storia quando va a letto. giocare con lui o farci i compiti. seguirlo quando cresce e dargli uno sculaccione se necessario. voglio fare il padre.

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sincerità
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Messaggio da sincerità » 2 settembre 2010, 6:59

lori77 ha scritto: 1.perchè ti dà tanto fastidio se un UOMO vuole fare il PADRE? 2.perchè ti dà tanto fastidio se un uomo ama follemente la sua compagna e desidera proprio da lei un figlio? 3.perchè ti dà tanto fastidio? 4.perchè?
1.mi da fastidio quell'UOMO e quel PADRE in maiuscolo, ma soprattutto perchè per fare di un uomo un padre ci vuole che una donna si senta pronta ad essere la sua donna e madre e ti assicuro che non è una cosa tanto facile, oggi più che mai.

2.l'amore "folle", se non adeguatamente ricambiato, è una prigionia che mi spaventa.

3. mi da tanto fastidio perchè conosco quella prigionia

4. la conosco perchè ancora non sono riuscita a fare la "stronza" come mi piacerebbe, forse c'è uno "zerbino" che mi fa inciampare ogni volta?
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sincerità
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Messaggio da sincerità » 2 settembre 2010, 7:15

Se mi concedete un piccolo fuori tema, delicatissimi fanciulli :D , più che essere una femminista incallita (perchè no?), io sarei anche una persona con il suo stile scrittoreo (oltre che con le sue idee) e quando si va su un forum a questo ci si espone: a varie idee e vari stili. Io mi auguro sempre che chi legge sappia trarne spunto secondo la propria sensibilità senza sentirsi vessato, diversamente il mio dispiacere si trasformerà in speranza che quantomeno vi possa fornire una palestra dialettica :oops:
Grazie!"
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Omy
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Messaggio da Omy » 2 settembre 2010, 10:45

Credo si stia perdendo il filo del discorso finendo per parlare di massimi sistemi, ma non è questo il topic giusto.
Avete una parte di ragione entrambi, la vostra parte di ragione, perchè fa parte delle vostre esperienze, ma è unicamente il vostro punto di vista.
Ricordatelo.
Come dicevo, la rabbia non permette di vedere le cose correttamente.
Ed è quello che si sta continuando a fare.

Lori77, posso capire cosa provi.
Quello che è successo ha la sua gravità, ma mi sembra che nel giro di poco sia lievitato esponenzialmente.
Questo succede quando si sta vedendo solo una parte del tutto, e non il suo insieme.

Per un attimo prova a metter da parte il concetto di padre.
In questo momento non serve accanirsi su questo.

Vorrei capire perchè una donna deve sabotare un rapporto e dire di mettere al primo posto il volersi fare i fatti suoi.
Ipotizzo:
La prima risposta è che lei non prova più gli stessi sentimenti per te, non ti ama più. Sei colui che la mantiene e lei si gode la vita.
Hai dei segnali di questo? Della perdita di interesse nei tuoi confronti, nelle tue cose, nei dialoghi?

Pensi che una donna si accontenterebbe di stare con una persona che non ama in cambio solo del suo tempo libero e carta di credito?
Se si, perchè?
Interrogati su quali posso essere le cause.
Un'altra persona? Un rancore passato? Un averla fatta sentire poco importante, poco speciale?

Sai perchè dico quest'ultima cosa, che non esclude le altre due ipotesi?
Perchè da quello che tu scrivi, io ho di lei il quadro della considerazione che tu ne hai.
Mi hai descritto una persona immatura, viziata, che pensa solo a lavorare meno di prima, a spendere dei soldi in shopping e divertirsi con le amiche.
Questo è quello che pensi di lei?
È così che consideri la donna che dici di amare?

Lo so che lei ti piace, che la ami, ma se una parte di te pensa questo di lei, significa che la giudichi negativamente.
Credimi, lei questo lo percepisce, che tu lo voglia o meno.

E una donna, per quanto tu possa dire che è la reginetta (e questa è un accezione negativa se non te ne rendi conto) se anche la riempi di regali e benefici, si sentirà come tu la fai sentire, sciocca, e immatura.
Nessuno ama, chi ci fa sentire tali.

Bada,
non ti sto accusando, non servirebbe a nulla.
mi interessa, e credo anche a te, sapere, che se deve esserci la distruzione che ora senti di mettere in atto, ci deve essere un motivo che l'ha scatenata.

Ti invito a calmarti, a giudicare i fatti da lucido, a rileggere quanto è successo e limitarti a fornirti informazioni.

Se hai bisogno siamo qui.
Mi piace ripartire da dove ci si ferma e rinascere da dove ci si credeva morti...

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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 2 settembre 2010, 10:54

Chiedo scusa a lori se vado fuori tema, e anche al moderatore. Se ritenesse il mio intervento fuori luogo prenda pure i provvedimenti che preferisce, mi assumo la responsabilità delle mie parole.

Cara sincerità, mi dispiace che a te dia fastidio il desiderio di lori di essere padre, ma questo, permettimi, è un problema tuo.
Questo è il luogo in cui lori sta chiedendo un supporto per affrontare qualcosa che lo sta facendo soffrire: se hai da dire qualcosa che lo aiuta la dici, se invece hai solo bisogno di esprimere il tuo fastidio, scrivi pure sul tuo diario o altrove, ma non qui.
Aggiungo poi che nessuno ha detto che la sua compagna DEVE fare un figlio per lui. Piuttosto mi sembra che tutti gli interventi sono stati concordi nel fatto che lui non può pretendere che lei abbia il suo stesso desiderio. Non è stata la sua compagna a venire qui dicendo "il mio lui insiste per un figlio ma io non ne voglio sapere". Mi chiedo se in tal caso avresti risposto: "Cara, sei sicura di non volere un figlio per te, o non lo vuoi contro di lui?"
Tra l'altro, e fino a prova contraria bisogna credere a quanto viene scritto, non mi sembra proprio che il comportamento di lei sia stato così limpido e trasparente. Avesse detto fin dall'inizio che il suo progetto di vita non prevedeva figli, o anche solo che pensava di volerne ma che ora si è resa conto che proprio non ne vuole, e che è su questo che intende costruire la sua vita, costi quel che costi, non avrei avuto molto da obiettare. Ma dichiararsi disponibile e prendere di nascosto la pillola non mi sembra il coraggio di non farsi intimorire, quanto piuttosto la vergogna della menzogna. Complimenti per i tuoi applausi, ma io credo che la menzogna non debba mai essere applaudita.
Personalmente mi sembra di cogliere nel tuo atteggiamento che finché si tratta di donne che si appropriano di prerogative considerate tipicamente maschili, va tutto bene, ma se appena un uomo prova a fare sua una prerogativa considerata tipicamente femminile allora no! Non va mica più bene. Hai aperto un topic sul maschilismo, ti risponderò lì, anche se temo che tu insisterai con i tuoi argomenti antimaschili, mirko2 con i suoi atteggiamenti antifemminili e io prenderò parolacce da tutti e due.

In conclusione, puoi anche nasconderti dietro un "Io mi auguro sempre che chi legge sappia trarne spunto secondo la propria sensibilità senza sentirsi vessato", ma qui non stiamo parlando genericamente di "un uomo", stiamo parlando di e con lori. Su tua richiesta ti ha esposto i suoi motivi, ma tu ben lungi dall'accettarli continui a rifiutarli perchè ti infastidiscono. Alla faccia del dialogo.
La mia sensazione, e questo è quello che più di tutto infastidisce me, è che tu in fondo provi un sottile piacere di rivalsa nel vedere un uomo soffrire per una situazione cosiderata tipicamente femminile come il desiderio di un figlio. Se così fosse (ripeto SE), se davvero dovessi provare un meschino piacere per la sua sofferenza, fammi e fatti un favore, guarda in fondo al tuo cuore, e tieniti per te la tua meschinità.
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sincerità
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Messaggio da sincerità » 2 settembre 2010, 11:03

Sergio67 ha scritto:Chiedo scusa a lori se vado fuori tema, e anche al moderatore. Se ritenesse il mio intervento fuori luogo prenda pure i provvedimenti che preferisce, mi assumo la responsabilità delle mie parole.

Cara sincerità, mi dispiace che a te dia fastidio il desiderio di lori di essere padre, ma questo, permettimi, è un problema tuo.
Questo è il luogo in cui lori sta chiedendo un supporto per affrontare qualcosa che lo sta facendo soffrire: se hai da dire qualcosa che lo aiuta la dici, se invece hai solo bisogno di esprimere il tuo fastidio, scrivi pure sul tuo diario o altrove, ma non qui.
Aggiungo poi che nessuno ha detto che la sua compagna DEVE fare un figlio per lui. Piuttosto mi sembra che tutti gli interventi sono stati concordi nel fatto che lui non può pretendere che lei abbia il suo stesso desiderio. Non è stata la sua compagna a venire qui dicendo "il mio lui insiste per un figlio ma io non ne voglio sapere". Mi chiedo se in tal caso avresti risposto: "Cara, sei sicura di non volere un figlio per te, o non lo vuoi contro di lui?"
Tra l'altro, e fino a prova contraria bisogna credere a quanto viene scritto, non mi sembra proprio che il comportamento di lei sia stato così limpido e trasparente. Avesse detto fin dall'inizio che il suo progetto di vita non prevedeva figli, o anche solo che pensava di volerne ma che ora si è resa conto che proprio non ne vuole, e che è su questo che intende costruire la sua vita, costi quel che costi, non avrei avuto molto da obiettare. Ma dichiararsi disponibile e prendere di nascosto la pillola non mi sembra il coraggio di non farsi intimorire, quanto piuttosto la vergogna della menzogna. Complimenti per i tuoi applausi, ma io credo che la menzogna non debba mai essere applaudita.
Personalmente mi sembra di cogliere nel tuo atteggiamento che finché si tratta di donne che si appropriano di prerogative considerate tipicamente maschili, va tutto bene, ma se appena un uomo prova a fare sua una prerogativa considerata tipicamente femminile allora no! Non va mica più bene. Hai aperto un topic sul maschilismo, ti risponderò lì, anche se temo che tu insisterai con i tuoi argomenti antimaschili, mirko2 con i suoi atteggiamenti antifemminili e io prenderò parolacce da tutti e due.

In conclusione, puoi anche nasconderti dietro un "Io mi auguro sempre che chi legge sappia trarne spunto secondo la propria sensibilità senza sentirsi vessato", ma qui non stiamo parlando genericamente di "un uomo", stiamo parlando di e con lori. Su tua richiesta ti ha esposto i suoi motivi, ma tu ben lungi dall'accettarli continui a rifiutarli perchè ti infastidiscono. Alla faccia del dialogo.
La mia sensazione, e questo è quello che più di tutto infastidisce me, è che tu in fondo provi un sottile piacere di rivalsa nel vedere un uomo soffrire per una situazione cosiderata tipicamente femminile come il desiderio di un figlio. Se così fosse (ripeto SE), se davvero dovessi provare un meschino piacere per la sua sofferenza, fammi e fatti un favore, guarda in fondo al tuo cuore, e tieniti per te la tua meschinità.
Credo che ci sia molto di sbagliato su quello che pensi adi aver capito di me, ma hai ragione su una cosa, dove Omy ancora meglio ha scritto: se evidentemente non ci siamo capiti, vol dire che anche il mio modo d'esprimermi non funziona, quindi sono felice di passare in attesa di migliori mie possibilità di comunicazione. :D
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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 2 settembre 2010, 11:19

Caro lori,

come non associarsi alle parole di Omy?

Spero che la notte ti abbia portato consiglio. Hai costruito un castello su una sua frase, che, per quanto forte, non è necessariamente la verità.

Le parole non sempre riescono ad esprimere compiutamente i nostri pensieri e a volte non ci rendiamo nemmeno conto del reale significato di quello che esce dalla nostra bocca.

Non commettere l'errore di considerare il tuo rapporto e le tue scelte come "ho sbagliato tutto". Hai fatto quello che sul momento ti sembrava giusto. E' anche possibile che lei non ti abbia ingannato ma che il non volere figli sia maturato in lei nel corso del tempo, così come il desiderio di averne è maturato in te.
La vita è un continuo cambiamento, e non sempre in una coppia si cambia insieme e nello stesso modo.
Non si può negare quello che è successo, ma non è facile né scontato capire il perché sia successo. Non saltare alla conclusione che vuole solo fare la donna libera sulle tue spalle. Non agire sull'impulso della rabbia o di desiderio di rivalsa che nasce solo dalla tua interpretazione dei fatti.

Allo stesso tempo però questo non significa non agire affatto o subire le sue decisioni.
A me sembra che siate a un bivio. Tu desideri l'esperienza di un figlio, in mancanza del quale non sentiresti completo il rapporto con la tua compagna, considerando conclusa la vostra esperienza di coppia. Di lei non sappiamo con certezza le motivazioni ma sembra chiaro che non desidera un figlio.
Qualcosa è destinato necessariamente a cambiare.
Personalmente, credo che prima di prendere decisioni affrettate puoi permetterti di spendere alcuni giorni per capire i tuoi e i suoi veri sentimenti.
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Messaggio da lori77 » 2 settembre 2010, 12:53

questa notte sono andato da mio fratello. non ho dormito per nulla. ho pianto per ore. si ho pianto. e non mi sento per questo meno virile. mi sento un gigante buono. un ragazzone di 195 cm che ha pianto sfogliando le foto della compagna. la amo, la amo. per dio quanto la amo.
ci siamo conosciuti circa 10 anni fa in palestra. lei era ed è sempre rimasta bellissima. capelli lunghi neri corvino, occhi verdi in cui perdersi. la sua pelle ha sempre avuto un profumo buonissimo. sempre curata, molto femminile. fisico magrolino con tutto al posto giusto. in poche parole stupenda. e quando dico che l'ho sempre trattata come una "reginetta" lo dico in senso buono. un bocciolo di rosa che il destino mi ha fatto incontrare sul mio cammino. ed è per questo che vorrei da lei un figlio. per completare e dare un senso al nostro amore. quante notti me la sono sognata con il pancione. quante notti me la sono sognata con un bimbo che succhia il latte dai suoi seni. e quante volte mi sono pure immaginato come potrebbe essere una figlia. un'altra piccola reginetta. bellissima come la madre.
non so se lei ha un altro. non so se non mi ama più. non mi ha mai dato segno di questo. questa notte ha tentato di telefonarmi due volte. e questa mattina quando sono rientrato a casa mi si è gettata al collo. vuole stare con me. ma ha ribadito che il figlio non lo vuole.
io vorrei solo che mi aiutasse a capire il perchè di questa sua scelta. e che non si barricasse dietro un secco no. sentirsi dire che piuttosto va ad abortire vi assicuro che è come morire. morire dissanguato in una lenta agonia. quando ci siamo rivolti a uno psicologo per questa faccenda il tutto è stato gestito male. i primi due incontri li abbiamo fatti insieme. poi io sono stato tagliato fuori. il dottore diceva che voleva parlare solo con lei. e io poichè non sono legalmente suo marito non avevo diritto a sapere nulla. con me non ci ha parlato più nessuno. lei è andata da lui per altri 10 incontri e poi basta. ha interrotto. infatti non mi ha portato più a casa nessuna fattura da mettere nel 730. io pensavo che una terapia di coppia sarebbe stato meglio. che dite? invece sono stato fatto fuori. fuori da tutto come al solito.
io non so più che fare. non voglio perderla. di rabbia avevo detto che avrei chiuso il conto e diviso la casa. ma poi non ce la faccio. la amo più della mia vita. vorrei solo trovare il modo per sistemare questa faccenda. io non voglio rinunciare al figlio. non voglio nemmeno che lei rinunci alla sua vita. non le ho mai negato niente. ripeto. sempre libera di fare quello che desiderava. in casa è lei quella che dirige e gestisce. ma non perchè io la obbligo. è lei che le piace comandare. e io per amore glielo lascio fare.

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novembre
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Messaggio da novembre » 2 settembre 2010, 12:59

Sergio67 ha scritto: E' anche possibile che lei non ti abbia ingannato ma che il non volere figli sia maturato in lei nel corso del tempo, così come il desiderio di averne è maturato in te.
Si, anche io ho fatto questo pensiero. O forse quel "vorrei dei figli" riguarda sempre un futuro che, per ora, non è ancora arrivato.

Non voglio giustificare la tua compagna, solo provare a capire e fare delle ipotesi
la mia compagna ha detto che se per caso dovesse rimanere incinta va ad abortire. lei alla sua vita agiata non ci rinuncia. va tutto bene cosi come è adesso. non vuole cambiare. e non gliene frega niente se io voglio un figlio. fine dei giochi.
sua madre è scoppiata a piangere, suo padre è rimasto di pietra. non ho mai visto i suoi genitori stare cosi male. ci ha pugnalato tutti
Questa mi è sembrata una reazione sopra le righe di una persona che si sente messa alle strette. Immagino che i suoi genitori desiderino avere un nipote, ma io credo che questo sia un argomento che dovrebbe riguardare prima di tutto voi.
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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Messaggio da polly03 » 3 settembre 2010, 11:15

Ciao lori, ho letto la tua storia..penso che il problema vero non sia il desiderio o meno di un figlio ma sia radicato all'interno del vostro rapporto. Perchè non ritentare con la psicoterapia? E' andata male una volta ma non vuol dire, poche volte va bene alla prima. Penso che potrebbe aiutarvi molto..

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Messaggio da lori77 » 3 settembre 2010, 17:12

innanzitutto grazie a tutti per le risposte. e grazie per aver speso il vostro tempo con me.

in questo momento è difficile essere lucidi. ci sono momenti che sono arrabbiato con lei e momenti in cui vorrei cercare di mettermi nei suoi panni per capire come si sente. cosa pensa e perchè ha il terrore di fare un figlio. voglio pensare e sperare che il suo sia un no temporaneo.
lei forse è influenzata dalle sue amiche che in questo momento non hanno nessuno oppure stanno insieme a uomini che non vogliono assolutamente fare famiglia. forse è spaventata perchè non vuole perdere quello che ha in questo momento. forse ha paura che un figlio le tolga il palcoscenico. non lo dico con cattiveria. dico solo che essendo figlia unica e avendo avuto sempre tutto e subito forse teme che con il bimbo tutti (io, i suoi genitori o i parenti) non si dedichino più a lei. o forse teme che la gravidanza la deformi. sto cercando di provare a capire. vorrei che però anche lei provasse a capire me.
la natura è ingiusta. se una donna vuole fare a tutti i costi un figlio può fare sesso e poi crescersi anche il figlio da sola. ma se un uomo vuole fare il padre deve prima sperare che la propria compagna acconsenta. o deve trovare una donna disponibile a prestargli l'utero. credo che questo sia ingiusto. cosa sarebbe successo se le cose stavano a parti invertite? e se era lei a volere un figlio e io no? il figlio si sarebbe fatto lo stesso a mia insaputa. mi avrebbe messo davanti a fatto compiuto dopo i tre mesi.
volevo chiedervi un'altra cosa. conoscete altra gente che si è trovata nella mia stessa situazione? come hanno risolto? cos'hanno fatto?

polly03 io forse (anche se con molti dubbi) ci tornei pure da un dottore ma non credo lei lo voglia. secondo lei le cose stanno bene cosi. e non vuole cambiarle. io so sole che voglio un figlio adesso. più passa il tempo e più c'è il rischio che nasce malato. e poi io voglio fare il padre mica il nonno.

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Messaggio da novembre » 3 settembre 2010, 18:08

lori77 ha scritto:
sto cercando di provare a capire. vorrei che però anche lei provasse a capire me.
Hai provato a capire insieme a lei? A mettervi nella condizione di parlare e di ascoltarvi senza rabbia e pregiudizi?
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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Messaggio da Sergio67 » 3 settembre 2010, 18:10

Non farti domande sulla giustizia o ingiustizia di essere maschio o femmina. Questo è quello che passa il convento, ti piaccia o no. Sei maschio e non lo puoi cambiare.
Tra l'altro a te può anche sembrare ingiusto essere dalla parte degli uomini, ma tutte quelle donne che sono state piantate in asso dopo essere rimaste incinta non so se avrebbero la tua stessa opinione. Capisco che tu non lo faresti mai, ma è solo per capire che in ogni differenza ci sono i pro e i contro. Inoltre ripeto, è un po' sterile mettersi a fara confronti, visto che è una cosa che veramente non possiamo cambiare.

Invece mi riallaccio al discorso sulla terapia e al fatto che lo psicologo ha voluto continuare gli incontri solo con la tua compagna. Innanzitutto consolati, lo status di marito non ti avrebbe dato nessun diritto di saperne di più su cosa si sono detti. Quello che si dice nella stanza dello psicologo è strettamente personale. Non c'è legame di parentela o di matrimonio che tenga. Quanto al fatto di continuare da solo con lei posso ipotizzare che, a torto o a ragione, lo psicologo abbia notato qualcosa di specifico, magari il fatto che la tua compagna non si sentiva molto libera di parlare in tua presenza, o che tra voi due fosse quella che maggiormente avesse bisogno di andare in profondità. Davvero non so se la terapia di coppia sarebbe stata meglio. Forse dovresti parlare direttamente con lo psicologo per cercare di capirne qualcosa in più.

Personalmente in questo momento vi vedo come sulle sponde opposte di un fiume. Se non sarà lei a venire da te dovrai essere tu ad andare da lei, altrimenti ognuno finirà con l'andarsene per la sua strada. Per un breve tratto potreste cercare di incontrarvi in mezzo, ma alla fine dovrete scegliere da che parte stare.

In ogni caso io credo che, qualunque sarà la tua scelta, dovresti scegliere ciò che pensi ti renderà più felice, e non rimpiangerlo mai.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

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