Come dire ai figli che non voglio più il gatto?

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ciaostefania75
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Come dire ai figli che non voglio più il gatto?

Messaggio da ciaostefania75 » 13 ottobre 2010, 9:09

Aiuto! Vi spiego il mio problema che mi affligge.
Mio marito circa 3 settimane fa ha comprato una micina per i miei 2 bambini di 6 e 10 anni, pensando che anche a me avrebbe fatto piacere.
Non nascondo che qualche tempo fa ci pensavo anch'io, ma poi mi dicevo sempre che non era il caso perchè io non sono adatta ad avere animali in appartamento. Non sono il tipo. Ho alle spalle 2 casi di animali riportati al negozio perchè pentita!
I bambini ci si sono affezionati ovviamente, io non riesco ad accettarla, i primi giorni avevo come un senso di claustrofobia e agitazione pazzeschi, dovuti al pensiero che non ne potrò uscire più da questa situazione.
Mi sento nel panico perchè ci ha stravolto le abitudini.
Non la voglio, oltretutto non è affettuosa per niente, ne con me ne con i bambini!!!
Ma come fare con i bambini, mi odierebbero per sempre se gli dicessi che non la voglio più.
Aiutatemi.
stefania75

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novembre
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Messaggio da novembre » 14 ottobre 2010, 9:18

Ecco quando si dice che quando si decide di prendere un animale bisogna essere straconvinti e che gli animali non vanno regalati, mai!!!
Faccio la volontaria in un canile e ne vedo di cagnolini che ritornano indietro anche per questo motivo.

E' passato poco tempo, quindi sia per i bambini che per il gatto sarebbe meglio che la convivenza finisse subito, a meno che tu non sia convinta di potercela fare, ma da quello che scrivi il disagio è piuttosto importante, perciò non mi sembra il caso di insistere oltre.

Parlane con tuo marito e decidete insieme cosa dire ai bambini, trovate una sistemazione adeguata per il micetto, dove loro potranno continuare a vderlo e andare a trovarlo. Questo è il mio consiglio..
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 14 ottobre 2010, 16:03

sono d'accordo con gli animalisti! :) tuttavia mi chiedo anche perchè un'opposizione così feroce che arriva al punto di generare ansia. A tutti noi capita nella vita di ritrovarci in situazioni che non abbiamo propriamente desiderato e dobbiamo imparare ad adattarci col minimo danno possibile. Gli animali sono esposti molto a questa situazione e ne soffrono in modo ingiusto perchè ci si sente autorizzati a trattarli un po' più di una cosa, ma solo un po' di più, cioè con un po' di senso di colpa ma con gli stessi comportamenti.
Succede che ci nasca un figlio disabile, che ci si ritrovi in una casa sgradevole, che si abbia un lavoro noioso o che avversiamo. Succede che ci ritroviamo un animale che infine non vorremmo. Certo, possiamo cercare di sbarazzarcene attirandoci l'odio di tutta la famiglia (i ragazzi sanno essere ferocissimi in merito). e in questo caso, vero, meglio farlo al più presto e come spiega novembre. Ma possiamo anche provare ad accettarlo, a capire cosa vuol dire "far buon viso a cattivo gioco", in pratica a trovare i vantaggi e la bellezza in ciò che vediamo solo brutto. Infine anche lei lo desiderava, potrebbe provare a fare appello a quei motivi ora perduti.
In quanto all'affettuosità, i gatti hanno il loro carattere ma sono anche molto sensitivi e quindi sentono se li si ama. A differenza dei cani non insistono a chiedere amore, nè sono devoti a prescindere, e spesso si rifugiano in un riserbo indifferente. Se prova ad amarla però potrebbe scoprire quanto sanno essere presenti e attenti. Naturalmente imponendo assoluta collaborazione a tutti per la sua gestione pratica.
(la mia gatta si chiama Mici... :D )
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novembre
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Messaggio da novembre » 14 ottobre 2010, 19:59

Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto:(la mia gatta si chiama Mici... :D )
:D

Oh si, i gatti sanno dare tanto con la loro presenza discreta. La mia micetta ha studiato vicino a me dalla quinta elementare fino ai primi anni di università.
Ricordo una cosa simpatica e davvero insipegabile: quando ero piccola e mia mamma alzava la voce per sgridarmi, lei le si scagliava contro mordendola!!

E' vero, si può far buon viso a cattivo gioco, ma mi chiedo quanto possa durare una decisione che non è realmente sentita, accettata. Non c'è il rischio che dopo un anno il gatto si ritrovi senza casa?

Eh si, mi preoccupo un pò.. :oops:
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sincerità
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Messaggio da sincerità » 14 ottobre 2010, 20:21

novembre ha scritto:

E' vero, si può far buon viso a cattivo gioco, ma mi chiedo quanto possa durare una decisione che non è realmente sentita, accettata.
Wow, ma come ritorna questo argomento della scelta di accettare quello che non abbiamo scelto.

Io però, nonostante sia grata alla Dott.ssa Arduino per come ci spiega cose che valuto tanto importanti da sentirmene fatalmente attratta, la penso come Novembre.
Non terrei mai animali in casa (non gliela fò), ma mi consola il fatto che loro, gli animali, con il loro istinto, capirebbero. Voi ce lo vedete un gatto che si tiene un bel topino solo per compagnia e per tutte le cose belle che gli può dare? Per me se ne libererebbe subito, e non credo riportandolo in un negozio di animali.
Insomma, se l'istinto ci porterebbe al piacere, mentre nella vita tutto parla di dovere, pure un gatto (mi scusino gli animalisti, il rispetto di base c'è :wink: ), io credo che una via di mezzo si possa trovare portando i bambini a fare qualche week-end in agriturismi e campi pieni di animali!
Fu Verità!

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 14 ottobre 2010, 21:13

Certamente Sincerità, non c'è bisogno di fustigarsi per forza! ma stefania porta verso questo discorso perchè voleva un gatto a poi ha cambiato idea. Quindi non c'è un'esclusione a priori, sembrerebbe, ma un timore di ingombri, fastidi, e quest'angoscia sospetta che forse andrebbe affrontata poichè sembra tanto esulare dal micio. Non sto però consigliando di tenere il gatto, portavo solo una nota di approfondimento al tema davvero fondamentale che anche sincerità sottolinea. Perchè non esiste passo della nostra vita che non comporti prima o poi uno scontento, una delusione, un ricredersi ansioso, un peso maggiore del previsto. Saperlo gestire - magari per amore, in questo caso per amore dei figli - è davvero una grande soluzione per questioni che vanno ben al di là del gattino, ma che grazie a lui possono essere affrontate.
E poi un animale fa tanto bene ai bambini e ai ragazzi, insegna tante cose e muove a maturazioni di vita che neppure ci sembrano vere a parlarne: imparare a "parlare" un'altra lingua, incontrando un mondo differente; prendersi cura di una creatura che ha la sua personalità e le sue esigenze; sentire la dolcezza di un amico che non ha alcun potere di soluzione ma riesce a risolvere col puro amore... chi ha avuto animali lo sa. Non a caso hanno scoperto la pet therapy...
detto questo, non diventiamo masochisti! :D
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ciaostefania75
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Eccomi

Messaggio da ciaostefania75 » 15 ottobre 2010, 8:49

Eccomi qua.
Tutti avete ragione, per chi mi dice che comunque dovrei fare buon viso a cattivo gioco, per amore dei miei figli ;ma ha anche ragione chi mi dice che se non riesco ad accettarlo è meglio darlo via ora piuttosto che tra un anno.
Il mio dilemma è proprio questo, cosa fare: darlo via e poi magari la situazione in famiglia diventa peggio perchè ci sarà odio nei miei confronti e accuse varie o tenerlo e sopportare un gatto che non amo minimamente perchè non è affettuoso con nessuno ( anche con i bambini non è affettuosa per niente, non cerca mai un contatto o una carezza) e tenermi il mio nervosismo che speso si placherà.
Che dilemmi che a volte la vita ti portano ad affrontare ...
stefania75

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Aggiungo

Messaggio da ciaostefania75 » 15 ottobre 2010, 8:56

Ah un'altra cosa, non la abbandonerei mai e poi mai per la strada, quando dicevo darla via intendevo regalarla ad una famiglia più amorevole di noi e magari senza figli (non sembra gradirli particolarmente i miei figli)
stefania75

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francesca
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Messaggio da francesca » 15 ottobre 2010, 10:51

Il gatto è un animale molto speciale, bisogna conoscerlo.
Non ama i bambini, perchè di solito gli stanno sempre appiccicati a dar noia,è un animale affettuosissimo, ma che predilige la sua libertà, perciò sa farti compagnia in maniera splendida, purchè non venga infastidito.
Ama il calduccio, le coccole misurate, ti zampetta addosso e si struscia che è una meraviglia, a comodo suo, però.

Io amo i gatti, li conosco benissimo, ho avuto gatti rustici e gatti più coccolosi, sono animali straordinari!

Sanno stare da soli, non richiedono cure particolari, sono abitudinari, indipendenti e fanno le giratine! :)

Se non ti piace, stanne lontana, e affidane la cura a qualcun altro, magari.
Occhio che i bambini lo trattino con tatto, altrimenti, niente, affidalo a un'altra famiglia.

Ciao!

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francesca
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Messaggio da francesca » 15 ottobre 2010, 11:36

Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto:Certamente Sincerità, non c'è bisogno di fustigarsi per forza! ma stefania porta verso questo discorso perchè voleva un gatto a poi ha cambiato idea. Quindi non c'è un'esclusione a priori, sembrerebbe, ma un timore di ingombri, fastidi, e quest'angoscia sospetta che forse andrebbe affrontata poichè sembra tanto esulare dal micio. Non sto però consigliando di tenere il gatto, portavo solo una nota di approfondimento al tema davvero fondamentale che anche sincerità sottolinea. Perchè non esiste passo della nostra vita che non comporti prima o poi uno scontento, una delusione, un ricredersi ansioso, un peso maggiore del previsto. Saperlo gestire - magari per amore, in questo caso per amore dei figli - è davvero una grande soluzione per questioni che vanno ben al di là del gattino, ma che grazie a lui possono essere affrontate.
E poi un animale fa tanto bene ai bambini e ai ragazzi, insegna tante cose e muove a maturazioni di vita che neppure ci sembrano vere a parlarne: imparare a "parlare" un'altra lingua, incontrando un mondo differente; prendersi cura di una creatura che ha la sua personalità e le sue esigenze; sentire la dolcezza di un amico che non ha alcun potere di soluzione ma riesce a risolvere col puro amore... chi ha avuto animali lo sa. Non a caso hanno scoperto la pet therapy...
detto questo, non diventiamo masochisti! :D
E io allora, che ho la fobia di alcuni tipi di insetti, delle tarantole, ma non delle lucertole, dei ragni, ma non delle mosche,(però le cicale mi fanno impressione), dei ratti ma non dei topolini piccolini e neanche dei criceti, mi piacciono i gatti, ma non i cani, i serpenti li posso prendere, ecc? :)

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sincerità
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Re: Eccomi

Messaggio da sincerità » 15 ottobre 2010, 12:32

ciaostefania75 ha scritto: anche con i bambini non è affettuosa per niente, non cerca mai un contatto o una carezza..
In effetti questo/a gatto/a comincia a piacermi :D

Cmq non basta che non sia affettuoso coi bimbi, perchè anche i bambini, come noi grandi, proiettano (uso il termine, che non conosco benissimo, un po' giocosamente :wink: ) molto...e quel gatto per loro può significare mettere alla prova l'affetto dei genitori per rassicurarsene o volerla spuntare a tutti i costi, quindi se lo vogliono, lo vogliono, non ci saranno motivazioni plausibili.
Piuttosto vien da chiedersi se non utilizzare la solita strada retta e corta, quella della verità, e trattare coi figli il problema che a volte i genitori non riescono ad affrontare alcuni aspetti della buona crescita familiare. Un po' dura da far digerire che l'effetto catartico (di sfogo e liberazione) debba passare proprio su quel bel gatto (soprattutto se hanno visto il gatto con gli stivali nel cartone di Shrek) e, sì, concordo anch'io che la strada più lunga di costruzione di un nido familiare più complesso, in cui ci stia anche il gatto, potrebbe portare frutti migliori anche per te, alla lunga.
Valuta bene: c'è la libertà, che è tale proprio perchè comporta una possibilità di scelta continua con una dose di conseguenze nel difenderla con gli altri, e c'è l'amore, che comporta il "famigerato" sacrificio.
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 15 ottobre 2010, 17:16

francesca ha scritto:
Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto:Certamente Sincerità, non c'è bisogno di fustigarsi per forza! ma stefania porta verso questo discorso perchè voleva un gatto a poi ha cambiato idea. Quindi non c'è un'esclusione a priori, sembrerebbe, ma un timore di ingombri, fastidi, e quest'angoscia sospetta che forse andrebbe affrontata poichè sembra tanto esulare dal micio. Non sto però consigliando di tenere il gatto, portavo solo una nota di approfondimento al tema davvero fondamentale che anche sincerità sottolinea. Perchè non esiste passo della nostra vita che non comporti prima o poi uno scontento, una delusione, un ricredersi ansioso, un peso maggiore del previsto. Saperlo gestire - magari per amore, in questo caso per amore dei figli - è davvero una grande soluzione per questioni che vanno ben al di là del gattino, ma che grazie a lui possono essere affrontate.
E poi un animale fa tanto bene ai bambini e ai ragazzi, insegna tante cose e muove a maturazioni di vita che neppure ci sembrano vere a parlarne: imparare a "parlare" un'altra lingua, incontrando un mondo differente; prendersi cura di una creatura che ha la sua personalità e le sue esigenze; sentire la dolcezza di un amico che non ha alcun potere di soluzione ma riesce a risolvere col puro amore... chi ha avuto animali lo sa. Non a caso hanno scoperto la pet therapy...
detto questo, non diventiamo masochisti! :D
E io allora, che ho la fobia di alcuni tipi di insetti, delle tarantole, ma non delle lucertole, dei ragni, ma non delle mosche,(però le cicale mi fanno impressione), dei ratti ma non dei topolini piccolini e neanche dei criceti, mi piacciono i gatti, ma non i cani, i serpenti li posso prendere, ecc? :)
e se fosse in carcere inm isolamento comincerebbe ad amare quel ragnetto che fa la tela tutti i giorni e addomesticare e ringraziare le cicale... :D tutto è relativo!
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Messaggio da francesca » 16 ottobre 2010, 13:49

Ah, concordo, basta che sia un ragnetto piccolo, caruccio, simpatico e socievole. :D
E che le cicale se ne stiano sui loro pini a cantare senza farsi vedere troppo da vicino. :)

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