la percezione della realtà

In questa sezione puoi ottenere informazioni generali di carattere psicologico dal moderatore o da membri autorizzati, psicologi o psicoterapeuti, dalle Pagine Blu. Gli psicologi possono fornirti tutte le informazioni necessarie per offrire un contributo in merito alla prevenzione del disagio mentale, familiare e sociale ma in nessun caso possono fornire diagnosi o indicazioni sui trattamenti da effettuare.

Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 9 novembre 2010, 19:53

Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto: Consiglierei a Davide una terapia analitica e a francesca una terapia breve, sicchè possano serenamente tornare alal propria prediletta terapia avendo compreso, per differenza.
Ma forse anche questa è una provocazione... :D:D
ben venga la provocazione. :)

ma temo che una terapia lunga... alla mia età.... faccio prima a passare a miglior vita.... :)

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 9 novembre 2010, 19:57

... e comunque appena ci passo (a miglior vita) vi mando un post e vi faccio sapere come si sta.... promesso
:D
e vi saluto pure Freud e Jung :D magari li convinco a iscriversi pure loro al forum della dott.ssa Arduino, non si sa mai.... :D

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tersite
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Messaggio da tersite » 9 novembre 2010, 20:39

francesca ha scritto:
tersite ha scritto:vi ho letto ma non c'ho capito niente...
io penso che se hai la pancia vuota hai fame, e nessuna tecnica potrà
dirti che la pancia è piena
così se l'ansia ti arriva non si sa da dove e perché
puoi solo ricorrere ad un ansiolitico :o
Questo non lo condivido, gente, allora tutti dallo psichiatra a farsi prescrivere pasticche, scusate.

E la terapia della parola che ci sta a fare?
assolutamente no Francesca... è chiaro che l'ansia può avere radici profonde, quindi un trattamento terapeutico del profondo
prima o poi raggiunge il suo scopo che è quello di vivere in equilibrio...
ma intanto che soffro (e chi conosce l'ansia sarà d'accordo)
una pillolina non fa male .. anzi il cambiamento di umore a volte è l'unica cosa che ci sta a cuore

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 9 novembre 2010, 22:06

tersite ha scritto: è chiaro che l'ansia può avere radici profonde, quindi un trattamento terapeutico del profondo
prima o poi raggiunge il suo scopo che è quello di vivere in equilibrio...
ma intanto che soffro (e chi conosce l'ansia sarà d'accordo)
una pillolina non fa male .. anzi il cambiamento di umore a volte è l'unica cosa che ci sta a cuore
la penso così anch'io

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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 10 novembre 2010, 10:36

Davide49 ha scritto:credo che non abbiamo sempre capito la forza della parolak, anche quella che diciamo a noi stessi.
La parola ha in se un enorme potenziale, che può essere usato costruttivamente e distruttivamente. Per curare o per ferire, sia noi che gli altri.

Non credo sia un caso che nel buddhismo la "retta parola" sia uno degli otto fattori sulla via dell'illuminazione, posta sullo stesso piano della "retta azione". In genere siamo più coscienti dell'effetto delle nostre azioni che dell'effeto delle nostre parole, dimenticando che anche queste ultime possono avere conseguenze, a volte anche più significative delle stesse azioni.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

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Davide49
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Messaggio da Davide49 » 10 novembre 2010, 12:46

Sergio67 ha scritto:
Davide49 ha scritto:credo che non abbiamo sempre capito la forza della parolak, anche quella che diciamo a noi stessi.
La parola ha in se un enorme potenziale, che può essere usato costruttivamente e distruttivamente. Per curare o per ferire, sia noi che gli altri.

Non credo sia un caso che nel buddhismo la "retta parola" sia uno degli otto fattori sulla via dell'illuminazione, posta sullo stesso piano della "retta azione". In genere siamo più coscienti dell'effetto delle nostre azioni che dell'effeto delle nostre parole, dimenticando che anche queste ultime possono avere conseguenze, a volte anche più significative delle stesse azioni.
straordinario. grazie sergio

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francesca
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Messaggio da francesca » 10 novembre 2010, 13:06

Diciamo che nel periodo in cui si è in analisi forse lo psicofarmaco ti può anche aiutare a essere più lucido, perchè se sei di fuori non ce la fai neanche a fare le sedute, forse.
Certo che sei più autentico di cattivo umore, potrebbe essere un po' falsata la seduta, se il buonumore è artificiale.

Certamente, non è che puoi perdere il controllo e picchiare l'analista:)))
Anche se spesso ti invitano a "perdere il controllo" :? ( a chiacchiere, penso)

Moh? :)

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sincerità
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Messaggio da sincerità » 10 novembre 2010, 17:25

Sarei per la terza via, ma, certo, ho paura di prendermi in giro, e non voglio.
Come pure non vorrei che altri mi prendessero in giro, come capita, a volte, anche in buona fede, a chi e' tanto convinto.
Giro attorno al mondo della meditazione e della filosofia con una certa circospezione contadina, perche' trovo, cmq, il ripetersi del pericoloso fattore volonta'.
Io sarei prima per il dubbio, la conoscenza e solo dopo per la volonta', a rischio che il momento della volonta' si procrastini troppo, me ne rendo conto :roll:

Nella volonta', poi, ci metterei (strano?) davvero il controllo. L'ho tanto odiato il controllo, ma sarebbe bello farselo amico e protettivo. Dall'imposizione alla scelta: il controllato che controlla il controllore :wink:
Fu Verità!

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 10 novembre 2010, 17:38

francesca ha scritto:Diciamo che nel periodo in cui si è in analisi forse lo psicofarmaco ti può anche aiutare a essere più lucido, perchè se sei di fuori non ce la fai neanche a fare le sedute, forse.
Certo che sei più autentico di cattivo umore, potrebbe essere un po' falsata la seduta, se il buonumore è artificiale.

Certamente, non è che puoi perdere il controllo e picchiare l'analista:)))
Anche se spesso ti invitano a "perdere il controllo" :? ( a chiacchiere, penso)

Moh? :)
o no, perdi pure il controllo! ma aspettati pure le reazioni...:D
un episodio raccotnava appunto un analista: la signora in analisi si alzò e gli diede uno schiaffo. Lui lo restituì, e poi analizzarono il tutto... geniale...:D
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 10 novembre 2010, 17:41

sincerità ha scritto:Sarei per la terza via, ma, certo, ho paura di prendermi in giro, e non voglio.
Come pure non vorrei che altri mi prendessero in giro, come capita, a volte, anche in buona fede, a chi e' tanto convinto.
Giro attorno al mondo della meditazione e della filosofia con una certa circospezione contadina, perche' trovo, cmq, il ripetersi del pericoloso fattore volonta'.
Io sarei prima per il dubbio, la conoscenza e solo dopo per la volonta', a rischio che il momento della volonta' si procrastini troppo, me ne rendo conto :roll:

Nella volonta', poi, ci metterei (strano?) davvero il controllo. L'ho tanto odiato il controllo, ma sarebbe bello farselo amico e protettivo. Dall'imposizione alla scelta: il controllato che controlla il controllore :wink:
sono assolutamente d'accordo. Personalmene ho molto fastidio per certa "new age" altrettanto stereotipata del conformismo più tradizionale.
per le altre interessanti osservazioni, direi che è un gioco paradossale di coesistenza di abbandono e controllo. Proprio come se fosse possibile un controllore che controlla un attore spontaneo senza controllo. Le verità più grandi sono spesso paradossali... ee così le "terze vie" sono sempre una stranissima dimensione che comprende e non divide i due opposti... ma la cosa qui si fa complessa da spiegare a parole, andrebbe vissuta.
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Messaggio da francesca » 10 novembre 2010, 18:10

Beh, diciamo che se l'analista non avesse "restituito" alla signora, questa si sarebbe sentita trascurata!! :D :D

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novembre
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Messaggio da novembre » 10 novembre 2010, 21:37

Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto: Proprio come se fosse possibile un controllore che controlla un attore spontaneo senza controllo. .
Bè, ad esempio mi viene in mente che nello yoga il rilassamento è sempre molto controllato. Si abbandona il corpo controllandolo con la mente che resta sempre molto vigile, ma ferma. Sembra un paradosso, ma non lo è! :)
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 10 novembre 2010, 21:55

novembre ha scritto:
Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto: Proprio come se fosse possibile un controllore che controlla un attore spontaneo senza controllo. .
Bè, ad esempio mi viene in mente che nello yoga il rilassamento è sempre molto controllato. Si abbandona il corpo controllandolo con la mente che resta sempre molto vigile, ma ferma. Sembra un paradosso, ma non lo è! :)
giusto! il paradosso è maggiore perchè è una parte di mente che è rilassata e un'altra vigile: da veri acrobati mentali! :)
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 10 novembre 2010, 21:56

francesca ha scritto:Beh, diciamo che se l'analista non avesse "restituito" alla signora, questa si sarebbe sentita trascurata!! :D :D
infatti, e l'analista ha valutato che era così? o semplicemente ha reagito come un qualsiasi essere umano e poi se l'è fatta tornare? forse l'uno e l'altro!
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Messaggio da Davide49 » 10 novembre 2010, 22:30

ma voi riuscite a seguirlo il filo di questa discussione?

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