Paura di Dio e dell'inferno

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Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

Cyara
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Messaggio da Cyara » 25 luglio 2006, 9:51

Io l'ho sempre detto che il dubbio è il punto di partenza........ io credevo tantissimo, e ora quasi zero :?

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 25 luglio 2006, 9:54

cara Lala, io non sono risentito verso i "preti che peccano". Sono persone sottoposte agli stessi limiti e fragilità di lei laici. Ma proprio perché "peccatori" e fragili come gli altri, sono stanco che impongano pesi che neppure loro portano.
Un tempo dicevano: "fate come dico e non fate quel che faccio". Troppo comodo! Di predicare bene siamo capaci tutti e le prediche le ho già sentite tutte, e tante volte.
Riguardo poi all'apparato, all'istituzione, ai suoi rapporti col potere economico, politico, la sua gestione di tale potere, la violenza, le infamie da parte di una Chiesa depositaria del Vangelo... se guardo la storia c'è da prendere paura....

buona giornata anche a te

weely76
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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da weely76 » 25 luglio 2006, 10:17

Davide49 ha scritto:Ho decso di intervenire in questo forum per dire il mio problema e chiedere aiuto. Può darsi che il mio problema sia più di tipo spirituale che psicologico, e che quindi richieda l’intervento del prete o del teologo, ma i colloqui con sacerdoti non sono mai bastati a risolverlo; in secondo luogo credo che le questioni spirituali e religiose abbiano sempre risonanze e conseguenze psicologiche fortissime.
Dunque scrivo per avere qualche consiglio che mi possa aiutare e ringrazio chi vorrà rispondermi della Redazione, o chiunque altro vorrà farlo. Mi piacerebbe avere un confronto con altre persone.
Ho 49 anni, sono cattolico praticante, sono impegnato in parrocchia, frequento ambienti cattolici, ma da diversi anni mi rendo conto che sento il peso della paura di Dio, del senso di colpa determinato da un certo tipo di educazione cattolica, e dalla conseguente paura del castigo divino e dell’inferno, dal timore di non vivere conformemente alle prescrizioni della Chiesa (è meglio dire: preti, vescovi, papi, insegnamento tradizionale) e dunque venire punito da Dio.
L’inferno, il fuoco eterno, la tortura eterna, a cui l’uomo si condanna col peccato…. io ho paura anche solo a pronunciarla, questa parola: “inferno”.
Ragiono e mi dico che non posso credere in una “verità di fede” che mi trasmette un volto sfigurato di Dio. E’ un Dio mostruoso, non un Dio giusto, un Dio feroce e vendicativo, inferiore perfino all’uomo nella capacità di perdonare, un Dio terrificante e spaventoso che punisce uomini e donne con fuoco e fiamme per l’eternità, un Dio pazzescamente al di sotto dei peggiori sistemi carcerari della terra, un Dio infinitamente meno pietoso e compassionevole dell’uomo. Come posso credere in una cosiddetta verità di fede che per me è violentissima, disumana, atroce e ingiusta che mostra un Dio non giusto ma vendicativo, che sferra in nome della giustizia una punizione che è in realtà la crudeltà vendicativa più efferata ed inimmaginabile? E noi, noi che per quanto siamo induriti di cuore ci sentiamo alla fine scattare nel cuore la pietà per chi è caduto, perché siamo uomini, fosse anche il peggiore dei criminali, chi di noi potrebbe essere felice per l’eternità sapendo che tanti soffrono e soffriranno per l’eternità? Non ci scatterebbe forse nel cuore la pietà? O devo immaginare un paradiso talmente felice di sè e di Dio da scordare la pietà per chi è caduto? Non posso accettare un simile volto sconvolgente e sfigurato di un Dio che si è invece rivelato in Gesù Cristo! Non posso amarlo! Non mi si può dire che è “verità di fede” un volto di Dio che mi porta solo ad avere paura di Lui, mi porta lontano dalla nostra fede, non ad amarlo, non ad essere felice di essere un cristiano!
Preferirei parlare del paradiso anziché dell'inferno. Purtroppo preti prediche e libri cattolici scelti assai male mi hanno insegnato più la paura dell'inferno che la gioia del paradiso, un cristianesimo della paura e non della gioia. E l'imprinting spirituale è rimasto e mi ha segnato. Vivo nella paura dell’Inferno e del giudizio di Dio. Ho in mente tanti, tantissimi, infiniti discorsi di preti o libri che ho avuto la sfortuna di incontrare e la stupidità di ascoltare e leggere, veri terroristi psicologici e manipolatori delle coscienze, desiderosi di dominare le persone e la società controllando la sessualità altrui, che mi hanno trasmesso nient’altro che sensi di colpa e paura, non la gioia di essere cristiano ma la paura.
L'autostima è molto bassa, sono arrivato a dovermi sentire in colpa, e quindi a sentire paura del castigo, anche per azioni o comportamenti per i quali nella mia coscienza non sento un rimprovero morale.
Invidio quei cristiani che hanno un’autonomia di giudizio e di comportamento che io non ho e forse non avrò mai. La Chiesa mi ha dato molto ma mi ha anche chiesto molto.
Non tutto il mondo cattolico è così, ma io sono venuto a contatto con un certo cattolicesimo terroristico, l’ho assorbito irresponsabilmente, e ora faccio fatica non solo a vivere una vita normale ma anche a considerare Dio per quello che è, cioè Amore e Misericordia, non il Giudice che emette condanne alla morte eterna. Dio mi hanno insegnato a temerlo più che ad amarlo.
Ho fatto lo sbaglio madornale di ascoltare voci sbagliate, in passato, e ora liberarsene è dura, ma ci provo, mi arrabbio, e non sono più disposto a dare sempre ragione a certi solo perché sono preti o vescovi, perché sono certo che Cristo mi vuole libero e vero, me stesso, non un uomo spaventato da loro e dalle loro parole
Ma la paura di Dio resta, e mi fa vivere male come cristiano e come uomo.
Ti consiglio la lettura della prima lettera di Giovanni: "DIO E' AMORE, IN LUI NON CI SONO TENEBRE...DAVANTI A LUI RASSICUREREMO IL NOSTRO CUORE, QUALUNQUE COSA ESSO CI RIMPROVERI, DIO E' PIU' GRANDE DEL NOSTRO CUORE E CONOSCE OGNI COSA"...conosce anche te Davide, ti ha chiamato per nome, ogni giorno vuole te in modo speciale, vuole te per come sei, con i tuoi limiti, le tue imperfezioni...vuole semplicemente che tu lo ami come sei...questa è la fede, riconoscere che Dio è Padre (e Madre!) e ti ama, ama te personalmente, ogni giorno. Non avere paura del giudizio perchè Lui è Amore. Sant'Agostino Lo chiama VITA VIVENTE, io lo chiamerei AMORE AMANTE ma forse non c'è differenza perchè solo chi ama è nella vita e la vita umana è un dono d'amore. Come diceva Santa Teresa "alla sera della vita saremo giudicati sull'amore..."

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 25 luglio 2006, 10:58

caro Weely
il passo della prima lettera di Giovanni che citi, era nella liturgia della Messa sei o sette domeniche fa. Non potevi trovare brano scritturistico più adatto per incoraggiarmi. Grazie, dunque.
La puntualizzazione teologica su Dio Madre oltre che Padre mi fa poi capire che sei abbastanza approfondito in certe questioni.
Ma soprattutto grazie per il tono che hai avuto nella risposta. Non faccio fatica a cogliervi il desiderio sincero di essere utile e di dire qualcosa di buono, che possa essermi di aiuto.

un saluto di cuore

marilu55
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Messaggio da marilu55 » 25 luglio 2006, 14:41

Caro Davide,
secondo me non dovresti allontanarti da Dio ma da quello che ti hanno insegnato di lui.
Se ascolti dentro di te lo sentirai: e' amore, Lui ti ama come un figlio.
Si dice che e' fatto a nostra immagine e somiglianza, se pensi anche tu questo, come puoi pensare che un genitore lascerebbe perire in un inferno il proprio figlio anche se fosse un criminale?
Lui e' stato in carne, conosce le debolezze della carne ed e' per questo che non punirebbe mai un uomo in modo cosi' orribile.
Dio e' Amore, gioia, felicita'.
Ci da insegnamenti come noi li diamo ai nostri figli e per lui siamo importanti.
Io penso che siamo qui sulla terra per fare esperienze che altrimenti non avremmo potuto fare se solo in spirito.
Prova a parlare con Lui , chiedi ....ti rispondera'
Prova a bussare quella porta .....ti aprira'
Ma tutto questo a cuor leggero e non provare sensi di colpa
che ti faranno sparire l' AMORE che e' in te.

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 25 luglio 2006, 14:50

cara Marilu,
grazie di questo tuo intervento.
Il mio problema però non è tanto il modo che ho di intendere Dio, ma quel modo di intendere Dio che i preti e gli ambienti cattolici mi hanno inculcato. Lo so che Dio è Amore, ma mi hanno insegnato che giudica, punisce, manda all'inferno... insomma di fatto manda in Paradiso i santi che sono già bravi per conto loro... e non perdona mai i bastardi come me.
un saluto di cuore

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Orsetta
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Messaggio da Orsetta » 26 luglio 2006, 17:43

marilu55 ha scritto:...come puoi pensare che un genitore lascerebbe perire in un inferno il proprio figlio anche se fosse un criminale?
.
umh.... allora chi ha commesso crimini e fatto la bella vita avrà lo stesso trattamento di chi ha fatto una vita di miseria, umiltà e porgere l'altra guancia con tutti? i cattivi trattati come i buoni? :) così mi passa la voglia di essere "buona" però :wink:

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 26 luglio 2006, 18:24

per Orsetta

ho capito. Però, se ci pensi, l'inferno, nel modo in cui ci è stato insegnato, supera infinitamente ogni più inaudita ferocia.... la tortura di un essere vivente per l'eternità...... è pazzesco!!!!! è pazzesco anche solo immaginare una punizione simile, che non merita neppure il peggiore dei criminali. Ed è pazzesco insegnare ai bambini la paura di un simile castigo di Dio. E' per questo che dentro di me sto combattendo con quyei preti che hanno trasmesso questa paura di Dio e dell'inferno.

Ti copia-incollo una delle prime cose che ho scritto in questa discussione:

"L’inferno, il fuoco eterno, la tortura eterna, a cui l’uomo si condanna col peccato…. io ho paura anche solo a pronunciarla, questa parola: “inferno”.
Ragiono e mi dico che non posso credere in una “verità di fede” che mi trasmette un volto sfigurato di Dio. E’ un Dio mostruoso, non un Dio giusto, un Dio feroce e vendicativo, inferiore perfino all’uomo nella capacità di perdonare, un Dio terrificante e spaventoso che punisce uomini e donne con fuoco e fiamme per l’eternità, un Dio pazzescamente al di sotto dei peggiori sistemi carcerari della terra, un Dio infinitamente meno pietoso e compassionevole dell’uomo. Come posso credere in una cosiddetta verità di fede che per me è violentissima, disumana, atroce e ingiusta che mostra un Dio non giusto ma vendicativo, che sferra in nome della giustizia una punizione che è in realtà la crudeltà vendicativa più efferata ed inimmaginabile? E noi, noi che per quanto siamo induriti di cuore ci sentiamo alla fine scattare nel cuore la pietà per chi è caduto, perché siamo uomini, fosse anche il peggiore dei criminali, chi di noi potrebbe essere felice per l’eternità sapendo che tanti soffrono e soffriranno per l’eternità? Non ci scatterebbe forse nel cuore la pietà? O devo immaginare un paradiso talmente felice di sè e di Dio da scordare la pietà per chi è caduto? Non posso accettare un simile volto sconvolgente e sfigurato di un Dio che si è invece rivelato in Gesù Cristo! Non posso amarlo! Non mi si può dire che è “verità di fede” un volto di Dio che mi porta solo ad avere paura di Lui, mi porta lontano dalla nostra fede, non ad amarlo, non ad essere felice di essere un cristiano!".

un abbraccio di cuore

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 26 luglio 2006, 18:28

io sogno un Dio che non condanni per l'eternità, un Dio che sappia perdonare anche a chi ha commesso le colpe più gravi ed è pentito. Un Dio Madre e Padre.
Un dio che perdona chi è caduto, e non solo che accetta in Paradiso chi è già bravo e buono di suo.
Un Dio diverso da quello che mi hanno insegnato.

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Orsetta
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Messaggio da Orsetta » 27 luglio 2006, 16:23

è vero Davide, capisco bene ciò che hai scritto ed hai perfettamente ragione.
è anche per queste contraddizioni che non credo più a tutto questo.

sarebbe l'ideale, un Dio che essendo amore accoglie in Paradiso tutti.... vallo a spiegare però a chi ha fatto magari una vita di sacrifici, in povertà, umiltà, seguendo le leggi del Signore, e si vede accogliere in paradiso insieme ad un ricco e potente, che nella vita ha fatto quello che ha voluto, fregandosene di tutto e tutti. dov'è la "giustizia divina"?
io penso che Dio, in quanto invenzione degli esseri umani, non essendo gli esseri umani in grado di inventare una cosa perfetta, sia imperfetto.
acc....che frase contorta....mi sono confusa da sola :shock:

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 27 luglio 2006, 16:33

cara Orsetta, grazie anche della confusione
:-)

capisco l'esigenza di una "giustizia divina", ma da qui a condannare uno a soffrire PER L'ETERNITA'............ nessuno, per quanto male abbia fatto, merita questo. Noi stessi dopo un po' di castigo ne avremmo pietà.
Un Dio che castiga un uomo a soffrire per l'eternità, secondo me è un Dio meno capace di noi di perdonare.

un saluto di cuore, ciao

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Messaggio da Orsetta » 27 luglio 2006, 16:37

Davide49 ha scritto:Un Dio che castiga un uomo a soffrire per l'eternità, secondo me è un Dio meno capace di noi di perdonare.
PAROLE SANTE :wink:

che tu sappia, questo i religiosi come se lo spiegano? come si trova soluzione a questa contraddizione?

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 27 luglio 2006, 16:52

non lo spiegano, né potrebbero farlo, si limitano a ribadire che è un mistero ma che l'inferno esiste, che la gente ci va, e che in fondo va bene così.

A volte ho proprio l'impressione che la mia religione, più che sulla gioia della risurrezione, si basi sulla paura dell'inferno e sul senso di colpa che fanno scaturire il bisogno della mediazione dei preti, e dunque un grande sistema di potere di controllo delle coscienze e della storia.

E mi sento in colpa di pensare queste cose, in questri termini critici.... pensa a che cosa mi hanno portato, ad aver paura di ragionare con la mia testa, ad avere paura della mia coscienza... e sto male ovviamente... mi sento una pecora nera e smarrita.... ma al tempo stesso non posso fare a meno di pensare.... Dio ha dato anche a me una testa e un cuore, e non credo che me li abbia dati solo per ubbidire ad una autorità clericale gerarchica....

oxibi
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la mia mamma mi diceva sempre...

Messaggio da oxibi » 27 luglio 2006, 16:53

...quando muori vai laggiu e c e un diavoletto che ti porta giu! secondo te cosa ti fa piu paura prenderlo nel de dre o il fuoco mistificatore!!e un modo per sdramatizzare !!buena suerte
il motto della mia vita e funzionare al contrario!!!

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Messaggio da Orsetta » 27 luglio 2006, 17:54

Davide49 ha scritto:E mi sento in colpa di pensare queste cose, in questri termini critici.... pensa a che cosa mi hanno portato, ad aver paura di ragionare con la mia testa, ad avere paura della mia coscienza... e sto male ovviamente... mi sento una pecora nera e smarrita.... ma al tempo stesso non posso fare a meno di pensare.... Dio ha dato anche a me una testa e un cuore, e non credo che me li abbia dati solo per ubbidire ad una autorità clericale gerarchica....
mi dispiace che tu ti senta in colpa :cry:
anzi scusami se a volte mi lascio prendere la mano e faccio discorsi che certamente per chi crede non sono belli... è che mi spiace tanto vedere brave persone, come te, soggiogati in questo modo, e per così tanti anni... loro (gli uomini, i cosiddetti religiosi che predicano bene e razzolano male) vorrebbero dei robot che li ubbidiscano senza mai replicare.... ti fanno sentire la pecora nera e smarrita perchè hanno paura che anche gli altri si possano "svegliare dalla trance" e pensare con le loro teste... e questo non farebbe comodo a loro, no no!

sai, io non credo, ma non voglio con i miei discorsi, spesso animati, convincere nessuno a non credere, anzi, beati voi che credete ancora, che credete in un Dio buono però; io non ce l'ho affatto con Dio, ma con le persone che sono così presuntuose da pensare di portare in giro la "parola di Dio", travisando però le cose a loro comodo. ce l'ho con tutto il sistema ecclesiastico attuale, e della storia passata, che tu hai sapientemente descritto.

quindi, non sentirti la pecora nera, perchè tu credi in Dio, nel vero Dio, quello buono e misericordioso, non quello che dipingono i preti ottusi; e Dio è ovunque, non per forza in una lussuosa chiesa, o una parrocchia.
Dio è certamente nel tuo cuore, e tutto il bene che ne deriva.

lo leggo nei tuoi interventi, quanto bene c'è nel tuo cuore. e questo non ha niente a vedere con un peccatore

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