Come cavolo ne esco?

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Joshua
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Come cavolo ne esco?

Messaggio da Joshua » 26 febbraio 2011, 15:48

Ho bisogno di un consulente che mi aiuti ad uscire dal "loop" in cui mi sono cacciato.
Nel senso che so benissimo i motivi, ovviamente inconsci, che mi spingono a mettere le gonne.
Forse l'ho già spiegato in altri post, ma mi giova ricordarlo qua.
Fin dall'infanzia sono stato circondato da esempi di donne energiche e dal carattere forte, volitivo, che io contrapponevo alla calma e alla tranquillità silenziosa, che allora scambiavo per debolezza, di mio padre: mia madre, mia sorella, una zia...
Io ero gracile ed insicuro, timido e timoroso nei confronti di quelle conne che mi intimorivano.
Appena ho iniziato a rapportarmi con loro, intorno ai dieci, undici anni, per sentirmi più sicuro di me ho cominciato ad indossare in segreto i vestiti di mia madre.
Sono cresciuto con questa convinzione inconscia, che le donne, tutte, siano più forti e sicure degli uomini.
Quando ho riacquistato l'uso della ragione e ho capito che le cose non stavano esattamente come credevo, ormai la frittata era fatta. Adesso so bene che esistono donne deboli e uomini deboli, donne forti e uomini forti, l'energia e la sicurezza in se stessi non dipende dal genere ma solo dal carattere di ognuno di noi. Senza contare che non è neanche giusto parlare di forza o debolezza, ogni situazione ci vede soccombere o superarla a seconda delle nostre capacità o conoscenze.
So bene tutto questo.
So bene che ogni volta che il mio inconscio, questo bastardo, si sente "assediato" dalla vita quotidiana e teme di soccombere, mi suggerisce di essere femminile, di mettere una gonna, per provare quella sensazione di energia che desidera provare. Ecco, inconsciamente sono ancora fermo al "sii donna", così come comunemente si dice a qualcuno "devi dimostrare di essere un vero uomo!". Per me, per il mio "io", io devo dimostrare, nei momenti di difficoltà, di "essere una vera donna", cioè forte e coraggiosa. E lo dimostro a me stesso soltanto facendolo vedere agli altri. Alle donne, in particolare, perchè un uomo, secondo il mio inconscio, non capirebbe quanto è fantastico sentirsi donna.
Questo, è ciò che mi succede.
A questo punto il problema è: come ne esco? Ma soprattutto, perchè non riesco a coinvolgere mia moglie in tutto questo pasticcio emotivo? Solo perchè sono condizionato dal "dover essere uomo"? Eppure lei sa tutto (quasi tutto, non sa delle ultime uscite), e mi potrebbe aiutare...
Arrivato a capire dov'è il punto dolente, non ho i mezzi per trovare un meccanismo che mi permetta di superare il problema sociale che tutto ciò mi crea, o almeno di viverlo nella maniera più dignitosa possibile.
Qualcuno mi può suggerire il tipo di percorso che posso intraprendere e che tipo di consulenti io possa interpellare?
Ciao a tutti
Joshua
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°°Orchidea°Selvaggia°°
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Re: Come cavolo ne esco?

Messaggio da °°Orchidea°Selvaggia°° » 28 febbraio 2011, 4:42

Prima di risponderti vorrei capire....

che intendi quando dici :
"Eppure mia moglie sa tutto (quasi tutto, non sa delle ultime uscite)"

quali uscite?
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Joshua
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Re: Come cavolo ne esco?

Messaggio da Joshua » 28 febbraio 2011, 20:46

Lei sa di questo mio desiderio e sa anche che ultimamente è cresciuto, ma non sa che l'ho messo in pratica.
Ho descritto le "uscite" nei dettagli nella sezione "il tuo diario":

http://www.psicologi-psicoterapeuti.it/ ... 2&start=15

Cmq grazie Orchidea e grazie a chiunque possa aiutarmi in questo fango in cui mi sento affondare...

Mi sento talmente fragile che non avete idea...
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Joshua
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Causa ed effetto

Messaggio da Joshua » 2 marzo 2011, 21:15

Mi sono reso conto che è facile, da quanto scrivo, confondere la causa con l'effetto...
Il fatto di indossare una gonna diventa marginale, di fronte al ben più grave stato d'animo che mi accompagna quotidianamente.
Sto regredendo, mi pare.
Tentazioni più o meno forti di ricostruire lo stato d'animo che avevo da piccolo. La tentazione di colorare un album con le matite colorate, come i bambini; di acquistare ed iniziare una raccolta di figurine; di tornare a sfogliare i libri e i fumetti che leggevo da piccolo.
Cos'è questa paura che mi prende in ogni momento?
E' mai possibile che non riesca ad affrontare la realtà?
E' mai possibile che in ogni istante io immagini di essere un'altra persona, in un altro luogo, in un altro momento (il passato recente o remoto, l'indomani o la settimana prossima che sia)?
E' mai possibile che nonostante io abbia da fare e sappia benissimo cosa dovrei fare, io continui sempre a giocare e sognare?
E' mai possibile che io eviti di incontrare amici e parenti? E non ne conosca il motivo?
E' mai possibile che io mi senta sempre non adeguato alle circostanze?
Che io abbia talmente poca fiducia in me stesso da nascondermi e addirittura desiderare di essere un altro?
Che la mia autostima sia pari a zero?
Ho perso il mio quarto impiego in sei anni, perchè faccio finta di lavorare, e invece gioco. So benissimo che dovrei consultare uno psicologo e tuttavia esito, tentenno, rimando... Aspetto che qualcuno mi dica "vai di corsa da uno specialista".
Il proposito di capodanno era che la parola d'ordine del 2011 fosse "SUBITO". Cioè smettere di rimandare.
Non ci riesco
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Re: Come cavolo ne esco?

Messaggio da °°Orchidea°Selvaggia°° » 5 marzo 2011, 3:06

Il fatto che te ne rendi conto è già un passo avanti.
La domanda è: "che cosa vorresti fare veramente?"

Hai mai provato a cercare un lavoro a contatto coi giocattoli?
e se tu sfruttassi questo "spirito bambino" per fare dei lavori che necessitano di questa virtù?

non so... il mio è solo uno spunto per riflettere....
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Aikiko
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Re: Come cavolo ne esco?

Messaggio da Aikiko » 10 marzo 2011, 23:53

Caro Joshua, forse è arrivato il momento di riprendere la psicoterapia. Oltre all'aiuto che può darti sarebbe uno stimolo per trovare un lavoro e mantenerlo, visti i soldi che dovresti sborsare.
Mi rivedo molto nelle cose che dici nel tuo ultimo post, mi sono comportata (e forse ancora un po' lo faccio) come te. A differenza di te però io non sono mai riuscita a trovare qualcuno che mi amasse tanto da sopportare tutte le mie "storture". Perché pensi che tua moglie sia ancora al tuo fianco, nonostante tutto?

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Sergio67
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Re: Come cavolo ne esco?

Messaggio da Sergio67 » 11 marzo 2011, 16:24

Io credo che molte delle cose che dici le hai comprese razionalmente. Ma comprendere con la testa a volte non basta.

Una sola domanda, a parte le tue paure, cos'è che ti impedisce veramente di andare da uno specialista? E le tue paure, davvero sono così potenti da impedirtelo?
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

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Re: Come cavolo ne esco?

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 12 marzo 2011, 4:03

be', io credo che la terapia non è sempre adatta a tutti e in tutti i momenti. A volte si fanno dei tentativi ma si fugge via perchè non si ha davvero l'intenzione di prendersi cura di se stessi, di trovare un nuovo equilibrio. A volte la terapia è vista come un luogo in cui trovare compiacenza e accoglienza, il che può essere vero ma non è lo scopo della terapia.
Noi abbiamo abbastanza l'uso di consigliare almeno un consulto psicologico (ovviamente... siamo qui...) ma dobbiamo ricordare che se qualcuno va da uno specialista e non si ferma, forse qualcosa gli mpedisce di affrontare realmente la propria situazione.
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Ce l'ho fatta!!

Messaggio da Joshua » 13 marzo 2011, 3:47

Ce l'ho fatta! ce l'ho fatta!!
E' stato durissimo, ma ce l'ho fatta!
E' stato duro soprattutto fingere disinvoltura, mentre parlavo di cose terribili, a tavola con mia moglie, mentre nostra figlia era fuori, ad una festa tra amici, stasera.
No, non le ho detto tutto. Sarebbe stato troppo. Ma un passo avanti l'ho fatto, le ho detto che questa cosa è ancora viva e che probabilmente lo sarà anche fino alla fine dei miei giorni. Le ho detto che non mi passa, le ho detto quello che ho scritto qua, le ho detto di questo bisogno maledetto e meraviglioso di "sentirmi femminile".
E' una donna intelligente (non l'avrei sposata se non ne fossi convinto), capisce ciò che mi succede e tuttavia, come mi aspettavo, è perplessa, non mi ha risposto, non ha preso una posizione netta e precisa.
Mi ha fatto domande, alla fine me ne ha fatta una semplice, la più ovvia e terribile: "ma tu cosa vorresti fare?".
Beh, cosa vorrei fare...? E che ne so? Cioè sì certo che lo so, mettere ogni tanto la gonna in giro, in un negozio, in una strada poco frequentata, magari in un'altra città, dove non conosciamo nessuno.
Soprattutto vorrei che tutto questo smettesse di distrarmi dal lavoro, di impedirmi di vivere la quotidianità in maniera serena e tranquilla.
Amo mia moglie
So che mi aiuterà, come sempre, come io aiuto lei e sua figlia.
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Re: Come cavolo ne esco?

Messaggio da Sergio67 » 14 marzo 2011, 12:32

Condivido la tua gioia e il tuo orgoglio :).
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

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Re: Come cavolo ne esco?

Messaggio da Joshua » 19 marzo 2011, 0:55

Oggi sull'autobus.
Sono in piedi.
Una ragazza, in piedi accanto a me. Bella. Bruna, capelli lunghi.
Stivali neri, calze nere coprenti, una splendida minigonna (non eccessivamente mini), nera con disegni viola.
La fisso. Prima lei, poi la sua minigonna.
Che invidia. Come starei bene con quel look...! Quanto mi sentirei a mio agio con quei collant e quella gonna morbida!!
Le fisso le gambe, lei se ne accorge. Facile sapere cosa pensa. Che vuole 'sto vecchiaccio? Come faccio a dirle che desidero la sua gonna?
Le guardo con ostinazione quella meravigliosa gonna che le avvolge i fianchi.
Che invidia... Invece eccomi qua, cinquantenne con dei banali pantaloni e una banale barba pure un po' bianca...
Che tristezza...
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Re: Come cavolo ne esco?

Messaggio da °°Orchidea°Selvaggia°° » 31 marzo 2011, 3:35

Posso farti una domanda curiosa?
Tu vorresti essere donna e amare le donne?
anzi, meglio:

vorresti essere donna e amare tua moglie?

è complicato ed è per questo che ti chiedo nello specifico...
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Re: Come cavolo ne esco?

Messaggio da Joshua » 31 marzo 2011, 8:38

°°Orchidea°Selvaggia°° ha scritto:Posso farti una domanda curiosa?
Tu vorresti essere donna e amare le donne?
anzi, meglio:

vorresti essere donna e amare tua moglie?

è complicato ed è per questo che ti chiedo nello specifico...


Hai ragione, è complicato.
Come ho scritto già altrove (chissà poi perchè scrivo in tutti questi posti diversi...), il mio è un problema di identità, non di identità di genere. Insomma, non sono mai soddisfatto di me stesso e mai sicuro di niente.
La verità è che costantemente mi sento nello stato d'animo di fuga, vorrei sempre essere un altro, o altrove, o nel passato.
Se vorrei essere donna? Probabilmente no, anzi, sì, vorrei avere il corpo di una donna conservando il mio essere. Non è che per una donna la vita sia più facile, anzi.
Un po' come quando si dice "vorrei tornare ragazzo,ma con la consapevolezza di adesso"
Di sicuro, come ho già scritto, l'abbigliamento femminile è meraviglioso per come "accarezza" il corpo, e questa è una sensibilità verso la mia pelle, poco comune nella media dei maschi, di cui tutto sommato mi vanto.
Però, hai ragione, è tutto complicato. Ma perchè? :cry:
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