Playstation

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Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

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Robi
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Playstation

Messaggio da Robi » 22 giugno 2011, 14:10

Salve, non so se è la sezione giusta..nel caso scusate.
Temo che mio fratello sia dipendente dalla playstation. Ha 21 anni e attualmente ha lasciato gli studi e dovrebbe cercare lavoro, uso il condizionale perchè in realtà non si è ancora attivato seriamente per farlo. La sua occupazione principale è videogiocare, in media 8/10 ore al giorno.
Aveva ridotto le ore quando frequentava l'università (l'anno scorso) ma ora è nuovamente a casa. Non ha amici, solo quelli virtuali con i quali parla nelle sessioni di gioco. Quando gli propongo di fare qualcosa insieme, come andare al cinema con i miei amici oppure a fare una corsa o in piscina, la risposta è sempre negativa. Con i miei genitori il dialogo è scarsissimo, da una parte mia madre si arrabbia inutilmente e dall'altra mio padre non riesce ad imporsi. Abbiamo provato a parlargli e fargli capire che sta sprecando tempo, e gli abbiamo consigliato di parlare con uno psicologo..ma non l'ha mai chiamato.
Come si può fargli capire che è per il suo bene??

fabio s.
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Re: Playstation

Messaggio da fabio s. » 22 giugno 2011, 15:26

Io ho 23 anni e sono nella stessa situazione di tuo fratello, l'unica mia differenza è che mi sento abbastanza grande per sprecare l'esistenza di fronte ai videogiochi.
Sono così da 3 anni e credo ci sia ben poco da fare se non con il benestare di tuo fratello.
Non ho fratelli e i miei genitori sono molto preoccupati per il mio futuro, io non sono preoccupato del mio futuro anche se so a cosa potrei andare contro (barbone sotto i ponti)
In questo momento non ho voglia di scoprire, di sperimentare, di stringere amicizie, di trovare la fidanzata perchè non dico di essere stato deluso dalla vita, farei unicamente la parte della vittima ma non ho avuto la voglia o la forza necessaria a contrastare le piccole delusioni che la vita riserva un pò a tutti. Io ho avuto piccole delusioni che non ho voluto contrastare cercando situazioni positive che potessero "sconfiggere" quella riserva di situazioni leggermente negative che mi portavo dietro.
Siamo un grande gruppo di smidollati, e così che voglio definirmi dopo 1 mese di pensieri e 3 anni di nullafacenza.
C'è gente che sta male, gente in africa che per bere deve portarsi sulla schiena 20kg di acqua per 10 km.
E' una società nella quale abbiamo tutto e una piccola parte è contenta che la propria vita sia deviata da cazzate effimere (vedi playstation)
Io sento di non aver bisogno dello psicologo ma vorrei tanto andarci, perchè credo di essere perfetto, di riprendere in pugno la vita quando e come voglio, sono convinto (a causa delle piccole delusioni che non ho saputo "sconfiggere" che tutti vogliano usarti, vogliano sfruttarti quando ho capito da poco che se non sei tu (io) a proporti in modo positivo verso le altre persone e a cercare in loro il lato positivo che un pò tutti possiedono, non riuscirai a riprendere fiducia nei rapporti umani.
Io non mi confido ai miei genitori perchè oltre ad essere certo (sbagliando) di riuscire a riprendere il controllo della mia vita, quando e come voglio, ho vergogna, una vergogna interiore che mi inibisce a parlare apertamente con i miei genitori del mio problema. Ed ho i migliori genitori che potessi mai desiderare, amici, comprensivi e quando serve severi il giusto.
Ahimè non mi hanno mai dato un ceffone uno, credo che mi sarebbe servito.

L'unica cosa per cui ho voglia di vivere è il contatto con la natura (per tuo fratello dovrebbe essere la playstation visto che si sta nascondendo in quello) A me piace nuotare perchè amo il mare, mi alleno di inverno in piscina per poter nuotare d'estate al mare. CHE BELLA LA VITA SENZA PREOCCUPAZIONI..... spetta che tra un pò la vita uscirà il conto!
Credo che la playstation sia una sorta di "maschera del dolore" piuttosto che una droga da videogiochi, io ad esempio riesco a non soffrire per la mia situazione attuale anche girandomi i pollici, mi siedo su una sedia e guardo un angolo, mi distraggo con tutto. Certo! con il pc ci si distrae prima e in modo migliore.
Cerca di far "distrarre" tuo fratello, obbligatelo a scoprire pian piano le piccole bellezze che la vita ci riserva.

Robi
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Re: Playstation

Messaggio da Robi » 22 giugno 2011, 17:18

Grazie Fabio per la risposta. Credo proprio che tu abbia capito la situazione, e mi hai confermato alcune cose che pensavo...ossia che la Play è una "scusa", una via di fuga da qualcos'altro che teme o non ha il coraggio di affrontare. Anche lui, come te me e chiunque altro a questo mondo, ha vissuto delusioni e sconfitte...probabilmente non è in grado di farvi fronte senza rifugiarsi in una realtà parallela dove potersi sentire forti e vincitori con pochi sforzi. Proprio per questo abbiamo cercato di invogliarlo ad andare da uno psicologo che possa offrirgli un sostegno. Ma son consapevole che è inutile se lui, in primis, non ne sente il bisogno o lo nega.
Dici di fargli scoprire pian piano le piccole bellezze della vita...ma in concreto come?? E' difficile competere con dei giochi virtuali creati appositamente per il divertimento e il soddisfacimento del proprio ego. Fosse per me li butterei dalla finestra, ma evitando soluzioni drastiche (non sapendo se vanno bene oppure no) dovrei trovare qualcosa che abbia pari attrattiva per lui. Potrei partire da ciò che ama, come gli animali...per es ho pensato che non sarebbe una cattiva idea adottare un cagnolino, lo terrebbe occupato almeno un pò e sarebbe un'ottima scusa per uscire.
Anche se alla fin fine tutto ciò mi sembra fittizio. Mi spiego meglio, quelle rare volte che si fa qualcosa insieme è sempre proposto da qualcun'altro e mai da lui...c'è sempre il dubbio che stia solamente compiacendo gli altri. Mi verrebbe voglia a volte di gridargli quante cose belle ci sono là fuori, se solo si mettesse in gioco. Non riesco a capire come nel fiore della giovinezza non si abbiano passioni, o non si abbia almeno la voglia di provare nuove esperienze....poi capisco che ci possano essere mille paure e freni. Ma almeno manifestare il desiderio...poi siamo qui per aiutarlo. :(

fabio s.
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Re: Playstation

Messaggio da fabio s. » 22 giugno 2011, 19:32

come fargli scoprire le bellezze della vita? ti spiego cosa sto "subendo" io.
sono sempre stato un ragazzo molto disponibile, ho una grande empatia per il dolore altrui, ho sempre "aiutato" per quello che potevo aiutare dalle elementari all'università compagni che avevano avuto incidenti stradali o ragazzi con handicap. (alle elementari avevo un compagno di classe con un grave handicap)
Regalare un pò di tempo e "amore" non mi è mai pesato, sono sempre stato un ragazzo simpatico con la battuta pronta, le mie battute (quelle che prendevano spunto dalla situazione) molte volte scatenavano una risata fragorosa, alle scuole questa caratteristica sommata alla mia introversione dovuta a piccole ingiustizie subite credo mi abbia fatto etichettare come il simpaticone in un certo senso "inutile".
Anche alle scuole superiori non si vive di battute e molte volte il mio comportamento veniva in un certo senso evitato.
Sono sempre riuscito a far ridere i gruppi di persone ma nel confronto 1 contro 1 non mi sono mai aperto, via via col tempo sono diventato sempre più chiuso e questo credo mi abbia fatto chiudere anche nei confronti dei miei genitori. Con loro alle volte sono anche scontroso.
Sono sempre stato convinto di essere fra i migliori, che se ricevevo un piccolo rifiuto da parte degli amici ero convinto che fossero loro gli "stronzi", io proponevo di uscire ma nella città dove sono cresciuto infinitamente bella ma infinitamente depressa tutti stavano in casa.
Ero sempre il migliore e se ricevevo un no per qualsiasi cosa, doveva essere per forza un no dovuto alla predisposizione negativa dell'altro.
Mi sono chiuso sempre più ed oggi dopo 1 mese che rifletto e svariati anni di vita di ca.cca alle spalle ho finalmente capito che se dobbiamo essere noi a cercare il lato positivo da ogni cosa.
Così sembra semplice... io oggi 22/06/2011 mi sono stancato di cercare il lato positivo delle cose e so che con questo atteggiamento sbaglio, rovino me stesso.
Perchè non voglio cambiare? come ho scritto mi sono chiuso sempre più e ho perso le capacità relazionali, quando incontro persone nuove non so che dire (mi mancano argomenti, discorsi, passioni da condividere) e non saprei cosa dire riguardo la mia vita, se incontrassi un mio coetaneo cosa potrei dire? glisserei adducendo scuse più o meno credibili pur di non far capire che sono uno schifoso nullafacente.
Come ben sappiamo i genitori non sono eterni e l'uomo è un "animale socieale", da bambini abbiamo bisogno dei genitori, a 15 anni abbiamo bisogno dei genitori e degli amici, più in la avremo bisogno degli amici e della fidanzata, poi di una moglie e poi di una moglie con dei figli, è natura!
Se questo percorso si blocca credo (io almeno la subisco così) siamo insicuri e non sappiamo che fare fare della nostra vita. Io mi sono bloccato agli amici e attualmente non ho la fiducia necessaria per aprirmi a loro. Se non si conquistano gli amici puoi mai conquistare una fidanzata? io non ci riesco, è un maledetto circolo vizioso.
Tuo fratello dovrebbe ricercare delle passioni che almeno io ho e credo di avere nascoste molto infondo nel mio cu.....ore! Ahimè le mie passioni non coincidono con lo studio e con l'ambizione di trovare un lavoro che piaccia veramente e che dovrà essere eseguito per tutto il resto della vita.
Hai genitori ma ti mancano gli amici, quindi ti mancano gli amici e sarà difficile trovare una ragazza. Ti costruisci un avvenire ? si ma per cosa? per me stesso? naaaaaa non ho amici e nemmeno una ragazza, mi costruisco un avvenire per me stesso? NON SIA MAI! PUSSA VIA AVVENIRE! facciamoci bastare la playstation e finchè questa situazione regge io non sono ne contento ne scontento. APATIA

fabio s.
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Re: Playstation

Messaggio da fabio s. » 23 giugno 2011, 0:43

ho fatto caso adesso alla risposta, hai detto che vorresti acquistare un cane. Te lo sconsiglio, poi leggi la risposta anche degli psicologi.
Tuo fratello ha 21 anni, tu credo ne abbia qualcuno in più visto ke non skrivi con le kappa e altre kavolate del genere. :lol:
Io ho un cane che adesso ha 12 anni, il cane da molto amore ma anche molto dolore, siamo cresciuti praticamente insieme e so che morirà tra pochi anni, spero il più tardi possibile.
Il cane è il migliore amico dell'uomo, non ho mai avuto un A-mico come il mio cane. Pur avendo parecchi conoscenti che non mi soddisfano mi sento solo come un cane.
Il cane ti da un immensa gioia ma non credere che faccia fare passi da gigante alle persone, se sei giù di morale ti scordi di tutto e di tutti anche del cane, se vivete tutti insieme sotto lo stesso tetto credo che tu, tuo padre o tua madre debbano occuparsi principalmente del cane, non credo che tuo fratello sia così recettivo (poi dipende da persona a persona)
Il mio cane è la cosa più bella che potessi avere dopo i miei genitori ma è capitato che pochi giorni l'anno sia veramente giù di morale e non abbia voglia di portare fuori il cane a fare i bisogni. Per fortuna è molto piccolo ed ha una cassettina per gatti :mrgreen:
Il cane inoltre distrae negativamente, tuo fratello (e io) deve crearsi una posizione prima sociale e poi lavorativa, è tardi per portare il cane al parco. Il cane viene portato dai ragazzini, dagli anziani e dai dog sitter.
Chi adotta un cane, dopo poco ama il proprio cane, lo accudisci, lo coccoli, lo stringi a te, peccato che poi siano ore sprecate allo studio o al lavoro. Tuo fratello non studia e non lavora ma non vedo perchè tu debba aggiungere una distrazione in più oltre alla playstation.
Il cane ruba tutto l'amore che hai, peccato poi che non ce ne sia a sufficienza per se stessi e per gli altri.
Auguri a tuo fratello e sopratutto per me :)

Robi
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Re: Playstation

Messaggio da Robi » 23 giugno 2011, 14:19

mmm...secondo me non c'è un'età giusta o sbagliata per fare entrare un amico a 4 zampe nella propria vita, e occuparsene. L'importante, come tutte le cose, è volerlo veramente. Ho pensato che, amando gli animali (abbiamo diversi gatti, che adora), adottare un cagnolino potesse essere un buon modo per 1)staccarlo dal monitor 2)responsabilizzarlo verso qualcun altro. Non mi aspetto miracoli, ma potrebbe essere un'inizio. Non dicono che gli animali sono terapeutici?

fabio s.
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Re: Playstation

Messaggio da fabio s. » 23 giugno 2011, 20:38

L'apatia è un assenza di emozioni sia negative sia positive, un limbo che credo sia peggio anche della peggior depressione.
Per come la vivo io... Se sei depresso molte volte cerchi l'aiuto di qualcuno, se sei apatico non cerchi l'aiuto di nessuno.
Le poche volte che sono stato giù di morale ed ho abbracciato il mio cane il mio umore si è alzato in un istante.
Qui il cane è fondamentale. Ahimè col cane puoi usare poche parole (bello, bravo, cuccia, seduto, dammi la zampa, pappa ecc...)
Chi sta da solo si scorda di dialogare e quando uno si scorda di dialogare so cazzi, il mio cervello si è addormentato, con la matematica ero discreto, ho fatto anche ingegneria. Stando fermo non mi ricordo più nulla, la mia mente non è più elastica come 3 anni fà, mi sento di essere un vecchio nel corpo di un giovane.
Lo sai solo tu, avete dei gatti in casa? come si comporta con loro? li adora, ma si stacca dalla playstation per accudirli?
sappiamo tutti che il gatto è un animale molto autonomo.
Se abiti vicino un parco, tuo fratello potrebbe portare a spasso il cane e conoscere qualche ragazza. Tutto dipende dalla predisposizione di tuo fratello, io sono estremamente solare, chi mi conosce non riesce a vedere la mia situazione attuale, neanche i miei genitori capiscono talmente nascondo bene tutto quello che ho dentro. Ahimè sono anche molto chiuso quando devo parlare di me o di qualcosa che mi riguarda personalmente.
Tuo fratello com'è in famiglia? Parla di tutto o è scontroso?
Sei riuscito a portarlo in giro con i tuoi amici? Se si come si è comportato? Se ha fatto del mutismo la sua arma vincente la vedo dura.

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Re: Playstation

Messaggio da Aikiko » 24 giugno 2011, 20:42

Ciao Fabio, non so perché ma mentre leggevo il tuo intervento mi è tornato in mente un articolo che ho letto tempo fa sulla relazione terapeutica con i pazienti schizoidi.
Vi lascio il link dell'articolo che, secondo me, potrebbe interessare anche Robi.
http://www.sipreonline.it/it/area-downl ... index.html
E' il sito della SIPRE e quello che si apre cliccando sul link è l'area download. L'articolo è di Nancy McWiliams e si intitola proprio "la relazione analitica con i pazienti schizoidi". So che il titolo è un po' inquietante :D però davvero vi consiglio di leggerlo.

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Re: Playstation

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 27 giugno 2011, 11:36

c'è sempre un fondo depresiovo e scoraggiato in queste situazioni, come i bellissimi post di Fabio ci raccontano ampiamente. La derpessione è proprio queto: si manifesta come un limbo. Siam abituati a chiamare deprssione la tristezza, ma non è clinicamente corertto come termine.
E' molti difficiel aiutare qualcuno che non si aiuta da sè, e spesso nella deprssioen c'è uno strenuo rifiuto a prndersi cura di se stessi, una inconscia riciesta ostinata a "farsi salvare" da qualcun altro, che ovviamento non può e neppure gli viene palesemnte richiesto.
E' un abito metnale, un modo di pensare sè, gli altri, la vita e spesso inconsapevole. Perciò è di difficile approccio e solo una psicoterapia può aioutare davvero, ma a apatto che la depressione apra almeno un vrco alal richiesta di aiuto. Cosa ceh spesso non è.
Che fare?
Non si può dirlo davvero, l'unica chance che a volte resta è mettere la persona in una necessità di reazione, togliendogli ogni risorsa, senza altri diaolghi, proprio come nelle tossicodipendenze. Ma non è una soluzioen certa! Fabio stesso rimpiange di non aver ricevuto neppure uno schiaffo... fa pensare...
Un'altra possibilità è farsi aiutare econsigliare da un esperto come famiglia, in modo da cercare insieme i passi giusti: del resto anche i familiari vivono un grande dolore ed è giusto cercare aiuto anche per sè.
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
moderatore dei forum "consulenza psicologica"
www.eleonoraarduino.it

fabio s.
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Re: Playstation

Messaggio da fabio s. » 28 giugno 2011, 1:43

grazie ad entrambi sia ad "aikiko" sia alla dott.ssa Arduino.
Ho scritto molto del mio vissuto in "medicitalia" nella sezione psicologia cercando un aiuto o delle risposte. Tutto quello che scrivevo sembrava venisse analizzato unicamente per fornire spunti lavorativi agli psicologi del sito.
Gli psicologi rispondevano al mio testo, citando e cercando informazioni su una piccola parte "citata". Alla mia specificazione rispondevano con un "fatti vedere dallo psicologo, qui non possiamo aiutarti, sarebbe meglio una chiaccherata de visu" come se non lo sapessi già. Sono figlio di un medico è posso immaginare quanto sia poco costruttiva una diagnosi online ma almeno mi sarebbe piaciuto ricevere una risposta "reale" e non schematizzata.
In quest'ultimo mese ho riflettuto molto e sono molto contento di aver trovato delle risposte a dei quesiti che necessitavano di risposta ma a cui non ho mai voluto rispondere.
Vorrei aprire una mia discussione sia con i link alle discussioni su medicitalia sia riscrivendo una versione stringata del mio vissuto con delle domande specifiche alle quali vorrei se possibile ottenere risposta.

Robi
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Re: Playstation

Messaggio da Robi » 28 giugno 2011, 15:19

Grazie molte ad Aikiko per l'articolo, che leggerò con attenzione appena mi sarà possibile, e alla Dr.ssa Arduino per il prezioso intervento.
Credo che proporrò in famiglia l'idea di recarci, almeno noi, da uno psicologo/psicoterapeuta che ci possa aiutare ad aiutare (scusate il gioco di parole) mio fratello. La soluzione di togliergli ogni risorsa, nel suo caso playstation/giochi/soldi, l'avevo già proposta ma purtroppo non è condivisa da mio padre...non l'ha mai detto, ma credo abbia timore della reazione che potrebbe avere. Secondo me però questa situazione di stallo è ancora peggio, ma è solo la mia opinione...attenderemo il parere di uno specialista. Grazie ancora, anche a Fabio S. che coi suoi interventi mi ha aperto una finestra su vissuti che altrimenti mi sarebbe stato difficile capire. In bocca al lupo!

fabio s.
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Re: Playstation

Messaggio da fabio s. » 28 giugno 2011, 23:40

spero di darti qualche piccolo aiuto.
Tuo fratello fuma sigarette? Se si, quando non trova delle sigaretta le cerca insistentemente ed è anche aggressivo con le parole? Se si, evitate di togliergli la playstation.
Sta a voi capire se la playstation è una droga o quella che io definisco come "maschera del dolore o dell'apatia"
Se è una specie di droga, togliete la playstation.
Io non ho mai avuto alcun problema di denaro, anzi non ho mai chiesto soldi a nessuno e se per ricorrenze varie mi arrivano vestiti mi arrabbio parecchio :D che palle fate scegliere a me quello che voglio indossare!
sono astemio, non mi piacciono le discoteche, l'unica mia droga è il nuoto.
Hai scritto che tuo fratello esce di rado di casa anche se invitato, controllate su cosa spende i soldi e se è il caso stringete la cinghia ma a mio modo di vedere questo è l'ultimo dei problemi (ti sto cercando di spiegare quello che proverei io se mi levassero i soldi)
Mi sembra scorretto scrivere in questo luogo una cosa del genere ma in questo momento vostro fratello causa dolore a voi familiari, andare dallo psicologo servirebbe solo a rincuorare voi stessi ma fino ad un certo punto.
Io non studiando e non lavorando so a cosa potrei andare incontro (barbone sotto i ponti), andare dallo psicologo rincuorerebbe voi ma non farà di certo cambiare percorso al destino che vostro fratello sta scegliendo.
Tutti dicono che il malumore viene spesso nominato come depressione, niente di più vero! altri dicono che la depressione è una malattia è può essere solo diagnosticata.
è vero in parte, è una malattia ma non deve essere per forza diagnosticata.
Io l'altro giorno ho avuto una leggera depressione che mi è durata 3 giorni. Quando uno si sente inutile, non vorrebbe mai essere nato ecc... non credo che si possa parlare solo di apatia.
ho scritto che l'apatia è peggio della depressione. Ho sbagliato! la depressione (quella che ho provato io) è un'apatia nella quale ti senti colpevole di non fare niente ed è comprensiva di un dolore interiore nelle quali hai delle crisi di pianto nelle quali le lacrime non riescono ad uscire (anche per orgoglio personale per non mostrarti debole all'occhio altrui)
Se tuo fratello è poco recettivo... è inutile che tu vada a parlare con tuo fratello prendendolo per le larghe, noi siamo maestri nel glissare e a non rispondere alle domande. :D :lol:
Fategli delle domande specifiche e imboccategli le risposte, se non è chiuso come sono io e se vi va bene scoppierà in lacrime "confessando" tutto. (sempre se soffre di un disagio interiore dal quale vorrebbe uscire)
Recentemente ho incontrato una persona che potrebbe avere la s.l.a. Sentendolo parlare al momento sono rimasto scioccato e mi sentivo uno stronzo perchè spreco la mia vita in questo modo. A distanza di ore nulla è cambiato e la mia apatia è tornata quella di sempre.
Siamo duri e abbiamo bisogno di parenti ancora più duri.
ps: non fraintendere quello che ho scritto.
Come avrai capito i rimproveri non danno i risultati sperati e non portano da nessuna parte, per duri intendo che dovete pressarlo e tentare di farlo confessare.
2) non dico di non rivolgerti ad uno psicoterapeuta, credo che sia l'unica soluzione.
Tentate prima però di farlo confessare, se gli chiedete di andare dallo psicoterapeuta lui probabilmente vi risponderà: perchè volete che ci vada? io non mi sento nulla (mentirà)
Lui è consapevole di quello che prova e lo maschera bene, se riuscite a tirare fuori quello che lui ha dentro, sarà lui a chiedervi di essere portato da uno psicoterapeuta.
Perchè? perchè siamo orgoglioni (orgogliosi + coglioni) non vogliamo che gli altri sappiano ciò che proviamo. Io vorrei essere aiutato ma ho vergogna se i miei genitori leggessero queste poche righe che ho scritto.
Se i miei genitori scoprissero esattamente i miei problemi? Sinceramente non lo so ma credo che sentirei mancare la mia palizzata protettiva fatta di introversione ed apatia. E forse dico forse accetterei un'aiuto esterno.
Vostro fratello sa che vi siete rivolti ad un aiuto esterno? Non fateglielo sapere! molto probabilmente si chiuderà ancora di più.
Perchè i miei genitori si sono rivolti ad uno psicoterapeuta? chissà forse quegli "stronzi" vogliono che io cambi, ma perchè hanno bisogno di un aiuto esterno? sono i miei genitori, mi hanno fatto! possibile che non sappiamo fare due più due e scoprire i miei problemi senza un aiuto esterno? ma che razza di genitori ho, neanche mi capiscono.
Spero di aver reso l'idea :mrgreen: :wink:

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