Non faccio la vita che vorrei.perche?

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foi
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Non faccio la vita che vorrei.perche?

Messaggio da foi » 25 giugno 2011, 11:10

Ho 27 anni. Ho cambiato lavoro 2 mesi fa e adesso che mi hanno richiamato dove prima,tornero lì.
I bei ricordi ce li ho solo nell'età delle scuole medie, ero un iperattivo, scalmanato, leader della classe. Nel passaggio al liceo ho sentito venire a mancare tutta quell'energia che avevo, c'è chi dice maturità..bah!Ero cmq un personaggio all'interno della classe. Sento di aver perso tutta quell'aggressività che avevo..Tra l'altro ho fatto tutti gli esami del sangue possibili e ho visto che il testosterone libero è sì negli intervalli,ma a quello minimo! Dipenderà da quello? Non voglio stare tutte la vita a fare iniezioni,cerotti o gel anche se.. Nelle nuove amicizie,ecc come ad es. le compagnie di piazza ero quello sempre preso di mira da un certo gruppo di persone. si perche il gruppo si accorge sempre di chi è il "debole" del gruppo e viene sempre preso di mira per rompere la monotonia. Capivo come mi sarei dovuto comportare per apparire piu figo, ma nn lo volevo fare, speravo che tutti fossimo persone per bene..ma a 15 anni che potevo pretendere! La mia piucchealtro sarà stata una debolezza psicologica,una fragilità forse perche fisicamente nel senso sono alto 1,87, magro,e diciamolo anche campione nazionale di karate...ma probabilmente dal mio bel visino non è mai emersa la cattiveria che tiene a bada le altre persone,che fa paura. Sono uno che non si è mai messo dalla parte del gruppo,ma dalla parte dei deboli e quindi nn ho mai fatto gruppo,, solo che il debole è cosi anche perche non ha un giro di relazioni valido ,ecc e anche se poi io gli ero stato amico dopo o lui sfruttava questa situazione per girarmi a me il titolo di sfigato del gruppo o cmq era mio amico fino a che non trovava un giro migliore e poi spariva. sono un bravo ragazzo che non ride delle sfortune altrui, che nn gli piacciono gli scherzi cretini, le bevute fatte a gire per la città urlando, le vedo delle cretinate.
Ho perso la capacità di legare con le persone. Non riesco piu a divertirmi. Ho amici eterogeni fra di loro che se si conoscessero non andrebbero mai d'accordo,perche mi annoio a fare sempre le solite cose con gli stessi amici e quindi passo da un gruppo ad un altro, tuttavia in questo modo non sono mai "dentro" il gruppo.
Inoltre non mi chiamano quasi mai. Gli amici che ho adesso in realtà sono quelli che ad es non sono della mia città e che quindi non avendo un giro largo di amicizie stanno con me quasi per convenienza sennò nn conoscerebbero veramente nessuno,pero penso che anche loro mi abbandonerebbero alla prima occasione.
Ho detto addio ad un mio caro amico che, diciamo, mi teneva nel giro buono, perche ormai con lui non si scherzava piu con l'amico, ma SULL' amico, che in questo caso ero io..si insomma della serie tu ti confidi con l amico delle cose che ti fanno soffrire e lui invece di comprenderti, come un bambino dispettoso te le ricorda in ogni momento.. e non so perche ma questo creda che avvenga solo con me, cioe nn credo che un altro che si confida delle proprie sofferenze viene poi preso in giro proprio su queste..A VOLTE MI VIENE DA PENSARE CHE IO HO IN ME QUALCOSA DI PARTICOLARE CHE ISPIRA LE PERSONE A FARMI SOFFRIRE..che ne so come quando da bambino ti tirano giu il costume e se vedono che te la prendi particolarmente ci godono ancora di piu a fartelo. PERCHE I BAMBINI SONO DISPETTOSI? me lo son sempre chiesto..io non ero cosi.
In questo nuovo lavoro di 2 mesi mi sono accorto che nelle discussioni non intervenivo quasi mai,passavo per il taciturno che ha poco da dire..ma che ci posso fare:ogni volta sento fare sempre i soliti discorsi che si fanno in tutti gli ambiti di lavoro e nn ho nemmeno voglio di dire la mia ogni volta..sono una che interviene quando sente delle cappellate assolute è come se parlassi solo per correggere e per dire delle verità assolute, non delle opinioni. Ogni volta mi sembra di VEDERE UN FILM GIA' VISTO.E questo il problema della mia vita...mi annoio perche tutte le cose mi sembrano ripetersi all infinito, ma mentre la gente continua a farsi la sua risata, io mi annoio. Mi diverto solo quando si andava a cuccare..ma sono fidanzato e ovviamente ho chiuso con quella vita.

Insomma il problema: vorrei riuscire ad entrare in un gruppo essere amato,ricordato,ricercato nel gruppo per qualche mia caratteristica, il personaggio, quello che aggrega le persone, quello su cui tutti si basano per uscire, quello che quando parla tutti si zittiscono per ascoltarlo, quello che si ha paura di contraddire perche si sarebbe fuori dai valori del gruppo
ma...ho scordato come si fa..ho un senso dell umorismo non adatto all età..a volte faccio battute che penso divertentissime e vedo tutti che mi guardano come dire "e allora?", pochissime volte faccio battute chhe abbasso la voce perche mi sembra di dire una freddura e invece la gente si scompiscia! cioe non ho SENSIBILITA' SOCIALE. Quel senso di umorismo adatto a tutte le situazioni insomma.
Inoltre i valori delle persone sono cosi diversi da me, io sono uno che varia, non sono un fighetto fisso con la camicia, o con pantaloncino bianco e mocassino d 'estate che mi sembra da gay! però alcuni di questi fanno sport estremi e per questa parte mi piacciono, ma non sono totalmente come loro.

Mi sembra di aver scritto tanto, ma senza una linea chiara di quello che voglio..sarà questo il problema? Non so quello che voglio?

doomgeneration
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Re: Non faccio la vita che vorrei.perche?

Messaggio da doomgeneration » 25 giugno 2011, 14:20

Ciao Foi... penso che tu sia un ragazzo molto sensibile e che fino ad ora tu non abbia trovato l'ambiente giusto in cui sentirti a tuo agio...evidentemente sei una persona con intelligenza, interessi e capacità al di sopra della media ed è normale che tu non riesca a trovare attraenti le abitudini del "gruppo"... mi colpisce il fatto che tu ti senti insoddisfatto e annoiato nonostante tu sia fidanzato. Qual è il rapporto che hai con questa persona ?
Hai mai pensato di fare una scelta drastica, del tipo cambiare città o addirittura paese, fare un'esperienza all'estero? Non ci hai detto che lavoro fai...
Riguardo alla tua condizione fisica... sicuro che la mancanza di aggressività dipenda da questioni organiche ? Sei campione di karate e ti piacciono gli sport estremi...se ti senti "scarico" mentalmente è normale che tu ti senta fiacco anche fisicamente... come dicevo prima dovresti trovare il modo di dare una svolta a questa situazione e cominciare a fare quello che vuoi tu per te stesso e non quello che gli altri si aspettano da te. Fare il "bravo ragazzo" quando in realtà quello che provi sono sentimenti ambivalenti, alla lunga è logorante.

PS. Non cercare di fare parte a tutti i costi di un gruppo. Per esperienza personale ti dico che ci sono persone che sono più portate a fare gruppo "con se stessi" e non hanno bisogno dell'approvazione degli altri per fare le cose, né tantomeno aderiscono a desideri standardizzati per sentirsi "parte" di qualcosa. Forse tu sei così! Impara a conoscerti e a sfruttare le tue (tante) capacità perché a mio parere fai parte di una ristretta cerchia di persone, questo sì un bel gruppo di cui essere parte !

foi
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Re: Non faccio la vita che vorrei.perche?

Messaggio da foi » 25 giugno 2011, 14:52

doomgeneration ha scritto:Ciao Foi... penso che tu sia un ragazzo molto sensibile e che fino ad ora tu non abbia trovato l'ambiente giusto in cui sentirti a tuo agio...evidentemente sei una persona con intelligenza, interessi e capacità al di sopra della media ed è normale che tu non riesca a trovare attraenti le abitudini del "gruppo"... mi colpisce il fatto che tu ti senti insoddisfatto e annoiato nonostante tu sia fidanzato. Qual è il rapporto che hai con questa persona ?
Hai mai pensato di fare una scelta drastica, del tipo cambiare città o addirittura paese, fare un'esperienza all'estero? Non ci hai detto che lavoro fai...
Riguardo alla tua condizione fisica... sicuro che la mancanza di aggressività dipenda da questioni organiche ? Sei campione di karate e ti piacciono gli sport estremi...se ti senti "scarico" mentalmente è normale che tu ti senta fiacco anche fisicamente... come dicevo prima dovresti trovare il modo di dare una svolta a questa situazione e cominciare a fare quello che vuoi tu per te stesso e non quello che gli altri si aspettano da te. Fare il "bravo ragazzo" quando in realtà quello che provi sono sentimenti ambivalenti, alla lunga è logorante.

PS. Non cercare di fare parte a tutti i costi di un gruppo. Per esperienza personale ti dico che ci sono persone che sono più portate a fare gruppo "con se stessi" e non hanno bisogno dell'approvazione degli altri per fare le cose, né tantomeno aderiscono a desideri standardizzati per sentirsi "parte" di qualcosa. Forse tu sei così! Impara a conoscerti e a sfruttare le tue (tante) capacità perché a mio parere fai parte di una ristretta cerchia di persone, questo sì un bel gruppo di cui essere parte !
Grazie della tua risposta doom. Tu quanti anni hai?
Il rapporto con la fidanzata? Lei è una bella e solare ragazza, ma complessata e insicura. una ragazza che attira le invidie a prima vista e che dalle colleghe femmine "cattive" cerca di essere abbattuta e che anche nell'ambiente di lavoro cerca di essere ostacolata dalle cape..una ragazza di bellezza sopra la media, ma che si focalizza su certi punti deboli fisici e che nn è mai riuscita a sentirsi sicura della sua bellezza.
Il rapporto: adesso è un pò in crisi..non sono un galante,oltre a regalare viaggi e vacanze non ho mai fatto regali importanti nel corso degli anni, sono uno che dice non voglio e non faccio regali,ma lei ne ha molto bisogno invece...vuole essere corteggiata,vuole essere amata e messa sul piedistallo per sentirsi bene col proprio uomo e invece ha trovato uno totalmente pratico, non romantico e non galante. io invece sono piu uno che considera la prorpia donna come una compagna d avventura, una compagna alla pari insomma dove non è l uomo che si deve occupare della felicità della propria donna come un padre con la figlia, ma che pensa che ci sia il piacere di stare insieme anche solo per la propria spontaneità, per il proprio essere,ci si diverte insieme a fare le cose e non per regali,cene,ecc e non in questo rapporto principe e principessa dove lei è indifesa anche se riconosco che io sono parecchio al di sotto della media su questo lato..

Inoltre questo cambio di lavoro(faccio amministrazione&controllo), mi ha particolarmente sfiancato e succedeva che per un bel po tornavo a casa e mi mettevo a leggere un libro perche non avevo proprio forze per iniziare a coccolarsi ecc e questo l ho fatto x 1 mese..cosi lei non ha retto piu ed è andata in affitto(c' èra cmq da pochi mesi a casa mia ed era diciamo una prova di convivenza)

Cambiare città non mi ha mai interessato fino in fondo sinceramente perche non concepisco proprio di dover finire il proprio stipendio affittando una casa.

Se dovessi fare quello che voglio nella vita...smetterei di lavorare! Penso sempre che tante persone farebbero cose diverse se ricevessero un vitalizio di 2.000 euro al mese, invece no, bisogna lavorare prima per sopravvivere, poi se ti va bene fai carriera,ecc si ma anche parlando con i direttori,ecc persone che lavorano da 13 anni mai nella loro città d origine ma sempre a giro per l italia, per il mondo,ecc vedendo le propria famiglie 1 volta a sett se va bene...questa se ci penso non è la vita che fa per me..tuttavia non so come potrò fare per risolvere questa situazione che riguarda tutto il mondo..
Per me se su una giornata di 24h, 8h dormiamo e ne rimangono 16, poi 10-11h stiamo a lavoro(compresa pausa pranzo e viaggio di A/R da casa) e ne rimangono 5h poi c'è la cena preparare mangiare riordinare (1h) se va bene rimane l orario dalle 22-24 e che fai? guardi la tv e poi vai a letto? e ti 30gg ferie l anno su 360gg.
Che vita triste.

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Re: Non faccio la vita che vorrei.perche?

Messaggio da foi » 25 giugno 2011, 14:57

Penso che il LAVORO E' TROPPO AL CENTRO DELLA NOSTRA VITA ci dà la libertà(ops pensavo ai soldi..i soldi non sono tutto ma ci danno la libertà..la libertà di scegliere cosa fare nella vita. lo ripeto se tutti fossimo miliardari nella vita faremmo un sacco di cose diverse nella vita. il lavoro ci fa sopravvivere non vivere. per me tutti quei discorsi: il lavoro nobilità l uomo ecc, sono tutte illusioni che ci creiamo per renderci migliore questa vita, ma non sono la realtà. la soddisfazione di diventare responsabile di questo o di quello...ma chi se ne frega, ma che te ne fai?!!? per passare 15 ore in azienda sempre a parlare di lavoro..ma dai!

Troppo tempo è impiegato per lavorare=sopravvivere, è una cosa che non riesco ad accettare..e non riesco ad accettarla anche perche nelle poche ore di libertà che rimangono, mettiamo che esci presto e riesci a fare anche uno sport...io ci arrivo stanco! non so se la causa è organica o se il mio cervello che frulla ogni secondo visibilmente(perche tutti me lo dicono che si vede che sto pensando ogni secondo a qualcosa quasi dissociandomi) sia causa di questa stanchezza.. sta il fatto che se fosse
una causa organica e io dovessi prendere a vita il testost, allora gli chiedo direttamente l 'eutanasia.
Tanto O SI NASCE BENE O SI NASCE MALE è inutile...

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Re: Non faccio la vita che vorrei.perche?

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 27 giugno 2011, 11:41

carissimo, la vita che vorremmo a volte si può fare nell'ambiente giusto. Quindi cerca come costruirti i luoghi e le relazioni che vorresti... a volte ci vogliono scelte coraggiose, e non sempre si nasce nell'ambiente familiare e sociale adatto a noi. Il mondo però è grande, fatto di tante persone e di tante situazioni, non tutto è come lo descrivi. Il mondo del volontariato, dell'impegno sociale, dei progetti cooperativi, della politica vissuta sinceramente, dell'ecologia, della solidarietà, del nuovo ambientalismo, della decrescita felice... cerca cerca... non fermarti a quanto consoci, c'è tanto e tanto di più e di meglio e non è tanto lontano ad noi, spesso solamente non lo vediamo. Un abbraccio forte
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Re: Non faccio la vita che vorrei.perche?

Messaggio da foi » 27 giugno 2011, 21:35

Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto:carissimo, la vita che vorremmo a volte si può fare nell'ambiente giusto. Quindi cerca come costruirti i luoghi e le relazioni che vorresti... a volte ci vogliono scelte coraggiose, e non sempre si nasce nell'ambiente familiare e sociale adatto a noi. Il mondo però è grande, fatto di tante persone e di tante situazioni, non tutto è come lo descrivi. Il mondo del volontariato, dell'impegno sociale, dei progetti cooperativi, della politica vissuta sinceramente, dell'ecologia, della solidarietà, del nuovo ambientalismo, della decrescita felice... cerca cerca... non fermarti a quanto consoci, c'è tanto e tanto di più e di meglio e non è tanto lontano ad noi, spesso solamente non lo vediamo. Un abbraccio forte
Grazie dell'incoraggiamento cara dottoressa.
Quello che capisco del suo intervento è che il mondo è pieno di tante possibilità per stare bene,purtroppo è vero ma molto vago come concetto. E' come dire tutto,am non dire nulla per me..
In ogni caso oggi ho fatto i controlli... ipotiroidismo e testosterone basso..che tristezza! eppure la libido non mi manca, anzi forse anche troppa ce n'è..ho praticamente una relazione sessuale immaginaria con ogni bella ragazza che passa! e poi li funziona tutto..però è la stanchezza che mi prende in amniera superiore alla media..quella si.

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Re: Non faccio la vita che vorrei.perche?

Messaggio da foi » 14 luglio 2012, 23:00

Eccomi qua è passato più di 1 anno...
Che novità? Non ho più la ragazza...mi ha lasciato il 20 dicembre 2011..lei non era della mia città, non aveva lavoro e nn aveva amicizie e si litigava spesso e io nn avevo uan vita sociale attiva. Ha trovato il lavoro,le amicizie e queste sono state il suo chiodo schiaccia chiodo con me..ho provato da gennaio a marzo a riconquistarla con tanti gesti,tante dimostrazioni,alla fine a marzo ci sono uscito insieme dopo che lei praticamente nn rispondeva da mesi. Pensavo che sarebbe tornato tutto a posto..invece mi disse "pensavo che vedendoti hai provato le stesse emozioni,invece nn ho sentito niente, non me lo aspettavo nemmeno io..credo che faresti meglio a trovare un altra ragazza..".
Poi a mia mamma è venuto un avvisaglia del morbo di Parkinson, il suo compagno è diventato malato terminale, la sua seconda madre( e nn andiamo a dettagliare tutte queste cose sennò ci rendiamo conto della tristezza della sua vita) ha saputo da poco che ha un tumore alla gola... c è un'aria di morte tutta intorno a noi, come si fa a non essere depressi?

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Re: Non faccio la vita che vorrei.perche?

Messaggio da foi » 15 luglio 2012, 9:21

amore. ha scritto:Sono i problemi della vita caro, non ci si deprime per questo se c'è la voglia e la possibilità di combattere, si lotta e si va avanti; poi verranno i momenti di tranquillità e i momenti felici. I momenti felici dovremmo cercare di costruirli pure noi però e non aspettare che arrivino dal cielo.
Come fai a combattere se tutto ti cade così addosso? Col tumore si lotta male,con la morte si lotta male succede e basta e la devi accettare. Una vita di costellata di eventi negativi lascia la sua impronta su di me. Vorrei scrivere di più esprimere di piu,ma ora nn ce la faccio.

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Re: Non faccio la vita che vorrei.perche?

Messaggio da foi » 17 novembre 2015, 22:42

Sono passati 4 anni e torno a rileggere questo post.. adesso ho 32 anni
Le cose sono cambiate e ovviamente in peggio...
A fine 2012 ho perso il lavoro che facevo da 3 anni e che mi doveva far crescere e lanciare come responsabile nel mio settore.
Mi sono lasciato anche dal rapporto con la ragazza che avevo da 5 anni.
Si dice che ognuno ha un piano fino a che non prende un pugno in faccia. Se queste due cose del lavoro e della ragazza fossero andato dritte magari adesso avrei una certà stabilità nel lavoro e con la ragazza, avrei una famiglia e chissà se avrei fatto già un figlio. Ma nulla di tutto ciò è successo, anzi... adesso mia madre ha il parkinson pure e la maledetta che ho fatto sposare con mia madre invece di essermi riconoscente cerca di arraffare tutto! Sono passati 5 anni da quando è morto mio padre e ancora bisogna fare la divisione ereditaria! E mia madre che se anche gli cade un piatto come oggi si immagina già che farà la fine di una paralitica, lei che voleva essere indipendente. Cosa c'è da essere felici in queste situazioni? mah

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Re: Non faccio la vita che vorrei.perche?

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 11 gennaio 2016, 17:40

Certamente ci sta anche un po' di fortuna, ma di solito gli eventi sono determinati in gran parte da noi, non sono casuali e improvvisi. Il lavoro, si sa, è un grance problema per tutti, la ragazza... be' le relazioni si fanno i due... forse è tempo di riflettere su se stessi e sul modo di consursi. Per quanto non sia molto di moda, bisogna ricordare che la psiche ha bisogno di realizzare i propri talenti e in questo il lavoro è determinante. Certo non sempre soldi e soddisfazoni vanno iniseme e quindi si fa una scelta, pensando che i soldi permettano di avere le cose che si desiderano, ma quali sono queste cose? E sono davvero fonte di soddisfazione?
nelle relazioni poi conta molto l'amore, cioè la disposizione a desiderare il bene dell'altro più che a cercare le proprie soddisfazioni, seppure queste ultime siano sacrosante in quanto amore per se stessi. In amore come in amicizia, saper trasmettere interesse e cura è molto più fruttuoso che suscitare ammirazione ed esercitare potere. Il potere sugli altri è labile e faticoso, l'amore per gli altri è semplice e gratificante, persino quando si prende qualche delusione. Non si tratta di una cosa sentimentale, ma di una attitudine interiore.
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
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