ho bisogno che qualcuno mi ascolti...

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Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

Bloccato
Angelica
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ho bisogno che qualcuno mi ascolti...

Messaggio da Angelica » 12 luglio 2006, 20:11

Ciao
Grazie già da ora per la disponibilità!
E' buffo pensare che dopotanto tempoio mi ritrovo qui a scrivere chiusa nella mia stanza per provare a sfogarmi un' po.. chissà forse mi farà bene.. mi dispiace però di raccontarti questa storia così triste..
Ho solo 18 anni, ma la vita mi ha messo davanti già alcune prove difficili ..
Allora da dove comincio?
In realtà non c'è poi tanto da dire, sono vissuta in una famiglia molto felice mio papà e mia mamma mi adoravano letteralmente e si amavano molto, erano orgogliosi di avere una figlia come me, così educata e diligente ...forse troppo... studio al liceo scientifico, naturalmente con ottimi risultati,.. insomma tutto praticamente ok.
Poi tre anni fa la mia mamma è svenuta mentre era in casa, non dico lo spavento che ho provato quel maledetto giorno , subito è stata portata in ospedale e dopo lunghe ore di visite tra dottori che entravano ed uscivano dalla stanza, si consultavano senza dare a me e mio padre alcune spiegazioni e analisi su analisi ripetute mi hanno fatto allontanare e io da “brava bambina” come ero ho atteso su una sedia da sola in disparte e ho visto come in un film tutta la scena, di cui io inevitabilmente non facevo parte, io ero solo una spettatrice: il dottore comunicava qualcosa di terribile a papà che lo guardava incredulo fino a quando non è scoppiato in un pianto discreto e silenzioso. Io ero sempre sulla sedia e non potevo abbracciarlo, non potevo consolarlo, non gli ero vicino.
Come vedi ricordo quella scena come se la vivessi ogni momento perchè per me è stato l'inizio di un incubo.
La mamma è vissuta per altri 6 mesi sempre forte e coraggiosa senza mai cedere anzi continuando nel miglior modo che poteva ad aiutarmi a crescere.
Una sera( forse sapendo che le restavano ormai poche ore) mi ha chiamato vicino a se e senza dirmi tante parole, ha preso un libro dal suo cassetto e ha iniziato e leggerne un capitolo ad alta voce, quasi forse la sua eredità, quello che lei voleva lasciarmi era scritto in quelle pagine:
In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe,
voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."
"Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..."
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe,
sono cosi' triste..."
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono
addomestica".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa
cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
"Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
"Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E'
molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo
interesse. Tu cerchi delle galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa
vuol dire "<addomesticare>?"
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire <creare dei
legami>..."
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che
un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho
bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono
per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi
addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai
per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo".
"Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore...
credo che mi abbia addomesticato..."
"E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."

"Oh! non e' sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembro' perplessa:
"Su un altro pianeta?"
"Si".
"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
"No".
"Questo mi interessa. E delle galline?"
"No".
"Non c'e' niente di perfetto", sospiro' la volpe. Ma la volpe
ritorno' alla sua idea:
"La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli
uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si
assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi
annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara'
illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso
da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto
terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E
poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io
non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di
grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai
dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando
mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara'
pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..."
La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto
tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere
molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano",
disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per
conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte.
Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non
hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe.

"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In
principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba.
Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le
parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai
sederti un po' piu' vicino..."
Il piccolo principe ritorno' l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la
volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle
tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora
aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro,
incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo
della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro'
mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la
volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni,
un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i
miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del
villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi
spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un
giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non
avrei mai vacanza".
Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo
far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".

Poi soggiunse:
"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo.
Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".
Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete
ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi
non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la
mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al
mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo'
morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante
crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e'
piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata.
Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro.
Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei
ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e'
lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche
volta tacere. Perche' e' la mia rosa".
E ritorno' dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto
semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e'
invisibile agli occhi".
"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo
principe, per ricordarselo.


È ' un libro molto famoso, “il piccolo principe” leggetelo se vi capita ..
Dopo pochi giorni se ne è andata. Era davvero bellissima!
Il seguito della storia lo puoi immaginare, il mio papà cercava di costruirmi una vita normale e devo dire che ha dimostrato molto molto coraggio.
Ma io ho cominciato piano piano ad isolarmi, in un mondo tutto mio dove non c'era spazio per le emozioni, io dovevo dimostrare di essere forte, di riuscire a fare qualcosa che gli altri non potevano fare. Ho iniziato a non mangiare, non so neanche come mi sono trovata in questa situazione ma so che ad un certo punto mi è sfuggita dalle mani. Sono malata di Anoressia ancora oggi e va sempre peggio nopnostante tutto
Nel periodo più brutto ho sfiorato i 37 kg troppo pochi per una vita normale..
Gli ultimi anni sono trascorsi tra casa e ospedale dove ricevevo le cure per sopravvivere.
Solo ora ho voglia di guarire per papà, all'inizio volevo morire, volevo tornare dalla mamma e abbandonare questo mondo di lutto e sofferenza, volevo scappare da questa vita così terribile..
Poi ho capito che non serve a nulla scappare.. e così ho accettato la terapia e gli aiuti medici.
Ora sto percorrendo questa difficile lotta per ritrovare me stessa.. e un sacerdote (io sono molto credente nonostante tutto) una volta mi ha detto che la mamma mi è molto più vicina di quanto credo e che mi accompagna sempre, che sorveglia su di me e anche su mio padre.
Io ci voglio credere.
Sai c'è anche un altro motivo per il quale vorrei guarire.. la danza.
Io faccio danza classica da quando avevo 4 anni ma purtroppo negli ultimi tempi ho dovuto smettere perchè il mio corpo non reggeva più gli sforzi e la fatica dei balletti (sai è molto faticoso ballare!!)
Il mio papà mi ha comprato un paio di scarpette con le punte di colore rosa, proprio le più belle e mi ha detto che il giorno che le indosserò per ballare sarà il giorno più atteso per lui perchè forse vorrà dire che sarò guarita.. lui ci crede...
io spero solo che questo giorno avvenga.
Basta basta con le mie chiacchiere , spero solo di non avervi rattristato perchè veramente è l'ultima cosa che voglio..mi ha fatto bene scrivere un po'.. è come tirare fuori un po' di me..
Non so come ringraziare per la disponibilità.
UN abbraccio grande come il cielo!!
Angelica

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Vale
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Messaggio da Vale » 12 luglio 2006, 20:23

angelica il tuo messaggio è bellissmo, c'è tanto coraggio dentro e tanta voglia di uscirne, in bocca al lupo e un abbraccio forte forte,
è vero sai, io penso che le persone che amiamo non vadano mai via!!
io non sono credente ma penso che mio papà anche dopo che mancherà....sarà sempre sempre con me, perchè senza di lui lo sa che non potrei mai stare bene!!!!
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

enemyofthesun
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Messaggio da enemyofthesun » 12 luglio 2006, 22:04

Brava Angelica, reagisci e vedrai che prima o poi le cose andranno meglio, stai già facendo grandi passi in avanti :D
I'm only happy when it rains...

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 12 luglio 2006, 23:30

Ecco una storia vera... non intendo dire che le altre siano false, ma questa è raccontanta esattamente com'è, autetica com'è, precisa e accurata com'è e per questa sua autenticità è bellissima e commovente. L'amore che ti ha circondata e ti circonda è stato grande ed è questo che ci permette di superare anche le prove più difficili.
Grazie per averci regalato la tua storia.
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
moderatore dei forum "consulenza psicologica"
www.eleonoraarduino.it

Davide49
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Iscritto il: 31 maggio 2006, 15:42

Messaggio da Davide49 » 13 luglio 2006, 8:40

cara Angelica, se vuoi ti invito a leggere un mio intervento “Il morire dei genitori” in “Forum auto aiuto”. Io ho perso i miei quasi trent’anni fa, e dieci anni fa la mia nonna carissima. Una cosa che a me fa tanto bene, ogni tanto è scriverle una lettera, sono lettere che poi conservo. E dentro di me sento le sue risposte e il suo ascolto. Anche il dialogo con tua mamma può proseguire, credimi.
Contraccambio di cuore l’abbraccio. ciao

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rocco
Messaggi: 441
Iscritto il: 28 giugno 2006, 21:56

Re: ho bisogno che qualcuno mi ascolti...

Messaggio da rocco » 14 luglio 2006, 12:24

Ho solo 18 anni, ma la vita mi ha messo davanti già alcune prove difficili ..
Ciao dolcissima creatura.
Grazie a te!

Ti voglio bene!

Un abbraccio infinito
Sandra

_Giada_
Messaggi: 6
Iscritto il: 16 luglio 2006, 11:01

Re: ho bisogno che qualcuno mi ascolti...

Messaggio da _Giada_ » 16 luglio 2006, 17:02

Angelica ha scritto:Il mio papà mi ha comprato un paio di scarpette con le punte di colore rosa, proprio le più belle e mi ha detto che il giorno che le indosserò per ballare sarà il giorno più atteso per lui perchè forse vorrà dire che sarò guarita.. lui ci crede...
io spero solo che questo giorno avvenga.
Basta basta con le mie chiacchiere , spero solo di non avervi rattristato perchè veramente è l'ultima cosa che voglio..

UN abbraccio grande come il cielo!!
Angelica

Sì, Angelica, il tuo abbraccio è stato grande come il Cielo!
E nelle tue parole ho assorbito amore.. molto amore..
Grazie!
Quel racconto di tua mamma era a consegnarti le chiavi di un amore
eterno che non conosce distanze di luogo..
Il suo racconto come le tue scarpette rosa sono lì ad attendere
che tu danzi alla vita con quel rapporto unico che mai finirà con la Vita di tua madre e la tua e quella di miliardi di altri esseri che conoscerai e che ti consegneranno parte del loro prezioso amore.. il viaggio qui sulla terra è solo un aspetto (una parte).. poco importa se un giorno indosserai altri abiti ed anche se non credi in una vita dopo la vita.. ovunque è mistero di esistenza..

Ti abbraccio forte..!! Grazie per l'amore che mi hai donato!
Che ci hai regalato..
A volte dopo il dolore incredibile ci accorgiamo che non tutto ciò che è visibile è anche il vero reale.. la nostra mente non è che uno spendido mezzo per fare questo viaggio qui.. ma il viaggio è dentro di te.. attorno..
Le cose cambiano aspetto.. e spesso facciamo gran fatica a riconoscerle..
così abituati a credere che l'unica vista sia quella degli occhi e non del mistero che pulsa ora nel tuo cuore e prima ancora altrove.. e dove sarai sarà.. ovunque comunque..

c'è un ascolto che supera ogni orecchio e spazio..
.. più "dentro".. :wink:

Giada

Cyara
Messaggi: 76
Iscritto il: 19 giugno 2006, 8:04

Messaggio da Cyara » 18 luglio 2006, 11:22

Sai c'è anche un altro motivo per il quale vorrei guarire.. la danza.
Io faccio danza classica da quando avevo 4 anni ma purtroppo negli ultimi tempi ho dovuto smettere perchè il mio corpo non reggeva più gli sforzi e la fatica dei balletti (sai è molto faticoso ballare!!)
Sono sicura che guarirai e sarai anche una bravissima ballerina perkè, si sente ke hai passione....si avverte da ciò ke scrivi quanto amore provi nel danzare...e io ti auguro di riuscire presto nei tuoi intenti :wink:

pao
Messaggi: 14
Iscritto il: 18 luglio 2006, 10:35

Messaggio da pao » 18 luglio 2006, 12:00

Tornerai a ballare presto Angelica e sarai la ballerina più bella.
Grazie per avermi fatto rileggere quel brano dal Piccolo Principe che mi fa sempre commuovere tanto...e grazie per la tua purezza.

The HOPE
Messaggi: 119
Iscritto il: 9 settembre 2006, 14:26
Località: pugliese

Messaggio da The HOPE » 10 settembre 2006, 10:34

ciao Angelica,
il tuo messaggio ha fatto piangere il mio cuore, ma ha anche sorriso a 360 gradi!!!
io adoro la danza classica e desidererei che tu indossassi di nuovo le scarpette, anzi le scarpette che ti ha regalato il tuo papà...
devi ballare per te,per la tua mamma, per la tua guarigione e per quelle persona,che forse non ti vedranno ma saranno felici di sapere che stai danzando!mi piacerebbe saperlo!!! :wink:
ti auguro con tutto il cuore di tornare a farlo!
con stima.
un giorno vedrò uno scoglio arginare il mare!

§
Messaggi: 31
Iscritto il: 28 settembre 2006, 18:17

Messaggio da § » 6 ottobre 2006, 10:14

Ciao Angelica, il tuo messaggio è stupendo, in parte posso capirti ma solo in parte, mia madre è malata da molto tempo di depressione e rifiuta di curarsi semplicemente perchè non ammette di stare male, è una " morta dentro", nonostante mi faccia male vederla così, io sento di averla persa da tempo, non posso parlarle dei miei problemi e delle mie gioie perchè è assente, ascolta solo le cose che vuole sentire, mi manca tanto la sua figura, purtroppo ne devo fare a meno, non sai quante volte ho pianto, quante volte sono stata male per colpa sua, ora sto cercando un aiuto e spero vivamente che possano fare qualcosa per lei.
Non perdere mai la speranza, quello che posso dirti è che tua madre sa le sofferenze che stai passando e che non vuole assolutamente che tu stia ancora male, apprezza tantissimo che ti sia resa conto di guarire da una bruttissima malattia, lei è dentro di te ogni volta che vuoi e non aver paura di parlarle, solo se riesci ad essere serena lo sarà anche lei.
un bacio

Bloccato

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