Quando è il momento di tacere

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francesca
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Quando è il momento di tacere

Messaggio da francesca » 23 ottobre 2012, 18:21

Di buone intenzioni sono lastricate le vie dell'inferno.

Quando è il momento di tacere?

consulenza psicologica cercasi.

Davide49
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da Davide49 » 23 ottobre 2012, 18:59

francesca ha scritto:Di buone intenzioni sono lastricate le vie dell'inferno.

Quando è il momento di tacere?

consulenza psicologica cercasi.

si dice sempre: pensa prima di parlare.
certo
ma a me piace anche un proverbio cinese: bisogna aver parlato molto prima di poter tacere.

il silenzio, come la semplicità, è un punto d'arrivo, non di partenza

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francesca
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da francesca » 23 ottobre 2012, 19:09

Davide49 ha scritto:
francesca ha scritto:Di buone intenzioni sono lastricate le vie dell'inferno.

Quando è il momento di tacere?

consulenza psicologica cercasi.

si dice sempre: pensa prima di parlare.
certo
ma a me piace anche un proverbio cinese: bisogna aver parlato molto prima di poter tacere.

il silenzio, come la semplicità, è un punto d'arrivo, non di partenza
:) concordo, beh, io non sono ancora arrivata :)

Davide49
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da Davide49 » 23 ottobre 2012, 19:29

io ci sto arrivando... (se non fosse per questo forum, mannaggia.. :D )

ma forse ho anche un'altra età.

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francesca
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da francesca » 23 ottobre 2012, 19:52

dunque, a occhio e croce, secondo i calcoli anagrafici dei nick del forum, dovresti avere oggi circa 55 anni :D io ne ho 46, mi occorrono altri otto nove anni per arrivare dove sei tu :mrgreen:

blackbird
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da blackbird » 23 ottobre 2012, 20:06

Il momento di tacere è quando parla l'altro.
Ascoltare è ancora più importante.
Ma è sapere quel che si dice la cosa più rilevante.
secondo me.

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francesca
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da francesca » 23 ottobre 2012, 20:12

Ma per dimostrare che si è ascoltato, ogni tanto bisogna dare un feedback, bisogna dire all'altro che ci siamo, oh.

Sennò quell'altro chiacchera da solo.

Davide49
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da Davide49 » 23 ottobre 2012, 20:14

segnali di fumo, no, vero? :D

Davide49
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da Davide49 » 23 ottobre 2012, 20:16

blackbird ha scritto:Il momento di tacere è quando parla l'altro.
Ascoltare è ancora più importante.
Ma è sapere quel che si dice la cosa più rilevante.
secondo me.
anche secondo me.
saper ascoltare
e.... saper ascoltare quello che non viene detto.

blackbird
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da blackbird » 23 ottobre 2012, 20:17

infatti dico che bisogna saper quel che si dice..a riprova che si ha ascoltato!
Segnali di fumo molto più efficaci a volte!

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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 25 ottobre 2012, 23:56

Credo che tendenzialmente si parli sempre troppo. Anche io.
Certo tacere quando si ascolta, diversamente non si sta ascoltando davvero.
A volte parliamo per riempire un silenzio che inquieta noi per primi
O per stornare l'attenzione
O per reazione più o meno scomposta
O per convincere, senza considerare che le parole di solito aumentano le distanze

Il mio dubbio è (soprattutto uscendo dal 3D sul trolling in questo forum): se taccio l'altro può sentirsi inascoltato. Se parlo, lo saremo entrambi.
Forse cambierei il titolo alla questione: in che modi si comunica davvero?
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
moderatore dei forum "consulenza psicologica"
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blackbird
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da blackbird » 26 ottobre 2012, 12:26

Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto: Se parlo, lo saremo entrambi.
perchè è cosi sicura di questo? Cioè intende dire se parlo "sopra" l'altro?
Io credo che, perchè vi sia una vera comunicazione, oltre a quello che ho già detto prima, ci debba essere la giusta motivazione a comunicare. E' come quando si legge un libro che non ci interessa, o quando abbiamo altre mille idee che ci frullano per la testa..non potremo mai essere "nel pezzo" così, perchè non avremo la motivazione, l'interesse, il trasporto per metterci in contatto.
Quindi una comunicazione efficace si ha quando le cose che vengono dette e le persone che parlano condividono un interesse comune, oppure si ha interesse per la persona stessa. Così la motivazione si mantiene su un livello tale per cui avvenga lo scambio. Quando la motivazione cala, da una parte dei due interlocutori o da entrambe, si possono "commettere" diversi errori comunicativi prima di arrivare allo stop.
Gli errori, a mio avviso, possono essere malinterpretazioni, pedantismo, ammutolimento...e tutti questi rischiano di essere sempre troppo spesso giudicati negativamente, perchè se li vediamo riversati nella nostra persona minano altamente la nostra autostima.
Altro elemnto fondamentale perchè la comunicazione sia efficace è che si riponga una sorta di fiducia negli interlocutori, senza la quale non ci si aspetta uno spazio neutro dove depositare gli elementi che ci contraddistinguono.
Chi ne fa un lavoro, della comunicazione, dovrebbe essere in grado di saper accogliere ogni singolo spunto per fare un lavoro maieutico sull'individuo.. e accettare i momenti di crisi se dovessero uscire.

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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da francesca » 26 ottobre 2012, 18:24

dunque, intanto sulla comunicazione bisogna stabilire se si comunica a voce o per mail come in questo caso.
A voce, vale che si deve saper anche ascoltare in silenzio, non è necessario replicare qualcosa, anzi.
si può annuire, respirare, sospirare, dire eh ah oh ho capito, certo,m, come? infinite possibilità di espressione.

Via chat si tenta di replicare la conversazione reale, però c'è un tempo molto limitato, e comunque non è immediato, c'è un tot di attesa.

Via mail c'è tutto il tempo di fare un discorso o un ragionamento completo, anche una confessione completa, ma più si allunga più assume la forma di sfogo personale, io l'ho sperimentato con mio marito, comunque ci conoscevamo bene, devo dire che per iscritto non sembriamo neanche le stesse persone, si sembra molto più profondi, e al tempo stesso però la comunicazione è più superficiale, più razionale, meno emotiva.

Scrivere, e scrivere a lungo, serve per razionalizzare le questioni, non per comunicare.

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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da francesca » 26 ottobre 2012, 18:39

Poi dipende dallo scopo del testo che scrivi.

Ci sono diversi tipi di testo, ed entro di essi c'è una componente connotativa e una denotativa.
La connotazione è un fattore espressivo, e riporta ai sentimenti che si vogliono esprimere.
la denotazione è più oggettiva, e rimanda ai significati letterali.

La parte connotativa è interpretabile liberamente, secondo me, ognuno ci legge quel che ci legge.

perchè per quanto io voglia esprimere un mio sentimento, esempio da poeta, non so quale susciterò in colui che legge, non posso prevederlo, e neanche lo voglio, perderei spontaneità.

per esempio, non dare consigli è una forzatura, mi ci adatto se è una regola stabilita perchè è stato stabilito che può creare problemi, ma la spontaneità mi spingerebbe a fornirne a profusione, è nella natura di voler comunicare qualcosa che per noi è il giusto, è il funzionale.

Davide49
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da Davide49 » 26 ottobre 2012, 18:46

penso che non si possa generalizzare.
e tutto dipende da cosa si intende (tanto per cambiare: ma cosa si intende per...? però è vero) per comunicazione
parlando in generale, credo che più che il mezzo e il canale, contino l'intenzione, l'atteggiamento interiore
anche il dialogo viso a viso può essere utile per razionalizzare oppure essere sottoposto a tante e pesanti dinamiche di non-comunicazione, di falsificazione, di mascheramento, nascondimento, inganno, coercizione, ecc.
naturalmente anche questo comunica un significato.

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