Quando è il momento di tacere

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Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

Davide49
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da Davide49 » 26 ottobre 2012, 18:49

ma allora.... quando è il momento di tacere?




a me piace








così



tanto




il







silenzio








.

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francesca
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da francesca » 26 ottobre 2012, 18:54

Stai tentando di comunicare il silenzio via mail?

:D beh, spazia quanto vuoi.

Io leggo dove riempi, e non i vuoti :D

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francesca
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da francesca » 26 ottobre 2012, 18:58

per esempio, un modo di prevaricazione sul tuo silenzio, è postarci un messaggio sopra, ho già commesso un atto di prevaricazione nei tuoi confronti, in un'istantanea di chat andrebbe bene, nel forum mi sto sovrapponendo con la forza. :mrgreen:

Però, poichè non sei presente, e avrai spento il pc, sono autorizzata, in quanto potrai leggere in un secondo momento il mio post, e a mente fresca reagire con un motto di spirito :D

così prevedo, sta a vedere, eh? :(

Davide49
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da Davide49 » 26 ottobre 2012, 19:14

ti confesso francesca di capirci molto poco in questa discussione
come in quella sulla psicoterapia o quella su troll ecc.
forse perché non mi ci sento coinvolto
o forse perché in fondo sono (diventato) un semplice
ecco quindi perciò per cui.. è il momento di tacere
per me.

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francesca
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da francesca » 26 ottobre 2012, 19:28

Davide49 ha scritto:ti confesso francesca di capirci molto poco in questa discussione
come in quella sulla psicoterapia o quella su troll ecc.
forse perché non mi ci sento coinvolto
o forse perché in fondo sono (diventato) un semplice
ecco quindi perciò per cui.. è il momento di tacere
per me.
no no, io sono diventata così invece tanto sofisticata che quasi mi disgusto di me, sono artificiale, in queste discussioni, mi crogiolo nel salotto e nella possibilità di parlare all'infinito di nulla, mi sono congeniali proprio questi argomenti, è una questione di gusti, di propensioni, vedi.

Fa piacere confrontarsi invece.

Mi ricordo che vedere smontata "ROMEO E GIULIETTA", per andarci a cercare i peggio significati nascosti, mi dava un certo piacere, ai tempi degli studi.

Con me su un forum, potresti durare a mesi su una stessa cosa, quanto più è improduttivo, tanto più è intrigante.
ma so che del resto lo fanno in tanti, sfruttano i forum per argomentare sul niente, in sostanza, il che non è necessariamente parlare a vanvera, ma andare a sviscerare un argomento.

blackbird
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da blackbird » 26 ottobre 2012, 21:14

perchè ritenere inutili queste conversazioni? Stiamo parlando di nulla?
In fondo la comunicazione è un argomento su cui disquisire è interessante perchè ci riguarda, perchè lo facciamo tutti i giorni, perchè la utilizziamo per esprimerci e per capirci, perchè senza la quale rischieremmo di non essere in grado di comprendere come nascono conflitti tra individui (o dentro noistessi).
E' un bisogno primario, quello di comunicare. Come alimentarsi, dormire, ecc.
Ragionarci non serve ad acquisire nuove abilità, ma credo aiuti a mantenre in allenamento i circuiti cerebrali che, se ovattati dalla abitudinarietà, rischierebbero di funzionare per schemi troppo uguali, piatti, non creativi.
francesca ha scritto: Via mail c'è tutto il tempo di fare un discorso o un ragionamento completo, anche una confessione completa, ma più si allunga più assume la forma di sfogo personale, io l'ho sperimentato con mio marito, comunque ci conoscevamo bene, devo dire che per iscritto non sembriamo neanche le stesse persone, si sembra molto più profondi, e al tempo stesso però la comunicazione è più superficiale, più razionale, meno emotiva.
Scrivere, e scrivere a lungo, serve per razionalizzare le questioni, non per comunicare.
Interessante quello che dici qui,Franesca. Scrivere ha veramente un effetto taumaturgico.. Tuttavia per me non è superficiale la comunicazione iscritta, anzi! Credo che razionalizzando si cerchino di esprimere concetti più profondi e se ne cerchi di analizzare più precisamente ogni sfumatura.. Per quanto riguarda l'emotività, invece, concordo con te. Purtroppo scrivendo si perde quella quota di emotività che fa più intrigante il colloquio, che lo colora, che ci fa capire (a volte presumere) anche concetti inespressi dalle parole..
Insomma comunicare è fondamentale, tacere ed ascoltare ancor di più. Quindi è meglio se ci penso!

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francesca
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da francesca » 26 ottobre 2012, 21:31

Nulla nel senso che non sono problemi essenziali di vita quotidiana e di bisogni primari.
Molti non se li pongono neanche, e forse porseli è indice di come dire ,nevrosi, insoddisfazione, è farsi un problema.

chiedersi come comunichiamo è da un lato, da professionisti della comunicazione, d'altro canto un problema inconsistente, immaginario.

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Farfallo
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da Farfallo » 26 ottobre 2012, 23:12

Quando è il momento di tacere, certo. E' una frase che può indurre qualche riflessione che di norma probabilmente non facciamo. Andiamo avanti, senza un Auditel nella testa. Forse è meglio così: non ci possiamo studiare troppo.

Per la verità, il tacere che più desidero, non è quello della mia bocca, ma quello della mia mente. In testa infatti ogni giorno mi scorrono centinaia di parole e di ragionamenti. E' un parlato mentale che raramente s'interrompe. Capite che non mi serve a molto tacere, se nella mia mente poi c'è il chiasso.

Però a volte riesco a vedere forme e colori, a udire suoni, a sentire i miei passi, e l'aria sulla pelle, senza ragionare su nulla; senza parole.
Capto quello che viene dal mondo sensibile senza elaborare, in una condizione di silenzio mentale molto piacevole, che dà benessere.

Ho provato una volta a fare una vacanza estiva in un eremo. Si stava da dio, è proprio il caso di dire... :lol:

Silenzio.
Il silenzio è così bello che non si può dire...
mentre il chiasso si forma anche se non lo dici.
Paradossi. :shock:

Su un libro ho letto che non esiste un silenzio, ma diversi tipi di silenzi. Non sono tutti uguali. Eh si, c'è il silenzio tra due innamorati, tra due sconosciuti, quello (imbarazzato) tra persone in ascensore, quello minaccioso, quello che t'impone un Caravaggio che ti toglie il fiato, e chissà quanti altri.
La lotta alla depressione si prepara quando stiamo bene;
è come un arsenale: dev'essere pronto, quando arriva la guerra
.

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francesca
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da francesca » 27 ottobre 2012, 14:31

Io lavoro in un ambiente di lavoro molto chiacchierone, con un sacco di teste pensanti, e parlanti anche, e una delle forme di stress che provo è la mancanza del silenzio.
infatti quando arrivo a casa spesso, dico: "ora voglio un'ora di silenzio, non mi rompete perchè non sono predisposta :mrgreen: e so che per molti miei colleghi è uguale.

Anche ai ragazzi bisogna insegnare che le cose si possono pensare senza dirle a volte, è proprio un problema attuale :)

nessuno per esempio, sa più rispettare il turno di parola, e ascoltare gli altri in silenzio, tutti si vogliono sovrapporre in modo competitivo, io io io, lo dico io :P

Addirittura c'era un collega che istigava a dire, c'è qualcosa che lui non ha detto e che volete dire voi?

Guaiiii, io lo aborro, ahah, faccio anche abbassare le mani alzate, per carità, non lo voglio sapere, che è, na gara?

se le sapete ve le tenete :D

Davide49
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da Davide49 » 27 ottobre 2012, 14:45

francesca ha scritto:Io lavoro in un ambiente di lavoro molto chiacchierone, con un sacco di teste pensanti, e parlanti anche, e una delle forme di stress che provo è la mancanza del silenzio.
infatti quando arrivo a casa spesso, dico: "ora voglio un'ora di silenzio, non mi rompete perchè non sono predisposta :mrgreen: e so che per molti miei colleghi è uguale.

Anche ai ragazzi bisogna insegnare che le cose si possono pensare senza dirle a volte, è proprio un problema attuale :)

nessuno per esempio, sa più rispettare il turno di parola, e ascoltare gli altri in silenzio, tutti si vogliono sovrapporre in modo competitivo, io io io, lo dico io :P

Addirittura c'era un collega che istigava a dire, c'è qualcosa che lui non ha detto e che volete dire voi?

Guaiiii, io lo aborro, ahah, faccio anche abbassare le mani alzate, per carità, non lo voglio sapere, che è, na gara?

se le sapete ve le tenete :D



bene
molto bene.

ancora 12 anni e ce la fai... :D

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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 27 ottobre 2012, 21:31

Ho letto di un'insegnante che alle medie inferiori sta facendo lezioni di silenzio. Si tace con i ragazzi per un po' e poi si condivide cosa viene fuori. Si parla, del silenzio (paradossale.... :D ) Comunque pare che la cosa funzioni benissimo e sia molto gradita. Mi sembra una specie di allenamento alla meditazione
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da Farfallo » 29 ottobre 2012, 13:33

Oddio, il silenzio è un valore. Basta entrare in una grande chiesa quando non c'è nessuno ed ecco che esso diventa palapabile.

Ma in alcuni casi avviene l'opposto: quando stiamo zitti perché non abbiamo il coraggio di dire, oppure quando ci sentiamo troppo inibiti o frenati e non osiamo parlare. O quando è un dispiacere che ci toglie la parola.

Se la parola è luce, il silenzio è ombra.
Se la parola è come il giorno, il silenzio è come la notte.

Io sono molto critico con le architetture moderne tutte a vetro e quindi inondate di luce fino a 16 ore al giorno. Sembra che la luce sia un valore e l'ombra qualcosa che non vale nulla.
Strano, perché perché è proprio l'ombra a far capire cosa sia la luce.
Strano, perché in 2000 anni si sono prodotte architetture spesso più ricche d'ombra che di luce (senza parlare delle cripte).

L'ombra protegge a volte dalla luce.

E a questo punto, non vi auguro il buongiorno, ma la buonanotte... :lol: :lol: :lol:
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Davide49
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da Davide49 » 29 ottobre 2012, 15:26

concordo.
è come nei quadri di caravaggio, è l'ombra che rende la luce, luce

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francesca
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da francesca » 29 ottobre 2012, 15:37

in chiesa però se vi sedete non c'è silenzio, ragazzi.

Anzi, siete mai entrati in una chiesa deserta da soli?
Io sì.

Dunque, intanto ti siedi e la panca scricchiola, poi si sentono tutti i rimbombi attutiti, qualsiasi cosa rimbomba a duemila.

Tumm, tuum. :mrgreen:

blackbird
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Re: Quando è il momento di tacere

Messaggio da blackbird » 30 ottobre 2012, 0:31

il gioco del silenzio si faceva sempre dalle mie parti all'asilo, ma anche alle elementari..
Forse perchè non si voleva ascoltare quello che avevano i bambini da dire. O forse perchè sapevano esprimenrsi in modo troppo caotico..o chissà..Di fatto allenarsi al silenzio aiutava anche la memoria, impedendo una produzione, per così dire, di getto.
Bella l'analogia parola-luce / silenzio-ombra.
La penombra se segue la logica è ancora più interessante..Quel mistero che lancia una sfida all'intuizione.. Rischioso per il fatto di vederci cose solo nostre, fruttuoso per risvegliare sensazioni (e capacità) magiche.

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