Sono cosi stanco di cene fredde!

In questa sezione puoi ottenere informazioni generali di carattere psicologico dal moderatore o da membri autorizzati, psicologi o psicoterapeuti, dalle Pagine Blu. Gli psicologi possono fornirti tutte le informazioni necessarie per offrire un contributo in merito alla prevenzione del disagio mentale, familiare e sociale ma in nessun caso possono fornire diagnosi o indicazioni sui trattamenti da effettuare.

Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

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Jason
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Sono cosi stanco di cene fredde!

Messaggio da Jason » 10 dicembre 2012, 14:00

Perchè la mia vita dev'essere cosi sbagliata?
Perchè non è possibile essere se stessi?!

Davide49
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Re: Sono cosi stanco di cene fredde!

Messaggio da Davide49 » 10 dicembre 2012, 15:06

difficile rispondere alla seconda domanda.
impossibile alla prima.
dovresti raccontarti un po'.
ciao

Jason
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Re: Sono cosi stanco di cene fredde!

Messaggio da Jason » 10 dicembre 2012, 15:18

è solo uno sfogo.. non so cosa cerco qui.
forse nulla.. forse sono solo troppo giù di morale.. e faccio pensieri che non vorrei fare!
cmq mi riferisco a tutto.. ogni attimo della mia vita, è come se mi sentissi bloccato.. con le ali bloccate.. dentro una vita che non considero mia.. e che non riesco a fare mia. Odio questa sensazione, odio tutto e tutti.. e soprattutto me stesso..
vabbè.. (grazie)

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francesca
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Re: Sono cosi stanco di cene fredde!

Messaggio da francesca » 10 dicembre 2012, 15:43

Vai dallo psicologo! :)

leo
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Re: Sono cosi stanco di cene fredde!

Messaggio da leo » 10 dicembre 2012, 16:13

Vai dallo psicologo!

Non è certo la soluzione per tutto....


Ci siamo convinti di aver bisogno d'aiuto, farmaci, terapie, consigli su consigli, diagnosi funzionali... yoga e chissà cos'altro.

Siamo noi ad aver il controllo. Possiamo perderlo, ritrovarlo... Per poi renderci conto che è tutta un'illusione....

Qualche seduta può essere d'aiuto, ma è un'attività come un'altra.... Idem per la farmacologia... Si deve prendere il farmaco giusto per la giusta patologia. Ma in molti casi vorrebbero farci prendere qualcosa che NON ci serve....

La maggior parte della gente reagisce ai traumi, se è nella condizione di farlo. Siamo noi stessi i nostri amici ed affetti ed il tempo l'unica cosa che ci serve. Dobbiamo imparare a distinguere ciò che possiamo risolvere da soli da ciò per il quale potremmo aver bisogno d'aiuto....


Se tutti gli adolescenti che hanno dilemmi esistenziali fossero spediti dallo psicologo (come a volte avviene) che senso avrebbe?

Tanto varrebbe andare al templio
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francesca
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Re: Sono cosi stanco di cene fredde!

Messaggio da francesca » 10 dicembre 2012, 16:26

Non sono d'accordo, invece molti adolescenti hanno tratto gran giovamento dallo psicologo, proprio loro che sono giovani e gli basta poco per recuperare, diceva un'amica di mia figlia che ha diciannove anni e ora fa l'università, che ha passato un periodo d'inferno al liceo e che lo psicologo l'ha aiutata tanto!

Poi le cene fredde, lo interpreto che l'utente è maschio e abita da solo e si prepara pasti freddi alla svelta invece di cucinare, brutto segno!

Jason
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Re: Sono cosi stanco di cene fredde!

Messaggio da Jason » 10 dicembre 2012, 18:09

grazie a chi mostra un pò di comprensione.. purtroppo a volte si ha la voglia, la forza, la passione, per cercare di risolvere ciò che non va.. ma nulla puoi contro un fato avverso che sembra spezzarti le gambe sul piu bello, o a pochi metri dal traguardo.
francesca ha scritto: Poi le cene fredde, lo interpreto che l'utente è maschio e abita da solo e si prepara pasti freddi alla svelta invece di cucinare, brutto segno!
Scusami, ma proprio non hai capito nulla!! E' una citazione che non conosci e mi fermo qui!

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francesca
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Re: Sono cosi stanco di cene fredde!

Messaggio da francesca » 10 dicembre 2012, 21:44

ascolta un pochino, modera i termini, qua non siamo a tua disposizione per farsi dire non hai capito nulla e per citazioni mascherate, quindi abbassa la cresta.

Non fermarti, chi te l''ha chiesto, si vuole vedere dove arrivi.
E rispondi per bene alla gente e con educazione, sennò altro che cene, fredde.

Jason
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Re: Sono cosi stanco di cene fredde!

Messaggio da Jason » 10 dicembre 2012, 22:09

ok francesca, scusa se il mio tono ti ha infastidito.
posso garantirti che non volevo.. ma l'umore e forse la pazza idea di rivolgermi ad un forum ha fatto il resto.
In ogni caso.. il mio "mi fermo qui" forse è stato frainteso.. era per dire che preferisco non spiegare il significato della citazione.. vabè insomma.. tutto qui, scusa a chi si è sentito trattato male.
Ciao.

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francesca
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Re: Sono cosi stanco di cene fredde!

Messaggio da francesca » 10 dicembre 2012, 22:17

ah, niente niente, scuse accettate, ok, grazie. :)
tanto vedrai tra un po' passa la Dott, ma le devi porre una domanda precisa, scendi magari in particolari e vedrai che ti risponde in modo esauriente :)

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Re: Sono cosi stanco di cene fredde!

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 17 dicembre 2012, 11:30

bene, meno male che il battibecco si è risolto da sè. :)

avere periodi bui è normale, capita a tutti cioè. Spesso sono messaggi, indicatori di una situazione che si deve cambiare, il che è un bene perchè se non ci fossero questi messaggi andremmo verso un baratro senza uscita, proprio come senza il segnale del dolore fisico non ci accorgeremmo di quali danni stanno avvenendo.
Quindi la sofferenza va sempre vista come un messaggero, scomodo certo, ma prezioso.
Da qui l'indicazione dello psicologo, seppure un po' lapidaria, di francesca. Lo psicologo non è lo psichiatra e neppure il medico, che ti dà uno strano farmaco (la parola) e ti guarisce. E' un esperto in meccanismi della psiche e delle relazioni umane, che aiuta a fare chiarezza e cercare le risorse e le possibilità risolutive.
Per questo approfittarne può essere a volte indispensabile, sempre utile, mai risolutivo in sè. Cioè non basta andarci come si prende una pillola: bisogna lavorare insieme a lui. E qui interviene il tema delle resistenze al lavoro psicologico, che lo rendono a volte lungo e poco fruttuoso (senza escludere eventuali incapacità del terapeuta, per cui consiglio sempre di controllare titoli ed esperienza)

Uno sfogo ci sta, un momento di grande scoraggiamento pure. Se questo però non avvia un processo di revisione e quindi di risalita, è bene pensare che un aiuto può esserci: non si viaggia solo correndo a piedi, a volte si prende un tram o un treno. A volte persino un aereo.
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
moderatore dei forum "consulenza psicologica"
www.eleonoraarduino.it

leo
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Re: Sono cosi stanco di cene fredde!

Messaggio da leo » 21 dicembre 2012, 21:59

Io ho fatto terapia per sette anni, ma quello che volevo dire a Jason è più o meno quel che è stato detto in termini 'riempitivi' anziché 'ciclici' dalla dottoressa....

E' difficile ammetterlo.(l'importante è che non diventi un tabù) Ma la terapia è un percorso nella misura in cui lo è anche la vita....

Talvolta quando le endorfine stentano a fare il loro lavoro si tende a vedere le cose con maggiore chiarezza.... Non so quanto sia giusto ed universale parlare di 'risalita'.... due soggettività s'incontrano, tutto qui.... quel tutto qui può comprendere potenzialmente qualunque cosa ma nella realtà succede semplicemente di (non ) sentire l'anestesia del 'qui ed ora'....

Non è una visione negativa. Non è inutile, al contrario. Ma ribadisco, può essere altrettanto utile se non di più la meditazione ... certo se si hanno abbastanza soldi si posson svolgere entrambe le attività....


Per spiegarmi meglio, faccio un riferimento ben preciso. Se io, per come sono ora, tornassi da un altro psicologo (cosa che ho provato a fare più volte) mi ritroverei di fronte a muri di competenza ed incomprensione (o viceversa, in taluni casi) di proporzione cosmiche....

... vuole rielaborare il lutto insieme a me? Quale lutto? Quello del mio precedente psicologo o di uno dei miei migliori amici?

... i miei deliri e dubbi sull'esistenza me li porterò nella tomba, e la cosa non mi da problemi.... certo, talvolta esplodono nei più acuti attacchi d'ansia che si possono immaginare, ma simulo bene ... mi guardi mentre fingo di divertirmi assieme ad un altro essere umano, direbbe che il 'malato' è lui tanto sembra depresso in confronto a me....

(si fa quel che si deve, quel che si può, quel che si riesce a fare per sopravvivere)

O vogliamo forse parlare di problemi pratici? Si, può avere un senso, è terapeutico.... ma parlarne non li risolve. Son ancora tutti lì a fine seduta. .

Come nella vita vera. La superficialità aiuta tantissimo.... Scavare in profondità ma non troppo. Il segreto è questo. E l'apparente tono provocatorio è in realtà un tentativo di giungere all'essenza della cosa.... Qualunque bravo filosofo direbbe che alla fin fine è impossibile ma allora che ne sto parlando a fare?


PS: dopo qualche anno di questi discorsi il mio psicologo (il migliore, e lo dico sinceramente, dei tanti sconosciuti coi quali mi son confidato sino a prosciugarmi) mi ha detto che si era convinto che non avessi più bisogno di lui......

Ok, è vero. Si parla di me qui, non di Jason.... ma cerchiamo di non convincerci di poter giungere a soluzioni (seppure negli anni) rischiamo di prendere delle sonore delusioni....

Tra l'altro, un 'ultima riflessione; se chi si è 'allenato' sino a diventare un campione nell'arte di guardare dentro se stesso e raccontare ogni sfumatura di verità senza filtri non ottiene che puntini di sospensione (e mi riferisco sia a chi agisce in tandem nell'auto-analisi o nella meditazione sia chi fa da se') a cosa dovremmo tendere noi comuni mortali?
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