Sensi di colpa e rinuncie...

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NellagabbiA
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Iscritto il: 1 gennaio 2013, 15:33

Sensi di colpa e rinuncie...

Messaggio da NellagabbiA » 1 gennaio 2013, 16:01

Salve,sono una ragazza di 23 anni.Ho sofferto in passato di attacchi di panico ed ansia che tutt'ora mi porto dietro. Vivo in una famiglia di 4 persone:mio padre è una magnifica persona,grande lavoratore che si è sempre sacrificato per me e mio fratello,per darci un futuro migliore ma nessuno dei due è stato in grado di soddisfarlo.Più dolori che gioie che probabilemte gli hanno causato l'infarto avuto 4 anni fa. Mia madre,casalinga che ha guardato i suoi figli tutta la vita,spesso da sola con mio padre fuori per lavoro,donna forte ma con grossi problemi di panico. Mio fratello ha 30 anni,fallito all'università,mantenuto a vita dai miei genitori,buddista e pieno di psicologie strane che lo hanno portato solo a rifugiarsi nelle birre e nell'alcool.Poi ci sono io,sempre stata la piu strana della famiglia,poco socievole,spesso scontrosa e poco sicura di me. Ho abbandonato la scuola al 5 anno,sono andata a lavorare come barista. Vista la situazione i miei hanno deciso di comprarci un attività in proprio,un bar (grande sogno di mio fratello,dove poi non si è mai impegnato,non c'è mai e non segue niente di cio che lo riguarda burocraticamente).Hanno preso una casa,intestat a me come prima casa che adesso mi leveranno. Io abbandono il mio lavoro,contraria alla società con mio fratello,sapendo che lui si sarebbe comportato così,e ho intrapreso questa avventura. Ed è qui che la nostra vita si ferma,per colpa mia.Ho conosciuto un cliente del bar,di 50 anni con il quale ho intrapreso una relazione che per me è tutt'ora importante. Quest'uomo è separato con 2 figli piccoli,accettata da loro in maniera inaspettata (mi adorano),ha avuto problemi di debiti e per questo motivo gli hanno portato via la casa,è conosciuto nella mia città come un mascalzone pieno di debiti. Ho vissuto con lui 1 anno e mezzo e ho visto con i miei occhi quanto si è dato da fare per rimettersi in piedi e tornare a vivere,forse anche aiutato dalla mia presenza. Adesso ha una casa,il lavoro è ripreso bene e tutto filava liscio. Venti giorni fa decisi di dire ai miei della storia con lui,e della mia intenzione di andare a conviverci. Non si vive più. L'attività ha perso,poichè la gente rendendosi conto della situazione non veniva più,mio fratello (giustamente) non mi vuole più al bar e anche i miei pensano sia meglio che nessuno mi veda. Sono in contatto con la mia ex datrice di lavoro che tra poco mi riassumerà,e potrei comunque mantenermi qualora andassi a convivere. Gli errori e li sbagli passati stanno riaffiorando nella mente dei miei,che non fanno altro che dirmi che ho fallito in tutto,che vado con i vecchi e che questa sarà la mia e la loro rovina.Io voglio andarmene da qua,devo uscire da questa casa dove ha sempre regnato la rassegnazione e i problemi. Sono convinta della vita che voglio intraprendere ma i sensi di colpa mi stanno mangiando dentro. E se dovessi tornare indietro non saprei da che parte iniziare,sto male,i loro giudizi e le loro aspettative non riesco a sopportarli. Sto muorendo dentro.

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