problemi di convivenza

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coinquiline
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problemi di convivenza

Messaggio da coinquiline » 6 gennaio 2013, 18:32

Siamo 3 coinquiline disperate che si sono iscritte per cercare un consiglio. Da 3 mesi oramai viviamo con una nuova ragazza che crediamo abbia dei disturbi alimentari. Si è presentata una ragazza timidissima e decisamente obesa. Subito si è palesato un problema: l'odore. Nonostante lei si faccia la doccia tutti i giorni non può fare a meno di lasciare una scia poco piacevole di fetore (è anche in una stanza doppia questa ragazza) tanto da esser costrette a tenere le finestre spalancate per molto tempo, anche di notte. Pensavamo che il problema potesse essere ormonale magari legato al peso. Tuttavia questa ragazza non mangiava mai grandissime quantità di cibo, o almeno non tali da poter giustificare quella mole. Per questo non ci sentivamo "autorizzate" a parlarle del peso e dell'odore. Ma dopo le vacanze di Natale siamo tornate e abbiamo scoperto che questa ragazza nascondeva nell'armadio cibo e un sacchetto dell'immondizia pieno di cartacce di dolci, patatine, bibite gassate ,etc.. Nemmeno la sua compagna di stanza se ne era mai accorta. Pensiamo che possa avere qualche disturbo alimentare perchè nasconde il fatto di mangiare, tanto da rifiutare sempre il cibo offerto da noi. Vorremmo avere qualche consiglio su come affrontare la situazione per aiutarla (e aiutarci) visto che dovrà rimanere in questa casa per molto. Il fatto è che è una ragazza molto chiusa e timida e non vorremmo che se la possa prendere molto a male. Un'altra cosa: le è impossibile aprirsi con gli altri. Nonostante abbiamo cercato moltissime volte di coinvolgerla nelle uscite, discorsi e cene lei ha sempre rifiutato, magari per scoprire poi che rimaneva in stanza davanti al pc con un pacchetto di patatine. Che dobbiamo fare? Lasciar correre o varrebbe la pena di aiutarla? E come?

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Re: problemi di convivenza

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 7 gennaio 2013, 4:07

Lasciar correre non è mai una buona idea, e poi siete coinvolte direttamente.
Una possibilità è sentire qualcuno che le è vicino: avete rapporti con suoi amici/parenti/genitori? potersi consultare con qualcuno di loro sarebbe forse utile e opportuno.
Per il resto se riuscite (o qualcuna di voi riesce) a intessere con lei una relazione più profonda, può essere opportuno cercare il modo di parlargliene: certamente non sarà facile e le sue reazioni potrebbero non essere positive, però qualcuno deve pur metterla di fronte alla realtà...
I problemi alimentari sono molto difficili da affrontare perchè accompagnati da senso di colpa e svalutazione di sè, e infine possono essere superati solo con una paziente e adeguata terapia, difficile che si risolvano da soli a meno che non siano lievi. Questo non mi sembra un caso di disturbo lieve, per come lo descrivete. Quindi la terapia dovrebbe essere l'obiettivo a cui giungere, non facile di certo. Ma qualche tentativo bisogna pur farlo.
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
moderatore dei forum "consulenza psicologica"
www.eleonoraarduino.it

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