accettazione del proprio corpo

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Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

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margot1912
Messaggi: 3
Iscritto il: 14 gennaio 2013, 13:40

accettazione del proprio corpo

Messaggio da margot1912 » 14 gennaio 2013, 14:25

Salve a tutti,
ho 31 anni e sono madre di due bimbe, una di 18 mesi e una di 3 anni. Le
gravidanze ravvicinate e il fatto di trascorrere troppo tempo da sola, dato che
vivo a 1000 km dalla mia famiglia d' origine avendo inoltre un marito che
viaggia molto per lavoro, mi hanno gettata a lungo nello sconforto più totale.
A tutto ciò si aggiunge un crollo dell' autostima dovuto al fatto che non sono
mai riuscita a trovare un lavoro a distanza di 6 anni dalla laurea (con pieni
voti). Per questa ragione mi sono sottoposta per qualche mese a delle sedute di
psicoterapia.
Ora sto decisamente meglio, grazie anche al fatto che la psicologa che mi ha
seguita è stata in grado di trovarmi un posto di lavoro, che seppure
occasionale e molto precario, è servito almeno a recuperare un po' di fiducia
in me stessa e la voglia di mettere il naso fuori casa.
Ora ho un' altro problema, di cui non avrei mai il coraggio di parlare alla
psicologa che mi ha seguita in passato, dato che ora lavoriamo nello stesso
ambiente.
Due anni consecutivi di allattamento hanno visibilmente rovinato il mio seno,
che se prima era solo molto piccolo (e ciò non mi dispiaceva) ora è anche
cadente e aggrinzito. In più un difetto fisico che ho da sempre, quello del
pectus carenatus, ne accentua il problema. Per questa ragione ho enormi
difficoltà in estate quando l' abbigliamento non rende mascherabile il difetto,
e non riesco a farmi vedere nè toccare da mio marito, nonostante lui cerchi in
tutti i modi di mettermi a mio agio.
Per tutte queste ragioni ultimamente ho preso contatti con un chirurgo
estetico, il quale mi ha fissato un intervento di mastoplastica per i prossimi
giorni. Tuttavia sono assalita da 1000 dubbi in merito. Innanzitutto i sensi di
colpa per la spesa economica non indispensabile a cui sottopongo la mia
famiglia, poi le paure rispetto all' intervento in sè e a tutti i rischi che ne
possono derivare. Tutto ciò mi porta a pensare che non valga affrontare tutto
questo per uno stupido complesso. Non mi aiuta tra l' altro l' educazione
ricevuta che mi porta a considerare superficiale tutto ciò che riguarda l'
aspetto fisico invece che l' intelletto, ma allo stesso ad essere vittima di
complessi. Mi rendo conto di essere piuttosto contraddittoria, mi dico che
dovrei impegnarmi a lavorare su me stessa piuttosto che agire dall' esterno sul
mio aspetto fisico, ma temo che il massimo che riuscirei a fare sia permettere
a mio marito di guardarmi e toccarmi senza esternare la repulsione che provo
per quell' aspetto del mio corpo, che comunque probabilmente continuerei a
provare.
Mio marito da parte sua appoggerebbe ogni mia decisione, ma propende forse più
per quella dell' intervento, dato che è scettico rispetto al fatto che potrei
davvero face pace col mio corpo facendone a meno.
In sostanza, il dubbio è: affronto l' intervento con tutto ciò che ne consegue
col rischio di portarmi dietro dei sensi di colpa e di sentirmi "stupida e
superficiale", oppure non faccio nulla, col rischio di accettare più che me
stessa una realtà in cui sentirmi "finita", non più apprezzabile.
Ringrazio anticipatamente chiunque vorrà aiutarmi.

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