L' elastico attaccato alla schiena...

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Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

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Fragatto
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L' elastico attaccato alla schiena...

Messaggio da Fragatto » 6 marzo 2013, 21:28

Salve.

Ho letto i vostri articoli e li reputo molto interessanti, tanto da volervi chiedere un consiglio.
Cercherò di essere breve.
Ci provo...

Uomo, quasi 37 anni.
da circa 6/7 anni soffro di attacchi di panico, più precisamente di una particolare fobia, quella di allontanarsi troppo da casa.
Fino a quando rientro nei "miei" approssimativi 30/35 km sicuri, allora tutto bene (lavoro a 25 km da casa.. sono fortunato...). Quando attraverso questo confine immaginario, inizia l' ansia... Come se avessi un elastico alla schiena che tira verso casa......
Mi prendono solamente fuori da questa gabbia fantasma, a man mano che mi allontano...
Tutto è iniziato con un forte attacco, in un periodo per me molto stressante e problematico: ero lontano per lavoro circa 150 km, dallo spavento praticamente sono corso a casa.... Avevo avuto altri episodi di attacchi prima, ma molto sporadici, e da allora si sono cristallizzati al fenomeno della "distanza dal luogo sicuro"
Inizialmente il problema era maggiore (faticavo anche al lavoro) ma curando con qualche goccia di citalopram si è ridimensionato. Ora vado tranquillamente al lavoro, che molto probabilmente è un luogo ormai sicuro..., ma fuori dal limbo.. zac... mi aspettano al varco...
Mi sono documentato, ho letto cose, soluzioni, ho visto che altri hanno stesso problema ma non mi è servito.
Credo di non avere particolari problemi di umore (non diversi dalla maggior parte delle persone), ritengo che il mio handicap sia molto focalizzato su questo disturbo, che spesso mi crea disagio come conseguenza... ovvio...

Ho frequentato uno psicologo, col quale ho fatto un percorso di quasi un anno e mezzo, credo di aver fatto qualche miglioramento, a livello di molti miei demoni personali (ho avuto qualche problemino in infanzia per separazione miei genitori) ma il disturbo è rimasto. Credo di non avere avuto fiducia piena nel metodo, forse poca anche nella persona, pur essendo ad ogni modo molto professionale. Questione di feeling, credo a volte necessario.

A questo proposito vorrei provare con un altro specialista, ma documentandomi, non il primo consigliato come la scorsa volta.
Vi chiedo se secondo voi, in base al mio caso descritto, dovrei tentare una terapia cognitivo comportamentale (che credo essere quella che avevo affrontato), con un esperto diverso, oppure provare con la strategica breve (conosco i libri di Nardone e il suo metodo).

Per anni e anni sono reo di aver usato il metodo dell' evitamento, mea culpa in questo, ma vorrei trovare un metodo che possa essermi di aiuto e ritrovare soprattutto la voglia e la forza di riuscire.


Un po' mi sono dilungato... pardon...
Grazie del vostro tempo e a presto!

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Re: L' elastico attaccato alla schiena...

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 10 aprile 2013, 23:55

be, questione di feeling certo, e anche di impegno a volersi modificare. Perchè l'ansia è sempre frutto di un pensiero rigido.
Personalmente non credo che ci siano metodi più adatti a un certo disturbo, ma persone più predisposte a un certo metodo, il che rovescia molto i criteri di giudizio.
Cerchi più che altro qualcuno esperto nel trattare questi disturbi, al di là del metodo che usa.
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
moderatore dei forum "consulenza psicologica"
www.eleonoraarduino.it

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