Padre in carcere...carattere diventato pericoloso.

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Buffola2504
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Padre in carcere...carattere diventato pericoloso.

Messaggio da Buffola2504 » 10 marzo 2013, 23:38

Salve a tutti...è la prima volta che mi trovo a scrivere in un forum del genere...non so cosa aspettarmi e forse nemmeno cosa vorrei sentirmi dire...non so...so solo che vorrei raccontarvi la mia esperienza,anche solo per sfogarmi...
Ho 25 anni,e dal 19 Settembre 2012 ho mio padre in carcere per tentato omicidio aggravato nei confronti di mia madre. Chiaramente questa situazione mi ha creato disagi,dolori allucinanti e disperazione,ma ne sono uscita. O almeno credevo. Ho ultimamente paura di non aver affrontato abbastanza il problema per superarlo. E me ne accorgo ora che il mio ragazzo mi ha lasciato. Sono sempre stata una ragazza difficile,complicata,possessiva,gelosa e intrattabile. Me ne sono sempre resa conto. Ma il 25 aprile del 2012,mi sono messa con un amico che mi ha trattata come non pensavo potesse mai accadere fino ad ora. Ha sopportato le mie crisi stando in silenzio e sorridendomi. Ha sopportato le mie lacrime,la mia rabbia e la mia gelosia,gli ho levato la libertà..Troppo. Sono arrivata a comportarmi con lui in maniera allucinante,rabbia allucinante. E poi il giorno dopo mi son sempre resa conto della mia esagerazione e mi son sempre vergognata di me stessa. Ma lui,sempre l'uomo pià paziente del mondo. 2 giorni fa ho forse esagerato per l'ennesima volta e pur sentendomi in colpa e sapendo di esagerare,mi sono comportata male e in maniera ossessiva. Così è scoppiato lui finalmente e mi ha chiesto qualche giorno di pausa. Mi ha assicurato che mi vuole bene,che ci tiene a me e che vuole ancora stare con me,ma ha bisogno di stare solo qualche giorno. Io non ho mangiato ne dormito per 2 giorni,oggi è il terzo e non ho retto. Sono andata a trovarlo per chiedergli di non farmi questo,dicendogli che per me era sadico a farmi stare così,se davvero voleva comunque stare con me. Fatto ciò mi sono trovata a sentirmi urlare dietro che a questo punto non voleva più qualche giorno,non mi vuole vedere proprio più. Ora,detto questo,io non ci credo ugualmente. So che mi vuole bene e sono sicura che tornerà. Ma forse tutta questa mia certezza sta nella mia paura di vivere la sua assenza. Anche solamente di pensare che non mi vuole più davvero. Da quando sto con lui ho eliminato tutto ciò che avevo nella mia vita. Ho abbandonato amici,passioni,famiglia,valori. Perchè avevo lui che compensava tutto questo. E ora ho paura. Una paura tale da farmi seriamente preoccupare della mia vita. Con lui ho sempre avuto (da quando ho mio padre in carcere) la possibilità di sfogarmi. Non avere più lui vuol dire essere sola.Perchè nessuno al mondo è mai riuscito a farmi sentire sicura come lui.Ma mi rendo conto di farmi paura da sola. A volte ho avuto reazioni violente (su di lui o su di me), rabbia che mi faceva smettere di respirare,terrore,miliardi di sensazioni che non credo si addicano alla mia vita. Ed ho proprio la sensazione di aver rovinato un amore a cui credevo tanto,a causa dei miei problemi in famiglia. Io sono una persona sorridente,piena di passioni,piena di vita. E da un anno a questa parte non vedo più me stessa. Ho pensato mille volte al problema di mio padre,ma non ci ho mai voluto credere..."l'ho superato" mi son sempre detta...ma ora che mi ritrovo ad aver perso la persona che più amavo,mi rendo conto che c'è qualcosa di base che non va in me. Qualcosa che non riguarda il mio rapporto con il mio ragazzo. Riguarda me. E forse quello che ho passato. Non so se riceverò risposte,non so. Ma almeno ho provato ad aprire il mio cuore e tirare fuori qualcosa.

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Re: Padre in carcere...carattere diventato pericoloso.

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 10 aprile 2013, 23:58

si, credo che si tratti di lavorare un po' a capire cosa le succede. Avere degli eventi familiari così pesanti fa pensare a un clima piuttosto difficile in famiglia, non si arriva a questi fatti da un momento all'altro. Questo può aver inciso molto su di lei e certamente ci sarebbe da rivedere molte esperienze e molti vissuti interiori che sfociano poi in modi di relazionarsi e di comportarsi. Cerchi un aiuto professionale, non sempre si può fare da soli.
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
moderatore dei forum "consulenza psicologica"
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