Rigidità nelle scelte

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Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

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abc
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Rigidità nelle scelte

Messaggio da abc » 17 settembre 2013, 23:55

Torno su questo forum dopo tanto tempo.
Ho avuto modo di riflettere molto sul mio modo di approcciare la realtà, e credo di aver individuato un problema di fondo che ha a che fare con la mia capacità di compiere scelte.

In buona sostanza, ho grandi difficoltà di fronte alle scelte: soprattutto non riesco a compierle dando spazio al mio lato spontaneo o emotivo.
Cerco allora di ridurle a una scelta razionale, individuando pro e contro chiaramente definibili, controllabili, soppesabili. Se le variabili sono troppe, le riduco fissandomi dei paletti molto rigidi, e in sé magari poco motivati (es. stupido: "questo vestito non lo voglio perché è verde e il verde non mi piace", senza tener conto che magari, nel complesso, in quel caso il verde ci stava bene) che diventano immodificabili, perché mi aiutano a ridurre l'ansia della scelta. Riesco in questo modo ad andare per esclusione e scegliere infine l'opzione rimanente.

Sono diventata estremamente efficente in questo processo, tanto che nella maggior parte dei casi riesco a concludere ottime scelte.
Quando però l'oggetto della scelta non si presta a procedimenti così rigidi (es. situazioni sentimentali), scatta il casino. :cry:

Compreso questo meccanismo, mi sono chiesta perché fosse così importante, per me, "scegliere bene". Ho capito che ciò che mi preme non è tanto compiere la scelta perfetta in assoluto, ma aver fatto tutto quanto è in mio potere per scegliere al meglio. C'è una sottile differenza, ma c'è.
Il punto non è tanto che non voglio fare "scelte sbagliate" (so che c'è, per tutti, un margine di incontrollabilità e sfiga nella vita) ma è che non voglio esserne responsabile. Non voglio dovermi dire "però mi è sfuggito questo... avrei dovuto valutare meglio...". Posso concedermi di fallire, ma solo se ho fatto tutto il possibile per evitarlo.

Mi sono accorta che tendo ad attribuire molto severamente questa responsabilità anche agli altri. Se qualcuno non riesce in qualcosa, cerco sempre dove può essere la sua responsabilità. Che cosa non ha fatto, che cosa avrebbe potuto fare meglio. Non accetto "scuse" del tipo "eh, avevo poco tempo", beh potevi organizzarti, potevi prevedere gli imprevisti, potevi...... e così via. Lo dico agli altri come a me stessa.
Quando mi sfugge qualcosa o lo dimentico, mi arrabbio molto con me stessa.

Tutto questo mi sembra riconducibile al fatto di avere un locus of control interno, il che in linea di massima mi sembrerebbe una cosa positiva.
Pensare di essere responsabili di ciò che accade significa avere una sensazione di controllo, anziché di impotente resa al destino.

Qualcosa va storto ----> ho sbagliato io, dovevo pensarci prima -----> devo stare più attenta, la prossima volta non sbaglierò.

Mi sembra però che nel mio caso questo meccanismo abbia avuto conseguenze un po' disfunzionali.
Consigli?

blackbird
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Re: Rigidità nelle scelte

Messaggio da blackbird » 24 settembre 2013, 23:20

ciao abc!
Aspettando la risposta della dottoressa..
Mi sembra che tu abbia analizzato ogni singolo passaggio.. Utilizzi la razionalità a profusione!
Non so se vale la pena dirti:"Sbagliando s'impara!"..penso che tu lo sappia già..
Ma alla fine non mettere in pratica, una volta ogni tre occasioni, questa regola credo sia nocivo!
L'amore è irrazionale dopo tutto...perché snaturarlo?

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Re: Rigidità nelle scelte

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 25 settembre 2013, 1:54

mah.. direi che le scelte migliori sono fatte con il cuore, il che non significa con la pancia.
Voler controllare cosi strettamente ogni passaggio anche mentale sembra sintomo di un problema, il senso di responsabilità è altra cosa.
Concordo con la necessità di rivedere le valutazioni degli "errori"; perchè mai dovrebbero essere così totalmente, disperatamente negativi, da evitare come la peste?
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
moderatore dei forum "consulenza psicologica"
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Davide49
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Re: Rigidità nelle scelte

Messaggio da Davide49 » 25 settembre 2013, 11:29

blackbird ha scritto: Utilizzi la razionalità a profusione!
secondo me, invece, dietro questa tendenza alla scelta giusta e supersicura e alla profusione di razionalità rassicurante, ci sta, a profusione, qualche 'insicurezza, e su quella scaverei, perché viene da lì la paura di sbagliare.
(ma, ovviamente, posso sbagliare io).
ciao

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