Aiuto

In questa sezione puoi ottenere informazioni generali di carattere psicologico dal moderatore o da membri autorizzati, psicologi o psicoterapeuti, dalle Pagine Blu. Gli psicologi possono fornirti tutte le informazioni necessarie per offrire un contributo in merito alla prevenzione del disagio mentale, familiare e sociale ma in nessun caso possono fornire diagnosi o indicazioni sui trattamenti da effettuare.

Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

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Luana78
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Aiuto

Messaggio da Luana78 » 15 febbraio 2017, 20:53

Buonasera, io scrivo per avere un aiuto. Ho un bimbo di 7 anni che frequenta la II elementare. Nella sua classe c'è un bambino con evidenti problemi comportamentali. Faccio qualche esempio di cosa i nostri bambini vivono quotidianamente: urla continue, si butta x terra, lancia sedie e banchi, scappa dalla classe, picchia chiunque gli capiti a tiro. I genitori negano il problema e rifiutano di fare richiesta per il sostegno. La maestre non ci hanno mai parlato del problema, anzi ultimamente, di fronte alle nostre preoccupazioni minimizzano la situazione, ingigantendo altre problematiche, che da inesperta mi sembrano atteggiamenti normali di bambini di 7 anni, vedi le chiacchiere con i compagni, l'alzata dal banco, eccessiva ilarità ecc ecc. Io mi rendo conto del cambiamento del mio bambino. Sempre nervoso, con scatti di ira simili a quelli del bambino in questione, paura di sbagliare anche di fronte a cose futili. Come lui, anche gli altri compagni manifestano gli stessi cambiamenti. È possibile che vivere quotidianamente queste situazioni stia recando realmente dei disagi a questi bambini? O come dicono le maestre la situazione è sotto controllo e dobbiamo fidarci di loro? Per favore qualcuno mi aiuti a capire come devo comportarmi per tutelare il benessere psicologico di mio figlio in primis e anche dei suoi compagni. Grazie.

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*TIZIANA*
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Re: Aiuto

Messaggio da *TIZIANA* » 16 febbraio 2017, 10:41

Gentile Luana,
mi dispiace tanto per la situazione che sta vivendo il tuo bambino. Non sono una psicologa e ti parlo da semplice utente,
oltre che da madre di una bambina gravemente disabile. E' innanzitutto importantissimo rendersi conto di alcune cose: non tutti gli alunni che manifestano una qualche forma di difficoltà di apprendimento a scuola o problemi comportamentali possono richiedere il sostegno a scuola, ma possono beneficiare dell'insegnante di sostegno solo gli alunni con disabilità riconosciuti dalle Commissioni Mediche della ASL in «stato di handicap» o «stato di handicap in situazione di gravità» (ai sensi della Legge n. 104/1992); i genitori dell'alunno con disabilità (o chi ne fa le veci) deve rivolgersi all'Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile e dell'Età Evolutiva della propria ASL di appartenenza. Una volta che l'alunno ha ricevuto la Diagnosi funzionale da parte dell'unità della Neuropsichiatria Infantile e dell'Età evolutiva dell'ASL, i genitori devono recarsi presso l'istituto scolastico presso il quale intendono iscrivere il proprio figlio per richiedere l'avvio della procedura necessaria per avere l'insegnante di sostegno.
Sulla base di ciò, il Dirigente Scolastico inoltra la richiesta per l'insegnante di sostegno, indicando le ore di sostegno necessarie che risultano dalla Diagnosi Funzionale e dal progetto formulato dal GLH.
Alla domanda per richiedere l'attivazione dell'insegnante di sostegno, è necessario allegare la certificazione dello stato di handicap o dello stato di handicap in situazione di gravità (ai sensi della Legge n. 104/1992) e la diagnosi funzionale.

Questa è la prassi per legge. Come vedi, non è affatto immediato richiedere l'insegnante di sostegno. Innanzitutto perché il bambino deve essere visitato da un'apposita commissione multidisciplinare ed essere dichiarato in stato di handicap. Solo dopo questa procedura e, prima di iscriversi a scuola, i genitori si recheranno presso la Neuropsichiatria infantile del proprio distretto per ottenere la diagnosi funzionale, che a sua volta attesterà di che tipo di handicap si tratta: se fisico, se psichico, sensoriale o tutto insieme. Di solito le ore massime di sostegno vengono assegnate a chi possiede l'art. 3, comma 3 legge 104. E' inoltre possibile richiedere l'assistente all'autonomia e alla comunicazione, una figura importantissima che andrà a coadiuvare l'insegnante di sostegno nel suo lavoro di integrazione alla classe oltre che a sostenere l'alunno disabile nel suo lungo cammino scolastico che, purtroppo, spesso si trasforma in un lungo e doloroso calvario.

Come vedi io sto parlando di alunni in situazione di handicap. Il bambino che frequenta la classe con tuo figlio non è ovviamente in stato di handicap. Le procedure per richiedere la 104 sono lunghe e complesse e l'iter può partire solo dai genitori o dal tutore del bambino. Com'è la famiglia del bambino problematico? Ha una situazione regolare in famiglia? Come mai le insegnanti stesse non affrontano l'argomento con i genitori? Di solito la richiesta di accertamenti parte proprio dagli insegnanti.
Tu non puoi fare molto. Forse solo spiegare a tuo figlio che esistono situazioni difficili nella vita e che non tutti i bambini purtroppo nascono con le stesse capacità e, non per colpa loro, alcuni bambini possono sviluppare problemi comportamentali, e nessuna colpa hanno i genitori in tal caso. Nessuno è onnipotente, neanche a volerlo pagare, purtroppo. Voglio aggiungere inoltre che anche se un giorno questo bambino dovesse ottenere il sostegno, non tutti i problemi si risolveranno purtroppo. E' possibilissimo che rimangano problemi comportamentali anche gravi in classe e ti assicuro che i primi a soffrirne saranno i genitori, oltre che il bambino stesso che scarica le sue frustrazioni in questo modo, non trovando altre strategie per affrontarle.

Luana78
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Re: Aiuto

Messaggio da Luana78 » 16 febbraio 2017, 13:11

Io ho parlato di sostegno, perchè le maestre già della materna, hanno fatto questa richiesta ai genitori, che si oppongono perchè convinti che il bambino non ne abbia bisogno e "sfruttano" le insegnanti di sostegno presenti in classe per altri bambini. Quello che so dirti con certezza è che qualsiasi educatore sia entrato in contatto con lui, parla di autismo. Ma ci dicono anche che se i genitori si oppongono loro non possono farci nulla, almeno perchè la loro intenzione è quella di tutelare il minore. Altre strade diventerebbero spiacevoli per lui....ma a questo punto a discapito degli altri. A me dispiace per il bambino, credo che fingere che tutto sia a posto, complicherà la sua situazione sempre di più, e allo stesso tempo temo per mio figlio. Alcuni compagni di classe hanno iniziato cure per la colite a 7 anni!!! La situazione è davvero spiacevole e sta degenerando sempre di più. Io mi sento colpevole perchè non so come affrontarla e soprattutto cosa sia giusto fare. Grazie comunque per le tue parole.

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*TIZIANA*
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Re: Aiuto

Messaggio da *TIZIANA* » 16 febbraio 2017, 14:00

L'unica soluzione è convincere i genitori a far visitare il bambino da un neuropsichiatra infantile, il quale probabilmente richiederà anche altri tipi di esami (genetici, elettroencefalogramma, test psicologici ecc.) E farà una diagnosidalla quale scaturirà anche il tipo di terapia che dovrà fare il bambino in seguito. L'autismo è una parola che oggi viene usata spesso ed abusata, secondo me, che di autistici (presunti o tali) ne vedo tutti i giorni... problemi comportamentali, di relazione, crisi isteriche e stereotipie sono tipiche non solo, o in parte, degli autistici gravi ma ad esempio anche dei bambini in cui vi è un ritardo mentale. La diagnosi spetta solo ad un medico ovviamente. Altre soluzioni non ne vedo... cercate di far capire ai genitori che il bambino ha bisogno di aiuto e per questo va visitato al più presto...

Luana78
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Re: Aiuto

Messaggio da Luana78 » 16 febbraio 2017, 14:18

I genitori ormai ci evitano. Tendono a giustificare il bambino sempre e comunque e minimizzano gli eventi. Pensano che il figlio non abbia problemi e ora sono in collera con noi perchè ci preoccupiamo della situazione. Hanno alzato un muro che non intendono abbattere. Ora alcune mamme parlano di rivolgersi direttamente alla dirigente e se questo non servisse a nulla al Miur. Vedremo come andrà. Grazie mille per le informazioni e per i consigli.

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*TIZIANA*
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Re: Aiuto

Messaggio da *TIZIANA* » 16 febbraio 2017, 19:02

Davvero mi riesce difficile capire il comportamento ostinato di alcuni genitori. Insomma, dovrebbero essere loro i primi ad accorgersi che qualcosa non va!
Comunque, a questo punto, forse la cosa migliore da fare è quella di rivolgersi al dirigente scolastico. Magari la rappresentante di classe può farsi portavoce di tutti... Spiegategli il problema, con delicatezza. Magari così convocherà lui stesso i genitori per un colloquio.

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