matrimonio.Mi sento bloccata e non voglio più star male.

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Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

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_Stella_
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Iscritto il: 12 luglio 2017, 16:34

matrimonio.Mi sento bloccata e non voglio più star male.

Messaggio da _Stella_ » 12 luglio 2017, 17:22

Buonasera,
sono una nuova utente di questo forum. Mi sono messa alla ricerca di un forum nel quale potesse esistere uno scambio poiché sento la forte necessità di parlare con qualcuno. Mi capita di parlare con amiche o conoscenti, ma sento che quello che manca è un occhio esperto che possa consigliarmi per sbloccare la mia situazione.
Sono una mamma di 33 anni, ho due bimbi, sono sposata da 8 anni con un ragazzo dopo un anno di convivenza.
Sono stata seguita da una psicoterapeuta 3 anni fa per un anno, poi purtroppo lei è stata sostituita e non mi sono trovata altrettanto bene con il nuovo psicoterapeuta. Trattandosi di asl e non di privato ho poche possibilità di scelta e alla fine ho mollato la psicoterapia, non potendomi permettere di trovare un privato.
Sui motivi per i quali sono stata in psicoterapia si potrebbe ovviamente scrivere un libro, quindi cercherè di essere sintetica se possibile. Dopo un trasloco piuttosto affrettato da una grande città ad un piccolissimo paesino per seguire il mio futuro marito (con il quale stavo da pochissimo dopo una storia molto importante finita male) ho avuto una gravidanza inaspettata ma ben accettata conclutasi con un aborto all'11 settimana che mi ha un pò segnata. Dopo l' aborto ho iniziato ad essere diversa. non so spiegare come, diversa. Probabilmente stavo male, ho iniziato a non tollerare più alcolici, sigarette (dire meglio così, non ho solo smesso di bere anche il più microscopico goccio di vino, ma ho iniziato a sentirmi male quando lo facevo) e in 3 mesi mi sono sposata cercando di fare un matrimonio che mi potesse ( lo dico oggi) probabilmente consolare e distrarre. Volevo un figlio, il mese dopo essermi sposata ero di nuovo incinta. Qualche problemino non grave, attenzione i primi 4 mesi, ma poi ho avuto il mio meraviglioso bambino. Da quando è nato mio figlio sono diventata rigidissima, io, una persona estremamente sportiva e dinamica, che si è sempre buttata con tranquillità in milioni si cose. Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico. Sensazioni di svenimento e perdita improvvisa delle forze, cali pressori, di glicemia, cervicale, mal di stomaco, senso di caduta nel vuoto, formicolii, attacchi tremendi di emicrania con aura...varie corse in ospedale...spesso mi sentivo così debole da sentirmi svenire ripetutamente anche a letto. Bruttissimo. Tremendo. Avevo paura di tutto, soprattutto per quel che riguardava mio figlio, ma anche me. Avevo paura di fare il bagno al mare, o in piscina, ancora un po' mi è rimasta nonostante sia istruttrice di nuoto. Mi sono ripresa, dopo aver terminato l'allattamento, dopo neanche 3 anni ho avuto il mio secondo figlio, gravidanza abbastanza sana, con i soliti accorgimenti, ma sono stata male tutto il tempo. Avuto il mio splendido bambino per un anno è ricominciato un po' tutto. Meno della prima volta, ma il panico non mi hanno mai abbandonata. Ho iniziati a gestire la situazione meglio, ho provato a dirmi, sai che non muori, prova ad aspettare che passi. Passava, ma la frequenza non diminuiva. In tutto questo tempo mi sono sentita estremamente sola, seppure non lo fossi realmente. Ho reagito, sono uscita e mi sono trovata in un paese vicino dei nuovi amici legati ad una passione comune, ho ricominciato da quello che avevo lasciato prima del trasferimento e che volevo riprendere.
Ha funzionato. Ora la mia passione è diventata anche spunto di lavoro. Mi sono iscritta in piscina e sono diventata come vi dicevo,istruttrice di nuoto tre anni fa. Ho lavorato come istruttrice, e tuttora capita di lavorare nel nuoto. Tuttora capita di aver paura... Sono andata in psicoterapia ed è stato bellissimo.
Purtroppo dal momento in cui sono uscita di casa sono entrata in crisi con il mio matrimonio. Lui sempre lì, incessantemente con il suo lavoro e la sua famiglia. Io che mi ricreavo una vita più piena e credo legittima. Meno legittimo era invece il senso di voler cercare un'emozione nuova in qualcun altro. Ho provato attrazione per un uomo che mi apprezzava, ma ho tenuto sempre un rapporto di amicizia.Non credo mi interessasse veramente,mi piaceva la situazione. Non ci siamo mai confidati questa cosa, ma so che entrambi ne siamo a conoscenza. E' stato bello aver un rapporto platonico non detto..ora siamo ottimi amici e non provo assolutamente nulla per lui se non affetto.
Pochi mesi fa dopo due/tre anni di grande crisi con mio marito, gli ho parlato e gli ho detto che avrei voluto tempo e che ci saremmo dovuti allontanare. Ho cambiato atteggiamento con lui, mi comporto come se ci fossimo lasciati. Il mese dopo avergli fatto questo discorso ho ceduto al bacio di un uomo che ho conosciuto per caso poco giorni tempo e che ha nutrito un enorme interesse per me dal primo momento. Mi è piaciuto tantissimo, mi piace tanto il suo modo di essere, il feeling che si è creato tra noi e da un bacio è nata una vera relazione nella quale io non faccio altro che essere fortemente attratta e confusa. Non lo voglio perdere, ma non capisco di cosa si tratti, se ne sono realmente innamorata o se è la mia isola felice dalla quale dovrò salpare presto. Sono bloccata. Ho detto a mio marito che voglio la separazione, mi sono informata da un avvocato, sto cercando di sistemare delle questioni da risolvere, sto cercando lavoro. Io non ho un lavoro fisso, ho due bambini e vivo in una casa data dai miei suoceri in attesa che la nostra casa sia finita. La nostra casa non finirà mai, non voglio neanche andarci realmente a stare,nonostante sia meravigliosa...Mio marito dorme ancora a letto con me, è a casa nostra e la situazione è in stallo. Non vuole separarsi dice di voler seguire la strada più difficile, vuole che ci ritroviamo, ma io non ci credo, non voglio e ho paura. So solo che in questi 5 mesi IO STO BENE, mi sento quasi nuovamente me stessa, sono triste, a volte disperata, ma non ho PIU' avuto attacchi di panico, faccio milioni di cose e NON PENSO ALLA PAURA DI STARE MALE, ma ho paura di sbagliare. Di fare un casino. Sto facendo confusione e ho due bambini. Pensavo di dover rinunciare alle emozioni, all'amore, mi ero imposta di dover vivere così...ma il mio fisico si ribella e ho capito che non posso ma non voglio rinunciarci. Non so che fare, sono bloccata...

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