Come dovrei interpretare il comportamento di mia sorella

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Keyla994
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Come dovrei interpretare il comportamento di mia sorella

Messaggio da Keyla994 » 17 febbraio 2019, 3:44

CIao a tutti mi chiamo Sonia, vorrei aver un consiglio su come comportarmi con mia sorella, che non è mia sorella di sangue, ma è come se lo fosse.
Ci vogliamo davvero un bene immenso e sincero, sono certa di questo.
Siamo sempre insieme, qualsiasi cosa facciamo, dal pranzare insieme, all’andare a far la spesa.
Se siamo sole è dolcissima, se ci sono persone ovviamente un. Po’ meno, ma questo anche io, perché ovviamente non c’è bisogno di mostrar a gente estranea il bene che ci vogliamo.
Lei dice sempre che sono sua sorella, e che un giorno le piacerebbe avermi come coinquilina, piacerebbe molto anche a me, però so bene che le cose dette a 26 anni potrebbero cambiare nel tempo, per motivi di lavoro, un’eventuale famiglia.
Lei dice sembre di non voler avere una famiglia un giorno, di non volersi sposare.
Ed è ciò che ho sempre detto anche io.
Comunque, il punto del mio discorso è che non capisco perché a volte lo sguardo della gente la condiziona.
Oggi, mentre eravamo in macchina per dirigerci verso un pizzeria, mi ha confidato di esser felice, che era da tanto che non uscivamo da sole per una cena e ci teneva davvero tanto.
Ed io le ho detto che per me era lo stesso.
Perché è come fosse una sorella, quindi mi piace starle accanto anche se solo per una pizza.
Poi al ritorno dalla pizzeria ha di nuovo ribadito il suo esser felice per la serata passata insieme.
Durante il tragitto in auto mi ha però detto di non dire alla cugina ospite presso casa sua che fossimo uscite solo lei ed io, ma nel caso me lo avesse chiesto avrei dovuto mentire dicendo che eravamo in gruppo.
Io onestamente mi sono sentita un po’ ferita. Perché non aveva senso quella frase, sapevo che le sue parole riguardo la serata fossero vere.
Inoltre era anche felice perché domani saremmo uscite di nuovo, lei ed io.
All’inizio ho cercato di evitare il discorso, poi poco prima di arrivare a casa, l’ho preso manifestando il mio dissenso verso quel pensiero che trovavo stupido, e lei mi ha bloccata alzando il tono e dicendo che sono paranoica.
E per evitare di litigare ho troncato il discorso, anche se avrei voluto parlarne.
Mi ha detto che semplicemente non vuole che sua cugina lo sappia, perché a detta sua avrebbe detto “ ma che escono a far in due, non si annoiano?”
Onestamente per me questo pensiero non ha senso, specialmente perché so che a lei fa piacere uscir da sole.
Quindi lo vedo come un gesto per nascondere qualcosa di così semplice, che è l’affettO reciproco, come se fosse una vergogna.
Però so per certo che se fosse dovuta uscire con un ragazzo, non avrebbe provato vergogna nel dirlo.
Non capisco.
È come se voler bene qualcuno intensamente, ma senza malizia, fosse una vergogna.
Forse vuol proteggere il nostro rapporto da pensieri “cattivi” perché avendo sempre definito sua cugina come pettegola ed invidiosa, forse il suo è un modo per proteggerci.
Non lo so.
So solo che ci sono rimasta male li per li.
Più che altro poiché dice sempre di esser una persona che non da importanza Al parere della gente, però è come se invece lei mentisse a se stessa su qualcosa.
È sempre stata abituata ad uscire in gruppo.
Ultimamente stiamo uscendo più tempo solo noi due, non perché non ci sia più il gruppo, c’è, ma lei sceglie di uscir in due, ribadendo che lo trova più vero, più sincero, poiché Sa che le voglio bene come fosse sangue del mio sangue.
Come devo comportarmi? Faccio finta di niente ? Se prendo il discorso litighiamo, perché non accetta i miei pensieri, mi risponde dicendo che sono polemica e litigiosa, ma è perché in realtà tengo a lei, e non vorrei mentisse su qualcosa di così puro, qual è il nostro affetto.
Perché si comporta così?
Ha forse paura che le persone pensino che stia dando poca importanza alla vita di “ gruppo”?

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Re: Come dovrei interpretare il comportamento di mia sorella

Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 16 aprile 2019, 23:24

A volte succede che qualcosa che non ci piace, che ci angoscia o ci inquieta, venga proiettata sugli altri e si attribuisce all'esterno qualcosa che abbiamo in noi. Si tratta di un meccanismo proiettivo. Sembra che sua sorella, per qualche motivo che non è chiaro, si vergogni di far sapere che avete un rapporto così intimo, come se lei stessa si sentisse in colpa per questo e quindi vedesse negli altri lo stesso giudizio negativo che sente in sè.
Il fatto che non siete sorelle di sangue, potrebbe far pensare a un rapporto omosessuale? Potrebbe essere questo il problema?
Tra l'altro, nessuna delle due ha una amore vicino a sè?

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