Ehm... ma per andare da uno psi bisogna stare troppo male?

In questa sezione puoi ottenere informazioni generali di carattere psicologico dal moderatore o da membri autorizzati, psicologi o psicoterapeuti, dalle Pagine Blu. Gli psicologi possono fornirti tutte le informazioni necessarie per offrire un contributo in merito alla prevenzione del disagio mentale, familiare e sociale ma in nessun caso possono fornire diagnosi o indicazioni sui trattamenti da effettuare.

Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 12 gennaio 2008, 15:53

anche io come Merak appoggio il lavoro degli psicoterapeuti e dico loro che per 1 persona che disprezza il loro lavoro ce ne sono 100 che invece ne traggono beneficio.... ciao

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Batik
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Messaggio da Batik » 12 gennaio 2008, 18:50

Io non voglio mica convincere tutti a non andare dallo psicologo, se volete andarci cavoli vostri e soldi vostri...Io parlo soprattutto della mia esperienza e di quella di gente che come me più che trarne beneficio ci ha buttato via solo soldi e tempo (anni). Invece di andare in terapia con tutti quei soldi spesi ci avrei arredato un'intera stanza (circa 15 mila euro) e con tutto il tempo perso mi sarei potuta iscrivere a un corso di sport... sarei tornata a casa stanca, sfogata e felice. Infatti da quando mi sono data allo sport ho risolto 50% dei miei problemi, per il restante 50% mi sono convinta che non posso farci niente...dopotutto non sono Dio e non posso cambiare il mondo.
Dottoressa Arduino capisco che lei non può che parlarne positivamente dei suoi maestri, dopotutto lei stessa è psicologa e sia mai che qualcuno parli e sparli della propria categoria professionale. Io mi permetto di fare l'avvocato del diavolo, l'avvocato tentatore che non pretende di convincere nessuno ma solo di aprire gli occhi portando anche l'altra realtà, poi ognuno è libero di scegliere. Se non si hanno seri problemi è meglio stare alla larga dagli studi degli psicologi, si rischia solo di fare un'abbuffata velenosa. Se voi state bene e non avete dolori alle ossa, vi prendereste un antidolorifico? No. E quindi se si sta bene (soggettivamente e oggettivamente bene), perchè mai bisognerebbe intraprendere la terapia? Ai finti malati che accusano dolore alle ossa si dà il placebo, ai finti malati di mente bisognerebbe consigliargli di stare alla larga dai finti problemi.

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Eddd
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Messaggio da Eddd » 12 gennaio 2008, 19:08

Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto:Arrivai e piansi, per tutta la seduta, silenziosamente ma senza posa, ero così sofferente...
Ma perché piangeva? Quello che la spingeva a piangere lo ha poi risolto? Certo che se piangeva per qualcosa di già accaduto là non si può fare proprio nulla, se piangeva per qualcosa che le mancava in questo caso le si prospettava un problema da risolvere. Per il male già subito non c'è molto da fare e c'è poco da elaborare, al limite si può cercare di comprendere la situazione che ha generato quel tipo di male e cercare, se possibile, di non ricadere in una trappola simile in futuro.
Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto:riuscivo a guardarmi da fuori, a non ributtare addosso agli altri responsabilità e cause di sofferenze, ma a comprendere profondamente quel che mi succedeva, e lei mi aveva guidato ad arrivare a questo passaggio risolutivo.
Ma poi se era un problema che la rattristava è riuscita in seguito a risolverlo? Questo non è un passaggio risolutivo di un problema. Quando non si riesce a risolvere un problema e non si sa bene cosa fare si è tristi, ma il capire che la tristezza non serve a risolvere il problema non risolve il problema: se il problema resta irrisolto prima o poi torneremo ad essere tristi, è proprio la tristezza e le sensazioni sgradevoli che ci spingono ad attivarci e risolvere un problema esistenziale per noi importante (peccato che questo meccanismo, proprio come quello che ci fa provare dolore, non tiene conto delle risorse effettive della persona: se sei da solo in un bosco con una gamba rotta il dolore non sparisce lo stesso anche se non puoi fare molto per curare la gamba).

abc
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Messaggio da abc » 13 gennaio 2008, 0:20

Batik, sai, forse non avrei usato le tue stesse parole, ma ho le tue stesse perplessità, pur non avendo mai provato (in realtà c'è stato un tentativo, ma, beh, lasciamo perdere).

Mi sembra di poter riassumere con una domanda a cui spero la dottoressa risponderà.

E' possibile... autoconvincersi di avere problemi?
Ovvero: quando si sta "bene", e poi imponendosi di riflettere, o magari andando da uno psicoterapeuta, si vivono d'improvviso certe problematiche molto fortemente... vuol dire per forza che erano problemi sopiti ma esistenti, e destinati ad emergere prima o poi, o è possibile... inventarseli?

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tersite
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Messaggio da tersite » 13 gennaio 2008, 4:05

il problema sollevato da batik, mi sembra tuttaltro che banale...
fra l'altro mi trovo in una situazione imbarazzante per dire la mia, visto che sono in analisi da marzo scorso :D
la psicoterapia e' un inutile spesa di denaro ? Non so rispondere
funziona sempre ed in ogni caso, ovviamente no... come non funzionano tutte le cure mediche
la psicoterapia e' per tutti? anche qui mi sento di ripondere di no, bisogna essere almeno un po' motivati a farlo questo percorso
Certo mi sto accorgendo che le resistenze (da parte mia) sono titaniche
,mi pare di girare intorno ai miei problemi senza neanche scalfirli
l'analista ha tutto l'interesse a prolungare all'infinito la terapia? Questo mi sento di escuderlo per almeno due motivi:
primo la soddisfazione personale per aver fatto al meglio il suo lavoro
secondo riuscire a trovare un'appuntamento anzi due a settimana , non e' stato facile... diffidate della psicoterapia gratis,
il doversi "frugare" fa parte della terapia

ma probabilmente ci sono molti altri modi di risolvere i propri problemi, ho l'impressione che molti vadano dallo psicologo per moda, per mancanza di coraggio di vivere , insomma invece di affrontare la vita preferiscono raccontare ad un estraneo le proprie debolezze, se non c'e' progresso a parer mio e' veramente inutile

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tersite
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Messaggio da tersite » 13 gennaio 2008, 4:09

Edd sei troppo razionalista prova a riflettere meno e a dare spazio alle emozioni!

Merak
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Messaggio da Merak » 13 gennaio 2008, 11:51

Batik ha scritto:Se voi state bene e non avete dolori alle ossa, vi prendereste un antidolorifico? No. E quindi se si sta bene (soggettivamente e oggettivamente bene), perchè mai bisognerebbe intraprendere la terapia? Ai finti malati che accusano dolore alle ossa si dà il placebo, ai finti malati di mente bisognerebbe consigliargli di stare alla larga dai finti problemi.
E' evidente che se non si hanno problemi non si va in terapia...

Chi è quel cretino che prende un antidolorifico se non ha un dolore?

E' ovvio che dal dentista ci si va se si ha una carie, se ti si rompe un piede si va dall'ortopedico, se non ci vedi da un occhio vai dall'oculista... e se si hanno sofferenze interiori o problemi psicologici si va dallo psicologo.

E riguardo all'autoconvincersi o a lasciarsi convincere di avere problemi laddove non ci sono, non credo sia possibile. Nessuno potrà mai convincere nessun altro ad andare da uno psicologo se non ne sente il bisogno.
Semmai è molto più probabile il contrario: negare di avere problemi, negare l'evidenza, per la paura di affrontare un percorso psicanalitico o psicoterapeutico.

Riguardo alle psicoterapie gratis, anche qui avrei da ridire: è come in ogni altro ambito medico. E' più probabile trovare seri professionisti in ambito privato che in ambito pubblico, ma non è escluso che i Centri convenzionati con le Asl contengano al loro interno validissimi operatori di eccellente efficacia.

abc
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Messaggio da abc » 13 gennaio 2008, 14:34

Merak ha scritto: Chi è quel cretino che prende un antidolorifico se non ha un dolore?

E' ovvio che dal dentista ci si va se si ha una carie, se ti si rompe un piede si va dall'ortopedico, se non ci vedi da un occhio vai dall'oculista... e se si hanno sofferenze interiori o problemi psicologici si va dallo psicologo.
Forse c'è una differenza tra il rompersi un piede e l'avere un problema psicologico: il primo ti capita in un certo momento, puoi rendertene conto in maniera oggettiva. Il secondo no; in una certa misura ne hanno un po' tutti (chi è che non ha qualche insicurezza o vecchio trauma coi genitori o che ne so...?), e come fai a distinguere se è un qualcosa di cui dover... guarire, o semplicemente una parte della tua personalità - che, come tutte, in certi momenti soffre?

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Batik
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Messaggio da Batik » 13 gennaio 2008, 16:17

tersite ha scritto:ma probabilmente ci sono molti altri modi di risolvere i propri problemi, ho l'impressione che molti vadano dallo psicologo per moda, per mancanza di coraggio di vivere , insomma invece di affrontare la vita preferiscono raccontare ad un estraneo le proprie debolezze
Tersite ha colto il mio pensiero. Molti (troppi) vanno dallo psicologo per moda, non hanno problemi ma si autoconvincono di averli. Però il medico onesto dice al paziente che siccome sta bene non ha bisogno di prendersi la medicina o di ingessare il braccio, lo psicologo invece molto spesso coglie la palla al balzo e vede problemi dappertutto. Ogni scusa è buona per dover fare terapia.
Stai male e sei triste? Sarebbe meglio una terapia.
Pensi di star male e di essere triste? Sarebbe meglio una terapia.
Certo c'è sempre e comunque bisogno di una terapia, di un percorso di conoscenza, di cammino interiore e bla bla bla. Ma com'è che non ho mai sentito e visto nessun psicologo dire a una persona: no, tu non hai bisogno di terapia e di farti inutili seghe mentali????? Nessuno. Ognuno cerca sempre e comunque ti rifilarti sedute e sedute...Io vi invito a riflettere su questo. Su come mai se non ti fa male la gamba non ti devi prendere l'antidolororifico e l'antibiotico per niente ma se hai un finto problema la terapia psicologia è sempre e comunque utile.

Marta
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Messaggio da Marta » 13 gennaio 2008, 16:56

chi decide di andare da uno psicologo si rende conto che interiormente non sta bene o ha qualche problema di cui non conosce la causa,o che non riesce a risolvere!
durante il primo colloquio lo psicologo dovrebbe prima di tutto dire se la persona che gli ha chiesto aiuto ha effettivamente bisogno di una terapia o basta un consiglio dato al momento per risolvere le cose! chi fa la scelta di andare da uno psicologo-psicoterapeuta come può non pensare che nel momento stesso in cui mette piede nello studio rischia si iniziare una psicoterapia? chi sta bene, è felice e soddisfatto, che bisogno avrebbe di andare da uno psicologo? chi ci va può avere anche un piccolissimo problema ma lo psicologo lo considererà sempre un problema che per essere risolto ha bisogno della sua terapia!!! questo è il suo mestiere!!!
TAEDIUM VITAE

Marta
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Messaggio da Marta » 13 gennaio 2008, 18:30

Batik mi fai sorgere dei terribili dubbi!!!
abc, il fatto stesso di rivolgersi ad uno psicologo comporta che i presunti problemi psicologici (insicurezze, traumi ecc...), che tu semmai consideri fisiologici e comuni a tutti, diventino automaticamente qualcosa da cui dover guarire, qualcosa che deve essere risolto mediante un intervento specialistico! è logico!
se vai da uno psicologo e gli esponi i tuoi problemi secondo te lui cos'altro dovrebbe fare se non consigliarti di iniziare un percorso?
anche se non hai nessun disturbo o disagio psicologico rilevante, nessuna patologia, ma solo un problema a cui non riesci a trovare soluzione( che può essere lavorativo, sociale, di coppia, familiare ecc...), lo psicologo ti consiglierà sempre di intraprendere una psicoterapia!
TAEDIUM VITAE

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Batik
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Messaggio da Batik » 13 gennaio 2008, 18:41

Vadi Marta, io non pretendo di aver ragione...Sono solo giunta alle mie conclusioni dopo anni di terapia. Non dico che siano stati tutti e totalmente inutili ma che gli psicologi attraverso cui sono passata (ben 2) ci hanno calcato pesantemente la mano questo si!! Per andarmene via dall'ultimo psicologo ci ho dovuto lottare mesi. Sulla carta era ed è tuttora tutto ok, ma la psicologa si ostinava a dire che c'era sempre e comunque qualcosa di irrisolto: una volta mia madre, e poi mio padre, e poi il lavoro, e il fidanzato e gli amici. A un certo punto mi sono incazzata e le ho detto: qual è il problema? I soldi che non percepirai più da me o temi realmente per la mia salute? Non ha mai risposto, cosi ho pagato la mia ultima rata e addio. Ora sai che ti dico? Sono felice nel vero senso della parola, non c'è più nessuno che mi mette dubbi in testa. Faccio una vita modesta, lavoro e vado due volte a settimana in palestra. Vivo in affitto con il mio compagno e presto speriamo di riuscire a comprare casa. Sono tranquilla perchè ho smesso di farmi venire dubbi... E pian piano sono pure spariti tutti quei sintomi che facevano presupporre a una malattia. Anche il mio portafoglio è contento.

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Batik
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Messaggio da Batik » 13 gennaio 2008, 18:50

Marta ha scritto:chi fa la scelta di andare da uno psicologo-psicoterapeuta come può non pensare che nel momento stesso in cui mette piede nello studio rischia si iniziare una psicoterapia?

chi ci va può avere anche un piccolissimo problema ma lo psicologo lo considererà sempre un problema che per essere risolto ha bisogno della sua terapia!!! questo è il suo mestiere!!!
Appunto, è il suo mestiere e per guadagnare che il problema sia piccolo o grosso, che il problema sia reale o immaginato che differenza fa? Ti proporrà sempre e comunque una terapia, non a breve termine!!!!

Merak
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Messaggio da Merak » 13 gennaio 2008, 19:09

abc ha scritto: come fai a distinguere se è un qualcosa di cui dover... guarire[/b],
Dipende dal livello di sofferenza e di insoddisfazione che ti provoca quel qualcosa. Se si sente che da soli non ci si riesce, se si sente di star male, se si sente che si continua ad attorcigliarsi intorno a se stessi senza riuscire a venirne a capo, si sceglie di farsi aiutare.

Se poi esiste qualcuno che sceglie di buttar via i propri soldi senza avere alcun problema psicologico, ma solo per moda, e quei finti problemi se li inventa lì per lì in seduta giusto per raccontar qualcosa allo psicologo, beh... mi pare quantomeno fuori luogo prendersela con gli psicologi.

Fermo restando che tutti, ma proprio tutti i mestieri/professioni possono essere svolti da persone disoneste e senza scrupoli (anche i chirurghi, i preti, i meccanici, gli avvocati, e via dicendo), questo non autorizza a demonizzare una intera categoria lavorativa regolarmente riconosciuta e di cui sono regolarmente riconosciuti gli effetti benefici.

Signori, non stiamo parlando di chiaroveggenti o santoni ciarlatani. Stiamo parlando di professionisti ed a loro va tutto il rispetto che meritano.

abc
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Messaggio da abc » 13 gennaio 2008, 19:27

Marta ha scritto:abc, il fatto stesso di rivolgersi ad uno psicologo comporta che i presunti problemi psicologici (insicurezze, traumi ecc...), che tu semmai consideri fisiologici e comuni a tutti, diventino automaticamente qualcosa da cui dover guarire, qualcosa che deve essere risolto mediante un intervento specialistico! è logico!
Logico in che senso?
Una volta andai dall'oculista perché in certi momenti non ci vedevo bene. Quello mi visitò, e mi disse che erano disturbi transitori del tutto normali, anzi, erano sintomo di salute dell'occhio. Volle i suoi 80 euro, ma onestamente mi disse che potevo non tornare a visita per almeno due anni.
...Quindi: siamo sicuri che tutto quel che consideriamo un disturbo da cui guarire lo sia davvero, e non sia normalità con cui convivere?

Forse intendevi dire che se ti rivolgi a uno psicologo significa che non sei in grado di conviverci (con la normalità, non con lo psicologo :P), e il fatto stesso di percepire un disturbo che non c'è costituisce un problema da risolvere.
Può darsi. Ma allora mi sorge un'altra perplessità, per cui mi torna ancora utile... la metafora oculistica. Avete presente le "mosche", quelle macchioline che tutti vedono, specialmente guardando il cielo chiaro? Per tutta la vita ho pensato fossero normali, e le notavo raramente. Un giorno ne ho trovato la descrizione su internet, ho cominciato a farci caso, e le vedevo così spesso che tra un po' non riuscivo più a leggere, mi era insopportabile...!

...A voi la conclusione...

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