Ehm... ma per andare da uno psi bisogna stare troppo male?

In questa sezione puoi ottenere informazioni generali di carattere psicologico dal moderatore o da membri autorizzati, psicologi o psicoterapeuti, dalle Pagine Blu. Gli psicologi possono fornirti tutte le informazioni necessarie per offrire un contributo in merito alla prevenzione del disagio mentale, familiare e sociale ma in nessun caso possono fornire diagnosi o indicazioni sui trattamenti da effettuare.

Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

Merak
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Messaggio da Merak » 14 gennaio 2008, 21:43

Batik ha scritto:Io non sono interessata alle vostre fantasticazioni... Buon per voi se vi faccio ridere, del resto si sà che il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi...
Io sono interessata all'opinione di gente più esperta nel campo, quindi mi apetto una risposta dalla Dott.Arduino (se avrà voglia di rispondere alle mie domande) e da Abc che è la diretta interessata del postit. Poi star qui a litigare con voi due (Merak e Doomgeneration) francamente mi interessa meno di zero. Cosi come voi difendete a spada tratta le vostre idee, io ho scritto le mie idee senza avere la pretesa di convincere nessuno. La verità in tasca non ce l'ha nessuno, nè io e nè voi. Siamo uomini e non Dei scesi in terra!!! Io ho solo scritto il lato B (quello perplesso e negativo), visto che molti si preoccupano di far apparire solo il lato A (bello e positivo). Ognuno tragga le su e conclusioni.
Il punto è proprio questo: tu non sei affatto interessata all'opinione delle persone che hanno tratto vantaggio dalla psicoterapia e che hanno avuto esperienze diverse dalle tue. Mi spieghi allora per quale strano motivo si dovrebbe prendere per oro colato solo la tua, di esperienza, estendendola all'intero universo degli psicologi e similari?

(Tra l'altro in questo momento tu potresti essere nella condizione di saperci "piegare al tuo volere", di "sottometterci" alle tue convinzioni, cosa che come vedi non accade affatto, perchè vivaddio ognuno di noi ha la sua bella testa per riconoscere cosa è vero e cosa è falso).

La differenza fra ciò che dici tu e ciò che dice Doom risiede nel fatto che tu metti volutamente in cattiva luce l'intera categoria professionale non tenendo minimamente in considerazione le esperienze altrui (non sei interessata, l'hai asserito tu), mentre Doom non esclude la possibilità che tu possa aver avuto un'esperienza negativa, quindi prende in considerazione anche la tua esperienza. E un'esperienza è, appunto, un'esperienza. Chi non ce l'ha avuta un'esperienza negativa in qualsiasi ambito? Non per questo sono tutti imbroglioni!

Sarebbe come dire di aver avuto una storia d'amore negativa con un uomo poco raccomandabile e da lì estendere l'opinione negativa all'intero universo maschile considerandoli tutti infami. Cioè i soliti luoghi comuni: "gli uomini sono tutti uguali". Non c'è niente di più generalista, totalitarista e qualunquista di questo tipo di affermazioni.

Ad ogni modo, anche io sono interessata al parere di persone che svolgono questa professione, anche se in realtà la dottoressa si è già espressa ampiamente. E comunque, cosa vuoi che ti dica la dottoressa, che anche lei in qualità di appartenente alla categoria degli imbroglioni, è un'imbrogliona? :lol:

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Batik
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Messaggio da Batik » 14 gennaio 2008, 22:24

Merak se hai vogli di litigare cercati qualche altra persona, è chiaro che capisci solo quello che vuoi capire. Nessuno sta tentando di convincerti, io ho solo espresso un opinione diversa dalla tua, opposta per la precisione. Poi se vuoi da oggi in poi metterti il mantello e proclamarti paladina della giustizia fa pure......

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Eddd
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Messaggio da Eddd » 14 gennaio 2008, 22:56

E' probabile che io sia stupido perché non riesco a capirvi, afferro cose terra terra ma queste no. A me le parole altisonanti non fanno alcun effetto e nemmeno i discorsi che tirano in ballo l'ombra, l'anima, la profondità di una persona perché non so nemmeno vagamente cosa siano queste cose, dell'ombra, quella proiettata su di un muro da un oggetto illuminato da una qualche sorgente luminosa, qualche esperienza ce l'ho ma se iniziamo a parlare di ombre in senso figurato poi bisognerebbe capire in quale senso figurato si usa quella espressione.
Come devo fare a sapere se ho bisogno di una certa pratica se non so nemmeno cos'è questa pratica (se tu dici che non è possibile chiarirlo) ed in che modo debba funzionare? Abc è inutile che si ponga il problema visto che non è proprio possibile darle una risposta. Lo psicoterapeuta non si sa bene né cosa fa, né cosa cura, né perché quello che fa dovrebbe farci star meglio (uno star meglio vago comunque del quale io personalmente non mi accontenterei), alcune volte funziona, altre no e sappiamo soltanto che tiene dei colloqui con noi con una certa partecipazione empatica.
Comunque riallacciandomi al dibattito tra Merak e Batik sappiamo che qualcuno trae benefici (vaghi anche qui e mai ben determinati ed oggettivi) anche andando dal cartomante, dall'astrologo e così via (se queste pratiche non sono scomparse è proprio per questo). Queste sono tutte pratiche vaghe ed un po' confuse, ed in conclusione se non si può parlar male di tutta la categoria degli psicoterapeuti (in sostanza poi si tratta solo di mettere in discussione quello che fanno) perché qualcuno ne trae giovamento, a rigor di logica sarebbe scorretto anche parlar male della categoria dei maghi, dei cartomanti e degli astrologi.
A questo punto penso che le pratiche magiche e quelle legate alle psicoterapie non sono poi così lontane come vorrebbero far credere gli psicoterapeuti. In entrambi i casi c'è la fiducia che debbano fare qualcosa ma non si sa bene cosa ed in che modo debbano funzionare, perciò sono basate essenzialmente su di una fiducia irrazionale che la persona alla quale ci siamo rivolti possa in qualche modo aiutarci.

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 14 gennaio 2008, 23:10

sei completamente fuori strada..ma proprio completamente..
e qui chiudo il discorso perché mi sembra anche umiliante continuare a raccontare la propria esperienza in piu modi e parole possibili a qualcuno che non vuole ascoltare... ciao buona serata

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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 14 gennaio 2008, 23:57

Allora... periodicamente compaiono post molto aggressivi che sfiorano l'insulto, ripetono sempre le stesse domande nonostante molti tentino di dare risposte, insistono ad attaccare Pagine Blu sostenendo che ha il solo scopo di accaparrare clienti, ed hanno come unico risultato di creare un clima sgradevole ed esasperato in tutti. Uno schema che ho già visto almeno 4 volte, sempre lo stesso. C'è il sospetto che si tratti infine sempre della stessa persona che, anche con più nick contemporaneamente, ama provocare sostenendo che il suo "sì che è un vivace contributo e non la solita vuota noia."
Quindi. Finchè non ci sono i termini per procedere al ban, non procedo. Tuttavia invito caldamente tutti gli utenti del forum che sono in buona fede a non rispondere a evidenti provocazioni: una replica o due sono più che sufficienti, se una persona non prende in minima considerazione le opinioni altrui, rimane inamovibile e seguita ad esasperare il conflitto, evidentemente il suo scopo non è uno scambio.
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Messaggio da tersite » 15 gennaio 2008, 0:02

concordo con quello che dice doom nella sua risposta a Edd...
la psicoterapia analitica non e' una scienza esatta
ma un percorso (io ci sono dentro) tra analizzato e psic
una discesa nel nostro inconscio per cercare di armonizzare
conscio e d inconscio
l'inconscio ESISTE sta dentro di noi ci condiziona nella nostra vita, ci fa scegliere delle strade a volte sbagliate , sono convinto che e' anche una grande FORZA ...
lo psicoterapeuta e' una guida uno sherpa come e' stato splendidamente detto dal dott Arduino (caffe' pagato :lol: )

posso consigliare agli scettici qualche lettura di testi di psicologia?
anche qualcosa di divulgativo tipo Pierre Daco "cos'e' la pscicanalisi"
o anche qualche classico di Sigmund Freud "Introduzione alla psicoanalisi"
forse un po' di informazione sull'argomento non farebbe male...

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Batik
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Messaggio da Batik » 15 gennaio 2008, 0:23

Mi permetta di dirle che qui ha preso un forte e clamoroso abbaglio. Io non sono la persona che lei crede. Solo perchè ho messo in discussione il sistema non significa che io sia lo stesso utente pluribannato a cui lei si riferisce. Mi pare che comunque io non stia provocando nessuno, ho espresso il mio punto di vista che mi pare non sia il solo ma altra gente lo condivide. Poi se si vogliono esasperare gli animi questa è un'altra faccenda a cui io ho espressamente detto che mi sottraggo perchè non ho voglia di litigare proprio con nessuno. Il mio stile può sembrare aggressivo e me dispaiccio me non mi sembra che anche le altri utenti abbiano risposto tanto più garbatamente.

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Messaggio da Batik » 15 gennaio 2008, 0:25

Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto:una replica o due sono più che sufficienti, se una persona non prende in minima considerazione le opinioni altrui, rimane inamovibile e seguita ad esasperare il conflitto, evidentemente il suo scopo non è uno scambio.
certo è il modo in cui le sta dicendo che non si può discutere con me perchè io la penso diversamente da voi. Questo però non è discutere ma censurare.

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Messaggio da Batik » 15 gennaio 2008, 0:27

Batik ha scritto:Merak se hai voglia di litigare cercati qualche altra persona, è chiaro che capisci solo quello che vuoi capire. Nessuno sta tentando di convincerti, io ho solo espresso un opinione diversa dalla tua, opposta per la precisione. Poi se vuoi da oggi in poi metterti il mantello e proclamarti paladina della giustizia fa pure......
Mi pare di averlo detto chiaramente e a più riprese che non ho voglia di litigare e aizzare zizzania proprio con nessuno. Esprimo solo il mio punto di vista.

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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 15 gennaio 2008, 0:27

abc ha scritto:Mi sembra di poter riassumere con una domanda a cui spero la dottoressa risponderà.
E' possibile... autoconvincersi di avere problemi?
Ovvero: quando si sta "bene", e poi imponendosi di riflettere, o magari andando da uno psicoterapeuta, si vivono d'improvviso certe problematiche molto fortemente... vuol dire per forza che erano problemi sopiti ma esistenti, e destinati ad emergere prima o poi, o è possibile... inventarseli?
Non so bene come spiegarmi con proprietà, vorrei premettere che ho una senzazione che diventa dominante man mano che leggo alcuni di questi post: una specie di ambivalenza, di amore/odio, di "stelle/stalle" nei confronti degli psicoterapeuti. Innanzi tutto distinguiamo: seppure nell'uso corrente si adoperi la dicitura "psicologo", dobbiamo essere consapevoli che ci sono differenze tra psicologi, psichiatri e psicoterapeuti. Per chiarircele, possiamo anche leggere le FAQ di questo stesso forum.

Chiarito ciò, diciamo che qui parlo della psicoterapia: allo psichiatra riservo le cure farmacologiche, allo psicologo l'orientamento terapeutico e il counseling. Così per legge. Poi, ovviamente, i singoli professionisti possono avere più di una di queste qualifiche, ma anche no, quindi meglio accertarsi. Anche per questo vedi FAQ.

Vediamo la questione. Qualcuno (non ricordo ora chi) sostiene che non ha mai visto uno psicologo dire a una persona che non ha bisogno di lui. Contesto, io l'ho fatto e più volte. Certamente se una persona si prende la briga di andare da un professionista (nella mia esperienza pochissimi l'hanno fatto senza pensarci più e più volte), prendere appuntamento, scoprirsi rispetto ai suoi problemi e vissuti, pagare, il sospetto che viva una sofferenza mi sembra ragionevole. E poichè nessuno è dio, non è come fare un esame del sangue e concludere che i valori sono ok, si indaga.
Ora, abc, non ha senso rispondere in modo generico, parliamo di lei: se è andata da uno psicoterapeuta aveva una sofferenza, suppongo. Se poi è emerso fortemente qualcosa, mi parrebbe logico supporre che ci FOSSE qualcosa, diversamente come potrebbe emergere? Con una sorta di ipnosi fraudolenta a scopo di lucro? ecco.. perciò in testa a questa replica parlavo di ambivalenza: da una parte faremmo tutti pena, dall'altra saremmo dei potentissimi demoni che possiedono la volontà del malcapitato... :D no? ho questa sensazione...
sarebbe più logico parlare di resistenze, se una persona sente che si apre una specie di vaso di pandora e lo interpreta come un possibile indotto... paranoia? da psichiatra? :D scherzo, via... capisco anche le resistenze, ma davvero le fantasie su di noi psi sono molteplici e strane. Si può solo concludere che siamo tanto importanti, se nel bene e nel male c'è tanta passione nel descriverci...
Ma infine ha "ragionissima" su una cosa Batik: se uno sta bene perchè andare in terapia? infatti, se sta bene ha senso solo se vuole fare un lavoro didattico o di conoscenza di sè, e ancora.

Infine, per batik: non mi riferivo a lei, e non ho usato alcuna censura, solo un avvertimento: non ho cancellato post (come potrei fare, tecnicamente) nè proceduto al ban. Tuttavia se si susseguiranno post del tutto inutili e sgradevoli del tipo "io non voglio litigare tu sì", " tu dici scemenze, che ci fai qui" e similari, li cancellerò dopo il secondo avvertimento, da CHIUNQUE pervenissero. Se si insiste, procedo al ban. Mi spiace, ma io modero così.
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 15 gennaio 2008, 1:24

tersite ha scritto:lo psicoterapeuta e' una guida uno sherpa come e' stato splendidamente detto dal dott Arduino (caffe' pagato :lol: )
anche una pizza... :D
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Messaggio da Eddd » 15 gennaio 2008, 9:53

Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto:Vediamo la questione. Qualcuno (non ricordo ora chi) sostiene che non ha mai visto uno psicologo dire a una persona che non ha bisogno di lui. Contesto, io l'ho fatto e più volte. Certamente se una persona si prende la briga di andare da un professionista (nella mia esperienza pochissimi l'hanno fatto senza pensarci più e più volte), prendere appuntamento, scoprirsi rispetto ai suoi problemi e vissuti, pagare, il sospetto che viva una sofferenza mi sembra ragionevole. E poichè nessuno è dio, non è come fare un esame del sangue e concludere che i valori sono ok, si indaga.
Ma anche se non è un esame del sangue voi come fate a capirlo? Che c'è una qualche forma di sofferenza o di problema a me sembra ovvio, ma che il vostro intervento in questo caso possa risultare utile voi come fate a determinarlo?
Che una persona è per così dire "malata di nervi" come lo si fa a capire?
Non è possibile basare queste cose sulla propria intuizione, qualcosa in più bisognerebbe anche saperlo spiegare ai non addetti ai lavori. Se ognuno di voi deve calarsi nella soggettività dell'altro ed anche a voi altri psicoterapeuti hanno detto questa cosa mentre stavate imparando a praticare il vostro mestiere, voi stessi come avete fatto ad imparare e capire come distinguere le sofferenze psichiche dalle sofferenze semplicemente esistenziali?
Io domando... Queste sono domande... Ma vi rendete conto che chi ne è fuori da quello che fate non riesce ad afferrare molto? Io non so precisamente quello che fa un dentista, ma occhio e croce il dentista sa spiegarmelo e sa spiegarmi anche perché funziona.
Quando inizio a fare domande qui però subito le si interpreta come un attacco, certo che un po' io mi innervosisco se non mi viene risposto mai nulla oppure mi si dice che non si può capire perché è troppo complesso o perché bisogna provarle certe cose.

Il libro di Pierre Daco "cos'e' la pscicanalisi" Tersite è stato aspramente criticato da alcuni psicoanalisti (ed è per questo che io non so bene nemmeno quali debbano essere gli autori che operano seriamente in questo campo), beh comunque visto che in un altro suo libro proponeva di curare anche l'omosessualità l'ho trovato poco attendibile ed il libro l'ho buttato proprio via nella spazzatura e non lo possiedo più. Io anche qui non riesco a capire bene, dicono tutti che esiste l'inconscio ma poi per ognuno è qualcosa di distinto, io mi sento solo confuso. Comunque Tersite proverò a leggere direttamente quello che ha scritto Freud. Io è da un po' che cerco di capire, però forse è meglio che lascio perdere perché dietro questo mare di parole ho il sospetto che non ci sia proprio nulla da capire, fanno soltanto un bell'effetto messe insieme, ma se si cerca di spingersi leggermente un po' più in là per cercare di comprendere di cosa si sta parlando si finisce col non trovar nulla.

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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 15 gennaio 2008, 15:08

Eddd ha scritto: 1) ma che il vostro intervento in questo caso possa risultare utile voi come fate a determinarlo?
2) ...... voi stessi come avete fatto ad imparare e capire come distinguere le sofferenze psichiche dalle sofferenze semplicemente esistenziali?
........
3) Quando inizio a fare domande qui però subito le si interpreta come un attacco, certo che un po' io mi innervosisco se non mi viene risposto mai nulla oppure mi si dice che non si può capire perché è troppo complesso o perché bisogna provarle certe cose.
sarò schematica nel tentativo di essere più chiara ed esauriente:
1) non possiamo determinare a priori se il nostro intervento può essere utile o meno, sappiamo che ha delle basi che rendono l'utilità possibile, delle "regole" che se rispettate costituiscono gli strumenti per lavorare, ma come una persona potrà o meno utilizzare quel lavoro non è possibile determinarlo a priori. Perciò si prova, se la sofferenza e la volontà del paziente sono sufficienti a sperimentare questa possibilità. Si prova e poi si fa il punto, insieme.
2) forse non c'è alcuna differenza tra problemi psichici e problemi esistenziali, almeno a livello di quella che viene chiamata "nevrosi". Quanto meno è sempre l'esistenza e le sue problematiche ad essere alla base delle sofferenze. Sul piano psichiatrico la questione si complica e può essere diverso.
3) non è il fatto di fare domande che può essere vissuto come un attacco, ma l'aggressività, i toni, la squalifica delle persone a cui ci si rivolge, siano essi professioniti o meno.
Credo che qui tutti abbiano fatto grandi sforzi per esprimere la loro risposta, anche facendo appello ad esempi personali e scoprendosi non poco. Penso fortemente che questo vada comunque rispettato.
Bisogna dire che in ambito psicologico, trattandosi di esperienze interiori che poi sfociano in comportamenti e modi esteriori (ma l'origine è interna) spigarsi non sia affatto facile. e forse è vero che certe cose non si possono capire fino in fondo se non le si prova: questo concerne tutte le situazioni relazionali che comportano emozioni e sentimenti: l'amore, non si può spiegare del tutto; la felicità, la tristezza, l'ansia. Pensate a quante persone che soffrono di DAP non sono affatto capite, perchè è impossibile capire finchè non si prova.
Inoltre, spiegarsi per iscritto aggiunge difficoltà a difficoltà, e può risultare impossibile; e quindi ci vuole pazienza, disponibilità e attenzione, e soprattutto un'autentica voglia di capire e non di fare solo polemica o sfogare la propria acrimonia, per quanto questi sentimenti siano comprensibili ed esprimibili: si può, ripeto, si può, l'accetto come moderatore, ma sempre entro i limiti del rispetto reciproco.
Quando si sono fatti un sacco di sforzi, e tutti hanno partecipato, forse si può dedurre che i nostri limiti non ci consentono di capirci, e che magari il forum non è lo strumento adatto certe esigenze. Succede. Ed è - penso - segno di ragionevolezza accettare i limiti propri ed altrui.
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Messaggio da Eddd » 15 gennaio 2008, 16:14

forse non c'è alcuna differenza tra problemi psichici e problemi esistenziali, almeno a livello di quella che viene chiamata "nevrosi". Quanto meno è sempre l'esistenza e le sue problematiche ad essere alla base delle sofferenze. Sul piano psichiatrico la questione si complica e può essere diverso.
Ma se è così dottoressa tutti dovrebbero aver bisogno di uno psicoterapeuta visto che di problemi esistenziali ce ne sono sempre. Io dico però che se un problema dipende da qualcosa che un'altra branca della medicina può risolvere oggettivamente è preferibile risolvere oggettivamente il problema piuttosto che adattarsi al male causato da quel problema. Ad esempio se una persona è colpita da una qualche malattia e non riesce a sopportare di vivere così è preferibile comunque che trovi una cura della malattia piuttosto che abituarsi a conviverci. Che ci sono problemi è ovvio, il punto è che la psicoterapia non è detto che ci dia strumenti più sofisticati per risolvere i nostri problemi esistenziali, ma il più delle volte opera in modo diverso. Io è proprio questo che non ho capito ancora bene, in sostanza la psicoterapia cosa fa? Molte persone si rivolgono a voi credendo che con il vostro aiuto riusciranno a risolvere dei problemi che li fanno star male. Ora se l'obiettivo di una psicoterapia non è risolvere questi problemi (visto che non si sa a priori se sono alla portata della persona che si rivolge a voi), vorrei sapere meglio in sostanza la psicoterapia cosa si propone di fare.
Io lo ammetto parlare con qualcuno che ti ascolta, che ti accoglie gentilmente e così via, ti fa stare indubbiamente meglio, ma oltre a questo uno psicoterapeuta cosa vuole ottenere? La sua azione è volta verso quale scopo? E' ovvio "il benessere del paziente", ma cosa significa "star bene" secondo il vostro punto di vista? Questo bisognerebbe chiarirlo al paziente prima, magari lui ha in mente tutt'altro e quello "star bene" che gli proponete potrebbe non interessargli affatto. Non so se si riesce ad afferrare quello che voglio dire, spero comunque di non essere stato aggressivo questa volta.

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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 16 gennaio 2008, 0:32

mi arrendo, Edd, non so più come spiegarmi...
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