Pagina 2 di 3

Inviato: 30 gennaio 2008, 15:47
da Eddd
Adesso forse ho capito, ma più o meno in tutte le relazioni è così, l’importante è trovare dall’altra parte una persona che voglia coltivare uno stile di indipendenza e coesione che si incastri abbastanza bene col nostro, non credo sia una questione di gradi o di equilibrio quantificabile tra indipendenza e coesione, alcune cose magari le si preferisce fare insieme altre lontani dal partner :).
Qualcuno se non sente il proprio partner per un giorno magari soffre di più di qualcun altro, mentre alcuni al contrario iniziano a stressarsi se devono vedere la stessa persona tutti i giorni, per qualcuno potrebbe essere auspicabile vivere sotto lo stesso tetto, per qualcun altro è meglio vivere in case separate. Io questo lo trovo davvero molto soggettivo, non credo che esista un modo “giusto” di valutare queste cose, ognuno ha (o ha acquisito) un certo temperamento ed in base a questo cercherà la persona più adatta allo stile che preferirebbe seguire, talvolta scendendo a compromessi ovviamente, ma cercando comunque di soddisfare le proprie esigenze più importanti. Le coppie che reggono, a mio avviso, sono quelle che sono riuscite ad “incastrarsi” abbastanza bene secondo me, che hanno un progetto comune e che non devono sforzarsi troppo per stare insieme, non è una questione di maturità; per usare una analogia, sono ben assortite come due pezzi di un puzzle insomma, di pezzi ce ne sono diversi, ma ci sono coppie che si incastrano meglio di altre. Forse l’equilibrio al quale si accennava sopra era qualcosa del genere, se è così allora sono d’accordo anche io, ma a mio avviso non è qualcosa che si può soltanto costruire o volere. Insomma non è soltanto una questione di maturità (intendo in questo caso aver acquisito la capacità di valutare bene quel che si sta cercando) bisognerebbe essere anche un po’ fortunati, e trovare la persona più adatta a noi e viceversa (adatta a noi anche nei possibili cambiamenti, perché le persone col passare del tempo cambiano).
Se siamo costretti a forzare l’altro con qualche ricatto per soddisfare certe nostre esigenze importanti (o viceversa), vuol dire che l’altra persona non condivide con noi questo tipo di esigenza nello stesso modo, e può sorgere un grosso conflitto che potrebbe dividere la coppia. Nessuno dei due deve maturare in questo caso secondo me, si desidera andare in direzioni diverse, tutto qui.

Inviato: 30 gennaio 2008, 15:47
da minnitop
Cara/o Merak,
quello che hai scritto è molto bello...semplice ed efficace. Mi piace!

PEr novembre:
quando parli di
Altro che corsi pre-matrimoniali di un anno (ho sentito la proposta, almeno nella mia città), qua ci vuole una psicoterapia per tutti prima di sposarsi!
intendi i corsi pre-matrimoniali fatti dalla CHiesa?

Inviato: 30 gennaio 2008, 20:01
da Merak
Eddd ha scritto:per usare una analogia, sono ben assortite come due pezzi di un puzzle insomma, di pezzi ce ne sono diversi, ma ci sono coppie che si incastrano meglio di altre. Forse l’equilibrio al quale si accennava sopra era qualcosa del genere, se è così allora sono d’accordo anche io, ma a mio avviso non è qualcosa che si può soltanto costruire o volere. Insomma non è soltanto una questione di maturità (intendo in questo caso aver acquisito la capacità di valutare bene quel che si sta cercando) bisognerebbe essere anche un po’ fortunati, e trovare la persona più adatta a noi e viceversa.
Beh, Eddd, un'affinità di base è fondamentale, intesa come possibilità di incastro, poi tutto quello che ci si può costruire sopra si affina insieme con una buona dose di volontà e di capacità.
Diciamo che il fattore C gioca un ruolo importante ;) , ma il resto lo dobbiamo fare noi.

Minnitop, sono una donna :)

Inviato: 30 gennaio 2008, 20:03
da novembre
minnitop ha scritto:
intendi i corsi pre-matrimoniali fatti dalla CHiesa?
Si, proprio così.

Inviato: 30 gennaio 2008, 20:29
da minnitop
C'è relazione tra la definizione MATRIMONIO a livello di psicologia e la definizione data dalla Chiesa?
Cioè tu inserisci nello stesso concetto i corsi prematrimoniali e la terapia....che però a mio avviso non vanno di pari passo.

Ovvero la terapia di coppia e quindi il terapista può anche suggerirti di lasciare tuo marito/moglie se non ci sono le condizioni psicologiche necessarie a farti star bene...
la Chiesa invece non ammette in ogni caso il divorzio.(eslusi fatti gravi e comprovati)

Inviato: 30 gennaio 2008, 20:39
da doomgeneration
Quella di novembre era una battuta, credo... mi sembra ovvio che lei non volesse paragonare le due cose... Anzi credo che lei abbia citato i corsi della chiesa solo perché sono gli unici corsi pre-matrimoniali che esistono (almeno credo!)

Inviato: 30 gennaio 2008, 20:45
da novembre
Si si, era una battuta! :wink:
La chiesa per far fronte all'aumento del numero dei divorzi, ha pensato di organizzare corsi pre-matrimoniali più lunghi, sperando di dissuadere le coppie non così fortemente motivate. Una mia amica, che si è sposata recentemente, ha detto che effettivamente una certa percentuale di futuri sposi si lascia durante questi incontri!

Inviato: 30 gennaio 2008, 20:53
da doomgeneration
Ma cosa insegnano a questi famigerati corsi pre-matrimoniali?? Me lo sono sempre chiesto ma non conosco nessuno che ci sia mai andato...

Inviato: 30 gennaio 2008, 21:06
da minnitop
Io ci sono andata ed è stato piuttosto utile perchè non era uno di quei corsi che vogliono INSEGNARTI QUALCOSA.
Nel mio caso eravamo un gruppo di 6 coppie piu 1 COPPIA GUIDA.
In pratica vengono proposti temi su cui dibattere (ad esempio il tradimento...) e viene dato un indirizzo di tipo cattolico.
Non ci sono stati incontri con ginocologi o esperti di nessun tipo, solo noi con le nostre paure e le ns insicurezze e le "risposte" spirituali della coppia guida.

Inviato: 30 gennaio 2008, 21:15
da novembre
Ritornando alla questione "rapporto sano". Edd sostiene che, in fondo, tutto sia relativo. Quindi se si sta bene, significa che si è sani?

Inviato: 1 febbraio 2008, 0:59
da tersite
novembre ha scritto:
tersite ha scritto:qui state medicalizzando tutto ... :roll:
Perchè? Mi sembra si stia riflettendo, non medicalizzando.
mi riferivo al fatto entrare in analisi per avere un miglior rapporto di coppia
ma qui mi "cheto" xche' di rapporti pre-post-durante matrimoniali
non so proprio nulla :lol:

Inviato: 1 febbraio 2008, 1:17
da Dr.ssa Eleonora Arduino
novembre ha scritto:Ritornando alla questione "rapporto sano". Edd sostiene che, in fondo, tutto sia relativo. Quindi se si sta bene, significa che si è sani?
sostanzialmente sarei d'accordo con Eddd, tuttavia come nessun uomo è un'isola, nessuna coppia è un atollo, quindi va bene stare bene insieme qualsiasi siano le condizioni che si creano, ma se ci sono conseguenze negative su qualcun altro (ad esempio i figli, ma è un esempio macroscopico, le cose possono essere più sfumate), allora tanto "sano" potrebbe non essere, anche se ai due sta bene così. E poi va visto anche sul lungo periodo: certe relazioni si rivelano, alla lunga, negative; tuttavia questo caso forse si verifica quando "ci si racconta delle storie", cioè si afferma di stare bene (anche a se stessi) ma poi a ben vedere non è così.

Farei qualche appunto all'uso della parola "sano" o "malato", ma la cosa diventerebbe troppo capziosa: accontentiamoci dell'accezione corrente in cui vengono usati questi termini.

Inviato: 1 febbraio 2008, 1:33
da Dr.ssa Eleonora Arduino
tersite ha scritto:
novembre ha scritto:
tersite ha scritto:qui state medicalizzando tutto ... :roll:
Perchè? Mi sembra si stia riflettendo, non medicalizzando.
mi riferivo al fatto entrare in analisi per avere un miglior rapporto di coppia
ma qui mi "cheto" xche' di rapporti pre-post-durante matrimoniali
non so proprio nulla :lol:
Forse è bene distinguere tra riflessione, ripensamento, preparazione e psicoterapia. Sono azioni che possono giovarsi dell'ausilio psicologico, tuttavia soprattutto oggi che i professionisti della psiche si sono diversificati e moltiplicati, è pensabile prepararsi alla vita di coppia anche utilizzando queste competenze, ma in modo più espressivo che curativo, senza per questo entrare in analisi o altra forma di psicoterapia.
E poi, a ben vedere, sarebbe forse sufficiente essere abbastanza umili e coraggiosi da affrontare i problemi e le ombre man mano che si presentano, più che entrare in un'ottica di "corso di specializzazione" o analisi in preventiva. Anche perchè, si sa, recepiamo in base all'esperienza e alla necessità, e quindi potrebbe essere inutile o addirittura dannoso problematizzare ogni passo naturale della vita umana, col rischio, sì, di medicalizzare tutto.
I corsi pre-matrimoniali offerti dalla Chiesa, penso, dovrebbero essere indirizzati a riflettere sul proprio essere cattolici nella vita di coppia, ed hanno quindi il loro senso in quest'ottica, come la catechesi. Del resto se una coppia decide di sposarsi in chiesa (come avviene ancora all'80%), dovrebbe farlo in quanto cattolica e non perchè "si fa così se no cosa dice la gente", oppure perchè è tanto pittoresco. Eventuali pretese di "formazione a-confessionale per tutti" in quelle sedi, mi sembrano, onestamente, discutibili e non troppo corrette.

Inviato: 1 febbraio 2008, 1:40
da Dr.ssa Eleonora Arduino
minnitop ha scritto: la Chiesa invece non ammette in ogni caso il divorzio.(eslusi fatti gravi e comprovati)
veramente mi risulta che la Chiesa non ammette il divorzio e basta. Fatti gravi e comprovati non esistono, ma solo condizioni a priori che, emerse nel tempo, possono dichiarare il matrimonio nullo, cioè inesistente (Sacra Rota). Che poi si sappia che certi annullamenti sono un po'... come dire... "aggiustati" be', questo è un altro fatto. Mi sbaglio? :?

Inviato: 1 febbraio 2008, 9:24
da minnitop
Inviato: Ven Feb 01, 2008 12:40 am Oggetto:

--------------------------------------------------------------------------------

minnitop ha scritto:

la Chiesa invece non ammette in ogni caso il divorzio.(eslusi fatti gravi e comprovati)

veramente mi risulta che la Chiesa non ammette il divorzio e basta. Fatti gravi e comprovati non esistono, ma solo condizioni a priori che, emerse nel tempo, possono dichiarare il matrimonio nullo, cioè inesistente (Sacra Rota). Che poi si sappia che certi annullamenti sono un po'... come dire... "aggiustati" be', questo è un altro fatto. Mi sbaglio?
Si in realtà mi sono espressa male nel senso che in ogni caso si parla di annullamento. X fatti gravi o comprovati intendo la mancanza di consenso da parte di uno dei coniugi o di entrambi al matrimonio, compresi anche problemi mentali.
Il fatto che uno dei coniugi escluda una delle finalità essenziali del matrimonio religioso, che sono la procreazione dei figli, la fedeltà, l’indissolubilità del vincolo matrimoniale.
La violenza fisica, l’impotenza al rapporto sessuale dell’uomo o della donna....


--------------------------------------------------------------------------------